Il cinema diversamente di Dominique Noguez analizza i fantasmi della quotidianità occidentale del secondo Novecento, la disillusione politica, la paura della morte, la degradazione del tempo, e rapportandoli alle ‘visioni’ del grande schermo, Dominique Noguez cerca di «mostrare il cinema nella sua totalità, nelle sue illuminazioni positive e negative».
Le opere di Godard, Pasolini, Robbe-Grillet, Bergman, Rohmer e di tanti altri grandi cineasti vengono così esaminate lungo pagine dense di humour e di ironia postmoderna, secondo una prospettiva per la quale il cinema diviene la chiave di lettura e «l’immagine che le società occidentali danno di se stesse».
Dominique Noguez: chi è?
Dominique Noguez(1942-2019) È stato professore di Estetica della Letteratura e del Cinema alla Sorbona di Parigi.
Scrittore e critico cinematografico, si è in particolare interessato al cinema di avanguardia (Éloge du cinéma expérimental, 1979) e al cinema underground nordamericano (Une renaissance du cinéma: le cinéma underground américain, 2002).
Tra le sue opere si ricordano: Essais sur le cinéma québécois (1970), Trente ans de cinéma expérimental en France 1950-1980 (1982) e Cinéma & (2010).
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LefrasiincompiutediElena: “Lucida” è il nuovo singolo
Dal 18 novembre disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio Lucida, secondo singolo de LefrasiincompiutediElena ad anticipare il nuovo album di prossima uscita, di cui il brano riflette l’esigenza di prendere spunto dalle nostalgie interiori, dell’affrontare una nuova fase della vita svuotandosi di quanto accumulato.
Dichiara LefrasiincompiutediElena su Lucida:
È stata una sensazione più che una storia a tirarmi fuori le parole ed il testo. Lucida è un brano che porta con sé tutte le confessioni che un po’ per orgoglio, carattere, modi di vedere fanno fatica a prendere nuove forme. Anche perché serve tempo per elaborare ciò che accade nel presente, e questo tempo può essere per ognuno di noi indefinito. L’ho sempre avvertito come un brano catartico, trascendentale. Il sound ha con sé tutti gli elementi con cui ho lavorato al disco e che ho in studio, dal mio pianoforte alla mia batteria, come i Synth e gli ampli accumulati negli anni.
L’artista chiude con una curiosità:
Tra le varie tracce di chitarra c’è una vecchia registrazione di mio padre sul primo provino. Volevo fortemente riutilizzarla seppur fosse leggermente scordata, ne vado fiero.
LefrasiincompiutediElena: chi sono?
LefrasiincompiutediElena nascono fra il Salento e Roma, tra piazza Bologna e la Nomentana, fra il quartiere Trieste e il Policlinico, da un’idea del musicista e compositore RafQu.
Il tutto nasce da una semplice esigenza, tornare all’essenza delle canzoni secondo la propria attitudine indie-rock, quasi come un gioco o una sfida che prende forma a Settembre del 2017.
A dicembre dello stesso anno pubblicano in maniera totalmente indipendente e in anonimato il loro primo singolo Fiori e Camomilla, raccontando “una carezza per i tempi bui”. Ad essa si aggiungono Libia ed Incenso nel 2018 che contribuiscono ad attirare l’attenzione di tutto il circuito indipendente.Nel 2019 pubblicano Ciglia il primo singolo per Romolo Dischi, seguito da Lenzuola che raggiunge Indie Italia, Scuola Indie e Indie Triste e la classifica Viral 50 di Spotify. Il 13 marzo 2020 pubblicano Interno 29, l’album di esordio citato tra gli esordi più interessanti dell’anno.
Nel dicembre dello stesso anno sempre pubblicano il singolo Miró, molto apprezzato da pubblico e critica.
A settembre 2022 tornano con Moleskine, singolo che anticipa il nuovo album. -
Francesco Teselli interpreta All’amato me stesso di Vladimir Majakovskij
Eccoci con un nuovo appuntamento di un caffé a teatro che, in questi giorni complicati per potersi parlare face to face come un tempo, cambia d’abito ma non di contenuto.
Oggi abbiamo deciso di pubblicare l’interpretazione della poesia All’amato me stesso fatta da Francesco Teselli della Compagnia Teatrale La Fermata.
All’amato me stesso è una poesia di Vladimir Majakovskij (1893-1930), scrittore, poeta, regista teatrale, attore e giornalista sovietico. L’artista da subito ha aderito al Futurismo, corrente artistica e letteraria, che rigettava il classicismo e l’arte di un tempo e che nel linguaggio effettuò una vera e propria rivoluzione lessicale.
Nel 1912 Vladimir Majakovskij insieme a Burljuk, Chlebnikov, Kamenskij e Krucenych firmò il manifesto Schiaffo al gusto del pubblico in cui veniva dichiarata e sottoscritta la volontà di allontanarsi dalle formule poetiche di un tempo, contemplando la libertà artistica in tutte le sue manifestazioni.
