Karenina & I è un biopic di Tommaso Mottola, che realizza un film lontano dalla classica idea che abbiamo dei film autobiografici relativi al panorama teatrale e a personaggi letterari.
Anna Karennina è un romanzo di Lev Tolstoj pubblicato nel 1877. La protagonista del romanzo é Anna, una donna che vive oppressa in una società ipocrita che è incapace di lasciar vivere e non giudicare le scelte altrui. Il romanzo affronta la storia di un adulterio che mostra un quadro dell’epoca in cui è stato scritto ma che potrebbe tranquillamente essere, per certi aspetti, quello di oggi.
Protagonista della pellicola è Gørild Mauseth, attrice norvegese, che deve interpretare Anna Karenina in russo al Teatro di Vladivostok.
La sfida per l’attrice è doppia perché non solo dovrà destreggiarsi con una lingua nuova ma, soprattutto, dovrà interpretare questo noto personaggio di Lev Tolstoj nel paese d’origine dello scrittore.
Il documentario mostra tutto l’iter e le difficoltà, molto spesso trascurate o ignorate, con cui deve fare i conti un attore per poter arrivare allo step finale che culmina con la rappresentazione finale.
Gørild Mauseth decide di percorrere, insieme alla sua famiglia, tutta la Russia in treno per poter respirare e vivere gli stessi luoghi che hannno segnato l’esistenza di Anna Karenina e di Lev Tolstoj.
Dove la condurrà quest’esperienza? Qual è l’Anna Karenina che Gørild sta cercando, la sua o quella di Lev Tolstoj?

Karenina & I la locandina
Karenina & I, da una prima occhiata del trailer, si presenta come un film introspettivo in cui l’identità di Gørild Mauseth e quella di Anna Karenina si fondono e si confondono. L’attrice affronta un percorso introspettivo e sociale che la conduce inevitabilmente a riflettere sul concetto d’amore, sull’identità personale e sul proprio egoismo.
Karenina & I è arrivato in finale come miglior documentario all’European Film Award ed ha vinto al Master of Art Film Festival.
Karenina & I: dove e quando vederlo
Il film non è distribuito nei cinema ma arriverà in 3 teatri italiani in esclusiva. Il primo appuntamento è al Teatro Argentina di Roma il 9 marzo. La seconda proiezione è prevista l’11 marzo al Teatro Franco Parenti a Milano. L’ultima tappa è prevista al Teatro Mercadante di Napoli il 18 marzo.
Durante ciascuna proiezione saranno presenti Gørild Mauseth e Tommaso Mottola.
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Festival della lettera d’amore
Il Festival della Lettera d’Amore giunto alla XXI edizione, in occasione delle celebrazioni previste per il Decennale del Premio Internazionale Lettera d’Amore promuove a Torrevecchia Teatina, dal 6 al 9 agosto 2021, con il patrocinio di Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, organizzazione e patrocinio di Comune di Torrevecchia Teatina, Museo Lettera d’Amore, Associazione AbruzziAMOci un programma molto nutrito di incontri, convegni, presentazioni, mostre, spettacoli teatrali.
Si richiede obbligatoriamente l’uso della mascherina e, in base alle nuove norme, probabilmente, l’esibizione del green pass o di un tampone.
Il 6 agosto presso la sala adunanze del Consiglio Comunale del Palazzo del Marchese Valignani dalle ore 9 alle 13, dopo il saluto del Sindaco di Torrevecchia Teatina Dott. Francesco Seccia, si svolgerà un convegno di associazioni culturali e piccoli Musei del Medio Adriatico dal titolo: “Passato, presente e futuro di istituzioni culturali e musei alla luce dell’esperienza del Covid”.
Sull’argomento interverranno: per l’Associazione Grafologica Italiana di Ancona, l’Organizzatrice del Festival della Scrittura a mano Prof.ssa Iride Conficoni, per il Museo dei fossili e delle ambre di San Valentino in Abruzzo Citeriore, il Responsabile Dott. Beniamino Gigante, per il Museo universitario d’Abruzzo – Museo della storia delle scienze biomediche di Chieti il Direttore Prof. Luigi Capasso, per il Museo del precinema di Loreto Aprutino il Direttore Dott. Nicola Joppolo e la Dott.ssa Donatella Granchelli, per l’EnoMuseo di Tollo il Sindaco di Tollo Dott. Angelo Radica e il Direttore dell’EnoMuseo Prof. Massimo Pasqualone, per il Museo della Lettera d’Amore di Torrevecchia Teatina il Direttore Cav. Dott. Massimo Pamio, per il Museo dell’abito tradizionale e delle tessiture tradizionali il Direttore prof. Francesco Stoppa.
