Durante questi giorni, in cui la didattica viene fatta a distanza, non mancano le iniziative da parte delle scuole per rendere più partecipi gli alunni e sensibilizzarli all’emergenza del Coronavirus.
La classe V dell‘ITIS Rinaldo D’Aquino di Bagnoli Irpino ha deciso di dare il proprio contributo progettando delle valvole per i respiratori che possono essere applicate su maschere da sub.

A Bagnoli Irpino gli alunni dell’Itis progettano delle valvole per respiratori
Vincenzo Bello, professore del laboratorio di meccanica e tecnologia spiega com’è nata l’idea:
In questo periodo di didattica a distanza (DAD) stiamo facendo di tutto con i colleghi per stare a contatto con i ragazzi.Ho subito pensato alla progettazione e alla messa in opera del disegno tramite una stampante 3D.
Ieri sera ho visto un pò le forme e le dimensioni di queste due valvole e stamattina con i ragazzi della classe V ci siamo messi in contatto e progettato le valvole.
Abbiamoinviato già i nostri progetti all’azienda madre ISINNOVA di Brescia, dando subito la disponibilità a dare un aiuto sulla fabbricazione di queste valvole con gli strumenti che abbiamo a scuola.
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Covid-19 in Irpinia: nuovi 48 tamponi naso-faringei sono risultati positivi
Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati in Irpinia, 1.358, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 48 casi.
Nuovi tamponi effettuati in Irpinia hanno dato esito positivo
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 3 residenti nel comune di Aiello del Sabato
- 2 residenti nel comune di Avellino
- 3 residenti nel comune di Cervinara
- 2 residenti nel comune di Contrada
- 1 residente nel comune di Forino
- 1 residente nel comune di Manocalzati
- 1 residente nel comune di Marzano di Nola
- 2 residenti nel comune di Mercogliano
- 1 residente nel comune di Montefalcione
- 2 residenti nel comune di Monteforte Irpino
- 2 residenti nel comune di Montoro
- 1 residente nel comune di Pietrastornina
- 1 residente nel comune di Prata Principato Ultra
- 2 residenti nel comune di Rocca San Felice
- 11 residenti nel comune di Rotondi
- 2 residenti nel comune di San Martino Valle Caudina
- 2 residenti nel comune di Sant’ Angelo dei Lombardi
- 1 residente nel comune di Santo Stefano del Sole
- 3 residenti nel comune di Scampitella
- 2 residenti nel comune di Serino
- 2 residenti nel comune di Solofra
- 1 residente nel comune di Villanova del Battista
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Lacenodoro Scuola: tutti in sala per l’evento conclusivo di Zero in Condotta
Il Cinema Partenio pronto ad accogliere i partecipanti per l’evento conclusivo dei corsi di educazione all’immagine.
Proiettati sul grande schermo i cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole superiori e i momenti più belli del percorso di tutti. Niente voti, tante visioni. Termina Lunedì 29 Maggio il progetto Zero in Condotta – Lacenodoro Scuola che, oltre ad aver portato il cinema nelle scuole, ha portato e porterà le scuole al cinema.Zero in Condotta: programma della giornata conclusiva
Alle ore 16.00, presso il Cinema Partenio, ci sarà la proiezione di Rue Garibaldi, film di Federico Francioni, che chiude la ricca rassegna dedicata agli studenti con un appuntamento per i partecipanti delle scuole superiori e del CPIA.
La pellicola racconta la storia di due siblings di origini tunisine ma cresciuti in Sicilia, che hanno deciso di lasciare l’isola e partire alla volta di Parigi, barcamenandosi tra un lavoro precario e l’altro e abitando in periferia.
Alle 17.30, invece, partirà l’evento conclusivo alla presenza di tutti i partecipanti delle scuole di ogni ordine e grado. Verranno proiettati i quattro cortometraggi realizzati dagli allievi dei corsi delle scuole superiori, e a seguire contributi visivi che mostreranno il “best of” del percorso fatto nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
I ragazzi saranno invitati a raccontare la loro esperienza con questo percorso di educazione all’immagine, ma anche ad esporre nuove curiosità.
