L’oro degli ebrei è un romanzo di azione e spionaggio ambientato nel tragico mondo dei sopravvissuti alla Shoah, quando una drammatica realtà emerge dalle oscure pieghe della guerra appena terminata: il disegno ordito dai capi nazisti, sull’orlo della disfatta, per far sopravvivere in una nuova e più pericolosa forma il mostro cresciuto nel cuore dell’Europa.
Saranno quattro giovani ebrei, uniti da un filo imperscrutabile, a svelarne il mistero, in una catena di eventi fra Austria, Italia, Svizzera e Palestina, che attraverso intrighi e colpi di scena, servizi segreti e tradimenti, condurrà il lettore, a ritmo incalzante, nell’abisso del Novecento e a un drammatico esito finale.

L’Oro degli Ebrei di Gianfranco Manes
Gianfranco Manes: biografia
Gianfranco Manes dal 1985 al 2015 è stato professore ordinario di Elettronica e ha insegnato nelle Università di Firenze e di Perugia.
Ha svolto un’intensa attività scientifica collaborando con università e industrie nazionali e internazionali. Ha diretto progetti di ricerca della Commissione europea ed è stato membro di comitati di indirizzo per il V e VI Programma quadro. Il suo romanzo d’esordio La Variabile Nascosta, pubblicato da Diarkos nel 2020, è stato ben accolto da critica e pubblico e vincitore del premio letterario Un mare di libri.
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Trianon Viviani, la luna e il mare nella conferenza cantata di Francesca Colapietro e Mariano Bellopede
È dedicata al rapporto tra la luna e il mare la “conferenza cantata” che si terrà giovedì 27 gennaio, alle 20, al Trianon Viviani.
Per questo secondo dei sette appuntamenti tematici de “Le mille e una Napoli”, il ciclo di racconti-concerti presentato dalla cantante Francesca Colapietro e il pianista Mariano Bellopede, su testi di Carmine Borrino, la narrazione si dipanerà, tra canzoni, aneddoti e poesie, come N’ata stagione di Pino Daniele, Senza na luna di Enzo Gragnaniello e L’astronauta degli Avion Travel. E spazio ai riferimenti letterari che andranno a contrappuntare lo spettacolo: dal mito di Iside alla poesia di Leopardi Alla luna, passando per la cosmologia di Giordano Bruno e la Relazione del primo viaggio alla Luna fatto da una donna, un testo fantascientifico d’antan di Ernesto Capocci, direttore dell’Osservatorio astronomico di Capodimonte, pubblicato nel 1857, otto anni prima del celeberrimo Dalla Terra alla Luna di Jules Verne.
Conferenze cantate
Interverranno Luigi Fiscale, basso e contrabbasso, e Marco Fazzari, batteria, con la partecipazione straordinaria di Massimo Masiello e della “voce” di Gino Curcione. Gli arrangiamenti e la direzione musicale sono curati dallo stesso Bellopede.
Nate da un’idea di Marisa Laurito, direttore artistico del teatro della Canzone napoletana, le “conferenze cantate” si compongono di tre cicli, che si terranno fino al mese di maggio: le altre due serie di incontri sono curate da Mauro Gioia e Pasquale Scialò.
Intanto il teatro della Canzone napoletana propone ancòra la sottoscrizione di una card, con la quale lo spettatore potrà assistere a sei spettacoli, al prezzo speciale di 90 € in poltrona e di 60 € in palco, scegliendoli liberamente dal cartellone. Inoltre, per il pubblico giovanile, ovvero “under 30”, il teatro rende disponibile, per ogni spettacolo, cento ingressi a 10 €. Un particolare miniabbonamento è dedicato agli abitanti di Forcella: un lotto di cinquanta biglietti per ogni spettacolo, disponibili allo speciale prezzo ridotto di 7 €, sottoscrivibile esclusivamente al botteghino del teatro.
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I Terconauti su Rai 2 in occasione della giornata mondiale dell’autismo
Il 2 aprile è la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo e per l’occasione i Terconauti parteciperanno a una puntata a tema di “O Anche No”, il programma di inclusione sociale e disabilità realizzato con la collaborazione di Rai per il Sociale e Rai Pubblica Utilità. L’appuntamento è su Rai 2, venerdì 1° aprile alle 23.55 e in replica domenica 3 aprile alle 9.10.
I fratelli Damiano e Margherita Tercon insieme a Philipp Carboni saranno presenti con dei video ironici (girati in collaborazione con LogoAgency), che affrontano i temi legati all’autismo con il loro consueto stile, delicato ed ironico. Tutta la famiglia Tercon è stata coinvolta nei video: c’è infatti la madre Simonetta Lolli, ma anche il padre Mauro in una comparsata.
