Pierluigi Bersani ad Avellino insieme all’eurodeputato Massimo Paolucci e all’on. Francesco Todisco spiega i motivi che hanno portato Mdp-Articolo 1 a sostenere in queste elezioni Europee i candidati del Partito Democratico, nelle cui liste il movimento da lui presieduto avrà il cosiddetto diritto di tribuna.
Sulle vicende amministrative del capoluogo, Bersani è lapidario: “Tre centrosinistra sono troppi. Ce ne vorrebbe uno solo che tirasse una riga tra quello che è stato e quello che sarà”.
Infine, un passaggio sulle forze di Governo: Movimento 5 stelle e Lega, sul cui operato è molto critico.
Francesco Todisco: intervento
Non avrei mai preso parte a scelte minoritarie e velleitarie. Era necessario dare un segnale di compattezza, un segnale forte rispetto a ciò che sta accadendo nel Paese, rispetto a ciò che sta accadendo in Europa. È stata una scelta sofferta, l’abbiamo fatto nonostante il Partito Democratico che c’è.
Rosanna Repole: intervento
Queste sono le elezioni Europee più difficili. Ho deciso di recuperare la tradizione antica della campagna elettorale casa per casa per chiedere alla gente un voto responsabile per il Partito Democratico.
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Natale 2020 quali sono le ipotesi del Governo
Il Natale 2020 si prospetta all’insegna di nuove normative e Dpcm. Che cosa ci aspetta? Ecco alcune ipotesi che potrebbero prospettarsi. Partiamo dal presupposto che dopo il 3 dicembre verranno fissate le nuove disposizioni diverse da quelle attualmente in vigore.
Quello che è sicuro e che non ci sarà possibilità per feste e ritrovi in piazza ma è ipotizzato lo spostamento tra Regioni.
Giuseppe Conte ha dichiarato:
Dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio; veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili. Pensiamo che sarà possibile scambiarci i doni e permettere all’economia di crescere. La formula con la quale saranno decise le misure non è ancora stata stabilita, fermo restando che non dovrebbe essere abbandonato il sistema dell’Italia divisa in fasce.
L’ipotesi più attuale è che ci sia un Dpcm per il periodo dal 3 dicembre fino a ridosso di Natale e uno per le festività vere e proprie.
Natale 2020: cosa ci aspetta
Natale 2020: le nuovi ipotesi per il prossimo Natale 2020
Sarà sicuramente consentito lo shopping per gli acquisti di Natale e i negozi potranno restare aperti in una fascia oraria più ampia, da quella attuale, per evitare assembramenti poiché l’unico interesse è quello di ridare una svolta all’economia che sta avendo un secondo arresto.
I centri commerciali potranno riaprire nei fine settimana e nei giorni festivi con ingressi controllati nei negozi, nelle strade e nelle piazze soprattutto nelle grandi città. È prevista l’apertura di pub e ristoranti mentre per il Cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti. Verrà raccomandato di non superare il numero di sei a tavola quindi sarà consentito ritrovarsi tra parenti più stretti o solo tra conviventi.
Gli spostamenti saranno vietati nelle Regioni rosse e limitati in quelle arancioni.
Il coprifuoco fissato attualmente alle 22:00 potrebbe essere spostato alle 23:00 o alle 24 o addirittura all’una di notte il 31 dicembre.
In breve questo Natale, così come lo è stata la scorsa estate anche se in modo meno vistoso, verranno concesse delle libertà maggiori per far girare l’economia perché è questo ciò che preme maggiormente: far circolare moneta a discapito di tutto il resto anche di possibili ed eventuali contagi perché inevitabilmente ci saranno.
Se dovesse esserci una nuova impennata di contagi, causata da questa maggiore libertà, il terzo lockdown lo avremo sempre dietro l’angolo in attesa di nuove festività commerciali per poterci riappropriare di una parvenza di mobilità controllata perché il mantra è sempre il medesimo: far girare l’economia o almeno darne l’idea.
L’economia purtroppo segue un ritmo circolare, quindi, se volessimo valutare queste nuove disposizioni ipotetiche che consentono maggiore autonomia le si potrebbero definire semplicemente uno specchietto per le allodole nei confronti dei commercianti e dei cittadini italiani.