XXI Edizione del Premio Lettera d’Amore
Programma Festival della lettera d’amore
A seguire, la cerimonia di assegnazione riconoscimenti. Riceveranno l’ambito trofeo del “Premio Lettera d’Amore”: Annamaria Albertini per la scrittura letteraria, Maurizio Di Fazio per il giornalismo, Daniela Musini per il romanzo-saggio “Le magnifiche”, Raffaele Di Virgilio per la cultura umanistica, Gino Di Tizio per il giornalismo. Infine, sarà eletto il Miglior Sindaco d’Abruzzo.
Alle 21, con l’organizzazione dell’Associazione Kalos, inaugurazione della mostra di pittura “Artistiche emozioni” a cura di Daniela Ricciardi. La mostra resterà aperta fino al 22 agosto (dalle 19 alle 22).
Il 7 agosto alle ore 20,30 Benedizione del Museo Lettera d’Amore e preghiera nell’atrio del Palazzo Valignani.
A seguire, inaugurazione della mostra di nuove donazioni lettere e cartoline d’amore. Alle ore 21,00 nella sala adunanze del Consiglio Comunale Palazzo Valignani, conferenza della prof.ssa Elisabetta Bartoli Università di Siena: “Lettere d’amore dal XII secolo”.
Introduce: la Prof.ssa Marcella Lacanale (Università di Chieti); premiazione dello scrittore Alberto Riva autore del romanzo “Il maestro e l’infanta”, miglior romanzo d’amore del 2021; presentazione del saggio del prof. Paolo Coen “Il recupero del Rinascimento. Arte, politica e mercato nei primi decenni di Roma capitale” (Silvana Editoriale). Intervengono il Prof. Avv. Federico Gentilini e il Direttore del MLA Massimo Pamio. A seguire, cerimonia di assegnazione riconoscimenti: Paolo Esposito per l’impresa, Maurizio Formichetti per l’organizzazione sportiva, Ada Luisanna Mammarella Anchitella per la sanità pubblica, Giovanbattista Benedicenti per la storia dell’arte, Antonello Colimberti per la ricerca antropologica del suono e del gesto, Lisa Billig per il dialogo interreligioso, Enrico Faricelli per l’editoria, Pierluigi Ledda per la conservazione e la promozione dei beni culturali, Generoso D’Agnese per il giornalismo, Rolando D’Alonzo per il miglior romanzo d’amore del 2020, “La misura del cielo”.
L’8 agosto alle ore 20,30 nel Parco dei giovani “San Karol” annesso al palazzo Valignani si terrà la cerimonia di premiazione XXI Edizione Premio Lettera d’Amore. Presentano: Nino Germano, attori: Antonella De Collibus e Alessio Tessitore. Giuria: Tonita Di Nisio, Massimo Pamio, Massimo Pasqualone, Lucilla Sergiacomo, Giuseppina Verdoliva. Ospiti: Antonello Angiolillo, Daniele Venturi, Domenico Bellante, Carmine Perantuono.
Il 9 agosto alle ore 21,30 nel Parco dei giovani “San Karol” annesso al palazzo Valignani, spettacolo teatrale “Eros e Kosmos, l’amore e le stelle non cambiano mai” degli allievi del corso di teatro dell’Associazione Kalos, con Silvio Sarta.
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Arriva in libreria Il Fragore del ricordo di Anna Maria Basso
Il Fragore del ricordo, nuovo romanzo della scrittrice potentina Anna Maria Basso, edito da Bonfirraro, è un racconto corale che, dal cuore della città di Napoli e passando per Maratea, ci conduce fino a Dallas, negli Stati Uniti alla scoperta dei misteri della mente umana e, soprattutto, dell’importanza dei ricordi.
Il Fragore del ricordo: trama
Protagoniste del romanzo sono Lara e Adelina, due donne lontane nel tempo che si incontreranno tra le pagine bianche di un diario perduto. Le loro sono sì storie di donne, ma anche storie del Sud e storie di un mondo che fu e che vorremmo dimenticare. Storie quotidiane e familiari di una lotta per la libertà e il diritto di contare che parlano oggi a intere generazioni.
