Il futuro dell’Alto Calore, l’ente di servizio idrico irpino su cui pesa un debito di oltre 140 milioni di euro, è sempre più al centro dei lavori nelle assise comunali, provinciali e regionali.
Ferdinando Picariello, consigliere comunale di Avellino, da mesi impegnato in un’opera di sensibilizzazione sulla delicata questione, ha di recente espresso la propria posizione nel Consiglio monotematico tenutosi a Palazzo di Città e da questa riparte, indicando nel cambio della struttura giuridica di Alto Calore s.p.a l’unica soluzione possibile per restituire linfa a un ente moribondo.
Intanto, il presidente dell’Alto Calore, Michelangelo Ciarcia, si prepara a consegnare un dossier (il cosiddetto Piano Pozzoli) al Ministro De Micheli, nei prossimi giorni in visita ad Avellino, per verificare la possibilità di accesso a un mutuo con Cassa Depositi e prestiti necessario per ripianare il pesante debito accumulato dall’Ente di Corso Europa.
Picariello non nasconde il proprio scetticismo sul piano di rientro proposto da Ciarcia e invita i vertici di Alto Calore ad ammettere che c’è stato, anche in questi anni, un vero e proprio fallimento nella politica gestionale dell’ente.
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Campania Stories dall’1 al 4 settembre a Paestum
Campania Stories è un evento dedicato esclusivamente alla stampa specializzata nazionale e internazionale ed è il primo evento organizzato post emergenza Covid. L’evento enologico è stato organizzato per dare modo alla stampa di degustare i vini della Campania della prossima annata e di scoprire il territorio irpino attraverso le realtà dei produttori presenti.
Campania Stories si svolgerà dall’1 al 4 settembre presso Mec Paestum Hotel e Hotel Cerere a Paestum e le aziende partecipanti saranno circa 80 aziende vitivinicole.
Campania Stories 2020
Campania Stories 2020: le cantine irpine presenti all’evento
Le cantine della provincia di Avellino che saranno presenti all’evento sono le seguenti:
- Amarano
- Antico Castello
- Bambinuto
- Barbot Stefania
- Bellaria
- Borgodangelo
- Canonico e Santoli
- Cantine dell’Angelo
- Colli di Lapio
- Contrade di Taurasi
- De Gaeta
- Delite
- Di Marzo
- Di Meo
- Di Prisco
- Donnachiara
- Ferrara Benito
- Feudi di San Gregorio
- I Capitani
- I Favati
- Il Cancelliere
- Le Masciare
- Nativ
- Passo delle Tortore
- Perillo
- Pietracupa
- Regina Collis
- Rocca del Principe
- Tecce Luigi
- Tenuta Cavalier Pepe
- Tenuta del Meriggio
- Tenuta Sarno 1860
- Tenuta Scuotto
- Tenuta di Pietrafusa
- Terre D’Aione
- Traerte
- Vesevo
- Vigne Guadagno
- Villa Diamante
- Villa Raiano
Campania Stories 2020
Cosa prevede la manifestazione
Il programma di Campania Stories prevede tasting tecnici per l’assaggio dei vini delle aziende partecipanti da parte della stampa, un tour su tutto il territorio regionale per visitare le cantine e conoscere da vicino i produttori. L’evento vuole dare la possibilità di creare un dialogo tra il patrimonio artistico, storico e naturalistico della Regione Campania insieme ad un tratto caratteristico che contraddistingue questo territorio: il vino.
Durante i giorni in cui si svolgerà l’evento è prevista una tappa al Parco Archeologico di Paestum.
L’ultimo giorno di Campania Stories (venerdì 4 settembre) si svolgerà il tradizionale momento dedicato agli operatori di settore di tutta Italia dove sarà possibile degustare i vini proposti in assaggio dalle aziende partecipanti. Le fasce disponibili sono 3: dalle ore 14:30 alle 16:30, dalle 17:30 alle 19:30, dalle 20:30 alle 22:30.