Moderati da Maria Fioretti e Francesco Antonio Forgione, giornalisti di Orticalab, interverranno e risponderanno Leonardo Festa, coordinatore della Giuria Pop del Laceno d’Oro International Film Festival, Carmela Covino, insegnante e autrice, e tutti i formatori del progetto.I docenti Luigi Cuomo, Bianca Fenizia, Gaia Guarino, Bianca Pacilio, Sergio Sozzo, Alessandro Guerriero, Gianpiero Mustone, Martha Festa, Jessica Festa, Domenico Saracino, la responsabile del progetto Maria Vittoria Pellecchia, il coordinatore della formazione Antonio Spagnuolo, e il responsabile scientifico della didattica Aldo Spiniello, che così commenta il percorso fatto:
I ragazzi di oggi si approcciano ad una molteplicità di audiovisivi. I nuovi social si basano soprattutto sul contenuto video, e magari non vedono tanti film ma fruiscono le serie. Per avvicinarli al cinema siamo partiti da ciò che a loro risulta più familiare, e abbiamo poi allargato il discorso. Quando il confronto parte sul piano comune, su cose a loro contemporanee, l’interesse e l’attenzione per il passato arrivano senza sforzo. Per la parte realizzativa abbiamo provato, invece, a fornire maggiori stimoli a ciò che loro già fanno quotidianamente: video coi loro cellulari. I risultati sono stati davvero degni di nota.
A partecipare ai laboratori dell’edizione 2023 di Zero in condotta – Lacenodoro scuola sono stati oltre 300 allievi divisi in dodici classi appartenenti al Liceo Scientifico Statale “V. De Caprariis” di Atripalda, all’I.C. “Di Prisco” di Fontanarosa, all’I.C. “Don Milani” di Manocalzati, al Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Avellino.Il progetto ha visto anche la partecipazione di numerosi altri studenti di questi istituti e del Liceo Scientifico “P.S. Mancini” di Avellino alla visione di film proposti nelle sale cinematografiche della provincia: il Multisala Carmen di Mirabella Eclano, il Movieplex di Mercogliano, il Multisala Cinema Partenio del capoluogo.
Zero in condotta – Lacenodoro scuola è il programma organico di attività didattiche sul cinema direttamente derivato dal lavoro e dall’attenzione costante del Laceno d’Oro International Film Festival verso gli studenti per la promozione dell’educazione al linguaggio audiovisivo e lo sviluppo della consapevolezza riguardo al complesso universo delle immagini, alle loro implicazioni e alla loro ricaduta sul terreno concreto delle relazioni, sociali e politiche.
Zero in Condotta – Lacenodoro scuola è un’iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da Ministero della Cultura e Ministero dell’Istruzione e del Merito CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola https://cinemaperlascuola.istruzione.it/ Un progetto di EIKON associazione culturale, in partenariato con Circolo ImmaginAzione, Sentieri Selvaggi e Quaderni di CinemaSud.
Con il coinvolgimento delle scuole Liceo Scientifico Statale “V. De Caprariis” di Atripalda, I.C. “Di Prisco” di Fontanarosa, I.C. “Don Milani” di Manocalzati, Liceo Scientifico Statale “P.S. Mancini” di Avellino, Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti. -
Parco del Partenio: droni per difendere il territorio e forza lavoro a costo zero?
Difesa e valorizzazione del territorio sono le parole d’ordine del Parco del Partenio, presieduto da Franco Iovino, che punta sulle nuove tecnologie e sull’innovazione insieme all’aiuto di preziose collaborazioni esterne. Quest’ultimo un punto importante che andrebbe approfondito.
Le dichiarazioni fatte da Franco Iovino sono le seguenti:
Siamo aperti a chiunque voglia bene all’Irpinia e a questa fetta territorio. Va proprio in questa direzione la partnership intrapresa con Analist Group, software house irpina.
