Maggio è il mese in cui la primavera raggiunge il massimo dello splendore e le tavole si arricchiscono dei colori e dei profumi che questa stagione ci offre.
Acquistare e consumare verdure di stagione oltre a far bene al nostro organismo perché assumiamo le proprietà nutritive di cui ha bisogno il nostro corpo, fa bene soprattutto ai produttori locali e alla piccola filiera. Acquistare la verdura di stagione dai piccoli imprenditori è una scelta intelligente ed etica sotto diversi punti di vista.
Il primo è quello di abbattere i costi di trasporto, prediligendo il Km0. Inoltre acquistare locale offre una maggiore integrità sul prodotto e dunque più genuinità e salute. L’essere umano, da sempre, segue i cicli naturali ed è per questo motivo che è necessario assumere la frutta e la verdura che ciascun mese ci offre perché il nostro organismo in base alle stagioni ha bisogno di un determinato regime alimentare che “casualmente” corrisponde ai prodotti offerti dalla natura.
Le verdure di stagione di questo mese sono importanti per eliminare tutte le scorie accumulate nel periodo invernale, aiutandoci a fare il pieno di vitamine.

Quali sono le verdure di stagione da mettere nel carrello nel mese di maggio?
Le verdure di stagione del mese di maggio: la lista
Le verdure che ci offre questo mese sono diverse e numerose. Scopriamo quali sono!
- Aglio
- Agretti
- Asparagi
- Bietole
- Carote
- Capperi
- Cetrioli
- Catalogna
- Cicoria
- Cipolle
- Cipollotti
- Crescione
- Erba cipollina
- Fagioli
- Fagiolini
- Finocchio
- Finocchio selvatico
- Fiori di zucca
- Indivia
- Lattuga
- Luppolo
- Ortica
- Patate novelle
- Piselli
- Prezzemolo
- Rabarbaro
- Radicchio
- Ravanelli
- Rucola
- Sedano
- Spinaci
- Tarassaco
- Verza
Un primo piatto salutare da realizzare, utilizzando le verdure di stagione di questo mese, potrebbe essere la ricetta della carbonara con verdure!
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Zuppa di miso, zucca e alga wakame
La zuppa di miso, zucca e alga wakame è un primo piatto sano e vegetariano perfetto da realizzare durante i primi freddi autunnali e durante l’inverno.
Il miso è un condimento che deriva dai semi della soia gialla e può essere sostituito al dado tradizionale perché è un ingrediente più sano e salutare. Il miso è un condimento che appartiene al repertorio gastronomico giapponese e si ottiene dalla fermentazione dei fagioli gialli della soia. Ha un sapore forte ed è l’ideale per dare un tocco di sapidità maggiore alle zuppe.
Il miso, a differenza del dado tradizionale che spesso usiamo, favorisce la regolarità intestinale, aiutando l’organismo ad assimilare meglio le vitamine e i minerali contenuti negli alimenti.
Per poterlo sfruttare ne migliore dei modi basta diluirlo in poca acqua, aggiungendolo alle pietanze preparate a fine cottura senza farlo bollire nelle zuppe o nelle minestre.
L’alga wakame è la terza alga più utilizzata in cucina dopo l’alga nori e l’alga kombu. Quest’alga contiene numerose proprietà ricostituenti e stimolanti per l’organismo indebolito perché è ricca di proteine, amminoacidi essenziali che la rendono un alimento
Zuppa di miso, zucca e alga kombu
Zuppa di miso, zucca e alga wakame: ricetta
Ingredienti per 4 persone
- Cipolle 3
- Zucca 300 gr
- Miso 2 cucchiai
- Alga wakame 1
- Scalogno 1
Esecuzione
- Trita finemente le cipolle.
- Lava accuratamente la zucca elimina la buccia con un coltello e tagliala in pezzi di 2 cm.
- Taglia l’alga wakame a fettine.
- Trita finemente lo scalogno.
- In una pentola aggiungi 5 tazze di acqua e porta ad ebollizione e aggiungi le cipolle e la zucca. Lascia cuocere a fuoco medio finché la zucca non si ammorbidisce.
- Frulla tutto finché il composto non avrà raggiunto una consistenza cremosa.
- Aggiungi l’alga wakame che avrai precedentemente lavato accuratamente sotto acqua corrente e lasciala cuocere per circa 2 minuti a fiamma dolce.
- Trascorso il tempo necessario spegni e aggiungi 2 cucchiai di miso e mescola la zuppa con un cucchiaio di legno.