Durante l’evento gli argomenti di discussione riguarderanno gli aggiornamenti sui dati di produzione e di filiera, la valutazione delle annate dei vini bianchi e dei rossi dell’ultimo ventennio. Ci saranno novità per quanto riguarda la valutazione delle annate: per ogni millesimo una valutazione in ventesimi, relativa alla media qualitativa e al potenziale evolutivo in generale sarà accompagnata da parole chiave riconducibili allo specifico carattere climatico ed espressivo oltre ad indicazioni sulle finestre di consumo consigliabili per ciascuna annata.
Campania Stories 2020 è un’edizione speciale perchjé si pone come obiettivo quello di rilanciare la promozione del vino campano nel mondo.
L’evento è promosso da Miriade & Partners, dalle 80 aziende partecipanti in collaborazione con AIS Campania e con il sostegno della Regione Campania.
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Maria Morgante replica alle illazioni infondate fatte circolare su una ipotetica chiusura delle unità del Frangipane
Sarà la cattività cui siamo obbligati a vivere in queste settimane che fa perdere il lume della ragione, sarà che in molti cercano di guadagnare la credibilità mai avuta e forse persa nei precedenti mandati e in vista delle prossime elezioni ma fatto sta che si sta dando adito a cialtronerie di ogni sorta, oggi più di ieri.
L’ultima che ha provocato non pochi turbamenti, vista l’emergenza che stiamo vivendo, riguarda una ipotetica voce che ipotizzava, dando per certo, lo smantellamento di alcune unità operative del Frangipane.
Ospedale Frangipane di Ariano Irpino
Maria Morgante, direttore generale dell’ASL di Avellino, ha deciso di replicare a queste illazioni scrivendo:
Ho letto il documento sottoscritto dagli ex Consiglieri Comunali di Ariano Irpino e, pur ritenendolo non corretto in alcuni suoi punti, mi sento di condividerne lo spirito: quello di provare a tenere unita una comunità in una fase così difficile e delicata, con l’intento di invogliare tutti, ASL compresa, a fare meglio.
Quello che però non può essere tollerato è che qualcuno dica bugie di sana pianta: il Frangipane non sarà smantellato e non perderà le sue unità operative a vantaggio di non si sa quali plessi e per quali oscure logiche. Come ho dichiarato già il 24 marzo scorso, l’Ospedale Frangipane si sta attrezzando col maggior numero di posti letto di Terapia intensiva e sub intensiva, anche grazie alle tante donazioni che ci stanno arrivando dai cittadini e dagli imprenditori irpini, per provare a salvare la vita innanzitutto degli arianesi, degli irpini e dei pazienti provenienti da fuori provincia, contagiati dal Covid-19.
Lo stesso governatore De Luca, nella lettera inviata al Governo Nazionale, ha sottolineato gli enormi sforzi che si stanno facendo, con migliaia di operatori impiegati in tutta la Regione, per poter reggere l’urto dell’emergenza:
“Dopo aver creato decine di posti letto nuovi per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali: zero ventilatori polmonari, zero mascherine P3, zero dispositivi medici di protezione.”
Adesso fronteggiare l’emergenza Covid-19, soprattutto per la comunità di Ariano Irpino, è la priorità.
Questa difficile sfida va affrontata con la struttura e il personale dell’Ospedale a disposizione che, tra l’altro, è stato aumentato e che, a dispetto delle infondate insinuazioni, opera con tutti i Dispositivi di sicurezza, nonostante si registrino carenza di forniture su tutto il territorio nazionale.
Per quanto concerne i tamponi al personale dell’ASL e dei Presidi Ospedalieri, essi vengono eseguiti allo stesso modo e sulla scorta degli indirizzi unitari forniti dalla Regione, sia al personale del Frangipane che a quello di altri plessi.
