Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati in Irpinia, 1.349, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 132 casi.
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 1 residente nel comune di Aiello del Sabato
- 1 residente nel comune di Altavilla Irpina
- 11 residenti nel comune di Ariano Irpino
- 6 residenti nel comune di Atripalda
- 19 residenti nel comune di Avellino
- 2 residenti nel comune di Calitri
- 2 residenti nel comune di Capriglia Irpina
- 1 residente nel comune di Chiusano di San Domenico
- 1 residente nel comune di Contrada
- 3 residenti nel comune di Flumeri
- 2 residenti nel comune di Forino
- 7 residenti nel comune di Frigento
- 3 residenti nel comune di Gesualdo
- 1 residente nel comune di Grottolella
- 1 residente nel comune di Lacedonia
- 5 residenti nel comune di Lauro
- 2 residenti nel comune di Lioni
- 1 residente nel comune di Marzano di Nola
- 1 residente nel comune di Melito Irpino
- 2 residenti nel comune di Mercogliano
- 1 residente nel comune di Mirabella Eclano
- 1 residente nel comune di Montefalcione
- 5 residenti nel comune di Monteforte Irpino
- 1 residente nel comune di Montella
- 2 residenti nel comune di Montemarano
- 1 residente nel comune di Montemiletto
- 4 residenti nel comune di Montoro
- 1 residente nel comune di Moschiano
- 2 residenti nel comune di Mugnano del Cardinale
- 1 residente nel comune di Ospedaletto d’Alpinolo
- 3 residenti nel comune di Pratola Serra
- 1 residente nel comune di Quadrelle
- 1 residente nel comune di Quindici
- 6 residenti nel comune di Salza Irpina
- 3 residenti nel comune di San Michele di Serino
- 2 residenti nel comune di Santa Lucia di Serino
- 1 residente nel comune di Sant’Angelo a Scala
- 1 residente nel comune di Sant’Angelo dei Lombardi
- 3 residenti nel comune di Serino
- 1 residente nel comune di Solofra
- 3 residenti nel comune di Sperone
- 4 residenti nel comune di Sturno
- 2 residenti nel comune di Summonte
- 1 residente nel comune di Taurano
- 1 residente nel comune di Taurasi
- 2 residenti nel comune di Torrioni
- 3 residenti nel comune di Villanova del Battista
- 3 residenti nel comune di Volturara Irpina
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Facciamo chiarezza sul Coronavirus: parla l’infettivologo e docente Claudio Ucciferri
Supermercati svaligiati, disinfettanti e mascherine esaurite, paura e rabbia nei confronti di chi proviene dalla Cina, paura di morire con questa nuova epidemia: ma sappiamo la verità? Questo periodo è un ottimo terreno di coltura per un virus molto severo, che provoca danni gravi, un virus per cui ancora non abbiamo completamente sviluppato gli anticorpi tanto da avere costanti recidive: il virus della disinformazione.
La giusta profilassi per proteggersi è ascoltare il parere degli esperti, è ciò che noi abbiamo fatto chiedendo al professore Claudio Ucciferri, infettivologo e docente presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi del Molise, di aiutarci a fare chiarezza su questo nuovo Coronavirus che tanto ci sta spaventando.
Claudio Ucciferri: intervista
1. Per prima cosa vorrei chiederle: che cos’è un Coronavirus?
Partiamo dall’inizio. Il Coronavirus è un virus a RNA e non un retrovirus (come invece è quello dell’AIDS); è un virus che causa normalmente infezioni respiratorie e si trasmette attraverso le goccioline di Flügge, quindi con lo starnuto o con la tosse, insomma, con le goccioline grosse.
2. Spesso si è sentito parlare della correlazione con gli animali e del salto di specie che può aver fatto il virus per arrivare fino a noi: è possibile anche in questo caso?
Sì, i Coronavirus sono virus respiratori diffusi sia negli animali che nella specie umana, ne esistono diversi, è una famiglia abbastanza ricca e normalmente causano condizioni comuni come il raffreddore. In alcuni casi provocano patologie più severe come è stato per la SARS o per la MERS. Essendo presenti sia in animali che nell’uomo, ed essendo virus a RNA con alta possibilità di mutare, possono infettare gli umani e quindi diventare dei virus a diffusione interumana.
3. Avendo sintomi simili alla comune influenza stagionale, molte persone al primo raffreddore si preoccupano di aver contratto questo nuovo Coronavirus; molti si stanno preoccupando perché pare che ci possano essere dei pazienti asintomatici: come mai?
