Nella sala conferenze della Biogem è stato presentato l’ultimo volume del poeta arianese Nicola Prebenna, “Vulnera Temporis”.
Il titolo è un’espressione latina che vuol dire letteralmente le ferite del tempo ma che in senso lato possiamo interpretare come i drammi della storia.
Hanno preso parte alla presentazione della silloge, il vescovo della diocesi diAriano Irpino, mons. Sergio Melillo e Carlo Di Lieto, docente presso l’Università Suor Orsola Benincasa.
Gli interventi sono stati accompagnati dagli intermezzi musicali del maestro di pianoforte, Daniela Salvo, e dalle letture a cura dell’attrice Gilda Ciccarelli
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Arriva il primo incontro di Zia Lidia Social Club con la proiezione di Rosa Pietra Stella di Marcello Sannino
Zia Lidia Social Club riparte con i suoi incontri dedicati al cinema. Il primo appuntamento si terrà a Mirabella Eclano presso il Cinema Carmen dove verrà proiettato alle 21:00 il film Rosa Pietra Stella di Marcello Sannino.
Presente alla proiezione ci sarà il regista che incontrerà il pubblico e spiegherà aspetti inediti del lungometraggio.
Il Presidente di Zia Lidia Social Club di Avellino
Michela Mancusi, presidente di Zia Lidia Social Club, ci svela nel video in home qualche anticipazione senza spoiler sull’ultimo lavoro di Marcello Sannino. Durante l’intervista è palese l’entusiasmo nelle sue parole per poter riprendere, dopo tanto tempo, gli appuntamenti in sala di Zia Lidia, attesi da molti.
Finalmente ritorniamo in sala e questo evento segna la ripresa degli incontri di Zia Lidia Social Club, dopo una lunga attesa che ci ha visti costretti alle nostre visioni virtuali.
Torniamo in sala con Marcello Sannino, noto documentarista, che già è stato ospite dello Zia Lidia Social Club con docufilm. Con questo lavoro esordisce con la finzione che indaga l’universo tutto al femminile con due attrici intense e interessanti tra cui Ludovica Nasti, che ricordiamo nel film L’amica Geniale, dove interpreta Lila da bambina e Ivana Lotito, volto noto di Gomorra.
Rosa Pietra Stella di Marcello Sannino è un film che mostra il rapporto di riconciliazione tra una madre e una figlia. Una caratteristica del lungometraggio riguarda la sua ambientazione perché pur essendo ambientato a Portici, la città non ha alcuna relazione diretta con il contesto urbano.
Rosa Pietra Stella: il trailer
Rosa Pietra Stella racconta la storia di Carmela (Ivana Lotito) e di sua figlia Maria (Ludovica Nasti). Lei è una donna esasperata perché non ha un lavoro e si ritrova ad essere sfrattata da casa.
Pur di procurarsi un lavoro Carmela decide di trafficare con e per gli immigrati, procurando permessi di soggiorno. Lo sguardo sociale di Marcello Sannino sui nostri giorni è aspro e non cede mai il posto al sentimentalismo.
Michela Mancusi riassume con queste parole Rosa Pietra Stella:
Questo film mostra l’incontro con tra personaggi che sono ciascuno in cerca del proprio sé all’interno di un mondo e di una esistenza precaria. Marcello Sannino, con il suo sguardo poetico, riesce aportare sul grande schermo il dramma di un’esistenza invisibile, restituendo ai protagonisti la propria dignità personale e umana e senza cedere al pietismo.
La pellicola è un crescendo di empatia.
Scena tratta dall’ultimo film di Marcello Sannino
Zia Lidia Social Club: prossimi incontri
Dopo la proiezione di Rosa Pietra Stella sono previsti altri due appuntamenti nel mese di settembre.
Il 22 settembre verrà proiettato Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, il film è stato presentato in concorso alla 77esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica a Venezia.
Il 30 settembre è prevista la visione di Padrenostro di Claudio Noce che ha come protagonista Pierfrancesco Favino che ha vinto con questo film, alla Biennale Cinema 2020 di Venezia, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile.
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Michele Vietri spiega i punti chiave di Tenk iù Globalizescion
Tenk iù Globalizescion è il docufilm di Michele Vietri che ci spiega i punti chiave del suo lungometraggio, i temi trattati e le conseguenze derivanti dal dilagare della globalizzazione che stanno cambiando la società e il modo in cui osserviamo il mondo.