Chi sostiene il contrario, dice il falso e, se quanto da me affermato non dovesse trovare riscontro nella realtà, invito chi, anche sul proprio profilo social, fa tali affermazioni, a denunciare fatti e persone all’Autorità Giudiziaria, altrimenti è il caso di tacere e non alimentare polemiche strumentali.
Ad ogni modo, l’ASL di Avellino, di propria iniziativa, ha provveduto all’acquisto dei test rapidi – che saranno disponibili a giorni- da destinare al personale.
Per quanto riguarda i tamponi a domicilio, l’ASL di Avellino è stata tra le prime ad attivare il servizio – che viene effettuato da ben due squadre sul territorio di competenza- garantendo numerosi prelievi giornalieri e la relativa trasmissione al laboratorio dell’Azienda Moscati.
Pertanto, non posso non rimanere dispiaciuta nel registrare il comportamento superficiale di chi, forse alla ricerca di una visibilità perduta, insinua cose non vere, nel bel mezzo di una fase emergenziale: non si soffia sul fuoco delle paure di una popolazione che vive una fase di difficoltà.
Da questo momento difficile -confidando nel fatto che le istanze rivolte dal Governatore della Campania al Governo Nazionale vengano accolte – ne usciremo insieme, rimanendo uniti e grazie al lavoro, alla serietà e ai sacrifici della comunità di Ariano Irpino, cui mi sento di appartenere, e soprattutto grazie all’Ospedale Frangipane.
Maria Morgante, con molta probabilità ha risposto ad un documento unitario sottoscritto da: Enrico Franza, Raffaela Manduzio, Generoso Cusano, Emerico Maria Mazza, Antonio Della Croce, Luca Orsogna, Domenico Gambacorta, Giovannantonio Puopolo, Filomena Gambacorta, Federico Puorro, Pasquale Puorro, Carmine Grasso, Carmine Ruggiero, Maio Iuorio, Ettore Zecchino e Giovanni La Vita.
Il documento unitario è indirizzato al Presidente della Regione Campania, alla Protezione Civile, al Prefetto, al Commissario Prefettizio e al Direttore Generale ASL e afferma quanto segue:
La comunità arianese, attraverso i sottoscrtti rappresentanti, intende anzitutto esprimere il cordoglio per le vittime, la solidarietà ai malati ed il ringraziamento a sanitari, volontari e Forze dell’ Ordine che tanto si stanno impegnando in queste ore tristi e convulse.
Non abbiamo alcuna volontà polemica, chiediamo soltanto una considerazione adeguata alla peculiare gravità della condizione della Città, sollecitati da appelli drammatici che arrivano da cittadini esposti a rischio che non si sentono abbastanza tutelati.
La situazione di anomala estensione del contagio da Coronavirus (Covid-19) nella nostra città, che ha giustificato l’emissione dell’ordinanza n.17 in data 15 marzo 2020 del Presidente della Regione, richiede – a nostro avviso- da parte delle autorità un’attenzione particolare che tenda a riportare tale situazione nell’alveo della ordinarietà regionale, laddove invece ad Ariano Irpino e nell’arienese continuano a registrarsi percentuali di positivi, in rapporto ai residenti, analoghe soltanto a quelle registrate nelle più martoriate province della Lombardia.
Ad Ariano i positivi rappresentano circa lo 0,3% della popolazione, in provincia di Napoli siamo allo 0,016%; grosso modo, venti volte in più!
Le ragioni poste a base di quella ordinanza richiedono che all’interno della zona interdetta a qualsiasi spostamento si adottino misure ulteriori, dando priorità – anche rispetto a territori meno colpiti – all’approfondimento delle indagini epidemiologiche, alla piena e pronta funzionalità dei mezzi di soccorso, all’estensione della esecuzione di tamponi a tutti i sanitari ed alle persone venute in contatto con i malati, alla fornitura di adeguati dispositivi di protezione a tutti gli addetti ai servizi di pubblica utilità, a cominciare dall’ospedale.
Npn è egoismo campanilistico, ma la logica conseguenza di un provvedimento straordinario cui devono conseguire comportamenti non ordinari.
