A un anno dalla riapertura della storica linea ferroviaria Avellino-Rocchetta la presidentessa del Consiglio regionale, Rosetta D’Amelio, insieme al commissario prefettizio di Avellino, Giuseppe Priolo, a Valentina Corvigno di InLocoMotivi e a Giuseppe Caruso del Forum regionale dei Giovani ha presentato Irpinia Express, il calendario delle corse e dei treni didattici che faranno scoprire ai visitatori e studenti le bellezze dell’Irpinia.
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Vincenzo De Luca e l’Ordinanza n.39: un secondo chiarimento rivolto questa volta alla ristorazione
Avevamo annunciato un prosieguo della saga dei chiarimenti sull’Ordinanza regionale n.39 e non abbiamo dovuto attendere molto per averne conferma.
Dopo che Vincenzo De Luca ha chiarito il punto n.6 dell’Ordinanza regionale n.39, specificando cosa si intendesse con il termine di attività motoria, continuando a vietare: corsa, footing e jogging questa volta arriva un chiarimento relativo al n.3 del documento regionale che riguarda la ristorazione.
Il Presidente della Regione Campania con l’ennesimo chiarimento specifica gli orari di esercizio per la consegna a domicilio che, in realtà, erano chiari anche all’interno dell’Ordinanza n.39.
Questo chiarimento è però frutto di una svista partita dalla stessa Ordinanza regionale che aveva dimenticato di menzionare alcune categorie all’interno della stessa.
Le consegne a domicilio, se non si fosse compreso bene, sono permesse dalle ore 07:00 alle ore 14:00 per quanto riguarda: rosticcerie, gastronomie, tavole calde e similari con eccezione per gli esercizi commerciali che vendono all’ingrosso e che osservano orari notturni di esercizio solo ed esclusivamente per loro è possibile consegnare dalle ore 02:00 alle ore 08:00 e anche per le suddette è vietata la somministrazione al banco e con consegna su chiamata.
I ristoranti, le pizzerie e le gelaterie che non sono collegate a bar e pasticcerie, i pub, le vinerie, keebab e simili possono effettuare consegne a domicio dalle ore 16:00 ma l’ultima consegna deve essere effettuata entro le ore 23:00.
Questo chiarimento è stato fatto perché nell’Ordinanza n.39 non erano stati menzionati i pub, le vinerie, le rosticcerie e le kebabberie che hanno, giustamente, aperto per effettuare consegne a domicilio ma che si sono ritrovati immediatamente la Polizia Municipale davanti le attività commerciali non menzionate dall’Ordinanza n.39, invitando i gestori a chiudere bottega e a tornare a casa.
Solerzia che, a mio avviso, poteva essere impiegata con maggiore diligenza in quei luoghi in cui, nelle ore precedenti, si era creato assembramento e dove vi erano persone che deambulavano senza mascherina. Non voglio sicuramente andare a sindacare il lavoro altrui ma ciò che è successo nelle ultime ore sembra ridicolo e quasi una macchietta della realtà.
Ecco, ad esempio, cosa è successo ieri sera a Napoli al titolare del Puok Burger Store in Via Cilea.
Questa sera non possiamo aprire, SCUSATECI per il disagio 🤷♂️
Pubblicato da Puok Burger Store su Lunedì 27 aprile 2020
Ecco spiegato l’ennesimo chiarimento all’Ordinanza regionale n.39 che, fortunatamente, è andato a buon fine in modo tale che la Polizia Municipale e affini sappiano bene dove recarsi, nei prossimi giorni, per far rispettare queste norme, a Napoli in Via Caracciolo ad esempio?
Altra cosa che ho notato è che questo chiarimento, stranamente o casualmente, non è stato pubblicato né sulla pagina della Regione Campania né sulla pagina personale del Presidente della Regione Campania. Sarà stata una svista ma ricordiamo che il mondo, compreso quello istituzionale, è composto da esseri umani e in quanto tali possono incorrere in errori e non ci sarebbe nulla di male nell’ammettere pubblicamente sui social una svista che comunque è stata tempestivamente rettificata.
Tutto è bene ciò che finisce bene!
