Sono in molti a lamentarsi dell’alto costo dei rifiuti. Ma se i rifiuti costano molto è perché qui manca l’impiantistica necessaria per far si che l’intero processo industriale si chiuda in questa provincia.
Fino a quando in Irpinia non si apriranno nuovi impianti di compostaggio, ne servirebbero almeno 5, saremo costretti a trasferire l’umido a Padova e gli ingombranti negli impianti privati.
Fino a quando non risolveremo questo problema legato all’impiantistica, il problema crescerà sempre di più.
Così il presidente dell’Ato, Valentino Tropeano, intervenuto ieri a Grottaminarda in una riunione che ha coinvolto 20 sindaci del comprensorio, ha voluto mettere in risalto la necessità per la Provincia di Avellino di dotarsi di nuovi impianti.
Gli incontri che l’Ato organizzerà nelle prossime settimane in altri comuni serviranno appunto a Tropeano per ottenere la solidarietà dei sindaci rispetto alle attività di un ente partito in sordina, che ad oggi risulta ancora all’anno zero e privo anche di una adeguata sede operativa, come ci spiega il presidente.
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Carlo Taormina fa un parallelismo tra il diritto di oggi e quello di ieri
Carlo Taormina, noto avvocato e accademico, in occasione della presentazione del libro Le Ragioni del Boia (2019) di Giuseppe Garofalo pubblicato da Graus edizioni, prende spunto da alcuni passi dell’opera per fare delle osservazioni tra il diritto di ieri e quello di oggi.
Le ragioni del boia
Protagonista de Le Ragioni del Boia è Vincenzo de Jorio, avvocato criminale del Foro di Napoli, che viene arrestato nel cortile di Castel Capuano il 10 maggio del 1809.
Davanti ad una folla di curiosi, avvocati, usceri, che via via si ingrandiva, tre uomini della polizia, invece dei pesanti e vistosi ferri ai polsi, mi applicarono le “polsette”, l’ultima invenzione della polizia: un aggeggio che secondo gli esperti impedisce la fuga perché cagiona la perdita dell’equilibrio.
L’avvocato Vincenzo de Jorio viene arrestato con l’accusa di aver partecipato ad una cospirazione, per turbare l’ordine pubblico e attentare alla vita del re. Questo reato, ai tempi, veniva punito con la pena di morte.
Carlo Taormina ha definito le Ragioni del Boia:
Un libro pieno d’insegnamenti perché ci sono una miniera d’informazioni tecnico-giuridiche su cui bisognerebbe riflettere.
Carlo Taormina
Carlo Taormina si sofferma sull’importanza del coraggio difensivo ovvero l’azione individuale del difensore per impedire una palese ingiustizia processuale.
Come scrive l’avvocato Giuseppe Garofalo ne Le Ragioni del Boia:
Il coraggio del difensore si può manifestare in tre modi: il sabotaggio del processo, l’abbandono della difesa, la contestazione frontale. Il sabotaggio è l’arma arrugginita del ricorso esasperato all’applicazione di regole processuali che ritardano o addirittura insabbiano la procedura. L’abbandono: è un modo per declinare responsabilità e richiamare attenzione pubblica sul processo a patto che venga eseguito con grande teatralità.La contestazione frontale: è l’attacco personale al giudice.
Questo passo è una critica palese, secondo Carlo Taormina, alla mancanza di coraggio dell’avvocato, una qualità che in primis i giudici dovrebbero esigere.
Per scoprire il resto non vi resta che guardare il video.
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Festa dell’Albero: subito la progettazione dei fondi PNRR per il Verde
La crescita degli alberi non è immediata, non si fa con una stampante 3D ma richiede anni. Pertanto, per raggiungere gli obiettivi che il PNRR si è posto in materia ambientale, serve che subito Comuni, città metropolitane, Regioni e governo predispongano le gare d’appalto coinvolgendo le imprese del settore. Solo così si potrà avere una pianificazione della produzione realistica, in grado di garantire materiale di partenza, manodopera e risorse. È quanto emerso dall’incontro “Dagli annunci alla politica dei fatti: verso gli Stati generali della Sostenibilità – Festa dell’Albero 2021”, che si è svolto a Roma. L’evento, moderato da Massimo Lucidi, direttore editoriale di The Map Report, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Grazia Francescato, già portavoce dei Verdi Europei, la deputata Maria Spena, Vicepresidente della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e Alberto Patruno, segretario di Assoimpredia (Associazione Nazionale Imprese di Difesa e Tutela ambientale).
