La carbonara con verdure è una rivisitazione vegetariana della classica carbonara, semplice da preparare e last minute perché la sua realizzazione richiede poco tempo.
La ricetta che vi proponiamo può essere anche un’idea svuota frigo perché permette di utilizzare qualsiasi tipo di verdura avanzata, bisognerà solo bilanciare i vari sapori di quelle a disposizione.
Oltre alle lasagne esistono diverse varianti della classica carbonara, questa che vi presentiamo con le verdure è una valida alternativa per gustare un primo piatto ricco ma più leggero rispetto all’originale.

Piatto di spaghetti alla carbonara realizzata con verdure e formaggio fresco
Carbonara con verdure
Ingredienti per 4 persone
- Zucchine 6 di media grandezza
- Cipolla 1
- Peperone giallo 1/2
- Cavolo nero 1 foglia
- Olio extravergine di oliva 6 cucchiai
- Sale q.b.
- Spaghetti 360 gr
- Uova 4 tuorli
- Noce moscata q.b.

Primo piatto di spaghetti con verdure
Carbonara con verdure: esecuzione
- Lava accuratamente e asciuga le verdure.
- Affetta la cipolla e il cavolo e taglia a rondelle le zucchine.
- In una pentola antiaderente e abbastanza capiente aggiungi 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e lascia riscaldare l’olio a fiamma dolce.
- Quando l’olio avrà raggiunto la giusta temperatura, aggiungi la cipolla e lascia insaporire per circa un minuto, aggiungi il peperone, il cavolo nero e in ultimo le zucchine.
- Lascia cuocere per circa 15 minuti a fiamma moderata con un coperchio.
- Intanto prepara la pentola per la pasta. Porta l’acqua ad ebollizione, sala e cala gli spaghetti. Quando la pasta avrà raggiunto il suo tempo di cottura, scolala.
- Aggiungi gli spaghetti alla padella con le verdure insieme a due cucchiai di olio extravergine di oliva e i tuorli precedentemente sbattuti e insaporite con una grattugiata di noce moscata.
- Salta a fiamma moderata per meno di un minuto.
- Amalgama bene tutti gli ingredienti e servi in tavola la carbonara di verdure calda.
Per dare un tocco di sapore in più puoi aggiungere del formaggio fresco come la stracciatella di burrata. Con gli albumi avanzati puoi realizzare una frittata di verdure o dei pancakes con solo albumi.
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Mangiare con Gusto la nuova stagione su Alma Tv parla dell’Irpinia
Dal 15 maggio dal lunedì al venerdì alle ore 21,30 su Alma Tv canale 65 del digitale terrestre, con replica dal 16 maggio alle ore 16,00 parte la terza stagione di Mangiare con Gusto prodotta dall’Almadela s.r.l. società di produzioni audiovisive con sede a Latina.
Al timone del programma per il terzo anno consecutivo, la conduttrice Adele Di Benedetto volto storico di Alma Tv nonché giornalista esperta di cibo e turismo, porterà i telespettatori, in un meraviglioso viaggio alla scoperta del buon cibo, dei prodotti di qualità e delle produzioni artigianali preziosità dei nostri territori.
Lazio, Toscana, Emilia-Romagna e Campania saranno le regioni protagoniste di questa nuova stagione del programma, con venti puntate dedicate alla preparazione di ricette tipiche delle cucine regionali e alla promozione di prodotti e aziende agroalimentari di eccellenza italiana.
Rinnovata anche in questa edizione, la collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio con l’intento di divulgare la cultura dell’olio extravergine di oliva italiano, far conoscere paesaggi olivicoli di gran pregio, le coltivazioni locali e le aziende di produzione. Le prime puntate, infatti, saranno riservate, alla presentazione di ricette, prodotti e servizi dedicati alle città dell’Olio.
Novità è la partecipazione in studio di produttori, nutrizionisti ed esperti del settore, con i quali Adele, da buona padrona di casa, parlerà di alimentazione, di spreco alimentare e di corretta lettura delle etichette alimentari.
Tra gli ospiti Laura Rossi ricercatrice e nutrizionista del Crea Alimenti, il prof. Giuseppe Nocca docente in Scienze Alimentari esperto di Archeonutrizione, il dott. Michele Stocola giurista in sicurezza alimentare ed etichettatura, Chiara Castelli titolare del Salumificio Sa.No con la quale si parlerà dell’importante riconoscimento europeo dell’Amatriciana come STG (specialità tradizionale garantita), Sabina Iovanna produttrice dell’aglio dell’Irpinia ci farà scoprire i sei segreti di questo prodotto, Rosaria Scardamaglia produttrice di Ars Avi, invece, parlerà dell’importanza dell’olio evo.
