Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati in Irpinia, 73o, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 42 casi.

Nuovi 42 casi positivi al Covid 19 in Irpinia
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 1 residente nel comune di Ariano Irpino
- 1 residente nel comune di Avella ricoverato presso l’AORN Moscati di Avellino
- 5 residenti nel comune di Avellino di cui uno ricoverato presso l’AORN Moscati di Avellino
- 1 residente nel comune di Bagnoli Irpino
- 7 Bonito che risultano essere contatti di un positivo
- 9 residenti nel comune di Cervinara contatti di un positivo
- 1 residente nel comune di Forino ricoverato presso l’AORN Moscati di Avellino
- 3 residenti nel comune di Grottaminarda di cui uno ricoverato presso l’AORN Moscati di Avellino e un altro deceduto presso l’AORN Moscati di Avellino
- 1 residente nel comune di Gesualdo
- 1 residente nel comune di Lioni ricoverato presso l’AORN Moscati di Avellino
- 1 residente nel comune di Mercogliano ricoverato presso l’AORN Moscati di Avellino
- 2 residenti nel comune di Montella
- 2 residenti nel comune di Montoro di cui uno ricoverato presso l’AORN Moscati di Avellino
- 1 residente nel comune di Serino
- 6 residenti nel comune di Solofra
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Ariano Irpino: Enrico Franza e le considerazioni sulla proroga della zona rossa
Dopo aver atteso la decisione da parte dell’ASL di Avellino e della Regione Campania in cui si doveva stabilire se far terminare lo stato di zona rossa nel Comune di Ariano Irpino, con grande sorpresa di molti, l’esito è stato diverso da ciò che la maggior parte si aspettava.
Il termine della proclamazione di Ariano Irpino come zona rossa era stato stabilito per il 20 aprile 2020 invece è stato prorogato per ulteriori 48 ore. Nessuno ne capisce il senso reale, visto che i provvedimenti e gli screening correlati possono essere effettuati anche senza la necessità di zona rossa.
Le domande che in molti ci poniamo sono le seguenti:
Che senso ha prorogare di ulteriori due giorni lo stato di zona rossa?
Tutto ciò che si può fare nelle prossime 48 ore non poteva essere preventivato e attuato prima del 20 aprile?
Cosa si può fare in 48 ore (tempo limitato) che sembra ed è esiguo rispetto a quello già trascorso?
Perché la Regione Campania ha deciso questo nonostante la decrescita notevole e quasi inesistente di nuovi positivi?
Le domande sorgono spontanee soprattutto in base al video di Maria Morgante che spiega le ragioni per cui la Regione Campania ha stabilito questa ulteriore proroga.
Maria Morgante
Enrico Franza, ex sindaco di Ariano Irpino, non ha tardato nell’esporre le sue perplessità su questa decisione e scrive:
Dopo aver letto l’ultima ordinanza del Presidente della Regione Campania, vi confesso che sono davvero rammaricato.
Come ben sapete, avevo accolto con equilibrio e comprensione, la scelta del presidente Vincenzo De Luca di prorogare la zona rossa sino al 20 aprile.
Tuttavia, quest’ultima ordinanza proroga ulteriori 48 ore la zona rossa, 48 ore che, cito testualmente il tempo necessario per consentire la dotazione di dispositivi di protezione individuale da destinare alla popolazione.
Ragioni, queste, a dir poco imbarazzanti.
Perché? Perché forse il nostro Presidente della Regione ha dimenticato che la città di Ariano Irpino è il primo comune per estensione territoriale della Regione Campania, che la città di Ariano Irpino è sottoposta al regime di zona rossa dal lontano 15 marzo e che, forse, a questo punto sarebbe stato provvidenziale agire nell’arco di questi lunghi 36 giorni, costringendo ancora una volta il popolo arianese a dimostrare responsabilità e, nel caso specifico, ad automunirsi dei dispositivi di protezione, anziché ridursi ad ulteriori 48 ore per rimediare a ben 36 giorni di ritardi.
In questi 36 giorni, eccezion fatta per il tanto auspicato calo dei contagi, abbiamo assistito ad una gestione quantomai discutibile da parte dell’ASL della emergenza sanitaria, con notevoli ritardi e reticenze rispetto alle legittime preoccupazioni dei cittadini.
E nel frattempo? Nell’attesa che qualcosa si muovesse, la città di Ariano Irpino, come accaduto già in passato, si è stretta in un moto di solidarietà tra associazioni, privati cittadini, medici e volontari; una rete di solidarietà che ad oggi ha rappresentato l’unica, vera prova di coesione e di unità della nostra comunità.
Per parte mia, dopo aver richiesto formalmente al commissario prefettizio la sospensione dei tributi locali, che, sebbene attuata, necessiterà di un’ulteriore proroga, e dopo aver sollecitato il rafforzamento e l’ampliamento degli screening sanitari, così come previsto dall’ordinanza n.26, al punto 4, priorità al momento parzialmente disattesa, come già vi avevo anticipato, mi sono adoperato da tempo insieme ai sindaci degli altri comuni dichiarati zona rossa e in particolar modo alla città di Ariano Irpino.
