Fino al 6 gennaio il Circolo della Stampa di Avellino ospiterà la mostra dedicata al regista Sergio Leone.
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Quattro webinar gratuiti con l’illustratrice Valentina Vanasia
Continuano anche nel mese di novembre le iniziative organizzate per il 10cimo Anniversario di Pingu’s English Italy. Una storia iniziata due lustri fa con l’apertura della prima sede a Bologna e che ha visto il progetto crescere, anno dopo anno, grazie alla fiducia dei genitori dei giovanissimi studenti, all’impegno dei teachers soprattutto grazie ai sorrisi di migliaia di bambini che hanno frequentato e frequentano la scuola.
A novembre si terranno quattro webinar gratuiti con l’illustratrice Valentina Vanasia: due saranno dedicati ai bambini e due agli adulti.
L’inglese diventa ponte per le tecniche artistiche e il disegno viene vissuto come gioco, come strumento per divertirsi imparando e per portare un’attenzione presente e rilassata nella frenetica vita dell’adulto.
L’invito è quello di prendersi qualche ora per sé, che sia slegata dall’idea della pressione performativa, dallo stress del fare un’attività per ricevere un voto o uno stipendio. Un regalo, quello di permetterci di essere imperfetti, giocosi.
Ma è lasciando libera l’immaginazione ed il pensiero che le grandi storie possono cominciare, i pensieri nuovi farsi strada. Il disegno è alla portata di tutti, basta dargli una possibilità.
Webinar per adulti
mercoledì 23 novembre, dalle 21 alle 22 – webinar “Ombre, piani e luci: aggiungiamo tridimensionalità”
Il disegno è per tutti! Una pratica che diventa strumento per scoprire il potere della creatività.
Un principio che aiuta a riportare a galla l’immaginazione, utile da adulti come strumento per trovare soluzioni o semplicemente per ricaricare le energie al termine di una giornata particolarmente intensa.
L’osservazione prima di ogni tratto. E nell’osservarsi, osservare l’altro, si propone una consapevolezza del mondo, più profondo e gentile nell’adulto, che conosce molte cose e che forse ha dimenticato come ritrovare la curiosità del bambino che ognuno di noi ancora possiede.
Pronti a scoprirlo di nuovo?
Webinar per bambini
lunedì 14 novembre, dalle 17 alle 18 – webinar “Colori ed emozioni”
lunedì 21 novembre, dalle 17 alle 18 – webinar “Figure fantasy: mago, ladro, principessa, cavaliere”
L’atto creativo di disegnare non è che il principio della nostra storia. Al centro dei due incontri si porrà attenzione, oltre alla tecnica, all’immaginazione di ogni bambino.
L’ invito è quello di uscire dagli schemi, giocare con le regole, divertirsi imparando, come ad esempio nel caso dell’incontro dedicato alle creature fantasy.
L’attenzione, soprattutto, durante il primo incontro durante il quale l’argomento principale saranno le emozioni e il colore, è quella di portare auto-consapevolezza.
Un invito a scoprire come ogni materia appresa sia un tassello aggiunto alla scoperta del mondo.
Valentina Vanasia: chi è?
Valentina Vanasia, classe ’93, è una illustratrice e motion&graphic designer milanese.
La curiosità la porta a trovare ispirazione continua da più fonti: libri, film, fumetti, videogiochi, musica e questo la spinge a promuovere la medesima curiosità e immaginazione.
Lavora nell’editoria per bambini e ragazzi e ha pubblicato alcuni libri, tra cui: “La ninfa e il guerriero”, “La fatina dei cerotti”, “Meskolanimali – bestiario mischiato per animali fuori dal comune”, “Il linguaggio universale”.
Lavora inoltre nel campo dell’insegnamento con corsi di disegno e animazione per bambini e ragazzi, online ed in presenza.
Per iscriversi basta compilare il form qui:
Compilato il form, le persone riceveranno una mail automatica con il link di partecipazione prima del primo evento (9 novembre) e a susseguirsi tutti gli altri.
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Sinan Gudžević: il poeta che ironizza osservando il mondo in distici elegiaci
Sinan Gudžević è un poeta serbo che compone e racconta del suo mondo e dei suoi ricordi in distici elegiaci. La maggior parte dei componimenti racchiudono un’ironia sottile come l’epigramma de Il matematico Bo, presente nel video di apertura.
Il poeta afferma che i suoi componimenti nascono come un passatempo e non sono portatori di verità perché quest’ultima appartiene ai filosofi.
Usando le parole di Sinan Gudžević:
I miei epigrammi non portano e non offrono nulla di nuovo. Tutto quello che c’è in essi, c’è da sempre negli epigrammi: qualche iscrizione tombale, qualche componimento scoptico, qualche distico arguto e malinconico, autoironico o pungente. Per me scrivere versi è un’attività strettamente intima, più perditempo che cercaverità, poetare un pensiero all’espressione.
La particolarità degli epigrammi di Sinan Gudžević, oltre allo stile, è rappresentata dai contenuti che sono delle istantanee di questo tempo, mostrando alcuni aspetti della nostra società fatta di paure, di paranoie e, talvolta, di malinconie. Sono le impressioni che abbiamo su ciò che osserviamo a caratterizzarci come essere senzienti e pensanti.
La scelta stilistica dell’epigramma, da un certo punto di vista, rappresenta una forma di coraggio perché la poesia è un genere letterario che non si è mai diffuso con grande facilità tra i lettori ed è sempre stato di nicchia o considerato tale.
Il poeta serbo
I poeti di oggi scelgono di arrivare ai lettori in modo più diretto, pensiamo a Milk and honey Rupi Kaur. La poetessa come Sinan Gudžević opta per la scelta di componimenti brevi ma che non seguono una metrica o uno stile già esistente, sono versi liberi.
