Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati in Irpinia, 649, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 91 casi.

Nuovi tamponi effettuati in Irpinia hanno dato esito positivo
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 5 residenti nel comune di Aquilonia
- 1 residente nel comune di Ariano Irpino
- 1 residente nel comune di Avella
- 2 residenti nel comune di Baiano
- 2 residenti nel comune di Capriglia Irpina
- 1 residente nel comune di Carife
- 6 residenti nel comune di Cervinara
- 1 residente nel comune di Flumeri
- 1 residente nel comune di Forino
- 1 residente nel comune di Gesualdo
- 8 residenti nel comune di Grottaminarda
- 3 residenti nel comune di Lauro
- 2 residenti nel comune di Montecalvo Irpino
- 8 residenti nel comune di Montoro
- 3 residenti nel comune di Mugnano del Cardinale
- 2 residenti nel comune di Pago del Vallo di Lauro
- 1 residente nel comune di Pietradefusi
- 4 residenti nel comune di Quadrelle
- 1 residente nel comune di Quindici
- 2 residenti nel comune di Rotondi
- 1 residente nel comune di San Mango sul Calore
- 1 residente nel comune di San Nicola Baronia
- 4 residenti nel comune di Senerchia
- 4 residenti nel comune di Serino
- 2 residenti nel comune di Sirignano
- 5 residenti nel comune di Solofra
- 3 residenti nel comune di Sperone
- 4 residenti nel comune di Sturno
- 5 residenti nel comune di Vallesaccarda
- 7 residenti nel comune di Villamaina
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Borghi e centri storici abbandonati in Campania
43 storie, 30 paesi, 13 centri storici, cinque province, 225 immagini. Sono questi i numeri che compongono l’ultimo libro firmato da Roberto Pellecchia.
Di origini austriache, l’autore vive e lavora a Salerno, dove esercita da 35 anni la professione di medico. Fotografo e instancabile viaggiatore, ha all’attivo 6 pubblicazioni di successo legate ai territori.
“Borghi e centri storici abbandonati in Campania” prende in esame quei luoghi che sono stati abbandonati nel corso degli ultimi mille anni e di cui esistono ancora rovine ben leggibili: ruderi, paesi o nuclei storici interi.
Il tema centrale si sviluppa intorno al momento dell’abbandono e ai motivi dello stesso. In taluni casi si tratta di catastrofi naturali, eventi bellici, pestilenze, ma anche abbandoni spontanei e progressivi, causati dalle condizioni disagevoli che le piccole comunità dovevano affrontare per viverci, non più compatibili con gli standard di vita contemporanei.
Numerosi sono gli aneddoti riguardanti sia gli ultimi abitanti che vi vissero, sia l’epoca in cui questi paesi erano vitali.Mentre alcuni di questi, come Roscigno Vecchia, Romagnano al Monte, San Severino di Centola, Apice Vecchio, sono ben conosciuti e meta di visitatori e curiosi, altri stanno scomparendo dalla memoria o dalla sfera del patrimonio storico e culturale.
Eppure, si tratta di luoghi della memoria meritevoli di una valorizzazione turistica con dignità di veri e propri santuari delle comunità, le cui generazioni li popolarono nei secoli.Spiega Roberto Pellecchia nell’intensa prefazione del libro.Il luogo in cui si nasce crea delle radici talmente profonde da tenere legate le persone per tutta la vita e, anche quando se ne vanno, prima o poi sentono il bisogno di tornarci. Per questo motivo ho sempre pensato che in ogni paese abbandonato vi sia il segno della sconfitta dell’uomo da parte di un nemico molto potente, talmente potente da soffocare per sempre quella tenacia che ha spinto ogni popolazione a costruire insediamenti in ogni parte del mondo, anche nelle aree più estreme e inospitali. (…) Perché un paese non è solo un insieme di case, un luogo dove le persone vivono. È, piuttosto, la radice profonda a cui sentiamo di appartenere, che ci accomuna per vicende storiche, per legami di parentela e vincoli di amicizia, che ci identifica grazie a una determinata inflessione dialettale e per modi di dire legati alla storia e al paesaggio. Sono le basi di quel senso di comunità che permette di percepire il posto in cui si è nati, o in cui si abita da tanto tempo, come un rifugio unico e un luogo da amare.Le 43 storie narrano le vicende di 30 paesi e 13 centri storici completamente disabitati sparsi tra le cinque province della Campania, con l’intento di attirare sempre di più l’interesse verso queste realtà abbandonate ricche di fascino, ma implicitamente anche verso numerosi piccoli centri che rischiano lo spopolamento totale nel nostro presente.La pubblicazione raggiungerà le edicole di tutta la Campania in diverse date. Dal 18 marzo sarà disponibile in tutte le edicole della provincia di Salerno, in abbinamento al quotidiano La Città di Salerno, e lo resterà fino a fine aprile.