Si è chiuso con un successo di numeri e attenzione il corso formativo “Modalità d’uso di tecnologie innovative per l’acquisizione dei dati del territorio” nato proprio dalla collaborazione tra Parco del Partenio e Analist Group.
Venti partecipanti al corso, per una sala colma di professionisti, di rappresentanti delle istituzioni che si occupano del controllo del territorio e anche di semplici amanti delle nuove tecnologie.
Il corso, svoltosi a Summonte, presso la sede dell’Ente, è stato tenuto dall’ingegner Antonio Iannuzzi, Ceo di Analist Group, che ha illustrato le dinamiche di funzionamento del drone nella lezione teorica per poi tenere una sessione pratica di volo.
Prosegue il rappresentante dell’Ente Parco del Partenio, rivolgendosi ai corsisti:
La nostra non è solo l’istituzione che reprime e pone vincoli. Abbiamo sposato una nuova filosofia, vogliamo sorvegliare e proteggere il parco, ma anche creare nuove opportunità di crescita, di sviluppo e di lavoro.
L’ente Parco ha ancora pochi strumenti per fare quello che andrebbe fatto. Per questo motivo, c’è bisogno della collaborazione di tutti. Spero che possiate continuare, anche dopo il corso di formazione, a darci una mano. Dobbiamo fare di tutto per questo territorio che si trova proprio a ridosso del capoluogo.
Questa non è una cosa da poco. Perciò va difeso e protetto con ogni mezzo, per questo motivo c’è bisogno della collaborazione di tutti.
Parco del Partenio
Le domande, il rammarico e la rabbia nascono spontanee, leggendo queste parole. Ora vi spieghiamo il perché.
Il Parco del Partenio appartiene agli enti strumentali controllati di diritto pubblico, che ricevono ed hanno ricevuto fondi dalla Regione Campania, per poter erogare corsi formazione, pagare personale, mantenersi durante il corso degli anni, per organizzare eventi e non continuiamo perché la lista è lunga e può diventare davvero imbarazzante.
Ciò che stiamo affermando è presente nella nota integrativa al disegno legge del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2019-2021, in cui viene chiaramente delucidato l’importo erogato dalla Regione Campania per i diversi comparti. Una lettura lunga ma sicuramente esaustiva.
In breve essendo stati stanziati fondi sia per la formazione che per creare lavoro, post formazione perché ci si deve appellare al prezioso aiuto di collaborazioni esterne per poter sorvegliare il territorio a costo zero? I corsi di formazione erogati dal Parco del Partenio sono stati erogati a terzi gratuitamente perché così andava fatto ma sicuramente coloro che hanno messo a disposizione le proprie conoscenze e il materiale sono stati retribuiti, com’è giusto che sia.
Perché, post corso di formazione, i partecipanti dovrebbero mettere a disposizione il loro tempo gratuitamente per fare qualcosa che all’interno del bilancio regionale dovrebbe essere retribuito?
Perché ci lamentiamo che il territorio non viene valorizzato nel modo giusto se non viene data dignità al tempo messo a disposizione, remunerandolo?
La forza lavoro e il tempo speso hanno un valore che si trasforma in retribuzione che equivale a gratificazione. Iniziando a pensare in questo modo, dando il giusto valore alle persone, qualcosa potrebbe iniziare a cambiare.
Il problema grave è che chi parla di riqualificazione del territorio, tutela e spopolamento non fa nulla per evitare queste piaghe sociali, su cui si sta giocando anche troppo, a nostro avviso. In questa situazione post pandemica in cui il divario sociale ed economico è palese ogni giorno sempre di più, sotto gli occhi di tutti, questa eterna circolarità sempre uguale a se stessa e poco inclusiva stanno realmente stancando.
Se le cose non cambiano è perché non si fa nulla per cambiarle perché non lo si vuole, per gli interessi più disparati.
Lo sdegno nasce dalla consapevolezza che ci sono i mezzi, i fondi e le risorse per poter cambiare le sorti mentre si dice tutt’altro, probabilmente, per una ripartizione errata delle risorse messe a disposizione. Il cane che si morde la coda perché è consapevole e gli fa comodo così.
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