La forza del poeta serbo è contenuta nei testi, che sono di facile approccio e fruibili anche per quel pubblico che, leggendo epigrammi, potrebbe mostrare disappunto.
Per rendere l’idea dei componimenti di Sinan Gudžević e farvi comprendere meglio ciò che è stato detto, vi riportiamo l’epigramma 24:
Roma è rovine e cimiteri, e i romani son gente allegra.
Vivendo al cimitero dolor diventa riso prima o poi.
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Per la prima volta in Campania Erri De Luca e Sabrina Knaflitz in “Un’ora a teatro
Dopo il concerto dello scorso anno di Ludovico Einaudi e quello recente di Frankie Hi NRG con AlJazeera e Giorgio Li Calzi arriva sul famoso Pianoro di Ciolandrea, incantevole terrazza naturale in Cilento, Erri De Luca in uno spettacolo unico e irripetibile con l’attrice Sabrina Knaflitz.
Erri De Luca e Sabrina Knaflitz
L’inedita coppia si esibirà – per la prima volta in Campania – Sabato 03 Settembre 2022 (dalle ore 19 – posti a sedere non numerati, euro 15 al botteghino) portando in scena lo spettacolo «Un’ora a Teatro».L’evento è realizzato da Ponderosa Music & Art in collaborazione con la diciassettesima edizione della manifestazione Equinozio d’Autunno organizzata dal Comune di San Giovanni a Piro (Sa).
Lo spettacolo teatrale è un racconto a due voci durante il quale si narrano le imprese di un fiore, le stranezze di un albero piantato in un giardino, che non lascia cadere i suoi frutti, l’avventura di due famosi gas della chimica, il punto di vista di un antico abitante di foreste. C’è una notizia circa l’uguaglianza e un consiglio in caso di valanga. In mezzo irrompe una scrittrice americana del 1900 che frantuma il rapporto tra i sessi sprizzando scintille. Il finale è napoletano.“Un’Ora a Teatro” avrà una cornice perfetta perché immerso in uno dei luoghi più belli della Campania dal quale si può ammirare uno dei tramonti più “mozzafiato” d’Italia. Con lo zoom di una reflex si riesce a catturare anche il Cristo di Maratea e le capre che pascolano a picco sul mare sono la compagnia perfetta formando una cornice di un meraviglioso quadro. La terrazza naturale s’affaccia direttamente sull’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta. Sotto c’è Scario. Di fronte sembra il paradiso con il golfo di Policastro in tutto il suo splendore.
Sabrina Knaflitz racconta così la genesi dell’amicizia e del rapporto di lavoro sfociata in una tournée targata Ponderosa dall’emblematico titolo “Un’ora a teatro”. Un testo scritto dallo scrittore, poeta e attivista napoletano e interpretato sul palcoscenico come se fosse un racconto a due voci dallo stesso De Luca assieme all’attrice romana:
Noi gente di teatro dopo lo spettacolo andavamo tutti a cena. Prima del Covid si faceva così. Qualche anno fa, in una di queste occasioni, dopo aver recitato un “Riccardo III” diretto da Alessandro Gassmann (suo marito, ndr), ho avuto il piacere e l’onore di conoscere Erri De Luca che era venuto ad assistere allo spettacolo. Da allora è nata un’amicizia. In tempi recenti ci siamo rivisti ed Erri mi ha chiesto che cosa stessi facendo. Gli ho parlato dei miei progetti, ma anche della frustrazione di noi attori di teatro dopo che il Covid ha bloccato un po’ tutto. Lui mi ha ascoltato e poi mi ha detto: “Guarda, ho scritto una cosa per noi due.È davvero un grande onore partecipare a un progetto di un grande scrittore e di una grande persona come lui. Non potevo che rispondere di sì…Durante lo spettacolo.
Ci siamo io, lui, un leggio, due sedie e un tavolino. Niente musica. A riempire la scena solo parole e pensieri. Pensieri alti su cui riflettere e con cui confrontarsi tutti assieme. E a vedere la reazione al debutto, posso assicurare che Erri con i suoi scritti riesce a creare un’empatia davvero speciale con il pubblico. D’altronde, i suoi pensieri, lucidi e profondi, sono come frecce. Ti catturano. Tutti noi, ma soprattutto i giovani, abbiamo bisogno di una coscienza, di ideologie, di pensieri precisi anche su temi importanti come quelli che lui riesce ad esprimere con la sua penna così fina», continua Sabrina Knaflitz. Entusiasta perché «in un momento così difficile per il teatro, la libertà che abbiamo io e lui di recitare rappresenta un’opportunità impagabile, oltre che imperdibile.
Conclude l’attrice:
Naturalmente c’è molto delle passioni di Erri si parla di natura, di fiori, di montagna, di come ci si salva dalle valanghe, di animali nella foresta, di gas nella chimica, di poesia napoletana, di immigrati. Ma in scena, e lo dico con orgoglio, c’è anche tanto spazio per le donne.Donne importanti, intelligenti, indipendenti, che hanno lasciato un segno. Descritte in maniera alta. Donne fonte di ispirazione e, lo dico dal mio punto di vista, di cui andare orgogliosamente fiere. Come la poetessa keniota Shailja Patel o come Dorothy Parker, un’intellettuale e attivista americana che ha attraversato controcorrente il Novecento, di cui parlo in un monologo in cui una donna aspetta una telefonata che non arriverà mai.
Il concerto è volutamente organizzato in luogo naturale, il pubblico è invitato alla massima collaborazione perché si svolga nel migliore dei modi:– consigliamo di raggiungere la radura con mezzi di trasporto agili (moto, scooter, bici)– raccomandiamo di indossare abbigliamento e scarpe comodi.
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