Per il resto d’Italia è possibile ordinare il libro e richiedere informazioni sulla distribuzione scrivendo una e-mail a borghiabbandonati@libero.itBorghi e centri storici abbandonati in Campania
Le località di “Borghi e centri storici abbandonati in Campania”
Provincia di Napoli: Rione Terra – Pozzuoli.
Provincia di Salerno: Casale Pamponii (Olevano sul Tusciano), Castellammare della Bruca (Ascea), Marina di Furore, Romagnano al Monte, Roscigno Vecchia, Sacco Vecchio, San Giovanni del Tresino, San Nicola di Centola, San Severino di Centola vecchio, Sorbo (Montecorvino Pugliano).
Provincia di Caserta: Caianello Vecchio, Calvi Vecchia, Casignano (Carinaro), Centora (Trentola-Ducenta), Cerquarola (Roccamonfina), Cese Vecchio (Roccamonfina), Croce (Rocchetta e Croce), Formicola di Mastrati (Pratella), Friano (Aversa), Marzanello Vecchio (Vairano Patenora), Matteoli (Sessa Aurunca), Pietramelara, Rocciano (Giano Vetusto), San Felice Vecchio (Pietravairano), San Pietro Infine, Vairano Patenora.
Provincia di Avellino: Aquilonia Vecchia, Borgo-castello di Calitri, Civita di Ogliara (Serino), Conza della Campania, Melito Vecchia (Melito Irpino), Montecalvo Irpino, Quaglietta (Calabritto), Roccabascerana, Senerchia
Provincia di Benevento: Apice Vecchio, Castelpoto Vecchio, Cerreto Antica (Cerreto Sannita), Circello, Limata (San Lorenzo Maggiore), Paduli, Tocco Vecchio (Tocco Caudio). -
L’inaugurazione dello Spic riaccende la magia in occasione della Festa della Befana
L’inaugurazione dello Spic – SPazioInComune riaccende la magia in occasione della Festa della Befana nella due giorni di giovedì 5 e venerdì 6 gennaio al Centro Sociale Don Bruno Mariani di S.Angelo dei Lombardi. L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale e Rete Sai per la realizzazione di eventi destinati alla condivisione della comunità locale finalizzata a creare un momento di aggregazione per la cittadinanza, invitata a partecipare animatamente alle manifestazioni programmate per le festività che chiudono la pausa natalizia.
Una giornata importante quella di giovedì 5 nel comune irpino con l’atteso taglio del nastro alle ore 16.30 dello SpiC – SpazioIncomune presso il Centro Sociale Don Bruno Mariani a Sant’Angelo dei Lombardi. Un’occasione speciale che vedrà gli interventi di Marco Marandino, sindaco del Comune di Sant’Angelo dei Lombardi, Antonella Guerriero, assessore ai lavori pubblici del comune di Sant’angelo dei Lombardi, Rossella Valente, gestore servizio Biblioteca Provinciale ‘S. e G. Capone’ di Avellino, Giovanni Pandolfo, consigliere del Touring Club Italiano e console regionale per la Campania, Erminio Petecca, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Avellino, Rino Buonopane, presidente della Provincia di Avellino, e del consigliere regionale Maurizio Petracca. L’idea progettuale, inoltre, ha dato vita ad un network vituoso che mette a sistema enti, associazioni e imprese del territorio quali Fondazione Sistema Irpinia, Gal Irpinia Sannio – Cilsi, Forum dei Giovani, Officina Lab, Stazione Goleto, Irpinia 2000, Associazione cre.aba e Kanaka Studio. A chiudere i lavori una inedita performace d’artista che vedrà l’esibizione del poeta e scrittore Franco Arminio accompagnato dall’assolo del sassofonista Luca Roseto e dalla realizzazione di un’opera da parte di Gennaro Vallifuoco.
