Michela Mancusi, presidente dell’associazione cinematografica, presenta il programma dell’edizione 2019.
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XXI Edizione del Premio Lettera d’Amore
Cinquecento testi provenienti da Argentina, Stati Uniti d’America, Francia, Spagna e da tutte le regioni d’Italia hanno partecipato quest’anno alla XXI Edizione del Premio Lettera d’Amore che si tiene in Abruzzo a Torrevecchia Teatina, paese della lettera d’amore, di cui si è interessato di recente il TG 2 nella rubrica “Sì viaggiare” con un servizio denso di suggestioni.
Il concorso sfida gli italiani al cimento letterario, esortandoli a trasporre sul piano epistolare le loro propensioni amorose, mediante aperte dichiarazioni dalle quali si evincono le passioni più frequentate e accese – per persone, oggetti, paesi, animali, idee, manie, ecc.-, che delineano uno spaccato sociologico intorno al sentimento più apprezzato dal nostro popolo, indicando la direzione verso cui procede.
Nei testi in concorso quest’anno si riscontra un particolare tormento d’amore, si avverte un trasporto sentimentale irrefrenabile per… l’Italia! Innanzitutto, pochissimi si sono soffermati sul periodo difficile che l’umanità intera sta attraversando, mentre molti pare siano stati illuminati dal periodo di obbligata clausura: numerosissime le lettere riservate alla terra, al kosmos, all’Universo, alla natura, all’ambiente e naturalmente alla vita, tutte preziosità che l’uomo sta pericolosamente trascurando, spogliandone e disanimandone la potenza, impedendo lo svolgersi armonico delle sue regole, messe in crisi dallo sviluppo avido e grossolano del mercato – luogo del vituperio – tanto da pagarne, come ben sappiamo, le conseguenze; ma quel che più sorprende è l’enorme quantità di opere dedicate all’amore per la bellezza dell’Italia.
Ebbene, pare inverosimile, in questi ultimi tempi di riserbo casalingo la bellezza del Paese e la ricchezza della propria tradizione culturale sono diventate l’oggetto dell’affetto più profondo degli Italiani (stavolta meritano la maiuscola), e se ne fanno carico, offrendo i loro servigi al Belpaese in qualità di improvvisate guide turistiche e culturali, anche se solo per lettera… d’amore!
A partire da una lettera immaginaria, scritta da Paolo a Francesca, gli sfortunati amanti immortalati nel V canto dell’Inferno, Paolo rivela come il libro fu galeotto “quando all’intendere le gesta di quello amore infelice (di Lancillotto per Ginevra) come uno solo, travolti fummo dalla passione sua, dallo suo ardore. E ci stringemmo le mani di timore al giudizio implacabile d’Artù piangendo l’innocenza dello ingiusto amore. Sì, perché Amore è cieco, non guarda lo nobile o la plebe, lo ricco ovvero lo povero, lo sposo o la nubile…”
Un testo in cui ci viene offerta una splendida dimostrazione di come l’autore, Vincenzo Rocco, abbia fatto propri i versi danteschi. Appresso a lui, Marco Pitteri inventa una lettera in cui si mette impavidamente nei panni del massimo genio del Rinascimento. L’autore, indossando le vesti di Leonardo, fa confessare al genio vinciano il suo amore per la bellissima Monna Lisa, che egli dipinse in un quadro immortale, attribuendogli audacemente (o sconsideratamente?) frasi di Cyrano. Il tema di fondo è sempre la lettura: “Oggi, mentre cercavo di leggere un trattato di ingegneria che mi ha donato il signor Duca, di colpo, senza alcun motivo apparente, mi è sembrato di ritrovarvi nello spazio muto di un capoverso. Ecco cosa siete diventata, una presenza rosa tra tutte le interruzioni della mia vita…” Leonardo amava Monna Lisa! Uno scoop mondano a seicento anni di distanza che meriterebbe di fare il giro del mondo.
