Teatri Aperti è una manifestazione curata e organizzata dal Consorzio Teatro Irpino, in memoria di Don Ferdinando Renzulli, gli spettacoli inizieranno il 5 maggio alle ore 10:oo e proseguiranno fino alle 24:oo.
Le esibizioni, i dibattiti e le rappresentazioni teatrali avranno luogo presso il Teatro Europa.
L’ingresso è libero.
Scopo di Teatri Aperti è quello di diffondere la cultura come un momento di condivisione che esula le divergenze sociali e politiche tra persone, spesso, frenate o poco propense nei confronti di uno scambio fine a se stesso.
Gianni Di Nardo: la cultura è ovunque
Teatri Aperti: programma completo 5 maggio 2019
Luigi Frasca: intervista
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Festa della musica per celebrare una tra le più antiche forme d’arte
La Festa della musica è un evento gratuito che si svolgerà nell’arco di un’intera giornata ad Avellino.
Il 21 giugno il Museo Irpino apre le sue porte al pubblico nello splendido scenario del Carcere borbonico per una serie di esibizioni musicali in onore di una delle più antiche forme d’arte della storia: la musica appunto.
Le attività si svolgeranno sia all’esterno che all’interno della struttura. L’accesso è libero ma rispetterà le norme anti-Covid in vigore, dunque, l’ingresso raggiunto un tetto massimo di partecipanti verrà sospeso.
La Festa della musica inizierà alle ore 10:00.
Festa della musica: il programma
- Ore 10:00-13:00 e 17:00 – 20:00 in cortile in cui è previsto un massimo di 40 persone inizierà con i Fairy Guitar Quartet che daranno il benvenuto con un concerto di chitarre e mandolini a cura del Conservatorio di Avellino Domenico Cimarosa.
- Ore 17:00 – 20:00 in cortili con capienza massima di 20 persone ci sarà una rassegna chitarristi e solisti sempre a cura del Conservatorio di Avellino
- Ore 18:00 – 20:00 nella sala espositiva a piano terra con un massimo di 10 persone contemporaneamente verrà allestita una mostra dal nome: Dai musici, cantori e suonatori alla Scuola musicale di Napoli, curata dalla Biblioteca provinciale Scipione e Giulio Capone di Avellino.
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Il cinema di Andy Warhol di Adriano Aprà ed Enzo Ungari
Andy Warhol ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo delle arti visive, imponendo un nuovo modello di fruizione artistica volto all’eliminazione in qualsiasi contesto culturale di ogni tipo di cesura tra arte e non-arte: non fa eccezione il cinema e la regia, disciplina in cui Warhol si è rivelato un estremo innovatore, spingendosi ben oltre i confini della mera provocazione e della contestazione dei canoni dell’arte tradizionale e borghese.
Nella presente monografia, gli autori passano in rassegna in maniera capillare il corpus filmico, restituendo – anche attraverso un ragguardevole apparato iconografico – per ciascuna opera un resoconto denso di dati tecnici, testimonianze, note e spunti critici, utili a ricostruire precisamente l’opera registica di Warhol e ad approfondirne lo stile e le più intime istanze creative.
Il cinema di Andy Warhol di Adriano Aprà ed Enzo Ungari
Adriano Aprà: biografia
Nasce a Roma il 18 novembre 1940.
Saggista, storico e regista cinematografico, ha diretto la Cineteca Nazionale ed è stato Associato di cinema all’Università di Roma Tor Vergata.
Ha fondato e dirige il ‘festival espanso’ Fuorinorma.
Tra le sue pubblicazioni: Per non morire hollywoodiani (1999), In viaggio con Rossellini (2006), Breve ma veridica storia del documentario. Dal cinema del reale alla nonfiction (2017).
Come regista ha realizzato Olimpia agli amici (1970) e documentari sul cinema fra cui Rossellini visto da Rossellini (1992) e Circo Fellini (2010).
