Il Circolo Legambiente “La Voce della Terra” insieme agli alunni e insegnanti della scuola elementare di Venticano anche quest’anno ha aderito alla Festa dell’Albero, mettendo a dimora nuovi germogli. Un gesto concreto per restituire alle comunità spazi vivibili e accoglienti e ricordare che senza gli alberi, i polmoni verdi del pianeta, non c’è futuro.
«Siamo partiti – spiega Cinzia Colarusso, presidente del circolo Legambiente “La Voce della Terra”- con l’idea che il nostro territorio vada valorizzato, preservato e raccontato. I modi per farlo sono tanti, la volontà e l’amore per la nostra terra ancora di più, ma c’è bisogno di unire le forze, di allargare i presidi territoriali di legalità e di impegno sociale e collettivo. Il nostro circolo presuppone l’attivismo di un gruppo di persone desiderose di dare il proprio contributo e determinate a raggiungere obiettivi di miglioramento per l’ambiente che ci circonda, attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’associazione. È un’esperienza unica, è un grande impegno ricco di soddisfazioni e risultati per il benessere di tutta la collettività».
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Cairano,
“Il sindaco del Rione Sanità” alla Masterclass di Franco DragoneFrancesco Di Leva, il protagonista dell’ultimo capolavoro di Mario Martone, “Il sindaco del rione Sanità” sarà uno dei docenti della Masterclass di Cairano diretta da Franco Dragone.
Dal 28 ottobre all’8 novembre 2019, nel piccolo borgo dell’Alta Irpinia, Di Leva, premiato alla 68esima edizione della Mostra d’Arte cinematografica di Venezia come miglior rivelazione, indirizzerà gli alievi del corso verso la scoperta e lo sviluppo della personalità artistica. Una presenza che alla luce del successo di pubblico e critica del film di Martone consegna alla “Scuola dei Mestieri dello Spettacolo” di Cairano un valore aggiunto di sicuro appeal per gli studenti.
La Scuola vede nomi di primo piano nel panorama dell’arte e dello spettacolo in Italia. Con Di Leva ci saranno Ernesto Lama, Alfredo Balsamo, Marco Balsamo, Luca De Fusco, Giulia Delli Santi, Andrea Francisi, Gianmario Longoni, Luigi Saccomandi e Andrea Varnier.
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Zia Lidia Social Club vi aspetta con la proiezione di Padrenostro
Zia Social Club, dopo il secondo appuntamento con Miss Marx, vi aspetta con il terzo incontro al Cinema Carmen di Mirabella Eclano previsto per mercoledì 30 settembre alle ore 22:00 con la proiezione di Padrenostro di Claudio Noce.
Per spiegare l’esigenza che ha spinto il regista a girare questo film, Claudio Noce, usa queste parole in un’intervista rilasciata a Cineuropa:
I miei viaggi artistici iniziano sempre dentro di me ma, finora, mi sono occupato di storie che mi interessavano, come i diversi aspetti dell’immigrazione ma senza un’esperienza personale.
Poi sono arrivato al punto in cui ho sentito che se volevo andare avanti come artista, avrei dovuto trovare il coraggio di attraversare un ponte verso una storia in cui fossi in prima persona il fulcro.
Non per ragioni cinematografiche, intendiamoci, ma per sviluppo personale.
Da molti anni volevo raccontare questa storia ma non riuscivo a trovare il taglio giusto: i miei tentativi sembravano sempre troppo privati.
Ho quindi iniziato a spostare la prospettiva su qualcosa di più universale, pur mantenendo l’essenza personale. Il bambino, Valerio, vive la stessa mia infanzia e anche quella di mio fratello.
Padrenostro di Claudio Noce è un film tratto da una storia vera, quella di Claudio Noce, vissuta negli anni di piombo, periodo che si colloca tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 in cui si verificarono diversi atti di violenza nelle piazze in Italia.
Alfonso Noce, padre del regista, era un vicequestore che il 14 dicembre del 1976 subisce un attentato da parte dei Nuclei Armati Proletari. Si intuisce facilmente che vi è un forte elemento soggettivo che permea tutto il film.
Zia Lidia Social Club vi aspetta con la proiezione di Padrenostro al Cinema Carmen
Padrenostro: la trama
Siamo a Roma ed è il 1976, Valerio Le Rose è un bambino e figlio di Alfonso, un noto magistrato, che ha subìto un attacco terroristico sotto casa.