Un altro dipinto è oggetto dell’analisi di una lettera di Silvia Roncucci; nella Libreria Piccolomini del duomo di Siena sono conservati gli affreschi di Pinturicchio e bottega (incluso il giovane Raffaello) raffiguranti le Storie della vita di Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini. Uno di essi mostra l’incontro tra Leonor del Portogallo e lo sposo Federico III d’Asburgo, da cui prende spunto l’autrice per immaginare una missiva in cui Enea Silvio (poi Papa Pio II) rivela il suo innamoramento per la regina del Portogallo, innamoramento provato ancor prima di incontrarla, tramite un’opera pittorica che la ritrarrebbe, espediente scelto dalla Roncucci sia per il richiamo all’Amor de lonh dei poeti trobadorici, sia per la sua validità nel contemporaneo: all’epoca di Internet molti amori nascono, si alimentano (e a volte finiscono) con la sola visione delle immagini postate dagli utenti sui social network.
Non trascurabile il numero delle lettere dedicate ai luoghi e agli incanti paesaggistici del nostro Belpaese: Torino, Venezia, Trani, Verona, Civita di Bagnoregio, Pettorano sul Gizio, le montagne della Majella, e chi più ne ha, più ne metta! Una lettera molto colta è quella (immaginata da Federico Battistutta) che Ada Augusta Byron, figlia del poeta George Byron e di Anne Isabella Milbanke, dedica al precettore. Ada non conobbe il padre, che lasciò per sempre la famiglia e poi l’Inghilterra quando la bambina aveva pochi mesi. La madre, donna severa, ossessionata dall’ordine e dalla disciplina, spinse Ada a studiare la matematica, anche per allontanarla dal retaggio poetico del padre. La giovane mostrò una sorprendente attitudine per la matematica e lo studio di tutto ciò che è meccanico. Un talento che la portò a fare la conoscenza di Charles Babbage, eccentrico e geniale inventore di un’ambiziosa macchina calcolatrice, la Macchina Analitica. Ella intuì che non si trattava solo di una macchina per far di conto, bensì di un dispositivo capace di elaborare simboli. Alla luce di quanto è accaduto in seguito, si può dire che questa intuizione rappresenti il primo nucleo dell’informatica moderna e, secondo alcuni, addirittura dell’intelligenza artificiale. Fu una donna piena di inquietudini e visioni, in grande anticipo sui tempi, che lottò per la propria indipendenza e il riconoscimento delle proprie idee. Dunque, una lettera che illumina la grandezza della donna scienziato, una figura spesso soffocata dal prepotere maschile.
Alcune lettere d’amore sono dettate dal gusto, come quelle indirizzate al fico d’india o all’avocado, altre sono dedicate alla chitarra, alla falena, a Melpomene, alla bicicletta, al teatro; molte le missive improntate dagli affetti per fidanzati, amanti, congiunti e per gli inseparabili animali domestici. Impera lo sdoppiamento: lettere dedicate al se stesso del passato o del futuro, dolgono quelle riservate alle malattie, a stati di disagio psicologico come la bulimia, tanto amata!, alla finestrella dell’ospedale che i malati di Covid fissano e da cui penetra una luce di speranza.
XXI Edizione del Premio Lettera d’Amore
XXI Edizione del Premio Lettera d’Amore: la giuria
Sottoposti al vaglio della giuria, composta da Tonita Di Nisio, Massimo Pamio, Massimo Pasqualone, Lucilla Sergiacomo, Giuseppina Verdoliva, testi dedicati alla coscienza bipolare, a Maurice Ravel, al campione dell’automobilismo Ayrton Senna, alla professione dell’avvocato, al popolo italiano da parte di Anita Garibaldi, alla libertà, da Rodolfo alla sua Mimì dell’opera pucciniana, da Thanatos a Eros.