In tale ottica, la zona Covid-19 allestita nell’ospedale di Ariano Irpino dovrebbe essere almeno in parte riservata ai residenti nel territorio di ordinaria utenza dell’ospedale stesso: i dati statistici fanno presumere una maggiore richiesta proveniente da questo territorio e sarebbe opportuno limitare al massimo la mobilità degli infetti, sia in entrata che in uscita.
Inoltre, va garantito un minimo di funzionalità dell’ospedale per gli utenti che hanno bisogno di cure non legate all’emergenza da Coronavirus, garantendo percorsi superati e sicuri ai pazienti ed oncologici.
Ad Ariano Irpino non vi è stato alcun particolare comportamento irresponsabile, né tantomeno nessuno si è sottratto ai propri doveri. La disciplina e la compostezza che stiamo dimostrando, di cui ha dato atto il Commissario Prefettizio, richiedono adeguate risposte.
Una volta chiuso il territorio perché presenta una situazione eccezionale; ma finora di eccezionale vi è soltanto l’atteggiamento della popolazione. Si diffonde la percezione di abbandono: invitiamo le istituzioni tutte a svolgere il proprio ruolo fino in fondo.
Di quest’ultimo documento riportato mi tocca una frase, con cui sono d’accordo: finora di eccezionale vi è soltanto l’atteggiamento della popolazione.
Ritengo, a fronte dell’emergenza che tutti stiamo vivendo e in particolar modo i cittadini arianesi perché più colpiti da contagio, se siano opportuni questi interventi in veste ufficiale da parte di una categoria politica che, quando ha avuto l’occasione di sedersi sulle poltrone, invece di dimostrare l’unità e la compatezza di cui si parla sopra ha prodotto come unica conseguenza il commissariamento della città.
Ora non volendo fare polemica perché non è tempo di polemiche (e cito altre parole riportate in questo documento e in altri), non sarebbe il caso di evitare speculazioni, cavalcando questo momento così delicato, evitando di fare una sorta di propaganda politica in vista delle prossime elezioni? Non sarebbe più dignitoso esprimersi a nome di singoli cittadini e non a nome di vecchie cariche che ora non ci sono più?
Per chiudere, ovviamente senza polemiche, riporto un post che condivido pienamente scritto da un cittadino arianese:
Trovo inadeguati ed inefficienti gli appelli, i consigli, i tentativi di fare da tramite dei nostri ex Consiglieri comunali. Hanno dimostrato una grande irresponsabilità nel far prevalere i propri interessi al bene della comunità. Ora, da decaduti, vorrebbero svolgere il compito del buon padre di famiglia che chiede al figlio di ascoltare i consigli, dopo averlo ignorato per una vita intera.
Posso capire ed apprezzare le buone intenzioni ma l’incoerenza no, quella no.
In questo momento sarebbe stato fondamentale avere un Sindaco, una Giunta e un Consiglio Comunale, allora avrebbe avuto un senso vedere i politici uniti e compatti lavorare insieme e dare il meglio di sé.
Ora abbiamo un’estranea facente veci, un ospedale nel caos, un territorio abbandonato a se stesso, nessuna voce in capitolo, nessuno che tuteli gli interessi della nostra città, in un momento storico che sarà tristemente riportato su tutti i libri di storia di ogni Nazione.
La vocazione di fare il politico per il bene comune o ce l’hai sempre o non ce l’hai e, se ce l’hai, la dimostri annullando le tue ambizioni personali, proprio come fa il buon padre di famiglia.
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Encan S.r.l. Napoli: intervista ad Antonio Caniglia
Encan S.r.l. è un’impresa moderna che si occupa di fornire servizi alle imprese.
Per comprendere meglio cosa si nasconde dietro questa realtà imprenditoriale abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Antonio Caniglia, uno dei fondatori dell’azienda partenopea.