Alfonso è un uomo silenzioso, severo e abituato, forse da un’educazione rigida, a tenere per sé le proprie fragilità e debolezze.
Quando accade questo Valerio è sveglio e vive la sua infanzia in uno stato di allerta continuo e nella paura che, da un momento all’altro, possa accadere qualcosa di terribile.
Il sentimento che domina e scandisce tutta la trama di Padrenostro è la paura vista attraverso gli occhi di Valerio dai dieci anni in poi e che in qualche modo, crescendo, non gli dà mai pace, facendolo sentire sempre incompleto e con domande in sospeso nei confronti della sua famiglia e del mondo in cui vive.
Da piccolo, Valerio, vorrebbe chiedere ai propri genitori cosa è accaduto quella notte ma non può per la sua età. Una volta cresciuto non riesce a fare a meno di sentire tutto il peso di una stagione violenta che lui ha vissuto dal vivo e da cui non è riuscito più a liberarsi in modo lucido.
Claudio Noce non realizza un film autobiografico perché lascia nello spettatore numerose domande a cui, volutamente, decide di non dare risposte. Il regista elimina l’elemento realistico, prediligendo una fotografia che offre un mondo onirico e rarefatto perché lo sguardo è quello confuso di Valerio e non di un terzo personaggio che guarda oggettivamente ciò che accade fuori.
Padrenostro è come se fosse la resa dei conti che ha deciso di fare Claudio Noce con se stesso attraverso la realizzazione di un film catartico in cui parlando delle sue paure passate e presenti volesse in qualche modo esorcizzarle e renderle meno intense.
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Nasce A tutto volume: il contest radiofonico/letterario firmato Graus Edizioni
Dal 15 febbraio è nato A tutto volume, prima edizione del contest radiofonico/letterario ideati da Graus Edizioni in collaborazione con Radio Punto Nuovo.
Il progetto è dedicato agli scrittori esordienti e prevede come primo premio la pubblicazione di un libro.
A tutto volume nasce con la voglia di stimolare il pensiero e la lettura sul territorio italiano e campano e fornisce l’opportunità agli autori che non sono ancora riusciti a pubblicare ma che hanno contenuti e punti di vista significativi e interessanti.
L’obiettivo è quello di ampliare l’abituale target di riferimento delle librerie fisiche e digitali, invitando alla lettura una audience più grande.
L’autore può presentare qualsiasi tipo di testo: saggio, romanzo, raccolta di racconti o di poesie, novella fantasy. Insomma, qualsiasi genere e forma letteraria, l’importante è che il testo abbia qualcosa da dire e che soprattutto lo dica in modo originale.
Graus Edizione lancia un contest letterario
A tutto volume: come si partecipa
Per partecipare al contest A tutto volume bisogna:
- Essere autore certificato di un testo originale mai pubblicato
- Fornire un’autodichiarazione nella quale l’autore dichiara di essere in possesso esclusivo dei diritti sul testo presentato.
La partecipazione dell’autore al contest implica la completa accettazione delle seguenti condizioni:
- Il carattere inedito dell’opera e la titolarità esclusiva dei diritti di sfruttamento.
- Che il testo non sia una copia, totale o parziale, di altra opera propria o altrui.
- L’autore solleva la casa editrice Graus Edizioni e Radio Punto Nuovo da qualsiasi responsabilità.
- Autorizza la casa editrice all’eventuale pubblicazione del testo e alla eventuale diffusione di estratti di esso su qualunque media e supporto cartaceo e telematico.
- La partecipazione al contest implica che l’autore dell’opera vincitrice si impegni a partecipare, a titolo gratuito, ad almeno 3 attività promozionali di presentazione del libro sul territorio italiano nei 12 mesi successivi alla data di pubblicazione del libro, oltre ad altre eventuali attività promozionali che Graus Edizioni e/o Radio Punto Nuovo dovessero ritenere opportune come: interviste, ospitate, collegamenti telefonici etc.
- Il testo deve essere sintetizzato in 300 battute, insieme ad una propria immagine e ad una foto che dovrebbe essere la futura copertina con o senza copyright.
Per presentare il testo c’è tempo fino al 31 maggio.
17 comments on Venticano,
la nota del Circolo Legambiente “La Voce della Terra”
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