Nella maggior parte dei pazienti, circa l’80% secondo i dati in nostro possesso, questo tipo di Coronavirus – SARS COV-2 – si presenta asintomatico o paucisintomatico, cioè i sintomi sono molto lievi. Bisogna considerare, infatti, che membri della stessa famiglia di questo virus sono responsabili di almeno 1/3 dei raffreddori comuni. È, ovviamente, facile fare una diagnosi sui pazienti che hanno sintomi, coloro che non hanno sintomi non vengono sottoposti a screening e non viene fatto loro il tampone, e potrebbe essere che superino la cosa come un semplice raffreddore anche perché il paziente asintomatico è ritenuto un paziente con bassa capacità di poter infettare.
4. Si sta sviluppando un vaccino che possa prevenire questo virus: ma fino a quel momento che tipo di terapia sta risultando efficace nei pazienti affetti da SARS COV 2?
Il vaccino in studio è una terapia di tipo profilattico, cioè si può somministrare per evitare di acquisire l’infezione, non è un vaccino terapeutico che la cura. La terapia che viene effettuata nei pazienti con infezione severa da SARS COV 2 è una terapia fatta con antivirali che agiscono su meccanismi diversi o che agiscono su anticorpi monoclonali attualmente ricavati da pazienti guariti che sembrano avere una buona efficacia.
5. I virus vanno incontro a modificazioni genetiche: questa cosa potrebbe capitare anche in questo caso e potrebbe rallentare lo sviluppo di una cura?
I virus sono agenti biologici che hanno la capacità di avere delle mutazioni, quelli a RNA sono virus che almeno in linea generale tendono a cambiare un po’ di più. Per esempio un virus a RNA è quello che causa l’influenza e ogni anno dobbiamo rifare il vaccino perché il virus che gira nella popolazione è cambiato rispetto all’anno precedente, allo stesso modo anche questo Coronavirus cambia. Queste mutazioni sono più spiccate nei virus che colpiscono più specie perché questo gli permette di mescolarsi più facilmente e quindi di acquisire delle strutture virali che sono diverse da quelle precedenti in circolazione e verso cui il nostro sistema immunitario non è preparato.
Cosa c’è da sapere sul Coronavirus
6. La principale paura di tutti è la letalità: ma è davvero così letale?
La gravità dei sintomi è maggiore negli anziani e la mortalità nei paesi al di fuori della Cina è dell’1% che è una mortalità bassa è chiaro che su un milione di casi l’1% può sembrare un numero grande, ma bisogna considerare questo virus con una certa razionalità: le complicanze gravi avvengono nei pazienti debilitati che, purtroppo, anche se fossero colpiti dall’influenza avrebbero, probabilmente, gli stessi esiti. È necessario essere consapevoli della reale patogenicità degli agenti biologici e, come abbiamo già detto, il paragone corretto può essere fatto con il virus influenzale, ci sono molte caratteristiche di tipo epidemiologico e clinico simili.
7. Stanno andando a ruba le mascherine, vengono indossate ovunque anche in parlamento: ma sono davvero efficaci?
Come emanato dal Ministero, le nostre abitudini non devono cambiare mettendo la mascherina. Considerando come si trasmette il virus, non è la mascherina che ci fornisce protezione. Le goccioline di Flügge che contengono i virus hanno una distanza di trasmissione che in genere è entro un metro/un metro e mezzo, avere comportamenti civili corretti come lavarsi spesso le mani o starnutire nel gomito sono più che sufficienti per contenere la diffusione della malattia, ma fondamentalmente sono quelle norme che dovremmo rispettare anche per l’influenza comune.
8. Lei ritiene che le misure prese dal Governo siano state efficaci?
Le misure che ha preso il Governo e anche le Regioni non solo sono efficaci, ma in alcuni casi sono anche risultate un po’ eccessive. Il nostro SSN ha risposto, per le misure di contenimento, in maniera adeguata ad una crisi che non ci aspettavamo, ma che è stata di questa portata in quanto gli ospedali hanno fatto da cassa di risonanza. Attualmente le indicazioni date dal Ministero sono più che sufficienti per contenere la malattia. Teniamo presente che la Cina sta contenendo un’epidemia molto più grande e in condizioni molto più sfavorevoli rispetto a quelle in cui ci troviamo noi; potremmo aspettarci altri casi nei prossimi giorni, ma potremmo pensare anche che a breve l’epidemia potrebbe essere confinata o addirittura scomparsa. Le teorie complottiste sono molto fantasiose, ma non servono: il virus non ne ha bisogno, ce la fa da solo.