Una storia che inizia in una soleggiata mattina d’estate, nella casa di famiglia a Maratea, quando Lara, giovane promessa della neuroscienza, decisa a partire per gli Stati Uniti per studiare le malattie neurodegenerative, troverà il diario in cui la nonna Adelina ha trascritto, prima di cadere nell’oblio della malattia, i momenti più significativi e difficili della sua vita.
Il romanzo di Anna Maria Basso è infatti un viaggio attraverso la memoria perduta di Adelina, umile sarta napoletana la cui vita viene plasmata da tutto ciò che non le è mai accaduto perché, come spiega l’autrice:
Le pagine bianche, i vuoti, le speranze tradite, le parole non dette fanno parte di ciò che siamo e ci aiutano a capire che non dobbiamo mai tendere a un unico orizzonte.
Quelle scritte da Adelina sono pagine dense di tenerezza e sofferenza che restituiscono a Lara e al lettore, la vita di una giovane donna figlia del sud negli anni 50 del 900’ in uno sliding doors di circostanze scandite dal dolore e dal desiderio costante di una vita diversa.
L’opera di Anna Maria Basso si pone in controtendenza rispetto alle scelte della contemporaneità che tende a creare distacco dagli accadimenti più dolorosi della vita allo scopo di preservarla.
Dichiara l’autrice:
Il dolore svela la fragilità umana esponendo all’imponderabile.
Una circostanza difficile da accettare in un’epoca in cui si tende a ricercare ossessivamente il controllo degli eventi pur sapendo che è impossibile. Solo gli affetti profondi e il legame autentico con la nostra storia possono metterci nella condizione di apertura all’imprevisto.
L’oceano fa da spartiacque non solo tra la prima e la seconda parte del romanzo, ma tra due generazioni di donne: quella di Adelina che poteva realizzare se stessa solo attraverso il matrimonio e quella di Lara che forte dei diritti conquistati delle donne del suo passato, può viaggiare libera alla scoperta del proprio futuro.
Dichiara l’editore Salvo Bonfirraro:
Con il suo romanzo Anna Maria Basso sottolinea l’importanza di questi diritti. Quello alla libertà, di essere, di sognare, di cercare la propria strada e scegliere quale vita vivere, diritti che troppo spesso diamo per scontato, dimenticando che ancora oggi, alle donne in alcune parti del nostro mondo questi stessi diritti sono negati. Lo abbiamo visto, durante queste settimane di proteste in Iran dove una donna, Mahsa Amini, è stata uccisa solo perché non aveva indossato correttamente il velo. Oggi sono tantissime le donne che stanno rischiando la propria vita per difendere il diritto a viverla liberamente e con dignità.
Donne come l’afgana Jamila, l’operatrice sanitaria e coinquilina di Lara, salvata a 12 anni da un campo profughi del Pakistan da una coppia di medici americani. Spetterà a lei il compito di aprire gli occhi di Lara, mostrandole l’azione della fortuna nella vita delle persone. Nascere in un certo angolo di mondo può imbrigliare la vita a dispetto di ogni aspirazione perchè se è vero che “Ogni popolo ha una sua cultura, giusta o sbagliata che sia” alcuni, racconta Jamila sono “timbrati a vita. Per alcuni è una dote straordinaria, per altri una maledizione, per noi, donne afghane, un destino perverso”.
Anna Maria Basso: biografia
Anna Maria Basso è nata a Potenza, dove vive. È autrice di opere poetiche: Attese (1999), Images/Trame (2001), Quel palpito d’altrove (2010), premio Matera 2019, capitale europea della Cultura, e di racconti brevi, pubblicati in raccolte antologiche.
È presente in diverse riviste letterarie nazionali e internazionali. È componente di giurie. Coordina gruppi di lettura nell’ambito del Premio Basilicata e collabora alla promozione e realizzazione di iniziative culturali.
“L’impermanenza” (2018) è il suo primo romanzo.
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Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali di Salvatore Pignataro
Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali (2020) è l’ultimo libro di Salvatore Pignataro. Il tema del libro è incentrato sulle diverse modalità di approccio relative alle attività investigative, pratica esistente tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 che si è evoluta e modificata fino ai giorni nostri.
