L’ASL di Avellino comunica che 7 tamponi effettuati dall’AORN Moscati di Avellino sono risultati positivi.
Ecco i risultati:
- 3 nel Comune di Avellino
- 1 nel Comune di Mercogliano
- 1 nel Comune di Sant’Angelo dei Lombardi
- 1 nel Comune di Ariano Irpino
- 1 nel Comune di San Michele di Serino
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Vincenzo De Luca: cosa dice l’ordinanza n. 74
Vincenzo De Luca il 27 settembre ha reso nota un’altra ordinanza che riguarda le Misure urgenti per quanto riguarda i rientri dai paesi individuati con Ordinanze del Ministro della Salute del 12 agosto 2020.
L’ordinanza in questione del Ministero della Salute dice che le persone che intendono fare ingresso in Italia o che nei 14 giorni antecedenti all’ingresso hanno soggiornato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna hanno l’obbligo di:
- presentarsi a chiunque sia deputato ad effettuare controlli, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso in Italia.
- Deve sottoporsi a tampone dall’esito negativo.
- In Italia c’è l’obbligo di sottoporsi a tampone al momento dell’arrivo in aeroporto o nel luogo di confine. Entro 48 ore dall’ingresso in Italia è possibile effettuare il test presso l’azienda territoriale di competenza e i soggetti sono sottoposti all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.
- Anche se le persone che entrano in Italia sono asintomatiche sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per il territorio.
- In caso di insorgenza di sintomi Covid-19 resta l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria attraverso i numeri telefonici dedicati.
Vincenzo De Luca
L’ordinanza regionale di Vincenzo De Luca
Attraverso l’ordinanza del 27 settembre restano in vigore gli obblighi precedentemente enunciati con l’aggiunta dei paesi menzionati nell’ordinanza ministeriale del 21 settembre 2020 che fanno riferimento al ritorno o al soggiorno nei seguenti paesi:
- Croazia
- Grecia
- Malta
- Spagna Francia (Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts de France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra
Vincenzo De Luca, in base all’andamento epidemiologico rilevato, ha deciso di incrementare i controlli di identificazione dei passeggeri e l’esecuzione di Test oltre la raccolta di informativa composta da scheda pre-triage regionale e dal consenso informativo.
Qualora i passeggeri di rientro da paesi a rischio si rifiutino di effettuare il test verrà raccolta la dichiarazione di rifiuto che prevede l’obbligo da parte del dichiarante di denunciarsi all’ASL Competente territorialmente per effettuare il test.
Ogni sera USMAF e GESAC trasferiscono all’Unità di crisi regionale un report in cui per ogni singolo volo viene comunicato il numero totale dei passeggeri per volo, il numero dei passeggeri che hanno effettuato il test all’aeroporto, il numero dei passeggeri esentati dall’obbligo del test e il numero dei passeggeri che hanno rifiutato il test all’aeroporto.
L’ordinanza è valida fino al 7 ottobre e i soggetti devono:
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Sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone,al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile.
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in caso di impossibilità di effettuare il test, di segnalarsi in ogni caso presso i presidi allestiti in Aeroporto, compilando i moduli ivi forniti dal personale addetto
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Comunicare, altresì, immediatamente, il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.
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Restare in isolamento fiduciario presso l’abitazione o dimora dichiarata fino alla comunicazione dell’esito del tampone.
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Moscati: due open day di vaccinazioni per donne incinte e in allattamento
Due giorni di vaccinazioni riservate a donne incinte e a puerpere. Domenica 26 (dalle ore 8,30 alle 13,30) e lunedì 27 settembre (dalle ore 8,30 alle 16,30) l’Azienda ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino aprirà le porte alle future mamme e a quante hanno partorito da poco per vaccinarle in sicurezza. I due open day, organizzati dall’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia, diretta da Elisiario Struzziero, si svolgeranno all’interno del polo vaccinale dell’Azienda (Città ospedaliera, settore B, primo piano), dove il personale dell’Unità operativa di Medicina Preventiva, affiancato da ginecologi e ostetriche, provvederà a somministrare una dose anti-Covid-19 di Pfizer BioNTech alle donne in gravidanza e in allattamento e a fornire loro tutte le informazioni utili a fugare ogni eventuale dubbio circa l’efficacia e la sicurezza del vaccino.
Due open day di vaccinazioni per donne incinte e in allattamento al Moscati di Avellino
Sottolinea il primario Struzziero:
L’auspicio è di raccogliere molte adesioni. Se, grazie all’immediata disponibilità della Direzione Strategica e alla collaborazione offerta dalla Medicina Preventiva, abbiamo organizzato gli open day è proprio per provare a vincere le resistenze delle donne, mettendo a disposizione delle partorienti e delle puerpere un ambiente protetto e personale dedicato. Le evidenze scientifiche ci dicono che il vaccino anti Covid-19 non solo è sicuro, ma è anche consigliato alle donne incinte e in allattamento Se la risposta all’offerta del 26 e 27 settembre sarà significativa, riproporremo sicuramente l’iniziativa.
Benché l’adesione ai due open day non necessiti di prenotazione, per poter garantire un corretto svolgimento delle sedute vaccinali e non rischiare di sprecare eventuali dosi inutilizzate di vaccini, le donne interessate possono inviare un sms a uno dei seguenti numeri telefonici: 335.7886944 o 349.8685684, indicando il proprio nominativo e il giorno in cui preferirebbero recarsi al centro vaccinale dell’Azienda Moscati.
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Ameir: i risultati del questionario per valutare l’impatto del post Covid
L’Ameir (Associazione malati endocrini irpinia) è attiva sul territorio da oltre dieci anni, proponendo eventi formativi, incontri scientifici, iniziative di comunicazione sociale e sanitaria e campagne di prevenzione.
L’associazione ha effettuato uno studio per valutare e rilevare opinioni, timori e stati d’animo dovuti ai cambiamenti nella vita quotidiana in ambito sociale, familiare, relazionale e lavorativo dopo il lockdown.
Siamo stati così preoccupati dalla paura di un eventuale contagio che abbiamo trascurato una situazione importante causata dalla repentina cattività e cambio delle nostre abitudini che, molto probabilmente in tutti, ha causato qualche scompenso mentale. Siamo animali abitudinari che necessitano di tempistiche graduali, cose che non abbiamo avuto sia quando ci è stato detto di non uscire di casa che quando ci è stato comunicato di poter uscire quasi come prima.
L’Ameir, dunque, avvalendosi dell’impegno dei volontari dell’associazione e dei giovani del servizio civile, attraverso email, messaggi telefonici ha somministrato oltre 100 questionari composti da domande a risposta multipla, per comprendere come le persone hanno vissuto il periodo di quarantena e valutare anche la prospettiva della nuova fase di ritorno alla normalità.
Questionario Ameir post Covid
Ameir: risultati del questionario
Dall’attenta analisi delle risposte ottenute si è compreso che il 70% degli intervistati si è adattato al periodo di emergenza, il 47% si è dedicato prevalentemente alla famiglia mentre il 35% ha impiegato il proprio tempo alle attività di smart working.
Il 45% degli intervistati ha compreso a riservare maggiore attenzione nei confronti della vita e dell’ambiente mentre il 42,5% crede che ci sarà un peggioramento delle condizioni sociali.
Il 60% richiedono una sanità più efficiente perché non hanno ritenuto giusto l’aver trascurato, durante lo stato di emergenza sanitaria, le altre patologie.
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