I video verranno poi condivisi sui loro social, sempre più seguiti.
D’altra parte i Terconauti non si fermano mai e continuano ad esplorare varie forme d’arte per portare il loro messaggio di positività.
Nel 2020, per esempio, i fratelli Damiano e Margherita Tercon hanno pubblicato (per Mondadori) il libro “Mia sorella mi rompe le balle – Una storia di autismo normale”, diventato un best-seller.
Invece nel 2021 hanno esordito nel mondo della musica con il singolo “Ballo Pessimo”: la canzone (un sequel in musica dello sketch “Mia sorella mi rompe le balle”, che vede Damiano passare dalla lirica alla dance) è un manifesto a favore dell’inclusione sociale, che cattura dal primo ascolto.
I Terconauti
I Terconauti: biografia
I fratelli Damiano e Margherita Tercon, insieme a Philipp Carboni, si muovono tra video web, tv, teatro, fumetti e libri, con la loro frizzante ironia e un nuovo modo di fare comicità. La loro sfida è dimostrare che, ciò che per molti potrebbe essere visto come un limite, è in realtà una strada in grado di aprire a infinite possibilità.
Non è un caso se le loro esibizioni a “Italia’s Got Talent” e “Tu Si Que Vales” hanno lasciato il segno, togliendo all’autismo quel velo di pietismo che di solito ricopre l’argomento.
E con lo stesso mood hanno portato avanti diverse collaborazioni, tra cui spicca quella con i The Show con cui hanno realizzato, in giro per Milano, delle divertenti candid camera con cui sono riusciti far capire, con un sorriso, che anche chi è autistico è una persona come tutte le altre.
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Trianon Viviani, Tony Esposito in piazza Calenda per Forcella
È dedicato agli abitanti di Forcella e del centro storico, il concerto che Tony Esposito con il suo brass quintet terrà in piazza Vincenzo Calenda, domani, martedì 31 maggio, alle 21.
La serata, organizzata dal Trianon Viviani all’esterno del teatro, sarà a ingresso gratuito. Per i posti seduti, fino a esaurimento, è richiesta la prenotazione obbligatoria al botteghino (massimo due biglietti a persona).
Intitolato “Tribal classic”, il concerto vede l’interpretazione di famosi brani di musica classica, composti da Bach, Monteverdi, Vivaldi, Bizet, Mozart, Pachelbel, Handel e Mascagni, rivisitati attraverso sonorità mediterranee e africane, tra ottoni, percussioni e momenti di danza, per uno spettacolo adatto a persone di tutte le età̀ e di diversa estrazione musicale.
Racconta Tony Esposito:
Nel dopoguerra ricordo che mio padre, per riscattarsi da una vita modesta dovuta al periodo post-bellico, mi portava spesso al San Carlo per assistere a concerti di musica classica e qualche volta opere: occasioni per me importanti per dare libero sfogo alla fantasia e all’immaginazione.
Prosegue l’artista:
L’ascolto di autori come Bach, Stravinskij e Vivaldi dà quindi vita da sempre nella mia mente a un tessuto pulsante e ritmico per accompagnare la musica che sto ascoltando, come se quest’ultima ne fosse priva e andasse completata. Questo potrebbe spiegare perché́ abbia scelto poi di suonare strumenti agli antipodi della musica classica, come i tamburi, dedicandomi ai ritmi dell’Africa e a quelli di tutti i ‘sud’ del Mondo.
Da queste riflessioni è così scaturito Tribal classic:
Ho immaginato di viaggiare come un moderno Ulisse, caricando la mia nave di tamburi, popoli e ritmi, per salpare verso le maestose città d’Europa e incontrare simbolicamente i grandi geni della cultura musicale occidentale in un viaggio “’conciliatore’’ sulle ali della fantasia, mettendo in risalto la fantasia e la forza visionaria, ma soprattutto la capacità di indurci al sogno, trasportati sulle ali delle emozioni senza indugi e timori.
Ad accompagnare l’artista sul palco il Tony Esposito’s Brass quintet, composto da Giuseppe Calabrese (corno), Sergio Vitale e Francesco Criviello (trombe), Marco Vinicio Ferrari (trombone) e Arcangelo Fiorello (tuba), a cui si aggiungono i percussionisti Elhadji Djibril Mbaye, Paky Palmieri, Paolo Cimmino, Irina Arozarena, impegnata anche nel canto e nella danza, e Lino Pariota, anche alle tastiere e al canto.
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