Investigare, infatti, significa seguire una strada che porta alla verità. Per poter seguire una determinata strada c’è una ricerca certosina per giungere al percorso più idoneo e rilevatore. Investigare richiede non solo conoscenza giuridica ma una predisposizione intuitiva personale che sia idonea a tracciare un quadro di una qualsiasi situazione in cui sembra difficile trovare una quadra.
Nel libro, oltre ad essere spiegati in modo minuzioso e dettagliato tutte le parti di cui si compone la materia inerente all’investigazione, viene analizzato tutto ciò che corolla il lavoro in questione e come si compone, ad esempio, la nuova struttura dei servizi, per accedere a documentazioni inerenti la sicurezza interna ed esterna.
Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali
Gli strumenti dell’investigazione
Per poter predisporre un’indagine nel modo più idoneo ci sono strumenti investigativi, previsti dall’ordinamento giuridico e si dividono in tipici e atipici.
I tipici osservano le normative mentre gli atipici sono frutto dell’esperienza e della creatività dell’investigatore quindi non seguono uno schema definito.
Il sopralluogo è un altro elemento importante: l’esame della scena del delitto è fondamentale perché è proprio in questo luogo che si possono cogliere le sfumature più nascoste.
I rilievi tecnici, sono affidati alla polizia scientifica che dovrebbe instaurare un rapporto di collaborazione con gli investigatori, e si basano sull’osservazione, descrizione e acquisizione di dati ed elementi privi di elaborazione o valutazione tecnica uniti ad un accertamento tecnico relativo alle attività di approfondimento e di giudizio tecnico scientifico.
La Teoria dell’interscambio è l’interconnessione tra: reo, vittima e ambiente/scenario.
Le azioni investigative cercano di far emergere chi è una persona: la professione che svolge, la sua fedina penale e poi le sue qualità.
Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali analizza nello specifico i vari settori in cui agisce, tenendo per ciascun campo la normativa vigente perché in base alle disposizioni può variare il metodo di approccio.
Un argomento che ci ha molto colpito è quello relativo ai crimini informatici.
Salvatore Pignataro
Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali: i crimini informatici
I crimini informatici sono reati che vedono nella rete telematica il mezzo per poter commettere attività illecite come truffe, cyberbullismo, stalking attraverso i social o accessi abusivi a sistemi informatici.
Il virus, ad esempio, è un programma che in maniera indesiderata si inserisce all’interno del pc dell’utente, nella maggior parte dei casi sono innocui e non danneggiano il sistema altre volte vole invece no.
Questo è un campo nuovo che si barcamena su normative e modi di agire meno consolidati, vista la giovane età del diritto informatico.
Come scrive Salvatore Pignataro:
Agli inizi degli anni ’90 si manifestò l’esigenza di disciplinare la materia, successivamente all’espandersi di crimini commessi attraverso l’uso della tecnologia. La rete internet però mal si presta a rigide regolamentazioni a causa della sua particolare struttura sempre in continua evoluzione. Inoltre gli autori tendono ad avvalersi delle asimmetrie tra i diversi sistemi nazionali non ancora adeguatamente coordinati.
Ad esempio, il reato di illecita intrusione in un sistema informatico o telematico si contraddistingue per l’elevata potenzialità offensiva che potrebbe arrecare danni patrimoniali alla parte offesa.
Generalmente la parte lesa si affida alla Polizia Giudiziaria che può concludere le indagini in modo soddisfacente.
Negli ultimi tempi è cambiata anche la finalità dell’hacking perché, inizialmente, l’approccio non si manifestava con azioni dannose ma le finalità erano artistiche e politiche. Alla fine degli anni ’80 i crimini informatici sono stati divisi in due tipi: lista minima e lista facoltativa.
Nella lista minima i reati sono relativi a:
- Frode informatica
- Falso in documenti
- Danneggiamento di dati e programmi
- Sabotaggio informatico
- Accesso abusivo e la violazione delle misure di sicurezza del sistema
- Intercettazione non autorizzata
Nella lista facoltativa invece sono inclusi:
- Alterazione di dati
- Spionaggio informatico
- Utilizzo di un programma informatico protetto
Tecniche di indagine e analisi dei principali fenomeni criminali di Salvatore Pignataro non è solo un saggio per gli addetti al settore ma può essere illuminante anche per gli amanti di questo complesso settore.
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