Dal dibattito è scaturita la preoccupazione dei coltivatori di alberi italiani circa la realizzazione dei tanti annunci fatti in ambito nazionale (PNRR) e internazionale. Basti pensare che nelle ultime settimane dieci sindaci delle principali città europee si sono impegnati nella piantumazione di almeno tre milioni di alberi entro il 2030. Stesso orizzonte temporale per i mille miliardi di alberi di cui si è discusso nel corso dell’ultimo G20, decisione poi messa in discussione dal Cop26 di Glasgow dove è stato affermato che piantare alberi a caso fa più male che bene all’ambiente.
Dichiara Alberto Patruno segretario ASSOIMPREDIA:
Considerando il numero di alberi necessari e la tempistica chiediamo maggiore chiarezza alle forze politiche, alla pubblica amministrazione e al mondo dei paesaggisti per raccogliere la sfida.
Aggiunge l’imprenditore Maurizio Lapponi di Assoimpredia:
Partendo da una pianta di tre anni il ciclo di produzione degli alberi per la città è di almeno cinque anni. Nella produzione arborea europea c’è una notevole mancanza di prodotto, sia nelle varietà che nelle misure. La realtà è che molti piccoli vivai di propagazione specializzati in innesti e piantine, la linfa vitale del nostro settore, sono scomparsi. Stiamo attingendo alle nostre riserve finanziarie e competenze per colmare il divario produttivo emerso negli ultimi dieci anni ma, senza cambiamenti significativi di rotta, i vivai non saranno in grado di soddisfare la crescente domanda di alberi.
L’auspicio degli imprenditori del settore è che le Istituzioni, nell’approntare i bandi, coinvolgano tutte le parti interessate per elaborare una pianificazione della produzione realistica e concreta.
Concludono i rappresentanti di ASSOIMPREDIA:
La pianificazione e il coordinamento devono essere eseguiti da persone con una conoscenza approfondita del mercato degli alberi, e da appaltatori e paesaggisti in grado di valutare la qualità del prodotto, gestirne i volumi e sapere esattamente quale tipo di varietà e specifiche del prodotto includere.
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Covid-19 in Irpinia: nuovi 187 tamponi naso-faringei sono risultati positivi
Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati in Irpinia, 1.960, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 187 casi.
Nuovi casi positivi ai tamponi naso-faringei
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 1 residente nel comune di Aiello del Sabato
- 1 residente nel comune di Altavilla Irpina
- 1 residente nel comune di Andretta
- 4 residenti nel comune di Ariano Irpino
- 4 residenti nel comune di Atripalda
- 7 residenti nel comune di Avella
- 39 residente nel comune di Avellino
- 2 residenti nel comune di Baiano
- 1 residente nel comune di Bisaccia
- 1 residente nel comune di Carife
- 1 residente nel comune di Castelfranci
- 5 residenti nel comune di Cervinara
- 1 residente nel comune di Contrada
- 2 residenti nel comune di Flumeri
- 2 residenti nel comune di Fontanarosa
- 1 residente nel comune di Forino
- 7 residenti nel comune di Frigento
- 1 residente nel comune di Gesualdo
- 1 residente nel comune di Greci
- 14 residenti nel comune di Grottaminarda di cui uno è ricoverato presso l’AORN Moscati di Avellino
- 3 residenti nel comune di Guardia dei Lombardi di cui uno è ricoverato presso l’AORN Moscati di Avellino
- 3 residenti nel comune di Mercogliano
- 6 residenti nel comune di Mirabella Eclano
- 2 residenti nel comune di Monteforte Irpino
- 2 residenti nel comune di Montefredane
- 1 residente nel comune di Montella
- 2 residenti nel comune di Montemarano
- 4 residenti nel comune di Montemiletto
- 2 residenti nel comune di Montoro
- 5 residenti nel comune di Moschiano
- 1 residente nel comune di Mugnano del Cardinale
- 1 residente nel comune di Ospedaletto d’Alpinolo
- 1 residente nel comune di Pietradefusi
- 1 residente nel comune di Prata Principato Ultra
- 5 residenti nel comune di Pratola Serra
- 9 residenti nel comune di Roccabascerana
- 1 residente nel comune di Stefano del Sole
- 2 residenti nel comune di San Michele di Serino
- 1 residente nel comune di San Nicola Baronia
- 1 residente nel comune di San Potito Ultra
- 1 residente nel comune di Sant’Angelo dei Lombardi
- 1 residente nel comune di Serino
- 4 residenti nel comune di Sirignano
- 9 residenti nel comune di Solofra
- 1 residente nel comune di Sperone
- 1 residente nel comune di Taurano
- 1 residente nel comune di Trevico contatto di un positivo
- 3 residenti nel comune di Vallata
- 1 residente nel comune di Vallesaccarda
- 1 residente nel comune di Venticano
- 15 residenti nel comune di Volturara Irpina
16 comments on Ato Rifiuti all’anno zero,
Tropeano: «Necessari nuovi impianti»
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