Alle 18.30, presso il Teatro di Sant’Angelo dei Lombardi si esibiranno i Sonora Junior Sax nel concerto “Musiche dal Mondo”. I bambini saranno tutti accolti nei centri Sai di Sant’Angelo dei Lombardi, Aquilonia e Andretta per diventare musicisti per un giorno. I piccoli vivranno un’occasione speciale esibendosi per la prima volta con un’orchestra musicale.
Venerdì 6 gennaio alle ore 17.00 il Centro Sociale apre le porte allo spettacolo teatrale “Un po’ Stregaccia un po’ Befana” di Ilaria Scarano, supportata delle performance di installazioni interattive a cura di Maioli-Papa. Gran finale per la serata con la Scuola di Tatantella montemaraese. Per l’occasione, a tutti i bambini presenti verrà regalata una calza della befana, speciale cadeau in ricordo della giornata.
La musica popolare traino delle tradizioni e dei valori identitari locali sono già stati protagonisti nella giornata di mercoledì 28 dicembre con la performance “Piazza Irpinia Show” che ha visto protagonisti gli artisti Antonio Modano, Vito Raosa, Massimo Vietri, Martina Ciccone, Walter Vivarelli, Andrea Saldutti, Gabriel Ambrosone, Mattia Della Porta e Agostino Tordiglione, oltre allo spettacolo de “I suoni Antichi dei Bottari di Macerata Campania”. La piazza diventa realmente centro gravitazionale di arti e comunità, come spiega il direttore artistico Roberto D’Agnese:
Un vero successo questo primo esperimento di Piazza Irpinia Show, momento in cui è stato possibile dimostrare la volontà di aggregazione di artisti, dai musicisti ai pittori, nel luogo più importante di qualsiasi centro cittadino, che diventa palcoscenico e vede insieme tutte le professionalità dek territorio. Mi sento di dire che finalmente i tempi sono maturi per poter raccontare l’Irpinia fuori dai nostri confini.
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Gal Partenio propone un webinar per parlare di economia circolare
Gal Partenio propone un webinar per parlare dell’economia circolare nel settore vitivinicolo. L’appuntamento è previsto per giovedì 30 luglio dalle ore 10:00 alle 12:00.
L’argomento principale riguarderà come riconvertire la propria impresa attraverso finanziamenti e sinergie per l’ecoinnovazione.
L’intento di questo incontro è quello di offrire in modo pratico esempi da adottare in agricoltura che possono essere sviluppati attraverso forme di agevolazione fiscale. Il webinar vuole offrire ai partecipanti una panoramica complete sulle offerte e le opportunità presenti oggi.
Gal partenio organizza un webinar per parlare di economia circolare nel settore vitivinicolo
A chi sai rivolge il webinar organizzata da Gal Partenio
Il webinar è rivolto a coloro che si occupano di economia del territorio, operatori della ricerca e dello sviluppo, a consultenti e liberi professionisti coinvolti nel processo della distribuzione e della produzione all’interno della filiera vitivinicola.
L’appuntamento si svolgerà gratuitamente sulla piattaforma webv del progetto Embrace e inizierà alle 10:30 con i saluti di benvenuto e una breve presentazione di Luca Beatrice, Presidente del Gal Partenio insieme a Maurizio Reveruzzi, Coordinatore del Gal Partenio.
A seguire si parlerà di come creare modelli di business circolari e di nuovi materiali alternativi per un’agricoltura economicamente sostenibile.
Inoltre verrà affrontato l’argomento sugli interventi a favore delle imprese attraverso il credito d’imposta e delle azioni previste dal 2021 al 2027 dalla Regione Campania.
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