Si è conclusa la 44esima edizione del Laceno D’oro, tra le più importanti manifestazioni irpine dedicata al cinema realista in Italia. Il Festival nasce da un’intuizione di Pier Paolo Pasolini e Camillo Marino.

Laceno D’oro 44esima edizione
Ciascuna edizione del Laceno D’oro ha come focus quello di proiettare le opere più significative del cinema indipendente nazionale ed internazionale.
È giunta al termine la 44esima edizione del Festival con relative premiazioni, per ciascuna categoria. Per saperne di più non vi resta che guardare il video!
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Apparat continua il suo tour in Europa
Apparat è musicista e produttore tedesco, noto alla scena elettronica e a quella cinematografica. Ha iniziato il suo tour 2021 proprio partendo dall’Italia con cinque date: Porto Recanati, Caserta, Firenze, Genova e Cella Monte. Il musicista è sicuramente molto legato alla nostra nazione perché gli ha sempre mostrato grande ammirazione per il suo talento e per la sua creatività.
Mario Martone, ad esempio, lo ha scelto in più di un’occasione come autore delle colonne sonore dei suoi film. In Capri Revolution, oltre ad aver curato e prodotto le musiche, ha partecipato al lungometraggio con una breve interpretazione nel film.
Il compositore berlinese avvisava così il suo ritorno live:
Sono molto emozionato e anche un po’ stressato per il fatto che a breve tornerò in tour dopo tanto tempo. Da quasi due anni non mi esibisco dal vivo ed è la prima volta, in venti anni, che mi fermo per così tanto tempo.
Lo stop forzato dovuto alla pandemia, non ha fermato la sua creatività perché durante il lockdown l’artista ha creato molta musica, annunciando che un nuovo album sarà pronto per il prossimo anno dall’uscita di LP5, un album di remix, con cui ha concluso il tour poco prima che scoppiasse la pandemia. Il compositore, per aumentare la curiosità, ha precisato che il suo prossimo album sarà composto di soli inediti, rispetto al precedente lavoro e non è detto che che sarà un album di Apparat. Probabilmente una nuova collaborazione con i Modeselektor? Non lo ha svelato, dobbiamo solo attendere l’uscita del disco.
La ripresa con la band, formazione identica a quella dello scorso tour, ha incantato tutti i suoi i suoi fan. Per l’occasione infatti sono stati composti brani che potessero essere suonati live da tutta la formazione, cosa non semplice per il catalogo di brani dell’artista e per la complessità e varietà di cui si compongono tutti i suoi i brani.
Le date italiane del tour hanno riscosso molto entusiasmo tra i seguaci dell’artista che, nonostante le restrizioni dovute al distanziamento, hanno partecipato numerosi perché ciò che è mancato agli appassionati di musica è stata soprattutto la privazione del poter godere della musica dal vivo e delle emozioni conseguenti ad un live.
La tappa in Campania si è tenuta in una location suggestiva: al Belvedere di San Leucio a Caserta che ha colpito positivamente anche Apparat. Oltre alla bellezza del luogo, vedere un muro di persone davanti a lui che erano lì per ascoltare dal vivo la sua musica è stato emozionante. Possiamo dire che l’emozione è stata reciproca.
Apparat insieme alla band
Apparat: le prossime date del tour
Intanto continua il tour con la sua band in giro per l’Europa che si concluderà il 25 settembre.
- 10 settembre Zurigo
- 11 settembre Losanna
- 12 settembre Parigi
- 13 settembre Francoforte
- 14 settembre Lipsia
- 21 settembre Lille
- 22 settembre Grenoble
- 23 settembre Brest
- 24 settembre Barcellona
- 25 settembre Madrid
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Apre al pubblico il Museo del Carcere Borbonico
Il Museo Irpino situato all’interno del Carcere Borbonico apre le porte al pubblico dopo la fase di restyling. Oggi l’inaugurazione delle nuove sale espositive alla presenza del presidente della Provincia, Domenico Biancardi, e dei delegati alla cultura, Rosanna Repole e Franco Di Cecilia.
All’interno del museo si conservano collezioni, raccolte, donazioni, ritrovamenti archeologici e tradizioni iconografiche e antropologiche a cui si affiancano percorsi interattivi, una mediateca e una fonoteca.
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Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali di Salvatore Pignataro
Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali (2020) è l’ultimo libro di Salvatore Pignataro. Il tema del libro è incentrato sulle diverse modalità di approccio relative alle attività investigative, pratica esistente tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 che si è evoluta e modificata fino ai giorni nostri.
