Parasite di Bon Joon-ho, dopo le varie categorie vinte agli Oscar 2020, si prepara a diventare una graphic novel e una serie TV.
Il prossimo 19 marzo Grand Central Publishing, una casa editrice americana, pubblicherà Parasite. A Graphic Novel in Storyboards.

Parasite. A Graphic Novel in Storyboards
Il fumetto, infatti, verrà realizzato sulle tavole preparatorie create per la realizzazione del film.
Intanto la Hbo sta lavorando ad una serie Tv dedicata a Parasite. Al momento il cast non è certo, i primi nomi riguardano quello di Tilda Swinton, che farà parte anche del cast The French Dispact di Wes Anderson e Mark Ruffalo che ha partecipato in Newsflash, un biopic di David Gordon Green, incentrato sulla cronaca dell’assassinio di Kennedy.
You Might also like
-
Wim Wenders omaggia Edward Hopper con uno short in 3D
Edwar Hopper è considerato il miglior pittore realista americano del XX secolo.
I suoi quadri trasudano solitudine e malinconia che vanno in contrasto con il frenetico ritmo sociale di quell’America del suo tempo, travolta dalla frenesia lavorativa, che sembrava non bastare mai.
I temi più cari del pittore oggi, in cui ciascuno vive isolato tra le proprie mura domestiche o nelle passeggiate in solitaria, sembrano essere un ritratto del nostro tempo che segue il ritmo lento, quasi inesistente, di un fluire statico, ripetitivo e malinconico.
Edward Hopper non è mai stato così attuale come lo è ora.
Wim Wenders, regista e produttore cinematografico tedesco, ha scelto di far rivere attraverso un corto in 3D, della durata di 14 minuti, le opere più significative ed emblematiche dell’artista.
Edward Hopper
Wim Wenders del pittore e della sua arte dice:
Non sapevo neanche chi fosse Edward Hopper prima di vedere i suoi quadri al Whitnei all’inizio degli anni ’70: fu una delle scoperte più sorprendenti che mai avessi fatto in materia di arti visive.
Il grande mistero è come Hopper ci faccia interrogare su cosa sta succedendo e cosa sta per succedere. I suoi personaggi sono perennemente in attesa. Tutte le possibilità sono aperte: Hopper non ha mai spiegato il suo lavoro. Ha lasciato a noi il compito di completare la scena.
-
Performance itineranti al Teatro San Ferdinando
Da sabato 9 aprile avrà inizio un percorso, inedito e originale, per raccontare e far scoprire il Teatro San Ferdinando coinvolgendo i diversi spazi, dal Foyer al sotto palco, fino al camerino di Eduardo. Una vera e propria performance artistica itinerante che parte dai luoghi per raccontare il rapporto inscindibile che lega il teatro San Ferdinando, il suo fondatore Eduardo e la città.
Performance itineranti al Teatro San Ferdinando
Un laboratorio creativo coordinato da Antonello Cossia in cui gli ex allievi, oggi attori, diplomati alla Scuola del Teatro di Napoli – triennio 2018 – 2021, hanno partecipato attivamente alla fase di elaborazione del progetto, scegliendo insieme i testi ed elaborandoli per immaginare una performance originale a metà tra visita guidata e teatro.
Le performance itineranti si terranno sabato e domenica nelle seguenti date:
9 e 10 aprile – 23 e 24 aprile – 7 e 8 maggio – 14 e 15 maggio ore 11,00
Performance itinerante tra apparizioni, illusioni, citazioni e fantasie per far vivere, raccontare, animare i luoghi del Teatro con gli attori diplomati alla Scuola del Teatro di Napoli, Triennio 2018 -2021.
-
Enzo Gragnaniello nel debutto live per Napoli di Rint’ ‘o posto sbagliato
Per la prima volta a Napoli dal vivo, sabato 12 febbraio, alle 21, Enzo Gragnaniello presenterà al Trianon Viviani, alcuni brani di “Rint’ ‘o posto sbagliato”, il recente album salutato positivamente dalla critica.
Nel teatro della Canzone napoletana, diretto artisticamente da Marisa Laurito, accanto ai maggiori successi di sempre, il popolare cantautore interpreterà alcune canzoni della sua ultima raccolta discografica, pubblicata nello scorso mese di ottobre, a due anni dalla precedente “Lo chiamavano vient’ ‘e terra”.
Enzo Gragnaniello
Spiega Gragnaniello:
Queste mie ultime composizioni, a eccezione di una, sono nate spontaneamente in napoletano, che è il dialetto in cui si riesce meglio a trasformare tutto in chiave poetica.
Vi sono sensazioni sulla vita, tra tanti temi diversi e varie riflessioni dal razzismo visto come una larva che si annida nelle menti delle persone, alla lontananza di chi lascia la propria terra per lavoro, alla sofferenza delle donne abbandonate e sole, al bene che non rispettiamo e a cui chiudiamo la porta, al tema di introspezione, all’invito infine a imparare ad amare, se stessi e il prossimo.
Sul palco del Trianon Viviani, Gragnaniello si esibirà in quintetto: con lui (voce e chitarra acustica), ci saranno Piero Gallo (mandolina), Erasmo Petrigna (violoncello), Antonio Maiello (chitarra) e Marco Caligiuri (batteria).