Sottolinea Adele Di Benedetto conduttrice del format:
Mangiare con Gusto è una trasmissione vera e genuina, Attraverso la trasmissione portiamo nelle case dei telespettatori ricette semplici che racchiudono l’identità culinaria dei territori, facciamo conoscere i nostri meravigliosi prodotti e al contempo informiamo su temi che riguardano l’alimentazione. Siamo contenti, inoltre, di poter continuare la collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio.
Mangiare con Gusto è stata la prima trasmissione televisiva a promuovere l’olio turismo e le proprietà dell’olio evo, prodotto di grandissima qualità e prezioso ingrediente nelle nostre ricette.
Continueremo a farlo, perché come dico sempre a chiusura di ogni puntata – “A Mangiare con Gusto si parla di cibo buono e sano! E l’olio è sicuramente un patrimonio da valorizzare e tutelare.
In trasmissione saranno presenti Alfredo D’Antimi coordinatore regionale Città dell’Olio Lazio, l’On. Le Alessandro Palombi e Antonio Balenzano Direttore dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.
La conduttrice aggiunge:
Altra importante collaborazione avviata in questa edizione, della quale siamo molto orgogliosi è quella con l’azienda Molino Spadoni con focus particolare al brand Officine Gastronomiche Spadoni emblema delle eccellenze romagnole, come carni, salumi di Mora Romagnola e formaggi.
Tre puntate nelle quali avrò in cucina con me Marco Cavallucci “Executive Chef”
Ristoranti Casa Spadoni & Mercato Coperto Ravenna” che preparerà ricette della cucina romagnola. Ogni ricetta vedrà protagonista un prodotto Officine Gastronomiche Spadoni e/o Molino Spadoni.
Dal Cappelletto di Dante, ai Passatelli con il Pecorino Affinato al Fieno e crema di Stanco sino ad arrivare alle polpette di Mora Romagnola con piselli e stridoli. Spazio anche agli approfondimenti con i servizi realizzati all’interno del Mercato Coperto di Ravenna, presso la Fattoria Palazzo di Zattaglia dove viene allevata la Mora Romagnola ed infine, nello stabilimento di Brisighella, nel quale un esperto casaro, illustrerà le caratteristiche e processo di produzione dei formaggi.
Oltre le tipicità Romagnole, Mangiare con Gusto farà conoscere con servizi nelle aziende, tantissimi prodotti regionali. Dai salumi dell’Irpinia, al Vino Taurasi, al fusillo Avellinese sino ad arrivare ai salumi e formaggi di Bufala dell’Agropontino, al Moscato di Terracina, al farro del Pungolo di Acquapendete, per poi andare in Toscana per la Porchetta di Monte San Savino e i salumi di Cinta Senese.
Nella cucina di Mangiare con Gusto, di puntata in puntata, si alterneranno chef e Lady chef che prepareranno ricette tipiche delle cucine regionali utilizzando materie prime di qualità come la Pasta prodotta dal Pastificio Graziano, l’olio Ars Avi e l’aglio O.P Sabina dell’Irpinia, il Guanciale Amatriciano e il Prosciutto Amatriciano IGP.
Gli chef di questa edizione sono: Giuseppe Di Bella Ambasciatore della Cucina Italiana nel mondo e noto chef della Federazione Italiana Cuochi preparerà ricette semplici con un’attenzione a non sprecare il cibo, Lina Russo e Cecilia Magnante ci porteranno nella bella Campania, Emanuela Zapponi la cuoca contadina di Valentano ci farà riscoprire antiche tradizioni, Marco Cavallucci “Executive Chef Ristoranti Casa Spadoni & Mercato Coperto Ravenna” ci farà assaporare ricette e prodotti della cucina Romagnola, Crispino Vellucci di Santi Cosma e Damiano proporrà una ricetta tipica del basso Lazio, Diego Fazi farà un focus sulla Pinsa Romana ed infine Jacopo Caira preparerà ricette della cucina romana.
