Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati in Irpinia, 1.279, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 71 casi.

nuovi aggiornamenti sui casi positivi in Irpinia
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 2 residenti nel comune di Ariano Irpino
- 2 residenti nel comune di Atripalda
- 3 residenti nel comune di Avella
- 4 residenti nel comune di Avellino
- 2 residenti nel comune di Baiano
- 1 residente nel comune di Capriglia Irpina
- 1 residente nel comune di Cassano Irpino
- 5 residenti nel comune di Forino
- 1 residente nel comune di Gesualdo
- 1 residente nel comune di Manocalzati
- 6 residenti nel comune di Mercogliano
- 3 residenti nel comune di Monteforte Irpino
- 1 residente nel comune di Montella
- 1 residente nel comune di Montemarano
- 2 residenti nel comune di Montemiletto
- 11 residenti nel comune di Montoro
- 2 residenti nel comune si Morra de Sanctis
- 3 residenti nel comune di Parolise
- 2 residenti nel comune di Pietra de Fusi
- 2 residenti nel comune di Prata Principato Ultra
- 1 residente nel comune di Quadrelle
- 2 residenti nel comune di Quindici
- 1 residente nel comune di Santa Paolina
- 2 residenti nel comune di Santo Stefano del Sole
- 1 residente nel comune di Serino
- 3 residenti nel comune di Sirignano
- 1 residente nel comune di Sperone
- 5 residenti nel comune di Torre Le Nocelle
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Solofra: Unione Sindacale di Base denuncia la situazione del Presidio Ospedaliero Landolfi
Il Presidio Ospedaliero Landolfi di Solofra che appartiene all’AORN S.G. Moscati di Avellino, come afferma l’Unione Sindacale di Base (USB) della Federazione Provinciale di Avellino, sta vivendo delle criticità.
Il Pronto Soccorso della struttura solofrana è ancora chiuso e non sono state comunicate le tempistiche per una prossima riapertura.
Criticità all’Ospedale Landolfi di Solofra
Riaprire il Pronto Soccorso eviterebbe l’affollamento della struttura principale di Contrada Amoretta.
La struttura ospedaliera solofrana è situata al centro di un bacino di utenza numericamente significativo ed è impensabile che un paziente debba essere trasportato ad Avellino dove c’è già una situazione critica.
Altro caso che riguarda il Presidio Ospedaliero Landolfi riguarda il Reparto di Ortopedia dove è stato nominato un Responsabile ma non sono state assegnate le unità infermieristiche minime per il mantenimento dei LEA.
L’Unione Sindacale di Base afferma che il personale addetto all’assistenza è carente anche in altri reparti della struttura e attende celermente l’intervento della Direzione Strategica affinché prenda i provvedimenti necessari atti a risolvere la situazione.
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La Commissione Anticamorra Campania in campo per prevenire infiltrazioni criminali durante l’emergenza Covid-19
La Commissione Speciale Anticamorra e Beni Confiscati scrive una lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Campania, all’Assessore al Bilancio e all’Assessore alle Politiche Sociali per spiegare l’emergenza economico sociale causata dal Covid-19 ed evitare il pericolo di ingerenze della criminalità organizzata.
In queste settimane di emergenza sanitaria globale, la vita di tutti noi è stata profondamente stravolta.
Il sistema economico, i mercati, la filiera imprenditoriale ad ogni livello, persino la scuola hanno dovuto adattarsi a nuove regole.
In questo scenario anche le organizzazioni criminali, anche la camorra ha dovuto fare i conti con condizioni nuove e inattese.
E, come tipico della sua natura criminale, ha immediatamente compreso come adattarsi e trasformare la crisi in opportunità.
I negozi sono chiusi e il pizzo non può essere riscosso, gli spostamenti sono limitati e controllati, intralciando il traffico illegale a partire da quello degli stupefacenti.
Il primo modo allora per mantenere il controllo del territorio da parte dei vari clan, è stato quello di aggredire le difficoltà delle famiglie, concentrandosi subito su quelle che fino al giorno prima avevano un lavoro, seppure a nero, e soprattutto su quelle che già fragili hanno immediatamente visto sparire ogni possibilità di introito, con la conseguenza di avere avuto da subito la difficoltà di mangiare, comprare le medicine, pagarsi l’affitto.
Un finto sostegno per bloccare e condizionare i più deboli, più esposti alle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria.
Misure tese al controllo del territorio, non al sostegno del bisogno.