Hanno partecipato molti studenti, in particolare alcune scuole, l’I.I.S.S. “B. Radice” di Bronte, il Liceo Classico Poliziano di Montepulciano, il Liceo Scientifico “A. Righi” di Cerignola, l’Istituto Acciaiuoli Einaudi di Ortona, e i ragazzi della Biblioteca “Marilia Bonincontro” di Chieti: Noemi Pavone, Marta Rondinini, Gianmarco D’Agostino.
Non mancano testi divertenti, salaci, nei quali si rivela l’incredibile qualità fantastica degli italiani, la capacità di cogliere aspetti e circostanze da un punto di vista umoristico e scanzonato. Pagine intense, forti, tenere, delicate, struggenti, appassionate che, conservate nel Museo della Lettera d’Amore, museo unico al mondo, saranno lette dagli attori Antonella De Collibus e Alessio Tessitore, contribuiranno a creare suggestioni indimenticabili nel corso della serata della cerimonia di premiazione in programma per domenica 8 agosto, che sarà condotta dal giornalista RAI Nino Germano a partire dalle ore 20 e 30, nel Parco dei giovani San Karol (il più grande d’Europa) annesso al Palazzo del Marchese Valignani di Torrevecchia Teatina alla presenza del Sindaco Dottor Francesco Seccia e dell’amministrazione comunale.
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Il Carnevale di Montemarano: 7 giorni di festa
L’edizione 2023 del Carnevale di Montemarano, cade dopo un lungo periodo di stop dovuto alla pandemia, riportando in luce la potenza più vitalistica, autentica e carnale della vita. Sarà un evento ricco di iniziative: sette giorni di musica, tarantella, laboratori, approfondimenti, cibo e vino.La tradizione, l’allegria, il folklore e la tipicità del Carnevale di Montemarano si preparano ad esplodere nel suo meraviglioso borgo .Dal 17 al 26 febbraio, ritorna la festa popolare che evoca l’identità storica e culturale della comunità dei Montemaranesi, custodi attenti dei propri riti e costumi.La kermesse, organizzata dal Comune di Montemarano, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo A. Di Meo, Scuola di Tarantella Montemaranese, Associazione Pro Montemarano, Pro Loco Montemarano, Gruppo Fratres di Montemarano, Misericordia di Montemarano, Amo Montemarano e A Braccia Aperte, è diventata una manifestazione di grande rilievo sul panorama campano che richiama, ogni anno, migliaia di turisti.Tutti in maschera, dal più piccolo al più grande, si balla sulle note di un ritmo incalzante e travolgente dando forma ad uno spettacolo esilarante e partecipato che contagia pubblico e avventori. Un evento carico di sensazioni e dimostrazioni allegoriche, da salvaguardare e conservare, da portare avanti e celebrare. I montemaranesi, girano il paese in una sorta di processione, guidata dal “caporabballo”, riconoscibile dal suo tipico vestito bianco con mantellino rosso, richiamando antichi gesti legati a culti pagani.Il Carnevale di Montemarano, infatti, va oltre la festa, è un evento che coincide con la storia di un popolo che nei movimenti rotatori, nei passi ritmati e nelle figure mascherate, richiama i riti agricoli ripercorrendo il passaggio dall’inverno alla primavera, tempo di risveglio e di fioritura, auspicio e speranza per un raccolto abbondante e una stagione florida.Esordisce il primo cittadino, Beniamino Palmieri:Annunciare il ritorno del Carnevale un po’ mi rallegra ed un po’ mi commuove. È il segno concreto della vita che vince contro la morte dopo 2 anni di ansie e preoccupazioni La comunità si raccoglierà nuovamente intorno a questa tradizione e, sul volto di ogni Montemaranese sarà leggibile l’orgoglio di appartenere ad una terra unica che è depositaria, da secoli, di un tesoro prezioso, custodito gelosamente.Prosegue il Sindaco:Saremo lieti di accogliere migliaia di persone che giungeranno dalla regione, da