L’associazione culturale Civitas, presieduta da Enzo Abbondandolo, ha tenuto presso la Sala Convegni del Comune di Grottaminarda un interessante incontro dedicato ai fondamenti dottrinari e culturali del Conservatorismo.
Ospite d’onore della serata Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Giuseppe Tatarella dedicata al ministro dell’Armonia, padre della destra democratica italiana e socio fondatore di Alleanza Nazionale.
Citando Prezzolini, Giubilei prova a sintetizzare i principi della filosofia alla base del conservatorismo in Italia. Indica, quindi, nella Lega e in Fratelli d’Italia gli unici partiti che possono in parte essere ricollegati alla grande tradizione conservatrice italiana.
L’intervento di Errico Venezia (Lega Avellino)
Errico Venezia, già Responsabile Provinciale Sanità della Lega di Avellino, paragona il Conservatorismo a un albero con le radici ben piantate nella nostra tradizione.
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All’IPSEOA Manlio Rossi-Doria di Avellino: incontri per costruire una comunità plurale
Inclusione e relazioni: è questo il filo rosso che ispira la settimana di incontri e riflessione organizzata dall’IPSEOA ‘Manlio Rossi-Doria’ di Avellino con il dichiarato scopo di consolidare nei giovani (e non solo) i valori della cittadinanza attiva, della intercultura, del rispetto della diversità, dell’accoglienza.
Dal 29 marzo al 4 aprile le porte dell’istituto diretto dalla professoressa Maria Teresa Cipriano (che, lo ricordiamo, è scuola polo per l’inclusione) si apriranno alla società civile, alle istituzioni e ad importanti associazioni di volontariato attive sul territorio irpino, che saranno tutte presenti al convegno di apertura, dedicato alle strategie di costruzione di una rinnovata società plurale.
Al contempo, si avvieranno le attività di enogastronomia con il laboratorio di arte bianca ‘Mani in pasta’.
Il 30 marzo, dopo il pranzo imbandito per sostenere la casa di accoglienza diocesana, si procederà alle ‘letture ad Alta Voce’, curate da Consiglia Aquino della libreria ‘L’Angolo delle Storie’, mentre l’associazione ‘Puck TeaTré’ presenterà l’azione cine-teatrale ‘La Maledizione dei Potter’, ideata per garantire adeguati spazi teatrali nelle case-famiglia italiane.
Gli eventi del 31 marzo saranno dedicati alla complessa realtà dell’autismo, con il laboratorio di pasticceria ‘Cake Design’ e un confronto a più voci organizzato insieme alla cooperativa ‘Pianeta Autismo’ di Avellino. La serata si concluderà con i brani etnici proposti dal Coro Giovanile Gesualdo.Le attività del 3 aprile si apriranno con un pranzo per la ‘Casa sulla roccia’. Seguiranno una riflessione sul ‘mondo arcobaleno e la comunità LGBT’, organizzata insieme all’associazione ‘Apple Pie’, ed un concerto di fisarmoniche del Conservatorio ‘Domenico Cimarosa’.
La giornata conclusiva del 4 aprile coinvolgerà il mondo dei minori stranieri non accompagnati (progetto MSNA), dapprima con un pranzo e quindi con un laboratorio di ‘street food’. Si procederà infine alla premiazione del concorso ‘Inclusione e relazioni’ – Costruire una comunità plurale, rivolto agli alunni e studenti di tutte le scuole della provincia di Avellino, e all’avvio del Progetto Biblioteca Vivente – Voci per l’Inclusione, con la presentazione del Centro Sperimentale Didattica Inclusiva.
Ulteriori ed analoghe iniziative, aperte all’associazionismo del territorio di riferimento, sono previste anche nella sede di Mirabella Eclano.Per quanto riguarda le attività di ricerca e sperimentazione della didattica inclusiva praticate nell’istituto, alcuni insegnanti, coadiuvati da studentesse e studenti, illustreranno i risultati acquisiti con nuove metodologie: lettura ad alta voce e TellMe, utilizzo di Silent Book, creazione di Mappe Amiche – metodo Rossi. Va infine ricordato che tutte le esercitazioni di enogastronomia saranno aperte ad addetti ed utenti della mensa ‘Don Tonino Bello’, ai minori del progetto MSNA (Consorzio Percorsi di Torre Le Nocelle) e agli ospiti della Casa sulla Roccia di Avellino.
Per i dettagli dei singoli appuntamenti (sedi ed orari, relatori, docenti impegnati nei laboratori) si rinvia all’analitico programma pubblicato sul sito e sulle pagine social dell’istituto. -
L’Irpinia lasciata sola: la nuova delibera della Giunta della Regione Campania va rivisitata
È ormai conclamato l’impatto negativo che ha avuto il Covid-19 sull’economia nazionale, soprattutto nei Comuni interni come i nostri, che già erano provati prima dell’emergenza.
