Il Festival di Cannes previsto dal 12 al 23 maggio è stato rinviato a data da destinarsi a causa dell’emergenza Covid-19.
Le ipotesi darebbero come probabili i mesi tra fine giugno e inizio luglio 2020.
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“Oltre la frontiera”, la raccolta del poeta della cordialità Giovanni Moschella
Nella produzione poetica di Giovanni Moschella c’è tutto l’esito di un rapporto pieno tra l’arte e la vita, tra la scrittura e la propria condivisione del mondo, e questa condivisione si manifesta in un’armonia espressiva di notevole coinvolgimento emotivo.
Andare Oltre la frontiera significa ipotizzare e lottare per un mondo nuovo, per un mondo migliore, significa volgere lo sguardo ai grandi mali del mondo, ma anche a quelli del nostro Sud, di Napoli, dell’Irpinia, significa riflettere sull’emigrazione e sul lavoro, che non c’è, sulle difficoltà dell’uomo comune e sui dolori della quotidianità. E proprio perchè Giovanni Moschella è poeta della cordialità, sa porsi di fronte ai tanti problemi del mondo, riviverli, e farli propri sulla base di un’idea filantropica. Un’idea universale che ci accomuna tutti nella condivisione di sentimenti, stati d’animo, dolore e amore.
Spesso -spiega Giovanni Moschella- i poeti quando iniziano a scrivere dichiarano di mettere su carta le loro emozioni.
Ma cosa sono le emozioni? Chi ha riflettuto su quanto le emozioni siano indispensabili al nostro vivere? Elementari nel neonato, come il piacere e il dolore, quanto basta per consentirgli scelte iniziali di sopravvivenza, esse si fanno sempre più raffinate, progredendo con le nostre capacità cognitive, che ad esse sono collegate.
Sono trascorsi diversi anni da quando scrissi la prima poesia “La luce della vita” nel mio diario, ancora studente liceale e già da allora sentivo dentro di me che la necessità di comunicare e di esprimere le mie emozioni, il mio vissuto era molto forte e viva.
La luce della vita
Dopo tanta fatica,
salire in alto
senza che nessuno ti dia una mano…
All’improvviso precipitare,
senza che nessuno
ti aiuti a risalire.
Nel buio della tua stanza
vi è uno sconforto totale;
sai di essere solo,
ma dopo aver perso tutto
e toccato il fondo,
ritrovi te stesso.
Sei arrivato di nuovo in alto
perchè nelle tenebre,
riesci a scorgere
un barlume di luce,
che ora illumina il tuo cammino,
la luce della vita.
Ed eccomi alla mia seconda raccolta di poesie “Oltre la frontiera”, dopo il successo della precedente “I riflessi dell’anima”. Dopo un mio recente viaggio ad Auschwitz e vista la sofferenza delle diverse popolazioni coinvolte, questa nuova raccolta “Oltre la frontiera” è un messaggio di speranza, affinchè un giorno tutte le bandiere del mondo possano sventolare nel vento della pace e le mani di tutti gli uomini, di ogni razza, di ogni colore, di ogni religione possano stringersi in segno di fratellanza e di solidarietà.
L’arte è un faro di speranza e di conoscenza che illumina il percorso stesso dell’umanità, si annullano le distanze geografiche, ci si sente più vicini e uniti.
Giovanni Moschella
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Joseba Academy: partono i casting per l’ammissione all’anno accademico
Il 3 e 4 novembre partono i casting per l’ammissione all’anno accademico 2022\2023 di Joseba Academy, la struttura di alta formazione sita nel cuore della capitale, presso i prestigiosi studi Joseba.
La direzione artistica dell’Academy è affidata al Maestro Enzo Campagnoli. Il progetto nasce dalla collaborazione con la “Joseba Publishing” nota etichetta discografica, diretta da Gianni Testa.
Il progetto di formazione è strutturato inizialmente in tre trimestri di alta formazione che si svilupperanno nei fine settimana a partire dal mese di novembre a finire nel mese di luglio, a questi trimestri se ne aggiungeranno altri.
Una parte dei docenti scelti saranno: il Maestro Enzo Campagnoli, Gianni Testa, Dada Loi, l’avv. Leopoldo Lombardi, Luca Notari, Mariapia Liotta, Alma Manera, Giovanni Segreti Bruno, l’avv. Claudia Barcellona, Ennio Zanini, Silvana Matarazzo, Francesca Ficara, Giovanni Germanelli, Marco Vito, Ciro Barbato, Loretta Martinez, Luca Pitteri, Maurizio Caridi, Serena K Baldaccini, Samuel Montegrande, Ivan Lazzara, Gianna Martorella, Daniela Fazzolari, Andrea Amati, Massimo Bonelli e tanti altri illustri colleghi.
Incontro durante l’anno accademico con il Prof. Ugo Cesari, (Foniatra di fama internazionale) con sedute di Logopedia in sede a cura del Dott. Emanuele D’Onofrio.
Oltre ai docenti sopra citati si terranno incontri con delle vere e proprie “STAR” del panorama artistico, musicale, televisivo e cinematografico di dichiarata fama.
A conclusione del primo trimestre, si realizzerà un brano scritto insieme agli allievi per il progetto “un inedito sotto l’albero” seguito dal videoclip ufficiale in collaborazione con un noto autore di fama internazionale. Il brano sarà distribuito su tutte le piattaforme digitali.