- Lascia riposare per 10 minuti, servi nei piatti da portata e guarnisci con le fettine di scalogno.
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A Montemiletto: Identiqua, piantiamo i colori
Si presenta oggi s18 febbraio alle ore 10,00 presso Tenuta Percesepe a Montemiletto, Identiqua, piantiamo i colori.
Primo di cinque appuntamenti, il progetto ha alla base tre concetti: l’identità territoriale, la qualità dei prodotti (la carota viola, il cece nero, la patata viola, il pomodoro nero, ed il fagiolo quarantino di Volturara Irpina) ed i valori nutraceutici che trovano nell’Irpinia, una culla sorprendente, complici la natura incontaminata, la bellezza e la salubrità dei luoghi e la forza ed il valore delle tradizioni.
La mission di Identiqua è valorizzare tutto questo, attraverso conoscenze, esperienze, ricerca con partner prestigiosi quali il CNR – Istituto di Bioscienze e BioRisorse (IBBR) e l’Università della Campania Vanvitelli.Il progetto, destinato anche ad orientare i consumatori verso prodotti sempre più sani alla luce della prevenzione nei confronti di patologie legate ad una cattiva alimentazione e dalla conseguente esigenza di far rotta su diete sempre più equilibrate, rientra nella tipologia di intervento 16.11 Azione 2 del Psr Campania 2014-2020 in attuazione della strategia di sviluppo locale del Gal Ats Aisl (Gal Irpinia Sannio-Gal Cilsi), Misura 19, Sottomisura 19.2.
All’incontro, partecipano i presidenti della Provincia Rino Buonopane, del Gal Ats Aisl Irpinia Sannio Cilsi, Angelo Frattolillo e dei dottori Agronomi e Forestali della provincia di Avellino Antonio Capone, Viviana Maresca, Luigi De Masi, Nadia Marallo e Claudio Calabritto.
Un patto per l’Irpinia in Irpinia: Identiqua, piantiamo i colori. A siglarlo naturalmente, nel senso letterale, ma anche nel segno della celebrazione delle eccellenze di un territorio, scrigno come pochi lungo tutto lo Stivale, cinque prodotti della terra di grande importanza sotto diversi aspetti, tra cui il potere nutraceutico e la genuinità: la carota viola, il cece nero, la patata viola, il pomodoro nero, ed il fagiolo quarantino di Volturara Irpina. Sono loro i protagonisti nonché il tema portante del Progetto Identiqua che sarà presentato sabato prossimo (ore 10,00) presso Tenuta Percesepe a Montemiletto, nel corso del primo dei cinque appuntamenti lungo i quali si snoderà ed a cui partecipano con i presidenti della Provincia Rino Buonopane, del Gal Ats Aisl Irpinia Sannio Cilsi Angelo Frattolillo e dei dottori Agronomi e Forestali della provincia di Avellino Antonio Capone, Viviana Maresca, Luigi De Masi, Nadia Marallo e Claudio Calabritto che presenterà il progetto che ha alla base tre concetti fondamentali e strettamente collegati tra di loro: l’identità territoriale, la qualità dei prodotti ed i valori nutraceutici che trovano nell’Irpinia, una culla sorprendente circa la natura incontaminata, la bellezza e la salubrità dei luoghi e la forza ed il valore delle sue tradizioni.
Identiqua ha individuato e valorizzato tutto questo con l’obiettivo di mettere conoscenze, esperienze ed impegno di chi ha lavorato al progetto che rientra nella tipologia di intervento 16.11 Azione 2 del Psr Campania 2014-2020 in attuazione della strategia di sviluppo locale del Gal Ats Aisl (Gal Irpinia Sannio-Gal Cilsi), Misura 19, Sottomisura 19.2.
La scelta dei consumatori verso prodotti sempre più sani che nasce dalla prevenzione nei confronti di patologie legate ad una cattiva alimentazione e dalla conseguente esigenza di far rotta su diete sempre più equilibrate, sta vedendo crescere vertiginosamente, anche per una nuova coscienza green, la richiesta di ortaggi e legumi dalle elevate caratteristiche nutrizionali. In tale ottica, il progetto Identiqua supporta il lavoro in campo di tre aziende agricole: Fulget Vita, Carmine Braccia e Carmine Marra, attraverso attività di sperimentazione e ricerca a cura del CNR – Istituto di Bioscienze e BioRisorse (IBBR) e dell’Università della Campania Vanvitelli, i cui scopi sono di studiare cinque “nuovi” prodotti agricoli.