tutta Italia ma anche dall’estero per godere della bellezza genuina ed autentica della nostra musica, del nostro ballo, della nostra allegria e del nostro calore Il Carnevale di Montemarano è ormai un appuntamento sempre più considerato dal mondo della cultura e degli appassionati da richiedere uno sforzo organizzativo molto impegnativo.Ci auguriamo, anche grazie all’aiuto degli Enti Sovracomunali che vorranno darci una mano, di offrire una bella immagine di Montemarano e dell’Irpinia. Un’immagine di semplicità, autenticità e di bellezza. Ringrazio i cittadini, i musicisti, le associazioni e quanti contribuiranno alla riuscita dell’evento che per noi rimane un appuntamento irrinunciabile con la storia – conclude Palmieri.Carnevale di Montemarano: il programma
Il Carnevale di Montemarano avrà inizio il 17 febbraio, alle 21.30, con il “Carnevale delle Culture”.A seguire in Piazza Irpinia il concerto con Antonio Modano, Massimo Vietri, Gioacchino Acierno, Eustachio Frongillo, Vito Raosa, Andrea Saldutti, Francesco Mercadante e Valter Vivarelli a cura della Scuola di Tarantella Montemaranese.Il 18 febbraio, si inizia alle 16.00 con l’ incontro culturale: “Montemarano, Carnevale Globale” a cura dell’Ass. Scuola di Tarantella.Alle 17.00 “Caporabballo d’Argento” a cura dell’Ass. Pro-Montemarano e alle 22.00, “O Vanto e Sfida” sfilata in notturna.Domenica 19 febbraio, alle 10.00, sfilata dei bambini del locale plesso scolastico, a cura della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria dell’Istituto Comprensivo A. Di Meo e del Centro per l’infanzia Comunale di Montemarano. Interverrà il Gruppo Folcloristico “Zompa Cardillo” dell’Ass. Pro-Montemarano.Alle 11.00 apertura del Carnevale di Montemarano, saluto e discorso augurale del Sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri. Alle 11.30 lezioni di Tarantella in piazza Castello. Alle 15.30, tradizionali sfilate dei cortei mascherati per le vie del paese. Infine, alle 21.30, musica popolare in Piazza Mercato.Lunedì 20 febbraio, alle 16.00, tradizionali sfilate dei cortei mascherati per le vie del paese.Alle ore 21.30 Musica popolare in Piazza Mercato.Martedì 21 febbraio momento clou:Si parte alle 10.00 con “Lezioni di tarantella Montemaranese” a cura della scuola di tarantella montemaranese.Alle 15.30 “Tradizionali sfilate dei cortei mascherati” per le vie del paese.Alle 21.30, Musica Popolare in Piazza Mercato.Sabato 25 febbraio, a Palazzo Castello, “L’Aglianico e il Taurasi in degustazione nella terra del “Grande Rosso, tra carnevale e sonorità dell’anima e del cuore”, a cura dell’Amministrazione Comunale, in collaborazione con A.I.S. Campania, Ass. Pro loco 2.0 e le cantine di Montemarano.Domenica 26 febbraio “Lezioni di tarantella Montemaranese” a cura della scuola di tarantella montemaranese e, come da tradizione, alle 16.00, il “Carnevale Morto – Corteo funebre di Carnevale e successiva lettura del testamento” . Alle 21.30 Musica Popolare in Piazza Mercato. -
Teatro 99 Posti: inaugurazione della stagione teatrale
Dopo tre anni di assenza dovuti all’indisponibilità della struttura, il Teatro 99 Posti ritorna con l’inaugurazione della nuova stagione teatrale.
Sabato, 14 settembre, dalle ore 18:00 il teatro aprirà le sue porte, per brindare al suo ritorno nella piccola sala di Mercogliano e per presentare la nuova stagione teatrale.
Il teatro inaugura la nuova stagione teatrale
All’evento verranno presentati dettagliatamente i laboratori, le rassegne teatrali, i corsi di danza contemporanea e le altre attività didattiche e d’intrattenimento che si svolgeranno durante l’anno.
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compie 16 anni di attività
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