A Bari si sta tenendo in queste ore il congresso nazionale della Cgil per il rinnovo dei vertici del sindacato.
Intanto, ad Avellino si è riunito in mattinata il direttivo provinciale della Fiom per discutere della Fca di Pratola Serra. Abbiamo sentito il segretario provinciale Giuseppe Morsa.
You Might also like
-
Buoni fruttiferi postali: le controversie spiegate da Paolino Salierno
I buoni fruttiferi postali sono finiti all’interno di un vero e proprio polverone perché Poste Italiane ha agito modificando i tassi d’interesse in senso peggiorativo.
Riguardo a ciò c’è molta confusione ed è per questo motivo che l’avvocato Paolino Salierno ha deciso di parlarci di alcune controversie che riguardano i buoni fruttiferi postali che sono stati emessi dal 1989 al 1999.
L’avvocato ci spiega alcune cose che dobbiamo sapere
Buoni fruttiferi postali: cosa sta accadendo
I buoni fruttiferi emessi a decorrere da luglio 1986 e prima del 1999, nonostante sul retro riportino un prospetto degli interessi maturati dalla data di emissione, vengono rimborsati da Poste Italiane con una cifra inferiore rispetto a quella indicata.
Dopo l’entrata in vigore del decreto del 13 giugno 1986 le Poste Italiane avrebbero dovuto emettere buoni fruttiferi postali della serie Q invece, per un pò di tempo, hanno continuato ad utilizzarfe i moduli delle serie O e P che indicavano tassi superiori ma non applicabili.
La legge infatti consentiva alle Poste di utilizzare, fino a esaurimento, solo buoni della serie P e non quelli della serie O a patto che venissero apposti due timbri: uno sul fronte e uno sul retro.
Poste Italiane continua a rimborsare importi inferiori rispetto a quelli spettanti, nonostante l’intestatario del buono non abbia mai ricevuto alcuna comunicazione sul presunto e diverso rendimento degli interessi, originariamente sottoscritte e unilaterlamente modificate.
L’avvocato di parla dei buoni fruttiferi postali emessi dal 1986 al 1999
Paolino Salierno ci spiega quali sono i margini per poter chiedere un eventuale rimborso
C’è un modo per poter recuperare gli interessi che non si sono avuti?
Paolino Salierno ci spiega che se si è acquistato un buono fruttifero postale tra il 1986 e il 1999 e gli interessi incassati sono stati inferiori rispetto ai tassi previsti è possibile avere diritto ad un rimborso, che riguarderebbe cifre abbastanza importanti.
Prima di iniziare qualsiasi strada bisogna controllare la data di emissione del buono fruttifero postale e la serie. Se la data di emissione è anteriore al 1986 le possibilità di ottenere un rimborso sono scarse se la data è invece posteriore bisogna verificare la serie.
Se risulta appartenere alla serie rarissima O è molto probabile che, in caso di contenzioso, si abbia ragione. Riguardo alle serie P bisogna verificare che siano stati apposti due timbri.
Lo studio legale Salierno sito ad Avellino Corso Vittorio Emanuele II n. 359 offre una prima consulenza gratuita sull’argomento. Per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento è possibile contattare i seguenti recapiti telefonici:
- 0825 51 64 28 90
- 340 59 36 088
Per scoprire maggiori dettagli non vi resta che guardare il video in home.
-
Enologia e turismo,
Acone (Città del vino): «Subito un info point in ogni borgo d’Irpinia»L’enologia e il turismo, sostiene Teobaldo Acone, in Irpinia sono strettamente collegati e i Comuni dovrebbero attuare molte più iniziative di promozione delle eccellenze locali. Nel panorama italiano i Comuni che sono riusciti a conservare e valorizzare le tradizioni della civiltà contadina unendole a un sapiente marketing territoriale e sviluppo aziendale, oggi beneficiano di opportunità di crescita impensabili fino a qualche anno fa.
La filiera vitivinicola, secondo l’esperto Teobaldo Acone, è tra le più dinamiche all’interno del sistema produttivo locale e la prima del settore turistico. L’ambasciatore dell’associazione “Città del vino” paragona le potenzialità enoturistiche dell’Irpinia a quelle della Toscana e dell’Umbria ma invoca una maggiore collaborazione tra il pubblico e il privato.
Nonostante il grande lavoro realizzato nei decenni scorsi, soprattutto dai privati, l’Irpinia, sostiene Acone, è ancora indietro rispetto ai competitor delle altre Regioni d’Italia. Da queste premesse partono le proposte di Acone, indirizzate sia ai Comuni che alla Provincia, per l’attivazione di un info point turistico in ogni borgo d’Irpinia.
-
Gabriella De Matteis racconta il sogno di Armando
De Matteis Agroalimentare, nasce a Flumeri nel 1993, rappresenta una realtà tra le più importanti nel mercato della pasta secca di qualità. La politica aziendale si ispira ad un modello etico basato principalmente sulla cooperazione che, nel tempo, è diventato un punto di forza.
Abbiamo deciso di raccontarvi il sogno di Armando attraverso le parole di Gabriella De Matteis, responsabile comunicazione De Matteis Agroalimentare Spa, perché è un’azienda che dimostra come sia possibile puntare alla qualità pur producendo grandi quantità.
Responsabile comunicazione De Matteis
Qual è il sogno di Armando e su cosa si basa?
L’eccessiva importazione di grano duro dall’estero, sfocia in un’insufficiente remunerazione nei confronti della produzione nazionale. Ciò rappresenta un rischio per l’economia e lo sviluppo nazionale.
Pasta Armando, per cercare di arginare questo problema, ha instaurato una rete tra produttore, agricoltori e agronomi, ciascuna delle figure si impegna nel produrre materia prima di alta qualità, per realizzare una pasta che sia allo stesso tempo di qualità e sostenibile.
L’agricoltore, secondo il patto stipulato, ha l’obbligo di seminare le varietà di grano duro concordate con il Pastificio De Matteis e coltivarle seguendo il disciplinare che ha come scopo quello di garantire un elevato contenuto proteico.
L’azienda, dalla sua, si impegna a fornire l’assistenza necessaria, mettendo a disposizione agronomi specializzati e ad acquistare il raccolto ad un prezzo minimo garantito superiore a quello imposto dal mercato, sempre in balìa a continue oscillazioni e cambiamenti.
Gli agricoltori vengono aggiornati quotidianamente con un’ App, su cui vengono condivisi consigli, aggiornamenti e tutto ciò di cui hanno bisogno per poter svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi.
15 comments on Fca, Morsa suona la carica:
«Necessari investimenti sugli ibridi»
Comments are closed.