La filiera agroalimentare, in modo particolare, risulta avere enormi difficoltà, a causa della chiusura del settore Ho. Re. Ca che ha bloccato il commercio europeo e internazionale. Altro grave colpo ricevuto da questo settore è scaturito dalla chiusura di attività come bar, ristoranti, agriturismi, alberghi e paninoteche che ne hanno bloccato anche la vendita interna.
Il settore vitivinicolo è quello che risulta più provato all’interno della filiera agroalimentare irpina perché con la chiusura delle cantine, l’annullamento del Vinitaly, le difficoltà nel poter esportare i prodotti oltre confine non si è avuta la liquidità necessaria, per potersi occupare della cura dei vitigni ovvero quall’aspetto (l’uva e tutto ciò che ruota intorno al terroir) che è fondamentale per poter realizzare il prodotto finito.
Su questa situazione si è esposto il Presidente di AssoApi, Luigi Gaudiosi, che spiega così la situazione economica della filiera agroalimentare in Irpinia:
La produzione delle eccellenze irpine ora è vista con sospetto dai mercati esteri in quanto c’è diffidenza e paura per possibili contagi. Vanno tutelati i prodotti bio, a Km 0 e le eccellenze irpine che sono prodotte solo in alcune zone più interne e legate alle tradizioni di questa terra.
L’economia nelle zone interne, già in tempi normali è alquanto affossata, in una situazione di crisi mondiale come questa non possono che risentirne maggiormente.
Nella nuova delibera della Giunta della Regione Campania in materia di politiche agricole, mi riferisco alla n.211 del 5 maggio 2020 si è pensato solo alla provincia di Salerno e a Caserta, prevedendo 10 milioni di euro per il comparto bufalino, 10 milioni di euro per il settore florovivaistico e per le imprese della pesca e dell’acquacoltura… e l’Irpinia dov’è? Manca all’appello tutta la provincia di Avellino che è stata totalmente trascurata.
Pecorino irpino
Luigi Gaudiosi non le manda a dire a Francesco Todisco, consigliere regionale addetto alle tematiche e alle questione delle aree interne, perché ha favorito solo il settore delle bufale non ricordando, forse, che in Irpinia abbiamo prodotti come il caciocavallo podolico, il carmasciano, la ricotta salata, il pecorino che insieme alla produzione di insaccati rappresentano una fonte economica importante per le nostre zone interne e che, senza i giusti interventi economici, rischia di sparire.
Perché tutelare solo l’economia della Costiera dimenticando le piccole realtà rurali?
Si attendono risposte ma soprattutto provvedimenti!
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CISL FP IrpiniaSannio invia una lettera aperta al Prefetto
CISL FP IrpiniaSannio invia una lettera aperta al Prefetto perché reputa preoccupante la situazione occupazionale nelle RSA della Provincia di Avellino. A denunciare lo stato di cose è Antonio Santacroce, segretario generale della CISL FP IrpiniaSannio, che chiede un rapido intervento a garanzia dei livelli occupazionali e della tutela degli ospiti ricoverati.
Sono giunte infatti delle notizie dall’interno delle strutture che non sono per nulla rassicuranti sullo stato di condizioni attuali.
Cisl Fp IrpiniaSannio
CISL FP IrpiniaSannio: la lettera aperta
La lettera aperta inviata al Prefetto contiene quanto segue:
Eccellenza,
esprimiamo forte preoccupazione per quello che sta accadendo in tante RSA e tante Case di Riposo della nostra provincia.
Noi sappiamo benissimo che diverse strutture, dislocate nella nostra provincia, sono impreparate ad affrontare questo tipo di emergenza perché molti servizi, dal punto di vista sanitario-geriatrico, sociale e tecnologico, non si sono evoluti perdurando, invece, al loro interno modelli di gestione anacronistici con una funzione prettamente di custodia e dunque inappropriati rispetto ai nuovi bisogni di salute e di benessere delle persone anziane.
Fino ad ora la crisi occupazionale non si è ancora manifestata in pieno ma il decesso di numerosi ospiti non potrà che provocare prossimamente, in maniera seria, un sovrannumero di personale rispetto alle ridotte esigenze lavorative del momento.
Per questa motivazione siamo a chiederLe la definizione di una programmazione comune con tutti gli attori del territorio atta ad evitare che quei lavoratori che, fino a pochi giorni fa, venivano descritti come eroi per l’assistenza fornita agli anziani non rischiano di finire senza un’occupazione.
Siamo convinti che solo un Suo personale interessamento, nei modi e nei tempi dettati dalle Sue prerogative istituzionali e attraverso un tavolo di discussione e di concertazione da Lei presieduto, possa far avviare un vero percorso che salvaguardi, nella massima trasparenza e oggettività, i diritti dei lavoratori ed il futuro delle RSA del nostro territorio.
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Francesco Giubilei a Grottaminarda ospite di Civitas
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