Abbiamo posto alcune domande a Francesco Teselli per comprendere qualcosa in più sulla scelta e sul contenuto della poesia.
Vladimir Majakovskij
Francesco Teselli: intervista
1. Perché hai scelto di interpretare All’amato me stesso di Vladimir Majakovskij?
La scelta è legata all’iniziativa che stiamo portando avanti noi della Compagnia Teatrale La Fermata sui Social Network con Teniamoci a Teatro Di Sicurezza, che ha una politica ben precisa, in questo periodo così difficile.
Scopo di questo progetto, infatti, è fare performance in diretta Facebook, per ricreare in noi attori e negli spettatori quello stato emotivo che ci accomuna durante uno spettacolo e, soprattutto, far passare il messaggio importante che bisogna restare a casa senza però rinunciare alla cultura. Scegliere di fare una poesia così complessa, di un autore così semanticamente stratificato, semplicemente girando un video con il cellulare, era una sfida che mi andava di raccogliere.
2. Qual è la tua interpretazione del testo?
Di questa poesia, All’amato me stesso, che si affranca dalla tipica impronta poetica di Vladimir Majakovskij – pur trattenendone la forza militante – mi affascina molto, da sempre, il contrasto violento, l’incontro feroce tra un’anima immensa e l’essenza percepita dell’inutilità.
È una caporetto, quella del poeta: il suo spirito è troppo grande, alla fine soccomberà trascinando il suo “enorme amore” unicamente in chissà quale “notte delirante e malaticcia” (di dostoevskiana memoria). La ripetizione ossessionante dell’ipotesi d’essenza sono tutte anticlimatiche (s’io fossi piccolo, come il grande oceano; povero come un miliardario; balbuzziente come Dante o Petrarca) è tutto in antitesi: è la dicotomia del mondo.
L’attore recita All’amato me stesso
3. Che cosa significa, per te, questa poesia?
All’amato me stesso per me rappresenta esattamente l’opposto. Mi ha convinto proprio questo a farla: un ulteriore contrasto, quello che divide la mia condizione emotiva attuale dall’inesorabile inferno di Vladimir Majakovskij, che lo porterà al suicidio.
D’accordo sui chiaroscuri della vita, ma io adesso sto bene. Pandemia a parte, gira tutto nel verso giusto. E dato che l’attore veramente bravo non mette mai in scena se stesso: ecco a voi il mio contrario, in tutto e per tutto.
All’amato me stesso di Vladimir Majakovskij
Quattro. Pesanti come un colpo.
A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio.
Ma uno come me dove potrà ficcarsi?
Dove mi si è apprestata una tana?
S’io fossi piccolo come il grande oceano,
mi leverei sulla punta dei piedi delle onde con l’alta marea,
accarezzando la luna.
Dove trovare un’amata uguale a me?
Angusto sarebbe il cielo per contenerla!
O s’io fossi povero come un miliardario… Che cos’è il denaro per l’anima?
Un ladro insaziabile s’annida in essa:
all’orda sfrenata di tutti i miei desideri
non basta l’oro di tutte le Californie!
S’io fossi balbuziente come Dante o Petrarca…
Accendere l’anima per una sola, ordinarle coi versi…
Struggersi in cenere.
E le parole e il mio amore sarebbero un arco di trionfo:
pomposamente senza lasciar traccia vi passerebbero sotto
le amanti di tutti i secoli.
S’io fossi silenzioso, umil tuono… Gemerei stringendo
con un brivido l’intrepido eremo della terra…
Seguiterò a squarciagola con la mia voce immensa.
Le comete torceranno le braccia fiammeggianti,
gettandosi a capofitto dalla malinconia.
Coi raggi degli occhi rosicchierei le notti
s’io fossi appannato come il sole…
Che bisogno ho io d’abbeverare col mio splendore
il grembo dimagrato della terra?
Passerò trascinando il mio enorme amore
in quale notte delirante e malaticcia?
Da quali Golia fui concepito
così grande,
e così inutile?
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Cose di Casa Naima: un ricco settembre tra Sannio e Irpinia
Siamo aperti da soli tre mesi ma l’accoglienza qui a San Giorgio del Sannio è stata calorosa e affettuosa da parte di tutti, soprattutto da parte dei bambini.” Così Domenico Cosentino, librario, scrittore e editore della ‘round midnight edizione, presenta i prossimi eventi della Libreria Casa Naima, luogo nato con lo scopo di promuovere la cultura sul territorio nei suoi aspetti molteplici: letterari, musicali, enogastronomici.