La saga continua…
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Sicurezza alimentare: nutrizionisti in cattedra per combattere obesità e sovrappeso
Al via le iscrizioni al corso in programma a giugno a Napoli organizzato da specialisti e docenti della Federico II rivolto a farmacisti, medici, biotecnologi, dietisti e biologi.Nel quadro di una società che mostra sempre più attenzione alle correlazioni fra alimentazione e salute, ma che allo stesso tempo vede aumentare sia le patologie legate a una dieta squilibrata, sia la confusione e la disinformazione circa ruoli e funzioni di alimenti e di nutrienti, nasce il Corso per i professionisti della Nutrizione, organizzato da specialisti e docenti della Federico II di Napoli.
Due giorni di lezioni online o in presenza, in calendario il 25 e 26 giugno prossimi, rivolte a farmacisti, medici, biotecnologi, dietisti e biologi, per rispondere alla necessità sempre più pressante di una formazione approfondita e aggiornata.
Sovrappeso e obesità rappresentano, infatti, il terzo fattore di rischio per la salute a livello mondiale, determinando una condizione di disequilibrio e uno stato infiammatorio che possono interessare la maggior parte degli organi del nostro organismo, causando diabete, malattie cardiovascolari, cancro e significative manifestazioni di sofferenza.
Il soggetto obeso o in sovrappeso va, quindi, monitorato nell’ottica della lotta contro l’aumento e la diffusione di patologie legate allo stile di vita e alle abitudini alimentari sbagliate.
Il Corso si propone di presentare tutte le metodiche per la valutazione dello stato nutrizionale attualmente utilizzate nella pratica clinica.
Saranno analizzate le tecniche per l’analisi della composizione corporea e le metodiche per la rilevazione dei dati del paziente per una corretta anamnesi alimentare. Spazio anche alle tecniche di comunicazione per permettere al soggetto obeso, in sovrappeso o malnutrito, di diventare parte attiva del processo di cambiamento.
Previste esercitazioni pratiche e simulazioni personali e di gruppo, durante le quali i discenti elaboreranno terapie alimentari e apprenderanno come utilizzare il software per la gestione dei dati relativi ai pazienti.
Tra i relatori del Corso, Maria Pina Mollica (docente del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), le biologhe Cristiana De Giacomo (specialista in Biochimica e Chimica) e Patrizia Zuliani (specialista in Scienza dell’Alimentazione), ed Angela Catapano (del Dipartimento di Biologia dell’Ateneo federiciano).
Le iscrizioni si chiuderanno il 18 giugno.
Info: Dott.ssa Di Giacomo 3280453050 Dott.ssa Catapano 338 523 3523
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ASL Avellino: predispone un servizio a domicilio di assistenza e di esecuzione dei tamponi
A causa della grave emergenza Covid-19 l’Azienda Sanitaria Locale ha destinato due mezzi ANPAS dedicati, solo ed esclusivamente, ad eseguire tamponi nasofaringei necessari a certificare la positività del virus.
Il personale specializzato effettua tra i 40 e i 50 tamponi a domicilio, per poter garantire a tutti i potenziali pazienti un percorso diagnostico adeguato anche se non sono ricoverati nelle strutture ospedaliere.
Si è già proceduto, infatti, ad eseguire nuovi tamponi a pazienti, ritenuti sospetti e ricoverati presso l’Area Covid-19 del P.O. Frangipane di Ariano Irpino.
Coronavirus in Irpinia: tamponi a domicilio per pazienti sospetti e non ricoverati
Covid-19: procedura post tampone nasofaringeo
Dopo l’esecuzione del tampone, quest’ultimo viene consegnato al Laboratorio attivato presso l’AORN Moscati di Avellino, per essere esaminato. Vengono esaminati circa 80 tamponi al giorno perché sono compresi i tamponi provenienti dall’ASL di Benevento, Dall’azienda Ospedaliera San Pio di Benevento e quelli effettuati sui pazienti ricoverati nella stessa Azienda Ospedaliera del Moscati.
A causa del numero enorme dei tamponi che vengono effettuati quotidianamente non è possibile, per i tempi previsti dal processo di analisi degli stessi, superare un numero maggiore di quello previsto.
Nonostante le difficoltà causate dall’emergenza in corso l’Azienda Sanitaria Locale sta svolgendo il proprio lavoro, non con pochi sacrifici, per cercare di monitorare tutti i cittadini, compresi coloro che al momento si trovano in isolamento presso il proprio domicilio.
19 comments on Irpinia Express,
presentato il calendario delle corse
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