La sperimentazione, infatti, permetterà di studiare la quantità di antociani, potente antiossidante con effetti benefici sulla salute, nei cinque prodotti coltivati dalle aziende partner di questo progetto operativo d’innovazione. L’utilizzo eccessivo di alimenti estremamente raffinati, trasformati o trattati, con perdita della qualità e delle caratteristiche organolettiche originarie, è legato a numerose malattie da civilizzazione; studi epidemiologici a riguardo, hanno dimostrato che una dieta ricca di ortaggi e legumi si correla con una riduzione dell’incidenza di malattie cardiovascolari, neurodegenerative, obesità, diabete e cancro. Dunque, gli obiettivi e le finalità di Identiqua punta ad aumentare le conoscenze per migliorare l’utilizzo delle cinque specie agrarie in oggetto, attraverso i dati ottenuti dalla sperimentazione e dalle analisi di laboratorio relative al potere nutraceutico e alla identità genetica di questi frutti della terra.
Gli obiettivi principali, pertanto, sono quelli di riuscire a dar vita a produzioni agricole dal deciso carattere di genuinità, applicando importanti elementi di conoscenza ed innovazione, avvalendosi del supporto scientifico di istituzioni di elevata competenza.
Tra le principali ricadute del progetto, ci sono la possibilità per le aziende agricole del territorio di entrare in nuovi canali di mercato, con consumatori più attenti alla qualità, col fine di portare sulle tavole, un cibo con caratteristiche nutrizionali superiori, in grado di assicurare benefici all’organismo. Inoltre, l’implementazione delle coltivazioni della carota viola, del cece nero, della patata viola, del pomodoro nero e del fagiolo quarantino di Volturara Irpina, così detto perché tanti sono i giorni necessari (da maggio ad agosto) per la maturazione completa di questo tesoro, considerato l’oro bianco della Piana del Dragone e presente nei Pat (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), rappresenterà un sicuro volano di sviluppo per le aziende agricole coinvolte nel progetto e per quelle dell’intero territorio del Gal. Si potrà, così, dare il via ad un processo di definizione di un comparto territoriale di produzioni di eccellenza dal punto di vista delle qualità, del gusto e dei valori nutraceutici, certificati e garantiti da un auspicabile marchio di tutela, in un territorio autentico, incontaminato com’è l’Irpinia che ha molto da offrire.
Il progetto si articola in diverse azioni che vanno dalla ricerca dei semi al lavoro nei campi, dalla raccolta dei frutti della terra, alle analisi nei laboratori dei nostri partners scientifici. I risultati della ricerca e delle analisi saranno poi divulgati e mostrati alla comunità per poter creare successivamente nuove nicchie di mercato di prodotti di eccellenza da portare sulle nostre tavole.
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Zuppa fredda di cetrioli: una ricetta estiva e vegetariana
La zuppa fredda di cetrioli è un una ricetta perfetta da realizzare nelle giornate calde d’estate. Un piatto sano e semplice da preparare soprattutto se si ha poco tempo da dedicare ai fornelli.
Il cetriolo sotto il profilo dietetico è un alimento molto apprezzato perché è ricco di proprietà diuretiche e rinfrescati.
100 grammi di cetrioli contengono:
12 Kcal
Carboidrati 2,2 g
Grassi 0,2 g
Vitamina C 3,2 mg
Vitamina K 7,2 mcg
Potassio 136 mg
Magnesio 12 mg
Una ricetta vegetariana
Zuppa fredda cetrioli: la ricetta
Ingredienti per 4 persone
- Cetrioli 300 gr
- Pomodori maturi per insalata 450 gr
- Aglio 1 spicchio
- Uova 1
- Aceto di vino bianco mezza tazzina di caffè
- Olio extravergine di oliva 4 cucchiai
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Esecuzione
- Pela i cetrioli e tagliali a bastoncini sottili.
- Cospargili di sale e lasciali a riposo per circa un’ora in modo tale da far perdere l’acqua di vegetazione.
- Spela i pomodori e frullali.
- Sciacqua i cetrioli, asciugali e passali al setaccio separatamente dai cetrioli.
- In una ciotola amalgama con una frusta l’uovo insieme all’aceto.
- Aggiungi un pizzico di sale e il succo di uno spicchio di aglio.
- Aggiungi olio a filo e continua a lavorare finché non avrai ottenuto una sorta di maionese.
- Unisci il frullato di pomodoro e la crema di cetrioli.
- Ultima la cottura con un filo di olio, sale e un pizzico di pepe.
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