In occasione della festa della donna, l’Ugl ha organizzato un incontro con le iscritte per parlare della condizione femminile, della situazione sul posto di lavoro, dell’assegno di natalità e bonus bebè, della disabilità dei figli minori
Monica Spiezia, in particolare, si sofferma sul tema irrisolto dei femminicidi e tuona: «Non è una festa, è un giorno di memoria».
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L’Azienda Moscati sperimenta il modello modular nursing
Una riorganizzazione del Pronto soccorso basata su un modello di assistenza modulare.
Partirà il primo marzo, in via sperimentale, un progetto, proposto dalla Direzione Medica di Presidio e approvato dal management dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, per cercare di migliorare il flusso e la gestione dei pazienti nel reparto di emergenza attraverso un’ottimizzazione delle risorse infermieristiche.
Terminata la fase di formazione del personale, mercoledì prossimo si passerà al momento applicativo, con la definizione di specifici compiti agli infermieri e agli operatori socio-sanitari assegnati al pronto soccorso. Il modello modular nursing, nello specifico, prevede l’assegnazione di personale per ogni codice di ingresso assegnato al triage ai pazienti. I sette infermieri e i 3 Oss di ogni turno saranno distribuiti a gruppi nei percorsi individuati per ciascuno dei cinque codici di priorità e saranno responsabili di determinate procedure, facendosi carico del paziente da tutti i punti di vista e collaborando in maniera diretta con il bed-manager sotto diversi aspetti: dall’agevolazione del turn-over verso le unità operative in caso di ricovero, alla comunicazione con i familiari, alla gestione dei rapporti con la Farmacia ospedaliera.
Un riordino delle procedure e della fruizione degli spazi tramite un lavoro coordinato, multidisciplinare e trasversale, che dovrebbe ridurre attese e tempi di permanenza, migliorare l’accoglienza e personalizzare i piani assistenziali, nonché garantire una maggiore sicurezza al paziente e agli operatori sanitari.
Dichiara il Direttore Sanitario Rosario Lanzetta:
Si tratta di una delle iniziative che saranno messe in campo per decongestionare il Pronto soccorso. Con il progetto basato sul modular nursing, l’infermiere diventa la professionalità fondamentale per gestire i flussi dei pazienti, acquisendo una maggiore autonomia e responsabilità, con una più giusta valorizzazione del suo ruolo. La fase di sperimentazione del progetto sarà costantemente monitorata – conclude Lanzetta – attraverso diversi strumenti di misurazione. Se i risultati raggiunti saranno in linea con quelli attesi, si potrà prendere anche in considerazione di applicare in altre Unità operative aziendali il modello di lavoro basato su nuovi assetti organizzativi.
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Si attende la scadenza della gestione Morgante
Dopo circa sei anni, molti dipendenti ed il Sindacato attivo attendono, con una calma residua, la scadenza della gestione Morgante.
Probabilmente, la Direzione Generale con la quale si è raggiunto un limite di sofferenza ineguagliabile. E le sorprese non finiscono; violando diritti fondamentali di dipendenti e sindacato. Tenendo presente che i rinnovi contrattuali ritardano anni rispetto alla scadenza, e che poco o nulla portano nelle tasche dei dipendenti, vogliamo rendere pubbliche alcune delle inosservanze da parte del manager della ASL Avellino rispetto ad accordi legittimi e previsti dal CCNL. Dopo 14 mesi trascorsi dalla fine del 2020, il personale attende ancora l’intera somma relativa al premio di produttività, per il quale il fondo è definito e certificato. Per tale istituto contrattuale, si è provveduto, come da norme ed accordi, a redigere le schede di valutazione, che prevedono i vari criteri utilizzati al fine di determinare le quote spettanti. Perché questa perdita di tempo? È mai sostenibile che l’unica Azienda in Italia sia quella di Avellino a non aver provveduto? Sul fondo di produttività, grazie ad una votazione sostenuta per ben due volte (22 settembre e 21 dicembre u.s.) USB, FSI, CGIL e UIL hanno sostenuto e fatto confluire una somma cospicua sul fondo incentivante, per l’anno 2022, una cospicua somma (circa 650.000,00 euro) che l’Azienda voleva utilizzare per gli incarichi di funzione, da attribuire a quest’ultimo istituto menzionato per “sanare” non si sa bene cosa e con quali modalità.
Siamo invece consapevoli, che alcuni colleghi sono impegnati in attività di responsabilità e che giustamente attendono una meritata riconoscenza attraverso procedure concorsuali; e non attraverso “sanatorie”. E poi sanare cosa? Alcuni delegati sindacali che senza esitazione hanno rappresentato il loro ruolo di “f.f.” da riconoscere? E con quali modalità sono stati nominati “f.f.”? Perché loro e non altri? Non vogliamo minimamente pensare ad altro. Ebbene, nonostante due votazioni democratiche nelle due sedute citate, la ASL Avellino, in data 10 Febbraio 2022 con nota prot. 0005682 ha informato le OO.SS ed i delegati della RSU, di voler procedere con atto unilaterale e non condiviso dalla maggioranza in merito agli incarichi di funzione. In queste ore stiamo trasmettendo tutto, dettagliatamente, al Ministero della Funzione Pubblica ed organizzando, contestualmente, un sit-in di protesta, per porre fine alla “querelle”. Altro strano ritardo riguarda l’attribuzione della progressione economica orizzontale; con decorrenza 1° Gennaio 2021.
Il bando previsto dalla Legge Brunetta, è stato pubblicato a pochi giorni dalla fine dello scorso anno e le relative domande prodotte dai colleghi più giovani sia sotto l’aspetto anagrafico che di carriera sono stati sanciti con graduatoria in data 23 Dicembre 2021. Sono stati consentiti 15gg di tempo per la produzione di ricorsi. Bene, e dal 7 gennaio 2022 ad oggi come mai non viene pubblicata la graduatoria che ne scaturisce? Dall’inizio del nuovo anno, non mancano comportamenti che violano il diritto sindacale. In un’era telematica, sul famoso “portale del dipendente” per ben 45 gg sono scomparsi diversi giustificativi, tra cui quello dei permessi RSU; reintrodotti solo da poche ore, grazie alle rivendicazioni della nostra Organizzazione sindacale. E chi più ne ha più ne metta. Aspettando, con ansia, la fine del countdown.
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Covid-19 in Irpinia: nuovi aggiornamenti sui tamponi positivi
Dagli esami effettuati dall’AORN Moscati di Avellino è risultato positivo al Covid-19 un tampone.
Nuovi tamponi positivi in Irpinia
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 1 nel Comune di Teora
Come abbiamo potuto constatare, dagli ultimi aggiornamenti comunicati dall’ASL di Avellino, sembra che la situazione legata ai contagi si stia stabilizzando ma ciò non significa che possiamo disattendere le normative tutt’ora vigenti.
Non vanifichiamo i sacrifici affrontati in questi giorni: restiamo a casa.
14 comments on 8 Marzo, Spiezia (Ugl): «Non chiamatela festa»
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