Ha diretto con Augusto Contento Rosso cenere (2013).
Ha co-sceneggiato La maschera (1988) di Fiorella Infascelli e collaborato a In viaggio nel crepuscolo (2021) di Augusto Contento.
Enzo Ungari: biografia
Nasce a La Spezia il 13 luglio 1948, sotto il segno del Cancro.
Trasferitosi a Roma, comincia a lavorare alla rivista «Cinema e Film».
Collabora negli anni con la rivista «Gong» e scritto sui «Cahiers du Cinéma».
Dirige il Filmstudio 70 di Roma e in quegli stessi anni scrive sceneggiature per Dario Argento (Le cinque giornate), Bernardo Bertolucci (L’ultimo imperatore), Gianni Amico (Io con te non ci sto più) e Walerian Borowczyk (Ars Amandi).
Dal 1970 alla morte pubblica opere di critica cinematografica.
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Luca Trapanese presenta Le nostre imperfezioni all’Officina Culturale di Roccamonfina
Le nostre imperfezioni (2021) edito da Salani Edizioni è il romanzo d’esordio di Luca Trapanese, che con delicatezza e affrontando il tema del viaggio ci parla di sé e di un doppio viaggio: il cammino di Santiago e quello del cuore.
Oltre al viaggio altri temi affrontati dallo scrittore riguardano la disabilità, la fecondazione assistita e l’omosessualità perché il messaggio di fondo del libro è che sono le nostre imperfezioni ad essere un valore aggiunto rispetto a quello che siamo e che ci caratterizza.
Protagonista de Le nostre imperfezioni è Livio, in apparenza il classico figlio di papà cresciuto nel lusso, cresciuto in un quartiere elegante di Napoli, a Posillipo, in una famiglia unita ma dentro era un vulcano di iniziative imprevedibili, dovute alla curiosità che nutre verso il mondo e da quella voglia di scoprire tutto ciò che vorrebbe.
Livio era sempre stato energico, tutto carattere, volontà, idee. Non si era mai piegato ai desideri di nessuno, dando ascolto a ciò che riusciva a smuoverlo dentro. Alla fine anche i suoi genitori si erano dovuti arrendere, travolti dalla consapevolezza che il vento non si ferma davanti a un muro, troverà sempre il modo per aggirarlo.
Livio, durante il suo percorso e il suo cammino, incontrerà Pietro, un architetto, costretto a vivere su una sedia a rotelle a causa di una grave malattia. Questo incontro gli cambierà la vita, mostrandogli altro.
L’autore presenta il suo libro all’Officina Culturale di Roccamonfina
Luca Trapanese: biografia
Luca Trapanese nato a Napoli nel 1977 e attuale assessore al Welfare del Comune di Napoli, svolge da anni attività di volontariato in Italia e nel mondo. Nel 2017 fonda l’associazione A ruota Libera Onlus, realizzando numerosi progetti legati alla disabilità, tra cui la casa famiglia per bambini: La Casa di Matteo. Da sempre single e omosessuale nel 2018 adotta Alba, una bambina con la sindrome di Down, diventando in Italia il primo caso di genitore omosessuale e single che decide di adottare una bambina.
Una storia delicata e ricca di umanità è quella di Luca Trapanese, che presenterà il suo libro e se stesso all’Officina Culturale di Roccamonfina il 26 maggio alle ore 18:00.
Un evento che rappresenta un punto di incontro e di dialogo, per poter parlare di diversità e di coraggio da un punto di vista diverso, forse più umano. Un momento di aggregazione che esula dai classici spunti intellettuali ma ci porta di fronte ad una storia vera e verso una conoscenza e consapevolezza altra di ciò che ci sta intorno e che, molto spesso, facciamo finta di non vedere.
13 comments on Avellino: Teatri Aperti vi aspetta il 5 maggio
per un’intera giornata dedicata alla cultura
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