A rappresentare le città dell’Olio gli chef: Elisa Porcu (Montelibretti), Pietro Raspini (Tuscania), Andrea De Rossi (Rieti), Patrizia Imperatori (Castelnuovo di Farfa), Emanuela Annunziata (Castro dei Volsci), Roberto Nicolao (Castelforte)
Una trasmissione che di edizione in edizione sta riscuotendo sempre più consenso tra i telespettatori che seguono con affetto il programma. I produttori del format comunicano che stanno già pensando alla quarta edizione. Intanto tutti sintonizzati dal 15 maggio alle ore 21,30 su Alma Tv!
La produzione Almadela ringrazia tutti i ristoratori, produttori e aziende che hanno partecipato, l’Associazione Nazionale Città dell’Olio in particolare le Città dell’Olio Lazio , le aziende Olio Ars Avi ,Pastificio Graziano, Girmi, O.P. Sabina, Sa.NoSalumi, Molino Spadoni, Sanelli Coltelli, Sekkei e per la collaborazione l’ITS Academy Turismo di Roma e l’Accademia di Trucco Professionale Panzera.
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Il gioco della dieta mediterranea
Creare una vera e propria rete di promozione della dieta mediterranea è la finalità del progetto lanciato da ASL Napoli 3 sud in sinergia con scuole e aziende del territorio. Un intervento che unisce educazione alimentare ed educazione motoria e che coinvolge i bambini di classi terze e quarte della Scuola Primaria, chiamati a scoprire gli effetti benefici della dieta mediterranea. Ogni mese è dedicato a un prezioso alimento della piramide alimentare.
Nello specifico, a marzo i bambini impareranno a conoscere i legumi, anche grazie al contributo di Select, brand storico campano specializzato nella selezione e confezionamento dei legumi. I bambini scopriranno cibi e sapori attraverso “il gioco della dieta mediterranea”, un nuovo strumento ludico-didattico pensato per facilitare l’apprendimento di uno stile di vita sano e attivo, attraverso la valorizzazione delle risorse del nostro territorio. Favorire l’approccio ai prodotti della dieta mediterranea attraverso il gioco, lo studio e la cucina, stimolerà i bambini ad alimentarsi correttamente, proprio come ispirato dall’obiettivo del progetto. A supporto delle attività, un vero e proprio gioco da tavolo, strutturato con tabelloni e schede illustrate da compilare per spiegare i principi della dieta mediterranea e consentire ai bambini di imparare divertendosi.
La partecipazione di Agria al progetto è a titolo gratuito e senza alcun impegno da parte di Asl Napoli 3 sud.
Spiega Alessandra Aliberti, responsabile Marketing e Sostenibilità Select:
Il ruolo dei legumi nella dieta mediterranea è legato alle proprietà nutrizionali che possiedono. Essi, infatti, sono ricchi di nutrienti essenziali come fibre, minerali, vitamine. Inoltre, possiedono un alto contenuto proteico e sono fonte di carboidrati complessi. È importante, quindi, che questa categoria di alimenti venga inserita nella dieta regolarmente sin dall’infanzia.
I legumi, poveri di grassi e ricchi di fibre solubili, aiutano a ridurre il colesterolo ed a controllare la glicemia. Consumati regolarmente insieme agli altri alimenti essenziali della dieta mediterranea, come verdura, frutta e cereali integrali, garantiscono un apporto nutrizionale elevato.
Un regolare consumo di legumi da parte dei bambini aiuterà a ridurre la quantità di grassi saturi e proteine animali ingerita, contribuendo a tenere sotto controllo l’apporto calorico e limitando il rischio di obesità infantile. I legumi, inoltre, si rivelano utili nella prevenzione del diabete infantile.
Aggiunge Aliberti:
È pur vero che i legumi spesso non sono graditi dai bambini questo dipende dalle abitudini alimentari che si delineano durante l’infanzia. Per questo è importante indirizzarli verso scelte corrette, sin da subito. Assaggiare cibi nuovi, soprattutto verdure e legumi, non è una cosa facile per i più piccoli, come spesso accade paradossalmente con gli alimenti più sani. L’ attività di promozione della dieta mediterranea da parte di ASL Napoli 3 sud e, nello specifico, il gioco della dieta mediterranea, si riveleranno un veicolo utile a questo scopo.
Un modo alternativo per assumere legumi potrebbe essere anche quello di utilizzarli per realizzare un insalata calda!