Investigare, infatti, significa seguire una strada che porta alla verità. Per poter seguire una determinata strada c’è una ricerca certosina per giungere al percorso più idoneo e rilevatore. Investigare richiede non solo conoscenza giuridica ma una predisposizione intuitiva personale che sia idonea a tracciare un quadro di una qualsiasi situazione in cui sembra difficile trovare una quadra.
Nel libro, oltre ad essere spiegati in modo minuzioso e dettagliato tutte le parti di cui si compone la materia inerente all’investigazione, viene analizzato tutto ciò che corolla il lavoro in questione e come si compone, ad esempio, la nuova struttura dei servizi, per accedere a documentazioni inerenti la sicurezza interna ed esterna.
Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali
Gli strumenti dell’investigazione
Per poter predisporre un’indagine nel modo più idoneo ci sono strumenti investigativi, previsti dall’ordinamento giuridico e si dividono in tipici e atipici.
I tipici osservano le normative mentre gli atipici sono frutto dell’esperienza e della creatività dell’investigatore quindi non seguono uno schema definito.
Il sopralluogo è un altro elemento importante: l’esame della scena del delitto è fondamentale perché è proprio in questo luogo che si possono cogliere le sfumature più nascoste.
I rilievi tecnici, sono affidati alla polizia scientifica che dovrebbe instaurare un rapporto di collaborazione con gli investigatori, e si basano sull’osservazione, descrizione e acquisizione di dati ed elementi privi di elaborazione o valutazione tecnica uniti ad un accertamento tecnico relativo alle attività di approfondimento e di giudizio tecnico scientifico.
La Teoria dell’interscambio è l’interconnessione tra: reo, vittima e ambiente/scenario.
Le azioni investigative cercano di far emergere chi è una persona: la professione che svolge, la sua fedina penale e poi le sue qualità.
Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali analizza nello specifico i vari settori in cui agisce, tenendo per ciascun campo la normativa vigente perché in base alle disposizioni può variare il metodo di approccio.
Un argomento che ci ha molto colpito è quello relativo ai crimini informatici.
Salvatore Pignataro
Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali: i crimini informatici
I crimini informatici sono reati che vedono nella rete telematica il mezzo per poter commettere attività illecite come truffe, cyberbullismo, stalking attraverso i social o accessi abusivi a sistemi informatici.
Il virus, ad esempio, è un programma che in maniera indesiderata si inserisce all’interno del pc dell’utente, nella maggior parte dei casi sono innocui e non danneggiano il sistema altre volte vole invece no.
Questo è un campo nuovo che si barcamena su normative e modi di agire meno consolidati, vista la giovane età del diritto informatico.
Come scrive Salvatore Pignataro:
Agli inizi degli anni ’90 si manifestò l’esigenza di disciplinare la materia, successivamente all’espandersi di crimini commessi attraverso l’uso della tecnologia. La rete internet però mal si presta a rigide regolamentazioni a causa della sua particolare struttura sempre in continua evoluzione. Inoltre gli autori tendono ad avvalersi delle asimmetrie tra i diversi sistemi nazionali non ancora adeguatamente coordinati.
Ad esempio, il reato di illecita intrusione in un sistema informatico o telematico si contraddistingue per l’elevata potenzialità offensiva che potrebbe arrecare danni patrimoniali alla parte offesa.
Generalmente la parte lesa si affida alla Polizia Giudiziaria che può concludere le indagini in modo soddisfacente.
Negli ultimi tempi è cambiata anche la finalità dell’hacking perché, inizialmente, l’approccio non si manifestava con azioni dannose ma le finalità erano artistiche e politiche. Alla fine degli anni ’80 i crimini informatici sono stati divisi in due tipi: lista minima e lista facoltativa.
Nella lista minima i reati sono relativi a:
- Frode informatica
- Falso in documenti
- Danneggiamento di dati e programmi
- Sabotaggio informatico
- Accesso abusivo e la violazione delle misure di sicurezza del sistema
- Intercettazione non autorizzata
Nella lista facoltativa invece sono inclusi:
- Alterazione di dati
- Spionaggio informatico
- Utilizzo di un programma informatico protetto
Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali di Salvatore Pignataro non è solo un saggio per gli addetti al settore ma può essere illuminante anche per gli amanti di questo complesso settore.
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