Maurizio Picariello effettua la propria riflessione sui problemi del Paese.
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Appuntamento con Finalmente domenica: Antonio Capuano presenta Il buco in testa
Il regista napoletano Antonio Capuano e il suo ultimo film Il buco in testa saranno protagonisti dell’appuntamento di questa settimana con Finalmente domenica.
La rassegna ideata da Zia Lidia Social Club e Cinema Partenio in occasione della riapertura dei cinema, dopo il difficile momento di chiusura totale dovuto alla pandemia. La rassegna ha come scopo principale quello di far tornare il pubblico in sala in sicurezza, scegliendo quest’ultima come punto di fruizione preferito e più adatto alla visione del film.
Zia Lidia Social Club
Il buco in testa, presentato Fuori Concorso all’ultimo Torino Film Festival, durante questa settimana è stato scelto come Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI con la seguente motivazione:
Per la vitalità lucida e appassionata che Antonio Capuano infonde in una vicenda di faticosa redenzione umana e difficile riconciliazione storica. L’autore si confronta con una delle pagine più buie del nostro Paese, delineando con sensibilità, passione e vigore il ritratto di una donna in cerca di pace nel suo presente e libertà dal passato che ne ha segnato l’esistenza.
Questo terzo appuntamento domenicale riprenderà la struttura tipica degli incontri de La voce dell’autore, dando la possibilità al pubblico di interagire direttamente con il regista e i protagonisti del film al fine di un interessante dibattito.
Il buco in testa: la trama
Il buco in testa segue le vicende di Maria (Teresa Saponangelo). La donna vive vicino Napoli, ha un lavoro precario e non ha nessuno a parte la madre, praticamente muta. Suo padre, vicebrigadiere di polizia, è stato ucciso durante una manifestazione da un militante di sinistra quando lei aveva appena due mesi. Lo sviluppo della trama è proprio legato a ciò, infatti Maria scopre che l’assassino del padre ha un volto ed è intenzionata ad incontrarlo. Nel cast, oltre alla Saponangelo, ci sono Tommaso Ragno, Francesco Di Leva, Gea Martire, Vincenza Modica, Anita Zagaria, Daria D’Antonio, Bruna Rossi, Alberto Ricci Höiss e Vincenzo Ruggiero.
Oltre ad essere regista del film Capuano scrive anche la sceneggiatura che è liberamente ispirata ad un fatto di cronaca. Si tratta della vera storia di Antonia Custra che nel 2007 incontrò l’uomo che uccise suo padre, il vicebrigadiere del terzo reparto celere di Milano Antonio Custra, morto il 14 maggio 1977.
Per poter assistere al film è indispensabile la prenotazione.
Per prenotare si prega di scrivere un messaggio Whatsapp al numero 3286730274
Biglietto intero: € 7.
Biglietto soci ZiaLidiaSocialClub: € 6
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20esima edizione di Giullarte ad Atripalda
Domenica 12 dicembre prenderà il via la ventesima edizione di Giullarte, Festival internazionale di artisti di strada in programma ad Atripalda (Avellino) nel mese di dicembre. Dopo il rinvio della prima giornata a causa delle avverse condizioni metereologiche, domenica 12 dicembre si terrà la prima giornata dell’evento promosso dal Comune di Atripalda nell’ambito del POC Campania 2014-2020 Azione 3 “Giugno 2019 – giugno 2020”.
20esima edizione di Giullarte
La 20esima edizione di Giullarte è ispirata al tema “La Strada”, in omaggio alla straordinaria opera di Federico Fellini, che riempirà di colori e magia il centro storico, le strade principali e le piazze della città di Atripalda. Domenica 12 dicembre il programma comincerà con la passeggiata turistica alla scoperta del centro storico e delle rilevanze storico-culturali della città e, dalle ore 17 alle ore 20, esibizione degli artisti nel centro storico, Piazzetta degli Artisti, via Fiume, via Gramsci, via Aversa, via Santi Sabino e Romolo. Ad esibirsi in spettacoli d’arte di strada saranno Mo’ Better Band, Premiata Ditta Amilcare Polpacci e Fratelli, Jane Gota da Cruz (Opera Circus Animation), Dedalo e le variopinte installazioni di Balloon Express.
L’appuntamento successivo è in programma domenica 19 dicembre con la passeggiata turistica alla scoperta del centro storico e delle rilevanze storico-culturali della città e gli spettacoli in piazza Umberto I e Via Roma, sempre dalle ore 17 alle ore 20, con Mo’ Better Band, Jane Gota da Cruz (Opera Circus Animation), Baracca dei Buffoni, Dedalo e Balloon Express.
Per tutta la manifestazione gli artisti si esibiranno in postazioni fisse e i negozi resteranno aperti fino alle ore 22 per favorire lo shopping natalizio.
Afferma Antonella Gambale, consigliera delegata agli eventi e al turismo del Comune di Atripalda:
Il maltempo ci ha costretti a rinviare l’inaugurazione di Giullarte, ma questa attesa ha ancora di più ampliato la voglia di scoprire questa speciale versione natalizia del nostro festival.
Un’edizione, la ventesima, che si ispira a La Strada di Federico Fellini, un capolavoro strettamente legato al mondo dell’arte da strada e ai due personaggi simbolo, Zampanò e Gelsomina, il cui punto di incontro è la strada, ricca di simbolismo, che sarà luogo di festa in occasione del Festival. La magia di Giullarte sarà enfatizzata dal periodo natalizio e l’alta qualità degli artisti saprà ricompensare delle attese. Invitiamo tutti a venirci a trovare ad Atripalda in occasione di Giullarte, dove nel pieno rispetto delle normative vigenti potremo vivere insieme dei momenti di grande suggestione ed emozione.
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Brian Murphy espone le sue opere all’AXRT Contemporary Gallery: l’intervista
Brian Murphy e Caroline Geys espongono le loro opere all’AXRT Contemporary Gallery di Avellino fino al 16 giugno. Ciò che accomuna i due artisti americani è l’utilizzo della geometria che, in ciascuno degli artisti, rappresenta un significato diverso.
Per Caroline Geys l’utilizzo delle linee geometriche rappresentano un percorso tracciato che raccontano il suo viaggio e la sua storia.
Le opere di Brian Murphy in esposizione all’AXRT Gallery
Per Brian Murphy il servirsi della geometria avviene in modo differente così come lo è sua decodificazione: le sue opere, infatti, rappresentano un ponte che congiunge e rappresenta la connessione tra la sua visione del mondo interna con quella esterna.
Il mondo di Brian Murphy è un mondo introspettivo e intimo che regala agli spettatori attraverso le sue opere e che nel momento stesso in cui le condivide, per lui, rappresenta un atto d’amore verso gli altri.
Brian Murphy
Brian Murphy: biografia
Brian Murphy nasce nel 1961 a Buffalo (New York). Nel 1984 si laurea in BS Urban & Regional Planning, nello stesso anno lavora fino al 1989 lavora come consulente d’ingegneria civile. Inizia a sviluppare un amore smisurato verso il mare che lo conduce a dipingere paesaggi marini, iniziando a creare sculture per parchi tematici, film e musei.
Negli ultimi dieci anni Brian Murphy si è focalizzato sulla pittura astratta e le sue recenti opere sono state esposte in diverse gallerie a Los Angeles, Laguna Beach e San Diego.
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