Tutto parte dalla storia di una merlettaia di Burano che oggi ha difficoltà nel portare avanti il suo lavoro basato su tradizioni secolari. Il regista partendo dal particolare di questa storia individuale arriva all’universalità di una problematica sociale basata sul consumismo turistico.
Michele Vietri
Tenk iù Globalizescion nasce con il desiderio di far soffermare lo spettatore sulla mancanza di poesia che oggi c’è nel mondo perché attraverso la produzione seriale a discapito di quella artigianale si dimentica un pezzo di storia. Il lavoro artigianale, fatto d’imperfezioni, perché l’uomo non è una macchina oltre a rendere unico un qualsiasi prodotto gli trasmette umanità e tutto ciò la globalizzazione non lo consente.
Tenk iù Globalizescion
La merlettaia di Burano racconta una poesia triste perché la sua difficoltà lavorativa si scontra con un colosso come la globalizzazione e dunque è una lotta impari e dal tragico epilogo.
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Ramificazioni di Domenico Cipriano e Carmine Ioanna
Ramificazioni, edito da Abeat records, è un disco, ideale anche per un originale regalo natalizio, dove la poesia di Domenico Cipriano, sia con versi in italiano che con versi in dialetto, incontra la musica dell’istrionico Carmine Ioanna, trovando un equilibrio tra parole e note, intrecciando i mondi espressivi dei due artisti, che si influenzano reciprocamente, riuscendo a far “ramificare” la loro creatività verso soluzioni inusuali.
Un lavoro dove il sentimento comune dei protagonisti, l’amore per l’Irpinia in primo luogo, fa sì che i versi si mescolino con la musica, trovando elementi comuni per un progetto raffinato, ma che non tralascia il gusto popolare e la leggerezza nella scelta dei temi e dell’approccio artistico in alcuni brani proposti.
A questo dialogo partecipa anche il noto trombettista Paolo Fresu, creando atmosfere oniriche, immergendo l’ascoltatore in un tempo lontano da ritrovare nelle parole.
Un disco in cui si riaccende la magia dell’incontro, attraverso un’attenta ricerca artistica e l’ascolto reciproco degli interpreti. Poesia in dialetto altirpino da una parte e versi in italiano dall’altra che si legano alla musica avvolgente, a volte malinconica, a volte giocosa, con un equilibrio tra i diversi linguaggi e la godibilità della proposta.
Ramificazioni di Domenico Cipriano e Carmine Ioanna
Il CD, in una elegante supporto cartonato a 3 ante, è curato nei dettagli, con una selezione di fotografie di Luigi Cipriano scattate all’Abbazia del Goleto, luogo protagonista di tutte le immagini nel libretto accluso, dove troviamo tutti i testi, nonché le “traduzioni” delle poesie dialettali.
Una novità nel proporre versi in dialetto, con un approccio meno tradizionale, riuscendo a sperimentare nuove soluzioni per far convivere differenti espressioni artistiche, lasciando comunque che la passione e le avvolgenti melodie siano un tratto distintivo dell’intero lavoro.
Domenico Cipriano non è nuovo alla contaminazione tra poesia e musica, proponendo negli anni vari progetti con diverse formazioni, dal disco “Le note richiamano versi” realizzato nel 2004 dalla JP Band (con: Enzo Marangelo, Enzo Orefice, Piero Leveratto ed Ettore Fioravanti), fino alle varie performance con la formazione “E.VERSI jazz-poety” (con: Carmine Cataldo e Fabio Lauria) o il canale “Parole Necessarie” con Alessandro Cataldo.
Carmine Ioanna, dal canto suo, si è rinnovato costantemente, con svariate collaborazioni, diventando uno dei più apprezzati fisarmonicisti della scena italiana e internazionale, tra l’altro suonando in tutto il mondo con il “Cirque du Soleil”. Ora, i due artisti si incontrano per un omaggio all’Irpinia, con il supporto di uno dei musicisti jazz più conosciuti e apprezzati della scena internazionale, qual è il trombettista Paolo Fresu che, in questo disco, propone alcuni suoi brani inediti (oltre ad interpretarli), mentre ascoltiamo Ioanna come polistrumentista, avvalorando il progetto con sonorità e colorazioni differenti in ogni brano.
Un disco unico nel suo genere, un atto d’amore per l’Irpinia che guarda lontano.
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presentato alla Biogem il libro del poeta Prebenna
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