9. Se dovesse dare un consiglio ai medici di base?
Attenersi ai protocolli e alle procedure emanate dalla Società Italiana di Malattie Infettive in accordo con il Ministero della Salute che danno dei criteri per poter porre il sospetto di sindrome da COVID 19. Il criterio epidemiologico: provenire da una delle aree focolaio della Cina (cosa attualmente difficile considerate le misure prese) o da un contatto con una persona che ha avuto l’infezione in Italia. Ma attenzione: essere stati nel paese vicino a quello colpito non significa essere un soggetto a rischio perché il virus si trasmette con un contatto stretto. I colleghi poi dovrebbero cercare di evitare che i malati giungano in ambulatorio col rischio di poter infettare gli altri (questo vale sia per l’influenza che per la sindrome respiratoria COVID 19), e comunicare telefonicamente con i pazienti così da poter fare una buona anamnesi epidemiologica che può consentire di capire il grado di rischio del paziente.
Emergenza Coronavirus
Giochiamo al vero o falso con il Prof Claudio Ucciferri
- Tutti i cinesi sono portatori del virus. Assolutamente Falso.
- Gli antibiotici proteggono dal virus. Falso.
- Lavarsi più spesso le mani e rispettare le norme igieniche può prevenire contagio e diffusione del virus. Vero, come anche per la normale influenza.
- Se ho la tosse o il raffreddore corro dal medico di famiglia perché potrei aver contratto il Coronavirus. Falso. Decisamente no, ma questo vale anche per la comune influenza.
- Se provengo da una zona focolaio devo informare le autorità competenti. Vero.
- Ora non potremo mai più acquistare prodotti Cinesi (ma neanche Lombardi o Veneti). Assolutamente falso, questo sarebbe fare razzismo.
Gilda Ciccarelli
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Fase 2: chi riapre e come ci si può muovere
Oggi è iniziata ufficialmente la tanto attesa e discussa fase 2 su cui ci sono stati molti dubbi.
Quali sono le attività che riaprono? Come ci si può spostare senza incorrere nell’illegalità?
Procediamo con ordine.
Fase 2 quali attività riprendono e come ci si sposta
Le attività che riaprono
Riaprono le attività legate alla manifattura, alle costruzioni e al commercio all’ingrosso legate e ai settori che saranno attivi. Oggi, in base alle statistiche riprenderanno a lavorare 4,4 milioni di lavoratori.
Per quanto riguarda le attività legate alla ristorazione: i bar e i ristoranti potranno riaprire i battenti ma solo effettuando consegna a domicio e da asporto, mantenendo le distanze interpersonali per contenere il contagio ed evitando assembramento. Infatti alcuni ristoratori e commercianti hanno adotatto la misura di consegna a domicilio per i cittadini che appartengono al territorio comunale in cui è situata la propria attività mentre per chi si trova al di fuori dei confini comunali è previsto l’asporto su fasce orarie stabilite attraverso prenotazione telefonica. In questo modo si potrebbe limitare l’assembramento.
Le attività commerciali permesse riguardano: gli alimentari, igiene della persona, le edicole, le farmacie, le parafarmacie, i tabaccai, le librerie, i negozi per bambini e neonati, i negozi di fiori e piante. A breve è prevista anche la riapertura dei negozi di biciclette.
Fase 2: gli spostamenti consentiti
Quali sono gli spostamenti consentiti
Con la fase 2 sono permesse le visite ai parenti, fino al sesto grado di parentela, evitando assembramenti. Con il termine congiunti si intende coniugi ovvero rapporti sanciti con la parentela, con unioni civili nonché relazioni caratterizzate da una relazione di fatto, a prescindere dal sesso. Non sono permesse le visite agli amici.
È vietato spostarsi fuori la Regione di appartenenza e di residenza.
Non è consentito recarsi nelle seconde case a meno che non ci si debba spostare per motivi legati alla manutenzione e ciò viene consentito solo ed esclusivamente se la seconda abitazione si trova all’interno della stessa Regione di residenza.
Per quanto riguarda gli studenti e i lavoratori fuori sede che, durante la fase 1 sono rimasti nella città in cui svolgono le attività legate allo studio e al lavoro, possono rientrare nel proprio domicilio ma poi non potranno ritornare nella Regione da cui sono partiti.