Il nostro intento è quello di fornire le informazioni utili su alcune realtà imprenditoriali che resistono, nonostante tutto. Desideriamo incitare tutti coloro che hanno un’idea commerciale o un’attività di continuare a crederci e portarla avanti, nonostante il periodo di crisi che stiamo attraversando.
Cosa c’è dietro una realtà commerciale come quella di Encan S.r.l
Antonio Caniglia: intervista
1. Come nasce Encan S.r.l.?
La nostra azienda nasce da un’antica tradizione familiare di 3 generazione che hanno sempre operato nel settore di pulizie e disinfezione.
Ciò di cui ci occupiamo oltre alla pulizia degli uffici pubblici e privati, aree esterne e condomini ma offriamo anche servizi di sanificazione, derattizzazione, deblattizzazione, custodia, portierato e vigilanza non armata. Siamo in possesso dei certificati Iso di qualità.
2. Quali sono i punti di forza che differenziano la vostra attività rispetto alle altre?
Ciò che ci differenza rispetto a molte aziende che operano nel nostro stesso settore sono sicuramente la nostra esperienza pluriennale nel settore, che è stata tramandata di generazione in generazione. A questa si aggiungono le novità nel campo della tecnologia attraverso l’impiego di attrezzature innovative e i prodotti di alta qualità, costituiti prevalentemente da prodotti a presidio medico chirurgico. La reperibilità telefonica e la nostra solerzia uniti alla massima collaborazione che offriamo al cliente rappresentano altri punti di forza che sicuramente definiscono la nostra professionalità.
3. Quali sono le difficoltà che riscontrano maggiormente in questo settore imprenditoriale?
Le difficoltà maggiori sono legate alla poca attenzione che diamo all’aspetto promozionale e pubblicitario. Questa occasione infatti rappresenta un modo per far conoscere la nostra azienda a più clienti sia a livello locale che nazionale. In questo ultimo anno mi sono reso conto dell’importanza che ha il mondo online per poter ampliare i propri contatti commerciali.
4. Il mercato competitivo oggi cosa impone e cosa si aspetta da realtà come quella di Encan S.r.l.?
Il mercato oggi è diventato molto competitivo soprattutto nel periodo attuale con il Covid. Purtroppo oggi il mercato impone qualità ed efficienza ma allo stesso tempo di avere dei prezzi competitivi che possano soddisfare il cliente e le sue aspettative.
Encan S.r.l. rappresenta il giusto connubio tra vecchie tradizioni dove restano di fondamentale importanza le relazioni quotidiane con il cliente insieme alla professionalità sul campo da parte dei nostri operatori.
5. A chi sono rivolti i vostri servizi?
Ci rivolgiamo prevalentemente a strutture pubbliche e private, dai piccoli condomini e uffici per arrivare agli enti pubblici.
6.Approfondiamo il settore delle pulizie. in che modo operate?
Affidiamo questo settore al personale che ha maturato esperienza nel settore da almeno due anni. Ciò che caratterizza la nostra squadra di lavoro è il rispetto per il lavoro, qualità nello svolgimento delle mansioni e disponibilità professionale.
Operiamo sia con attrezzature innovative che con quelle standard e abbiamo collaborazioni con oltre 15 aziende di materiale che garantiscono costanti approvvigionamenti.
7. Che tipologia di interventi effettuate?
Gli interventi sono di tipo manuale e meccanico: dalle sanificazioni con erogatori alla deblattizzazione con appositi macchinari.
8. A quali problematiche siete in grado di far fronte?
Nel corso degli anni siamo stati coinvolti in problemi legati a post calamità come terremoti, emergenze legate al Covid o semplici pulizie straordinarie dovuti ad interventi urgenti di edilizia. Pertanto rispondiamo in maniera celere alle richieste fatte dai vari clienti.
9. Se dovessi descrivere la tua azienda con tre aggettivi, quali sceglieresti?
Disponibilità, impegno e professionalità.
13 comments on Alto Calore,
Picariello (M5S): «Un fallimento politico e gestionale»
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