In questo testo «per unico interprete (a sette voci)», Miró, come dichiara espressamente in postfazione, affronta il tema della resurrezione, in una chiave al contempo laica e religiosa.
L’autore catalano decostruisce un fatto che, per quanto drammatico, potrebbe essere un semplice fatto di cronaca, attribuendo ad esso un nuovo significato, gradualmente revocato – in un contesto dentro e fuori dal tempo – tramite ‘la voce degli altri’ (la madre, Albert bambino, la preside del liceo).
Attraverso i monologhi di cinque personaggi (alternati a due personaggi secondari), si delinea quella resurrezione sublimata nel possibile incontro con il padre al quale Albert si dirige nei «secondi in cui abbandona il suo corpo fisico per fondersi con il cosmo».
Josep Maria Miró: biografia
Josep Maria Miró è nato a Vic, in Catalogna, nel 1977.
Autore prolifico, tradotto in una ventina di lingue e rappresentato in più di trenta paesi.
Per il suo lavoro ha ricevuto numerosi premi, tra questi spiccano il Premio Frederic Roda nel 2015 e il prestigioso Premio Born in due occasioni, nel 2009 e nel 2011, mentre risultava tra i finalisti nel 2014 e 2015.
Ha spesso portato in scena i propri testi, ma ha anche diretto opere altrui.
È coordinatore della sezione di drammaturgia del Grau d’Arts Escèniques dell’Università di Girona.
Tiene regolarmente dei corsi presso la Sala Beckett di Barcellona, laboratori e seminari internazionali. Dalla stagione 2013-14 è membro del Comitato di lettura del Teatro Nazionale di Catalogna.
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Polo regionale: i licei musicali della Campania insieme per il Piano Day
Maratona al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli: quattro eventi provinciali.
Da aprile a maggio il cartellone che coinvolge le orchestre ma anche i cori e i corpi di ballo Napoli, 25 marzo 2023. Riprendono gli appuntamenti del Polo dei Licei Musicali e Coreutici della Campania, istituito per la diffusione della cultura coreutica, musicale della Campania, e che, nel 2019, ha unito i 35 istituiti della regione (29 solo musicali, 2 solo coreutici e 4 coreutici e musicali) nella costituzione di 7 orchestre, 1 coro e 2 compagnie di danza.
I Licei Musicali della regione sono pronti ad esibirsi, in occasione del Piano Day, la Giornata Mondiale che cade l’88° giorno dell’anno, quanti sono i tasti del pianoforte: il concerto in programma celebra uno dei più grandi strumenti di tutti i tempi.La maratona prende il via martedì 28 marzo, dalle 15 alle 18, a Napoli, al Conservatorio San Pietro a Majella. Nella Sala Scarlatti dell’Istituto, grazie all’ok del Direttore del Conservatorio, il Maestro Carmine Santaniello, suonerà la rete dei Licei Musicali di tutta la Campania.
I giovani pianisti eseguiranno numerosi brani attingendo alle pagine più significative del repertorio pianistico mondiale. All’evento parteciperanno il Direttore generale dell’U.S.R. per la Campania Ettore Acerra, la dirigente dell’U.S.R. per la Campania Domenica Addeo, la referente alla musica dell’U.S.R. per la Campania Margherita Aruta, i dirigenti scolastici e i docenti del Polo dei Licei Musicali della Campania.
Programma
Da lunedì 27 a giovedì 31 marzo quattro eventi con le reti provinciali.
Inaugura il ciclo di concerti la città di Caserta. Lunedì 27 la rete dei Licei Musicali di Caserta si esibisce presso la Chiesa del Gesù Piccolo, Auditorium Martucci, capofila il Liceo Garofano di Capua. Mercoledì 29 l’appuntamento è presso il Teatro del Liceo Galizia di Nocera Inferiore dove saranno al pianoforte gli studenti della rete provinciale di Salerno. Giovedì 31 marzo l’appuntamento è a Sant’Antimo di Napoli, presso il Liceo Musicale Moscati.
Partecipano i seguenti Istituti: Munari di Acerra, Boccioni – Palizzi di Napoli, Margherita di Savoia di Napoli, Bassi di Napoli, Albertini di Nola, Rosmini di Palma Campania, Moscati di Sant’Antimo, Grandi di Sorrento e Pitagora – Croce di Torre Annunziata.
Sempre il 31 il Liceo Musicale Lombardi di Airola ospita l’esibizione della rete verticale della Provincia di Benevento. Con gli studenti dell’Istituto beneventano suonano anche gli istituti comprensivi Galilei di Arienzo, Moro di Cancello Scalo, Settembrini di San Leucio del Sannio e Oriani di Sant’Agata de’ Goti. La rete di Avellino sarà impegnata nella maratona pianistica tra il 18 e il 19 maggio.
Prossimi appuntamenti
Il Piano Day inaugura il ricco calendario di eventi del Polo dei Licei Musicali e Coreutici della Campania: dal 17 al 20 aprile si proseguirà con la Rassegna delle Orchestre regionali, Coro e Compagnie di Danza presso il Teatro Politeama di Napoli; dal 16 al 19 maggio sarà la volta della Rassegna “Musica d’insiemi” delle orchestre verticali territoriali junior.
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Assegnato a Francesco Randazzo il premio Fondazione Amedeo Modigliani
Assegnato a Francesco Randazzo il Premio Fondazione Amedeo Modigliani per l’importante attività svolta nell’ambito della Cultura.