Per quanto riguarda i trasporti pubblici la situazione, durante la fase 2, è più delicata in quanto ciascuna Regione ha il compito di indicare le norme da seguire per poter assicurare ai cittadini il funzionamento di questo servizio, indispensabile per chi ha ripreso l’attività lavorativa, evitando di creare situazioni che manchino del distanziamento interpersonale.
Vengono riaperti parchi e giardini ma non le aree gioco per i bambini e bisogna sempre mantenere il distanziamento.
Per quanto riguarda l’attività motoria è stato abolito il limite di restare nei pressi della propria abitazione quindi ci si potrà allontanare per raggiungere posti meno ameni di quelli che si avevano a portata di domicilio. Sono inoltre consentiti spostamenti in auto per recarsi in un’area apposita dove poter praticare jogging o altre attività motorie e sportive.
Lo sport individuale è permesso a porte chiuse e ciò è valido sia per altleti professionisti che non, ma devono essere dichiarati atleti di interesse nazionale dal Coni. Sono permessi allenamenti individuali in spazi pubblici o privati da parte di atleti che praticano sport di squadra.
Le Università possono svolgere esami e sessioni per le tesi di laurea in presenza ma sempre mantenendo le condizioni di distanziamento interpersonale. Sono permessi anche i laboratori e i tirocini.
Per quanto riguarda i funerali e l’ingresso ai cimiteri sono consentiti i funerali, con un massimo di 15 persone presenti e con l’obbligo di utilizzare mascherine. Sono permesse le visite ai cimiteri ma restano vietate le messe.
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È nato Patria Grande: il portale d’informazione sull’America Latina
Patria Grande è un portale d’informazione nato a causa delle difficoltà che oggi si hanno nel veicolaire un punto diverso sulle vicende latinoamericane. Questo sito d’informazione vuole dare un punto di vista che riesca ad essere altro rispetto a quello filostatunitense.
Patria Grande
Patria Grande vuole riportare notizie da fonti autorevoli, per aggirare un blocco di comunicazione che limita la diffusione veritiera di alcune notizie e di altre che non vengono diffuse. Nel portale ci sono giornalisti e militanti che, dal Continente e dall’Italia, si spendono per questa causa e per un’informazione che sia il meno possibile plagiata.
Il nome del sito Grande Patria viene dal sogno di Simon Bolivar che scaturisce dall’idea del socialismo moderno.
Come afferma Michela Arricale, avvocato e militante storica della sinistra in Irpinia:
Veniamo da esperienze diverse ma abbiamo deciso di sforzarci per proporre un terreno unitario d’informazione e solidarietà con l’America Latina, che vogliamo sognare come una unica Patria Grande.
All’interno del nuovo sito si troveranno articoli in italiano e in altre lingue, per favorire il contributo di tutti i media alternativi dotati di credibilità politica e professionale nell’ambito latinoamericano.
Michela Arricale
Prosegue Michela Arricale nel delucidare meglio le esigenze di Patria Grande:
Crediamo ci sia bisogno di ripristinare informazioni corrette e che trovino spazio le ragioni e le battaglie di chi nei media ufficiali è senza voce. Pensiamo che Patria Grande possa essere un luogo dove tutti i soggetti della solidarietà e tutti gli operatori dell’informazione possano trovare la loro casa.
Dall’inizio del terzo millennio, quando si celebravano i funerali delle ideologie che hanno animato il ‘900, proprio l’America Latina è diventata il paradigma dello scontro tra idealità inconciliabili. Dal golfo del Messico fino al Polo Sud è uno scontro tra due modelli socioeconomici opposti: uno, per molti aspetti ancora dominante, ha nel liberismo monetarista la sua identità, aumenta le ricchezze per pochi e la povertà per molti; l’altro, di orientamento socialista, nel suo governare ha indicato l’idea di crescita economica quale strumento per la riduzione delle disuguaglianze, ridurre la povertà e costruire nel rispetto degli indicatori dell’indice Gini il suo modello di governo.
È uno scontro che riproduce in questa fase storica il conflitto tra capitalismo e socialismo con l’esperienza socialista che viene osteggiata, negata nelle sue ragioni e occultata nel suo sviluppo.
Oggi alle ore 18:oo presso la Libreria Odradek in Via dei Banchi Vecchi 57 a Roma si terrà la presentazione di Patria Grande.
Noi vi facciamo un grosso in bocca al lupo!
10 comments on Covid-19 in Irpinia: nuovi 132 tamponi naso-faringei sono risultati positivi
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