Per noi campani lo scenario potrebbe essere differente, con qualche puntualizzazione e restrizione maggiore per intenderci, questo lo dobbiamo sempre ricordare e tenere presente.
In attesa del nuovo Dpcm vi auguriamo una buona autogestione!
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Sicurezza lungo l’Ofantina,
la Provincia tira le orecchie ai sindaci polemici“In questi ultimi giorni, a seguito di due gravi incidenti stradali, si sta tornando a discutere della sicurezza lungo l’Ofantina. È bene ribadire subito che la competenza della Provincia è relativa solo all’ex SS 400 (Vecchia Ofantina). Il tratto che va dalla Variante di Avellino, fino allo svincolo per l’Ofantina Bis, e la stessa Ofantina Bis sono gestite dall’Anas.
Per quanto riguarda la ex SS 400, proprio di recente sono stati eseguiti interventi di rifacimento del manto stradale e della segnaletica nell’ambito di un accordo tra Anas e Provincia. L’Anas ha eseguito tali lavori in base all’intesa raggiunta con l’Ente relativamente alle opere di manutenzione straordinaria sulle arterie provinciali (che stanno subendo notevoli danni per l’aumento considerevole dei flussi di traffico) che rappresentano il percorso alternativo al tratto dell’Ofantina chiuso alla circolazione per il rifacimento del ponte di Parolise.
Gli interventi, peraltro, hanno interessato i luoghi dove si sono verificati i sinistri.
L’attenzione da parte dell’Ente è massima sulla Viabilità provinciale, sull’Edilizia Scolastica e l’Ambiente. Lo dimostrano i numeri, al netto di letture diverse della realtà che appaiono solo come speculazione politica. Attacchi strumentali all’indirizzo dell’Ente che sta cercando di portare avanti un’azione complessiva di attenzione al territorio che guarda anche alle possibilità di sviluppo. Ciò nell’esclusivo interesse delle 118 comunità dell’Irpinia.
A chi non avesse ancora approfondito con la dovuta attenzione il piano della Provincia, si rimarca che nell’elenco annuale 2019 del programma di interventi per Viabilità provinciale, Edilizia Scolastica e Ambiente sono stati impegnati finanziamenti pari a 46.505.055,09 euro. Risorse che vanno ad aggiungersi agli oltre 30 milioni di euro investiti lo scorso anno, a cui sommare altri 9,3 milioni di finanziamenti regionali per le manutenzioni ordinarie (comprese quella del verde a ridosso della carreggiata) sulla rete stradale di competenza provinciale.
Infine, è necessario fare chiarezza rispetto a qualche critica che pure è stata mossa in questi giorni. La Provincia di Avellino, come si evince dagli atti ufficiali, ha affidato la redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali per la realizzazione di un collegamento dalla Valle Caudina attraverso il promontorio del Monte Partenio con l’asse Autostradale A16 all’ingegnere Giacomo Caristi, per un importo di poco superiore ai 10mila euro (10.698,03 la cifra esatta).
Per quanto riguarda la costituzione della Fondazione, l’investimento totale è di circa 100mila euro, in base a quanto impone la norma vigente. In entrambi i casi, i fondi non rientrano nei capitoli di investimento relativi a Viabilità provinciale, Edilizia Scolastica e Ambiente, quindi nulla è stato sottratto a tali importanti funzioni fondamentali dell’Ente”.
Provincia di Avellino
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Festa della Lega,
Bimonte: «La rinascita parte dai paesi di frontiera»Dietro i successi di un partito c’è l’impegno costante di persone che hanno deciso di dedicare tempo, risorse ed energie alla causa.
Molto spesso queste importanti figure scelgono di restare nell’ombra con ammirevole senso di responsabilità e spirito di abnegazione. È il caso di Massimo Bimonte, responsabile organizzativo della Lega in provincia di Avellino, che in poche settimane è riuscito a coordinare i lavori per la perfetta riuscita della prima Festa della Lega in Irpinia.
Notevole anche la scelta della Fattoria Rosabella di Montella quale location della manifestazione, una cornice incantevole che ha contribuito a valorizzare l’Irpinia agli occhi dei partecipanti arrivati anche dal Nord.
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Bersani: «Siamo un gruppo plurale»
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