Alla fine dell’anno scolastico alcuni allievi verranno scelti per un percorso discografico, televisivo o cinematografico. Il ventaglio di opportunità, grazie a questo nuovo progetto firmato Joseba Academy, è molto ampio.
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Ferdinando Terlizzi ci racconta di Vittime Assassini Processi
Vittime Assassini Processi (2020) è l’ultimo libro, edito da Edizioni Eracle, di Ferdinando Terlizzi, scrittore e avvocato,
Il libro si compone di delitti che vengono analizzati con attenzione scrupolosa e meticolosa. La maggior parte dei delitti si sono svolti nel casertano dagli anni ’20 in poi.
Se si volesse riassumere Vitime Assassini Processi si potrebbe dire che il libro è un mix tra racconto e cronaca nera che trovano il giusto equilibrio all’interno di una narrazione che ci mostra uno spaccato umano non molto diverso dal nostro.
Vi riportiamo due racconti di omicidi presenti all’interno del libro di Ferdinando Terlizzi per farvi capire come si compone il libro e per mostravi come, a prescindere dagli anni e dalla società il mondo di oggi non è poi così diverso da quello di ieri.
L’ultimo libro di Ferdinando Terlizzi
Vittime Assassini Processi di Ferdinando Terlizzi: Ingegnere casertano ucciso a Venezia con la compagna incinta.
Giustizia è fatta per l’ingegnere aerospaziale di Sant’Arpino, Biagio Jr Buonomo e la sua compagna originaria della Russia, Anasasiia Shakurova, entrambi trentenni- lei incinta- uccisi da un professore di inglese di Venezia, di 51 anni, Stefano Perale, condannato all’ergastolo gal Gup Roberta Marchiori nel corso di un’udienza con rito abbreviato che non gli ha risparmiato la massima pena chiesta dal pubblico ministero Giorgio Gava.
L’avvocato di parte civile, Raffaele Costanzo, del Foro di Santa Maria Capua Vetere si ritiene soddisfatto del risultato in quanto sono state accolte tutte le nostre richieste e perché la invocata infermità mentale dell’imputato era il frutto di una chiara simulazione dello stesso.
È evidente che nessuna pena e nessun risarcimento potrà mai realmente alleviare il dolore dei familiari di Biagio junior.
Penso al contegno sempre composto del padre Vito, della sorella Simona e del cognato Diego che non hanno mai chiesto vendetta ma solo giustizia per il loro amato Biagio junior.
Per la parte civile è stato impegnato anche l’avvocato Michele Maturi mentre a difendere Perale c’erano gli avvocati Matteo Lazzaro e Nicoletta Bortoluzzi.
Da questo racconto appena riportato emerge la storia di un delitto efferato e ci porta anche a riflettere sulla differenza sostanziale tra vendetta e giustizia. La prima (la vendetta) è frutto di un sentimento di rabbia e se vogliamo atavico perché simile alla legge del taglione per cui ci si sente sollevati solo in un’azione che sia feroce e intensa come quella subìta.
La seconda (la giustizia) è capace invece di infliggere un’azione parimenti intensa ma seguendo un filone altro: quello del raziocinio e del rispetto dell’essere umano.
L’avvocato durante un’intervista
Vittime Assassini Processi di Ferdinando Terlizzi: omicidio a sfondo passionale ad Aversa, uccide il rivale in amore.
Quello che vi stiamo per riportare è un omicidio che ci ricorda quello di Maria Paola Gaglione di 22 anni uccisa dal fratello Michele Antonio Gaglione perché non accettava che la sorella avesse una relazione con il compagno perché transgender.
Lui, la trans e l’altro. Un triangolo amoroso che si è risolto con l’omicidio del rivale. Ciro guarente, militare della Marina, declassato poi a dipendente civile, ha confessato di aver ucciso Vincenzo Ruggiero, 25 anni, sparito il 7 luglio da Aversa. Tutto nasce dalla scomparsa di Ruggiero, 25enne di Parete, attivista gay molto conosciuto nella comunità LGBT campana, commesso in un accorsato negozio del Centro Commerciale Campania.
L’ex militare lo ha ucciso a casa sua, ad Aversa, durante un litigio nato dalla gelosia per lo stretto rapporto di amicizia della vittima con la trans Heven Grimaldi – legata all’indagato – poi ne ha nascosto il corpo. Gli inquirenti hanno, così, cominciato a insospettirsi; hanno poi scoperto che uno studio privato, situato di fronte casa della vittima, ad Aversa, aveva la telecamera puntata proprio verso l’ingresso dell’abitazione del giovane e hanno passato al setaccio le immagini della serata del 7 luglio: gli occhi elettronici avevano catturato tutto.
Dalla registrazione emerge una sequenza inquietante: si scorge il 35enne, poi reo confesso del delitto, mentre si infila nel portone dell’abitazione della vittima, poi l’arrivo di quest’ultimo.
Il cadavere del povero giovane è stato poi trovato fatto a pezzi e murato a Ponticelli.
Il caso giudiziariamente è ancora aperto.
Per scoprire qualche altra curiosità sul libro Vittime Assassini Processi non vi resta che guardare l’intervista di Ferdinando Terlizzi in home!
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