Abbiamo agito su due fronti, Regione e Governo, proprio per ottenere risposte concrete dall’una e dall’altra istituzione nell’ambito delle rispettive competenze, su quelle che noi riteniamo siano priorità ed esigenze assolute del nostro territorio.
E così, se da un lato, grazie a un rapporto di collaborazione proficua con il consigliere regionale Enzo Maraio, sono state recepite in una proposta più ampia e articolata anche le nostre istanze relative a un piano di rilancio della nostra economia, e dunque: maggiore sostegno alle famiglie con un contributo pari al 70% del canone di locazione sino a 4 mensilità; sospensione del pagamento del bollo auto fino a sei mesi; esenzione totale del pagamento dell’Irpef regionale per l’anno 2019; abolizione delle tasse regionali sui consumi energetici; misure economiche a sostegno dell’edilizia e delle attività economiche e produttive fino al potenziamento dell’ospedale con la riapertura dei reparti chiusi a causa della pandemia, e dunque con il ripristino di tutte le funzionalità che spettano legittimamente a un ospedale Dea I livello.
Dunque, se da un lato ci siamo mossi a livello regionale, dall’altro, abbiamo agito a livello nazionale. Difatti, abbiamo chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’economia e al Ministero dello Sviluppo Economico misure economiche specifiche che vanno a rafforzare la legittima richiesta del commissario di istituire per il comune di Ariano Irpino la Zona Franca Urbana.
Misure tese a:
- Sospensione degli adempimenti contributivi e tributari sino al 31 luglio 2020.
- Sospensione del pagamento delle rate fino a 24 mesi per i titolari dei mutui contratti per l’acquisto della prima casa.
- Semplificazione delle procedure burocratiche per l’accesso alle misure temporanee di sostegno alla liquidità delle imprese.
- Credito di imposta di almeno 70% per la sanificazione di tutti gli ambienti di lavoro a favore degli esercenti di attività di impresa, arti o professioni.
Un lavoro intenso, ma prezioso, e che è stato reso possibile anche e soprattutto all’apporto fondamentale dei sindaci dei comuni del Vallo di Diano, ai quali va tutto il mio più sentito ringraziamento.
Una collaborazione che è stata posta in essere soltanto ed esclusivamente a tutela dell’interesse di una comunità, di comunità che rivendicano a gran voce dignità e rispetto perché è tempo di diritti e non soltanto di doveri.
Crediamo che sia giusto avere delle risposte esaustive e non palliativi che dimostrino la reale esigenza nel prorogare per altri due giorni lo stato di zona rossa ad Ariano Irpino perché gli screening eventuali e il rifornimento di DPI possono essere eseguiti a prescindere se la zona sia o meno rossa.
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Pago del Vallo di Lauro,
un capannone prende fuocoI Vigili del Fuoco di Avellino sono dovuti intervenire, in via Roma, per un incendio che ha interessato un deposito adiacente un’abitazione. In supporto alle due squadre, inviate dalla sala operativa del Comando di via Zigarelli, anche i caschi gialli del distaccamento di Nola.
Grazie all’intervento dei pompieri, infatti, le fiamme sono state subito spente e la zona messa al sicuro. Spaventati gli abitanti dell’area, ma nessuna persona coinvolta.
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Venticano: Halloween Drive-in per una notte all’insegna del cinema horror
Tra il pomeriggio del 31 ottobre e la notte del primo novembre Corto e a capo organizza un pomeriggio e una notte dedicati al cinema horror.
La location è quella di Piazza Mercato a Venticano, che per l’occasione avrà un maxischermo per rievocare l’ambientazione di un drive-in. La proiezione pomeridiana, prevista dalle ore 18:00 è dedicata alle famiglie mentre quella notturna dalle ore 21:00 è più adatta ad un pubblico adulto.
Halloween drive in
Halloween Drive-in: programmazione
Il pomeriggio del 31 ottobre alle ore 18:00 ci sarà la proiezione di cortometraggi animati e film per bambini, il tutto verrà accompagnato da giochi e vari intrattenimenti per i più piccoli insieme ai classici dolcetti di Halloween.
Alle ore 20:00 ci sarà la proiezione del documentario partecipato Lo scangianome, realizzato a Venticano durante le giornate del festival Corto e a capo. La serata rappresenterà anche un momento per riproporre il premio Vermenara Challenge dedicato al miglior corto horror dell’edizione 2019.
La serata invece sarà un momento dedicato agli appassionati di film thriller e horror che verranno catapultati in una vera e propria maratona che protrarrà fino a notte fonda. La formula proposta dall’Associazione di Cultura Cinematografica Daena, ideatrice dell’evento, si basa su una formula molto semplice: quella ispirata al drive-in.
L’ingresso è libero. Tutto quello che vi occorre per partecipare è mettervi comodi nella vostra auto, sintonizzare la vostra autoradio sulle frequenze indicate per ascoltare l’audio delle proiezioni e immergervi in questa maratona di film horror.
Il film ed i cortometraggi che verranno proiettati sono stati selezionati da Corto e a capo tra alcuni film inediti o non distribuiti in Italia.
Durante le varie proiezioni sono previsti momenti ricreativi a tema per i bambini e scherzi e proposte culinarie per le proiezioni notturne.
In caso di mal tempo l’evento potrebbe essere rimandato.
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