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Taralli Di Birra Serrocroce
Unici, artigianali, sostenibili. Sono i Taralli di Birra, l’ultimo innovativo progetto dell’imprenditore brassicolo, Vito Pagnotta, patron di Serrocroce.
Sempre con l’obiettivo di valorizzare la cultura contadina e gastronomica locale, l’azienda, con sede a Monteverde (Av), ha dato forma ad un concentrato di sapore e di tradizione che in poche settimane, ha registrato il tutto esaurito.
Un anellino leggero e friabile realizzato esclusivamente con prodotti di filiera. Acqua, grano, olio e birra: un sapiente mix di ingredienti semplici e genuini per un trionfo di bontà e il desiderio di esaltare i principi fondanti dell’Azienda Serrocroce.Pagnotta nasce figlio di agricoltori, i suoi genitori avevano un’azienda cerealicola dal 1969. Una passione quella per i cereali che l’imprenditore ha convertito in birra, una birra a Km0, prodotta con materie prime irpine nel segno delle radici e di una storia antica.
Serrocroce oggi è una realtà pluripremiata, vincitrice ogni anno di premi e riconoscimenti nazionali, una realtà agricola che si impegna a proteggere e promuovere la ricchezza e la bellezza del territorio in cui nasce. Una terra di grano che alimenta sogni e desideri. Si sviluppa così il progetto di valorizzarne i frutti affiancando alla produzione brassicola la Selezione Serrocroce, di cui l’ultimo nato è proprio il Tarallo di Birra.Aggiunge Pagnotta:
La nostra è una birra artigianale da filiera agricola oltre ad essere un prodotto di altissimo pregio, perché seguiamo l’intero ciclo di produzione: dal campo fino alla bottiglia, è diventato per noi un ingrediente prezioso per l’ideazione e la realizzazione di nuovi prodotti. Serrocroce, infatti, se da un lato ha come core business la birra, dall’altro ha l’ambizione di valorizzarla in tante forme creando prodotti nuovi ed originali che rientrano nel progetto Selezione Serrocroce. Abbiamo iniziato con l’amaro di birra e la gelatina di birra e adesso integriamo con la creazione dei taralli di birra”.
Anche per i taralli, come per la Birra, Serrocroce utilizza le proprie materie prime: i cereali e l’olio dell’Irpinia d’Oriente. Ma a colpire, su tutto, sono le note aromatiche della birra che ne caratterizzano la friabilità e croccantezza, rendendo i taralli riconoscibili e irresistibili. Perfetti per arricchire un vivace aperitivo a base di nettari Serrocroce, oppure buonissimi da sgranocchiare da soli ad ogni ora del giorno.I Taralli di Birra sono realizzati in maniera artigianale, utilizzando ingredienti della nostra filiera: il grano di Monteverde, l’olio e le nostre birre. Inoltre, per non lasciare nulla al caso: anche il packaging è innovativo, realizzato in carta riciclabile e allo stesso tempo riutilizzabile. Siamo convinti che la sostenibilità sia un fattore fondamentale dell’offerta e il packaging ha la funzione nevralgica di veicolare informazioni importanti per il consumatore, facendo emergere il brand e la sua filosofia. Per questo abbiamo pensato ad un imballaggio con una doppia funzione, la scelta la fai tu. O decidi di utilizzarlo donandogli nuova vita, o decidi di riciclarlo. È un valore aggiunto che incarna i valori Serrocroce.
La birra per Vito Pagnotta non è solo il fulcro della sua azienda, ma anche lo strumento per veicolare un messaggio al servizio del territorio e dell’ambiente, per costruire quel cambiamento necessario per il paese e per il pianeta.
“La birra per noi è uno strumento valido per sviluppare “esperienze di birra”, momenti da trascorrere in azienda per conoscere il mondo Serrocroce attraverso un itinerario che parte dal campo dei cereali, prosegue nel luppoleto e si conclude in birrificio con visita e degustazione. Offriamo percorsi personalizzati, per adulti e bambini, tant’è che siamo stati accreditati, da pochi giorni, nell’albo regionale delle fattorie didattiche, con l’obiettivo di avvicinare il mondo agricolo alle nuove generazioni e di trasmettere loro saperi e sapori che altrimenti andrebbero dimenticati”.
In questo modo i visitatori potranno visitare i principali luoghi di produzione Serrocroce, scoprire le varie fasi del processo che porta alla realizzazione del prodotto e infine degustare la linea aziendale, espressione autentica del Made in Irpinia.
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