La deputata del Movimento 5 Stelle evidenzia come nel Decretone ci sarà pure il provvedimento dedicato agli operai della fabbrica nota per la vicenda amianto.
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Il Comune di Grottaminarda e la Polisportiva
Negli ultimi giorni sta destando “scalpore” la cessione della Polisportiva di Grottaminarda all’Ads di Solofra.
La situazione può essere valutata da diversi punti di vista.
Da un punto di vista umano la cessione della Polisportiva rappresenta la perdita di un polo aggregativo e sociale perché lo sport, come è noto a tutti, nasce con lo scopo della condivisione collettiva e come strumento di formazione psico-fisica e morale.
Le attività sportive di squadra oltre a questi elementi hanno la capacità di trasmettere l’appartenenza al proprio territorio, promuovendo lo spirito collettivo attraverso il gioco di squadra e la coesione di una determinata popolazione che si sente parte integrante della collettività. Allo stesso modo della politica, se ci pensiamo bene.
La politica volta al bene comune o la buona politica dovrebbe sollevare criticità ma trovare anche soluzioni attraverso un lavoro sinergico da parte di tutti.
Dunque, quanto accaduto rappresenta una grave perdita perché impoverisce la collettività.
Questa situazione poteva essere evitata? Sì! In che modo? In diversi modi, ad esempio, concedendo un tempo maggiore al Comune di Grottaminarda, per poter trovare eventuali interessati.
Cerchiamo di comprendere meglio quanto accaduto, ricostruendo il tutto.
Il 21 giugno, attraverso un post Facebook che di ufficiale ha ben poco, la Polisportiva di Grottaminarda avvisa il Sindaco riguardo la decisione di Christian Ianniciello e Mauro Piccolo di cedere la gestione e la direzione della società calcistica.
Il Comune di Grottaminarda e la Polisportiva
Marcantonio Spera, Sindaco di Grottaminarda, risponde il 23 giugno con una comunicazione ufficiale
In base alla dichiarazione pubblicata non si evince disinteresse da parte della nuova Amministrazione, da poco insediata, ma mancanza di tempo perché dal 21 al 30 giugno il tempo a disposizione era davvero esiguo.
Per questioni di incompatibilità dell’Ente non potevano attuarsi altre decisioni.
È doveroso spiegare tale situazione perché si sta facendo un po’ di confusione su quanto accaduto, in base ad alcune dichiarazioni espresse in quanto la situazione, volendo, poteva essere risolta in modo diverso. Lo sa bene chi fa parte della macchina amministrativa.
Il bene della collettività si svolge con spirito di abnegazione, trasparenza e sincerità nelle intenzioni. Puntare il dito e fare polemiche sterili non è sinonimo di collaborazione e lavoro di squadra volto al bene di una comunità.
Quando si decide di mettersi al servizio della propria comunità bisogna accantonare ipotetici livori personali e pensare a come agire per il bene comune, aiutando nel cercare soluzioni.
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6000 sardine d’Irpinia lanciano un appello agli amministratori
6000 sardine d’Irpinia lancia un appello a sette comuni che hanno presentato solo una scelta elettorale, che quindi scelta non è. Ciò significa annullare il senso intrinseco della parola democrazia perché la non scelta si basa, in questo caso, sull’esclusività di una sola proposta elettorale.
Riportiamo integralmente l’appello fatto.
Con la chiusura delle liste per le prossime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre una parte importante della nostra provincia è chiamata a rinnovare il proprio Civico Consesso. Apprendiamo con rammarico che in 7 dei 33 comuni chiamati al voto sarà presente una sola proposta elettorale.
Senza entrare nel merito delle scelte dei singoli e delle dinamiche che hanno portato a queste situazioni, non possiamo non sottolineare come sia mortificante per la democrazia una competizione elettorale che vede come unico sfidante il quorum del 40% da dover raggiungere per dichiarare legittima la votazione. Come 6000 sardine d’Irpinia chiediamo a tutti gli amministratori locali di riflettere sul perdurante distacco della cittadinanza dalle vicende politiche territoriali.
6000 sardine d’Irpinia
In una provincia che è agli ultimi posti per qualità della vita la partecipazione civica è di cruciale importanza per risollevare le speranze di crescita, sociale e culturale, di un territorio che si avvia lentamente a finire nelle mani di pochi “signorotti della politica” che riescono a fare il bello ed il cattivo tempo grazie all’ipossia di cui soffre il vasto sistema burocratico/amministrativo locale.
I nuovi consiglieri comunali saranno chiamati a rinnovare anche gli organi provinciali tra pochi mesi. Mentre le partite sembrano giocarsi sui soliti fronti che poco hanno a che fare con la vera politica, noi chiediamo un impegno a mettere in campo proposte strutturali che diano una prospettiva di sviluppo che abbia come punto cardine la valorizzazione territoriale che sia rispettosa dell’ambiente, tutelandolo e preservandolo.
È compito degli amministratori risvegliare la partecipazione delle proprie comunità, anche con idee innovative e coraggiose. Solo creando opportunità e prospettive possiamo fermare la lunga agonia dello spopolamento che come un orologio sembra rintoccare sempre più velocemente le ore che mancano per il punto del non ritorno.
6000 sardine d’Irpinia
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Stefano Caldoro invita a dare più importanza alle decisioni forti rispetto alle copiose ordinanze
Stefano Caldoro, capo dell’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania invita alla sospensione delle tasse per il 2020 e 2021, invitando a prendere decisioni forti invece di creare ordinanze copiose. L’invito è chiaramente rivolto alle decisioni e alle scelte politiche intraprese, negli ultimi mesi, da Vincenzo De Luca.
Il capo dell’opposizione di centrodestra invita ad individuare le coperture nel bilancio regionale, razionalizzando la spesa e ragionando con l’Europa sulle misure compensative.
L’obiettivo da raggiungere, per Stefano Caldoro, è quello di dare un sostegno concreto alle famiglie, alle imprese e ai cittadini che sia duraturo. C’è bisogno di misure incisive e non di ordinanze inutili che complicano la vita dei cittadini.
Il capo dell’opposiozione di centrodestra punzecchia Vincenzo De Luca
Il video in cui il capo dell’opposizione di centrodestra in Cosiglio regionale della Campania giunge proprio durante lo svolgimento della diretta facebook di Vincenzo De Luca che tesse le lodi dell’operato svolto, specificando la liquidità stanziata in questi giorni e facendo un particolare riferimento alla città di Ariano Irpino.
Partendo dal presupposto che in media stat virtus e che entrambi concorreranno per le prossime Regionali, possiamo annunciare che, in modo indiretto, ci si sta preparando per le prossime elezioni.
12 comments on Pensione anticipata per i lavoratori Isochimica,
la proposta di Maria Pallini
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