Una libreria che vuole essere casa e fucina di laboratori culturali e manuali, organizzati per tutte le età, eventi come presentazioni di libri, mostre d’arte e fotografiche, concerti acustici. Una casa che è il punto vendita di materiale tipografico unico (realizzato e dipinto a mano utilizzando materiale riciclato di ogni tipo), marmellate, sughi e prodotti da forno/pasticceria utilizzando ortaggi, farine e frutta coltivati da piccole aziende agricole certificate del territorio irpino e sannitico. Una libreria indipendente che mette a disposizione tutte le sue competenze nella selezione di qualità tanto di libri usati che nuovi.
Una casa dove accomodarsi e godere di una tisana, un caffè, un frullato o centrifugato. “All’inaugurazione i nostri vicini, che non conoscevamo, ci hanno regalato una pianta. E passano tutti i giorni e frequentano la libreria – aggiunge Flavia Peluso, libraia, illustratrice e Presidente dell’Associazione Culturale Naima. Titolare del “Naima Food & Lab” – settembre sarà un mese di eventi dedicato soprattutto ad autori sanniti. Era necessario secondo noi presentare ai nostri clienti gli autori del territorio”. Ottobre invece avrà un inizio poetico con il Corso di poesia e di flusso di coscienza “Tensioni Poetiche” con John Gian e Rita degli Esposti.
Mauro Argenio presenterà Maximo, frutto della sua passione nata durante la sua formazione universitaria come architetto: la storia dell’antica Roma. Esperto di sistemi GIS – Geographic information system, ha ridefinito tra l’altro il tracciato dell’antico acquedotto di Augusto in Campania, una delle più imponenti ed importanti opere costruite dai romani in tutto l’impero. Maximo (Delta3 editore) è un intrico ambientato a seguito dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. L’imperatore Tito, regnante da pochi mesi, invia nelle zone colpite un “curatores restituendae Campaniae” con poteri simili ad un moderno commissario straordinario per l’emergenza. Maximo, l’inviato di Roma dovrà ritrovare la famiglia dispersa a Stabiae e al tempo stesso salvare le sortiGianpaolo Ferrara dopo aver vinto vari premi letterari, e partecipato alla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo entra in contatto con la Distrazioni Editoriali e partecipa alla creazione di Narrasud. La Distrazioni Editoriali pubblica la sua prima raccolta di racconti. Altri suoi racconti sono stati pubblicati su diverse riviste. Dopo una lunga esperienza all’estero torna in Italia, frequenta il laboratorio La Linea Scritta di Antonella Cilento. Negli ultimi venti anni si è concentrato nel perfezionare la propria scrittura. Vive in un piccolo borgo tra Benevento e Avellino. Presenterà una raccolta autoprodotta delle sue poesie.
Luca Mirra tra filosofia, scrittura e sport con molta creatività: ha scritto su Bmagazine.it di sport seguendo il Benevento Calcio dalla Serie C alla Serie A, ha creato la rubrica di Fantascommessa Febbre di Las Bollas, si è occupato anche di satira, musica, letteratura e eventi culturali. Attualmente lavora come Copywriter SEO Specialist. Presenterà il suo esordio Mannaggia Sant’Antover (Ad Est dell’Equatore), un romanzo fantascientifilosofico: tra una scom/messa e una lezione che illustra la Proprietà Commutativa del Raddoppio, il risultato è pura fantascienza sportiva dominata dalla metasemantica dell’over che sfida a colpi d’Impreprobabilità ogni pronostico attraverso lezioni di Ingegneria Filosofica e Meccanica Nichilista.
Cose di Casa Naima: il programma
Sabato 10 settembre 2022
Aperitivo con l’autore
ore 19.00
Mauro Argenio presenta Maximo
Editore Delta 3
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Domenica 11 settembre 2022
Ore 10.30
Laboratorio per bimbi di tutte le età.—
Sabato 17 settembre 2022
Aperitivo con l’autore
ore 19.00
Gianpaolo Ferrara in reading poetico—
Domenica 18 settembre 2022
ore 10.30
Laboratorio per bimbi (3-5 anni)
Prenotazione obbligatoria—
Venerdì 23 settembre 2022
ore 19.00
Yoga in Libreria
Prenotazione obbligatoriaSabato 24 settembre 2022
Aperitivo con l’autore
ore 19.00
Luca Mirra presenta “Mannaggia Santover”Domenica 25 settembre 2022
ore 10.30
Laboratorio per bimbi (8-12 anni)
La Casa dei Suoni a cura di Vincenzo Tirelli
Prenotazione obbligatoria
Giovedì 29 settembre 2022
ore 18.30
Gruppo di lettura femminile “Dear Virginia”
Domenica 2 ottobre 2022
Dalle 17.00 alle 20.00
“TENSIONI POETICHE”
Corso di poesia e di flusso di coscienza
con John Gian e Rita degli Esposti.
Fondatori della casa editrice veneziana Supernova e moltissimo altro.
Costo del corso 20,00 euro.
Prenotazione obbligatoria. Pagamento anticipato.
Portate solo la penna il taccuino lo regaliamo noi in carta riciclata e
personalizzato per l’evento.
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