Allo stesso modo, anche i titolari di esercizi commerciali, costretti alla sospensione della propria attività e che hanno risentito e stanno risentendo pesantemente della mancanza di entrate economiche, sono dsiventati potenziali bersagli di prestiti e ricatti.
Scopo della lettera è quello di esortare il Governo e la Regione Campania, in primis, ad intervenire in maniera rapida e tempestiva per tutelare e sostenere i soggetti che sono esposti al rischio di un possibile condizionamento mafioso.
Commissione Anticamorra Campania
Per poter prevenire questo rischio c’è bisogno di far arrivare aiuti alle imprese, alle famiglie, ai pensionati, ai lavoratori autonomi e a quelli a nero.
Oggi, con determinazione sempre maggiore, bisogna sostenere le attività dei Beni Confiscati, evitare che le difficoltà possano aprire spazi ai poteri criminali, leggere i territori ed i problemi.
La Commissione Anticamorra e Beni Confiscati chiede ai Comuni di fare in modo di tenerli informati, veicolando tutte le informazioni che riguardano le iniziative di solidarietà che sono attive in ciascun ambito territoriale. Vi è bisogno di monitorare la filiera di solidarietà affidando la distribuzione dei generi di prima necessità alle associazioni laiche e cattoliche riconosciute legalmente che devono collaborare insieme alle Forze dell’Ordine. Solo in questo modo si può impedire alla camorra di utilizzare il circuito della distribuzione legale per fare circolare i propri traffici, attraverso associazioni improvvisate e create ad hoc.
La Commissione Anticamorra e Beni Confiscati consiglia a chi si trova in difficoltà di rivolgersi alle Istituzioni, piuttosto che alla Chiesa, ad utilizzare canali attivati appositamente per questa emergenza per chiedere aiuto e presentare le proprie difficoltà.
Evitare di utilizzare i social per fare sapere che si è in difficoltà, tutelarsi dal pericolo che, in determinati quartieri soprattutto quelli dove il disagio sociale ed economico è più diffuso, la camorra possa arrivare prima della filiera della solidarietà e degli aiuti delle Istituzioni.
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Irpinia: approvati quattro progetti per sostenere il lavoro sul territorio
La Regione Campania ha appena terminato le procedure per l’individuazione dei Distretti Rurali e dei Distretti Agroalimentari di Qualità. All’Irpinia sono stati riconosciuti tutti i distretti per cui ha presentato istanza.
I distretti riconosciuti sono i seguenti: Distretto Rurale nel territorio delle Acque che, all’interno, inglobano quattro sistemi territoriali di sviluppo che comprendono l’Alta Irpinia, Terminio Cervialto, Valle dell’Ufita e Partenio.
Il secondo è il Distretto delle Castagne e dei Marroni della Campania, Il Distretto di Qualità dei Vini d’Irpinia e Colline Salernitane Dop e colline dell’Ufita Dop – L’oro della Campania.
Paesaggio irpino
Maurizio Petracca commenta così il risultato ottenuto in Irpinia:
In questi mesi abbiamo lavorato molto per sensibilizzare il territorio, per coinvolgere il tessuto imprenditoriale e produttivo, per tenere insieme la filiera istituzionale interessata. Il risultato è, a mio avviso, molto positivo. I distretti hanno questo merito di stimolare il dialogo all’interno del territorio, tra le varie componenti, pubbliche e private, valorizzando specifiche filiere e promuovendo aree territoriali omogenee per vocazioni ed eccellenze.
Il Presidente VIII Commissione Permanente del ConsiglioRegionale della Campania aveva già accennato a queste tematiche, in occasione dell’edizione di Ciak Irpinia 2019.
Maurizio Petracca espone alcune soluzioni per le imprese irpine: video
Aggiunge Maurizio Petracca:
L’attivazione dei Distretti Rurali e Agroalimentari di Qualità è un merito che va ascritto totalmente a quest’esperienza regionale. Venivamo da anni di totale blocco sulla questione. Abbiamo provveduto ad approvare il regolamento attuativo della legge regionale e ad attivare tutti quei meccanismi necessari alla loro individuazione.
L’Irpinia ha saputo cogliere questa opportunità e questo anche grazie ad un’azione di sensibilizzazione e di animazione territoriale che io credo sia stata incisiva ed efficace.
Adesso tocca al territorio continuare a non cedere, sia con il successivo step del riconoscimento dei distretti, sia nell’avviare una fase di progettazione che mi auguro sia quanto più in linea con le esigenze e le prospettive dei territori.
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