Stefano Farina, sindaco di Teora, presenta le iniziative che si terranno nel borgo altirpino.
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Covid-19: la paura e l’ignoranza
Il Covid-19 ha cambiato, trasformato e plasmato le nostre vite perché siamo limitati nella nostra libertà e nei rapporti interpersonali. L’ansia di dover combattere con questo virus che non ha un volto a noi percepibile alimenta la paura verso qualcosa che è più forte di noi e non siamo abituati a toccare la nostra inconsistenza e fragilità in questo modo così spietato, crudo e brutale.
Siamo abituati a manipolare il mondo, cambiandolo per come ci può essere più congeniale. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo ma, fino a quando non sarà possibile fare il vaccino, dobbiamo continuare a confrontarci con questa impotenza e fragilità.
La paura non è un sentimento costruttivo quando ci si lascia avvolgere completamente da questo senso di smarrimento ma deve essere accompagnata da pensieri costruttivi e pensanti. La paura, ad esempio, dovrebbe essere uno sprone per cercare di adottare comportamenti responsabili in modo da affrontare più serenamente la nostra vita e il nostro tempo perché inevitabilmente fluiscono e passano. Con questo non dico di vivere la vita con leggerezza, facendo finta che il Covid-19 non esista ma dico semplicemente di sfruttare la paura e trasformarla in qualcosa di positivo.
Covid-19 e la paura
La paura non costruttiva aiutata dalla comunicazione, ad esempio, ci sta portando a perpetrare una caccia agli untori come se sapere il nome di un caso positivo possa far sparire il virus o migliorare la situazione attuale. Questo sta innescando un volano deleterio che porta molti ad aver paura di dire che si è stati positivi o che ancora lo si è, ad avere vergogna di uscire nonostante si sia ritornati negativi e ciò non serve a nulla se non ad inasprire ulteriormente questa situazione che è già di per sé infelice.
Tutto ciò che ho appena descritto parte da un’ignoranza di fondo, da una mancanza di empatia e di solidarietà che dovrebbe ricordarci, in un certo qual modo, che nonostante tutto siamo esseri umani che vivono all’interno di uno spazio che si chiama mondo ma anche comunità.
Conoscere l’identità di una persona che è stata positiva non vuol dire che questa persona debba essere messa in isolamento a vita dalla comunità qualora questa esca quando il pericolo è passato. Fare il mormorio e il gossip rurale che tanto piace, in questo caso, è semplicemente stupidità celata da finta curiosità e apprensione.
A chi si sente in colpa nell’aver preso il Covid-19 senza aver vissuto con leggerezza mi sento di dire che non c’è nessuna colpa perché potrebbe accadere a tutti, anche a coloro che credono di essere i più attenti al mondo e che credono di stare sul piedistallo e puntare il dito in queste situazioni.
Questo periodo dovrebbe insegnarci ad essere persone migliori proprio per il fatto che è palese che non siamo altro che una parte infinitesimale di un mondo e di un universo che può molto di più rispetto a noi.
Rispettiamo il distanziamento, stiamo attenti ai nostri cari o chi potrebbe essere più fragile ma restiamo esseri pensanti e soprattutto umani.
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Appuntamento al Cinema Partenio,
Avellino omaggia il regista Pino TordiglioneIl 16 ottobre in occasione del secondo anniversario dalla scomparsa del regista Pino Tordiglione, presso il Cinema Partenio di Avellino alle ore 9:30 il Centro studi CE.S.A.T. e la PittiMovie Italia sotto il patrocinio di Alto Calore servizi s.p.a. organizzano una giornata dedicata alle scuole sul rispetto ambientale e su un uso corretto della nostra risorsa idrica. La giornata è dedicata ai ragazzi e ai professori della città di Avellino.
È previsto un dibattito al quale parteciperanno il sindaco di Avellino Gianluca Festa, il Provveditore agli studi di Avellino Rosa Grano, L’Amministratore Unico dell’Alto Calore Michelangelo Ciarcia e l’Amministratore Unico della PittiMovie Italia Enrico Tordiglione. Si proietterà gratuitamente a fine dibattito il film “Il Bacio Azzurro”, protagonista assoluto in tutte le scuole d’Italia. Arriveranno inoltre i saluti di due grandi enti idrici quali Acqualatina s.p.a. e Publiacqua s.p.a., promotori del film nelle scuole del territorio di appartenenza. La grande magia dell’acqua torna da dove è partita: ad Avellino.
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Umberto Rinaldi, direttore artistico di Corto e a Capo – Premio Mario Puzo, saluta la VII Edizione appena conclusa
Eravamo partiti dalla speranza che “Il domani migliore” potesse iniziare anche dalla luce di un proiettore e abbiamo ancora una volta avuto la conferma che il cinema in presenza è in grado di garantire condivisione, incontro ed emozione.
Umberto Rinaldi, direttore artistico di Corto e a Capo – Premio Mario Puzo, saluta la VII Edizione appena conclusa.
Dove il cinema non è di casa, in luoghi storici del festival come in sedi nuove e inesplorate, l’incontro con le persone ha consentito di approfondire le immagini, andando anche oltre lo schermo dall’apertura su Pasolini fino ai giovani registi campani, dagli autori internazionali agli aperitivi lettarari, fino a chiudere con le testimonianze importanti e profonde di una protagonista storica del cinema come Sandra Milo, premio alla carriera, e di un importante regista e sceneggiatore come Francesco Bruni, vincitore del premio Mario Puzo 2021. Due storie artistiche che diventano umane e che affrontano i grandi temi e i grandi ideali della vita stessa.
L’incanto della voce di Amanda Sandrelli mescolata alle note del fisarmonicista Carmine Ioanna e l’esibizione diretta e divertita di Michele Placido hanno dato sapore all’evento, con la ciliegina sulla torta rappresentata dai workshop di documentario partecipato e di studio del fotogramma realizzati. Fin da domani riaccenderemo la luce del nostro proiettore, sempre con lo scopo di illuminare le aree interne con nuove ed emozionanti immagini.
Corto e a Capo – Premio Mario Puzo
Si è svolta dal 18 al 25 agosto 2021 nelle provincie di Benevento e Avellino il Festival del Cinema delle Aree Interne facendo rete con l’obiettivo sempre marcato di rendere le periferie centrali grazie al cinema.
Il Premio Immaginale dedicato al sociale, il concorso che ogni anno raccoglie centinaia di opere che arrivano da tutto il mondo e divise in otto sezioni.
16 comments on Teora, tutto pronto per lo Squacqualacchiun
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