La premiazione avrà luogo Venerdì 11 Novembre 2022 ore 16.00, presso Villa Tuscolana Park Hotel, Via Tuscolana 185 – 00182 Frascati – Roma
La Fondazione di ricerca scientifica Amedeo Modigliani nasce con l’intento di promuovere l’arte con una visione soggettiva e un approccio nuovo, interrogandosi su quali siano gli intenti e la rilevanza dell’impegno culturale oggi. Con una serie di progetti in continua evoluzione, la Fondazione vuole offrire nuovi modi di osservare e conoscere la realtà e le sue manifestazioni.
Gli interessi principali della Fondazione sono le idee e i modi in cui l’umanità le ha trasformate in discipline, l’arte come principale strumento di lavoro e di apprendimento: un territorio di pensiero libero, dove racchiudere sia figure consolidate e imprescindibili sia figure emergenti.“Siamo convinti che la cultura sia un bene imprescindibile e funzionale, oltre che coinvolgente e attrattivo. Partendo dalle nostre origini, dal nostro territorio, vogliamo arrivare ad un unico linguaggio Universale, arricchendo la nostra vita quotidiana.”
Francesco Randazzo: chi è?
Scrittore e regista. Laurea in Regia, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, nel 1991. È attivo in Italia e all’estero come regista e autore per importanti teatri e festival, fra i quali: Todi Festival, Teatro Stabile di Catania, Ortigia Festival, Narodno Kazaliste “I Zaic” di Rijeka, Festival di Dubrovnik, Teatro Nacional Juvenil de Venezuela, Teatro IT&D di Zagabria, Playwright Festival of New York, Festival des Films du Monde di Montreal.
Fondatore della Compagnia degli Ostinati – Officina Teatro, della quale è stato direttore artistico. Ha pubblicato con vari editori, testi teatrali, poesie, racconti e tre romanzi; ha ottenuto numerosi riconoscimenti in premi di drammaturgia e letteratura nazionali e internazionali, fra i quali: Premio Fondi La Pastora, Premio Candoni, Premio Fersen, Premio Schegge d’autore, Sonar Script, Premio Leonforte, Premio Maestrale San Marco, Premio Moak, Premio Ugo Betti.
Suoi testi teatrali sono stati tradotti in spagnolo, ceco, sloveno, francese e inglese e rappresentati in Canada, Usa, Croazia, Slovenia, Spagna, Francia, Belgio, Cile. Socio del Cendic (Centro di drammaturgia italiana contemporanea) e del Fuis (Federazione Italiana Scrittori). Parallelamente ha svolto attività didattica con corsi di recitazione, regia, drammaturgia e scrittura creativa, storia dello spettacolo, stages e conferenze per varie istituzioni pubbliche e private, fra le quali: Scuola di Teatro Antico dell’Istituto nazionale del Dramma Antico, Cinars Montreal, TNJV Caracas, Centro Teatro Educazione-Ente Teatrale Italiano, Centro Studi Uilt, Viagrande Studios, New York University, Ostinati Open Studio e International Acting School Rome, Université Le Mirail Toulouse, Parioli Academy Roma, Universidad Católica de Chile.
Dal 2019 è editor e direttore della collana di narrativa di Graphofeel Edizioni.
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Antonio Prestieri si esibirà in un monologo dedicato a Gino Strada
Antonio Prestieri, in arte Maldestro, uno degli artisti più apprezzati della scena cantautoriale italiana; torna al teatro e nello specifico sul palco del Piccolo Bellini di Napoli. Come autore, regista e attore si esibirà in un monologo dedicato a Gino Strada, il chirurgo che ha speso tutta la sua vita per salvare quella degli altri.
“Io non sono pacifista” racconta la violenza della guerra. Il viaggio di un chirurgo che – dal Kurdistan al Ruanda, dall’Afghanistan alle zone più minate – ha speso tutta la sua vita per salvare quella degli altri.
Un’analisi profonda e necessaria che spesso vede l’Occidente complice di questa follia contro l’umanità.Puntualizza Maldestro:
Era un uomo straordinario, di cui sentiremo molto la mancanza. È per uomini come Gino Strada che dovremmo essere fieri di poterci chiamare esseri umani. Anche se il mio personaggio è nato a Napoli e considera le stelle di Procida agopunture che gli risolvono il dolore.Dichiara Maldestro:
Spesso dimentichiamo che è solo un caso, soltanto un insensato caso essere nati dall’altra parte del mare, aver vissuto nella terra fertile, nel pensiero libero. Facciamo su e giù nelle più grandi metropoli, tra banche e grattacieli credendo di essere dalla parte giusta, nella società migliore. Siamo convinti di stare più avanti di chi ancora è dietro ai muli a trascinarsi la vita pezzetto pezzetto per non darla vinta alla barbarie.
Continua Maldestro:
Il novanta percento delle vittime di guerra sono civili Donne, uomini e bambini che del gioco del potere non ne sanno niente eppure continuano a saltare per aria grazie a strumenti di guerra fabbricati proprio nelle città dove noi crediamo di stare al sicuro, nel mondo civile, tra banche e grattacieli. Questo deve farci porre delle domande. Una su tutte: siamo i buoni o i cattivi?Conclude Maldestro:
Sono passati sei anni dall’ultima volta che ho messo le mani su un copione. Troppi. La musica mi ha fatto fare viaggi incredibili ma senza volerlo mi ha levato il tempo di vivere di teatro. Ho riflettuto in questi due anni strani, e di soste ai box, e ho capito che era arrivato il momento di ritornare a chiedere la mano del mio più grande amore. Così ho scritto questo testo e ho dato vita a una nuova compagnia d’arte teatrale. Fluida.
13 comments on Il corpo più bello che si sia mai visto da queste parti di Josep Maria Miró
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