
In pochi anni Ciak Irpinia è diventato un punto di riferimento per operatori e appassionati di vino. Non possiamo che essere soddisfatti della risposta convinta ed entusiasta del territorio che conferma la volontà condivisa di operare in filiera. Un obiettivo perseguito sempre con grande attenzione e passione dal nostro Consorzio per l’Irpinia.L’evento, oltre che agli esperti di settore e alla stampa, è aperto anche agli appassionati di vino e a chi vuole conoscere l’Irpinia attraverso la sua ampia offerta di vini presenti sul territorio: Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG, Taurasi DOCG, Irpinia Aglianico, Irpinia Coda di Volpe e Irpinia Falanghina.

Ciak Irpinia 2019
Il vino custodisce la memoria degli uomini: non è forse il custode principale, ma sicuramente uno dei più particolari.Jonathan Nossiter

Vigneti irpini
Ciak Irpinia 2019: il programma
Ciak Irpinia apre le sue porte alla stampa con una sessione di approfondimento e di degustazioni a cura della Commissione Tecnica Territoriale dalle ore 13:30 fino alle 14:15. L’evento prosegue con Vintage Rating, un dibattito tra tecnici, giornalisti e produttori, dalle ore 14:15 fino alle 15:00. Ciak Irpinia continua con WalkaroundTasting, apertura dei banchi d’assaggio dedicato alla stampa dalle ore 15:00 fino alle 16:30. L’ultimo appuntamento della kermesse inizia alle 16:30 fino alle 20:30 con l’apertura dei banchi d’assaggio per gli appassionati del settore.You Might also like
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Alburni World Jazz Festival XXVIII edizione
Con un programma live qualitativamente ricco votato alla valorizzazione della storia, delle tradizioni culturali, enogastronomiche e paesaggistiche dell’alto Cilento, torna uno dei festival più longevi della Campania.
L’Alburni World Jazz Festival 2022 propone un trittico di concerti che vedranno protagonisti il camerunése Richard Bona; il rappresentante della world music italiana Eugenio Bennato con i Taranta Power e il trio francese composto dal batterista Andrè Ciccarelli, il chitarrista Sylvain Luc e contrabbassista Thomas Bramerie.
Da quest’anno la direzione artistica è affidata al cantante e pianista jazz Walter Ricci.Nel borgo medievale di Serre, in provincia di Salerno, situato alle porte del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ai piedi dei Monti Alburni; si svolgerà nei giorni 10-11-12 agosto la ventottesima edizione dell’Alburni World Jazz Festival 2022.
Con la direzione artistica del cantante e pianista jazz napoletano Walter Ricci – affiancato dalla società organizzatrice Mr Few – la manifestazione, tra le più longeve della Campania, cambia denominazione in World Jazz Festival in virtù di una nuova e ristrutturata concezione musicale che vuole aprirsi alle contaminazioni e alle condivisioni di genere.
Tutti i concerti in programma sono ad ingresso libero e si svolgeranno dalle ore 21:30 presso Piazza Ennio D’Aniello.Dichiara il direttore artistico Walter Ricci:La musica costruisce dei ponti che mettono in comunicazione fra loro uomini provenienti da altre culture, che parlano altre lingue e che professano religioni diverseLa musica è capace di costruire ponti culturali, abbattere i muri dell’indifferenza e assumere anche una funzione sociale presentandosi come un strumento straordinario di integrazione culturale. La musica è un linguaggio universale ed è comprensibile a tutti, anche a chi non l’ha mai praticata e si è solo limitato ad ascoltarla. E’ proprio questa la chiave del nuovo festival: offrire agli ascoltatori le potenzialità di uno strumento raffinato e artistico che allo stesso tempo ha funzione sociale.
La mia carriera è iniziata alla tenera età di dieci anni quando mio padre, arrangiatore e produttore musicale, mi ha trasmesso la passione e la grinta per districarmi in questo mondo. Ed oggi essere stato invitato a dirigere una rassegna così importante mi fa sentire onorato e orgoglioso perché posso mettere in pratica i suoi insegnamenti.
Dichiara il Sindaco di Serre Antonio Opramolla:
Per la nostra comunità il festival è molto importante e atteso. Nonostante la longevità pensiamo che sia un evento da preservare e al contempo rinnovare anno dopo anno.
Sono sindaco solo da giugno e quindi ho avuto poco tempo per programmare e ideare questa edizione ma col contributo del nuovo direttore artistico sono convito che sarà un successo. Walter Ricci è stato scelto in quanto professionista serio e artista di caratura internazionale e con lui che questa amministrazione vuole fare un lungo percorso innovativo.
Alburni World Jazz Festival 2022: il programma
Ad inaugurare il festival sarà “lo Sting africano” ovvero Richard Bona; cantante, bassista e compositore del Camerun – di stanza prima a Parigi e poi a New York – che carico della sua cultura contaminata si esibirà il giorno 10 agosto.
Bona ha condiviso il palco con i più grandi artisti jazz contemporanei: Manu Dibango, Salif Keïta, Jacques Higelin, Didier Lockwood, Joe Zawinul, Larry Coryell, Michael e Randy Brecker, Mike Stern, George Benson, Branford Marsalis, Chaka Khan, Bobby McFerrin, e Steve Gadd.Il giorno successivo, 11 agosto, sarà la volta di Eugenio Bennato, uno dei massimi esponenti della musica popolare ed etnica italiana.Accompagnato dalla sua band Taranta Power proporrà un misto di ballate e canzoni cantautoriali della tradizione del Sud Italia e inediti del suo lungo repertorio folk che da decenni diffondo messaggi di integrazione tra popoli e culture diverse. A chiudere la tre giorni invece ci saranno due grandi musicisti jazz francesi: Andrè Ceccarelli, musicista di caratura mondiale, performer di classe dotato di sensibilità e controllo incredibili sullo strumento che con il suo drumming raffinato e il suo swing propulsivo è un autentico riferimento per chiunque suoni la batteria. Con lui sul palco il chitarrista, polistrumentista e arrangiatore Sylvain Luc, considerato uno dei grandi nomi del jazz europeo, e il contrabbassista Thomas Bramerie. -
Pasqualino Miano racconta la filosofia di Slow Food e l’importanza del territorio
Pasqualino Miano, segretario Condotta Slow Food Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi, ci spiega l’importanza di continuare a far restare in vita le tradizioni culinarie irpine. Oltre alle tradizioni è importante la scelta delle materie prime perché siamo ciò che mangiamo e la nostra salute è strettamente collegata alla genuinità degli alimenti che scegliamo di portare sulla nostra tavola.
cucina tradizionale irpina
Pasqualino Miano era presente alla presentazione de Le ricette di Mafalda l’Irpinia a tavola di Mafalda Meninno.
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Dinner Club: un viaggio per scoprire gli antichi saperi e sapori
Dinner Club è una docu-serie Amazon Prime Video che ha come protagonista la cucina italiana, quella legata alla territorialità di un luogo e alle sue tradizioni.
A guidare lo spettatore nei diversi luoghi d’interesse gastronomico c’è Carlo Cracco accompagnato nella scoperta delle meraviglie culinarie da: Fabio De Luigi, Luciana Littizzetto, Diego Abatantuono, Valerio Mastandrea, Sabrina Ferilli e Pierfrancesco Favino. Al termine di ogni viaggio lo chef e il suo compagno di viaggio prepareranno una cena per raccontare, attraverso il palato e la parola, agli altri cosa hanno scoperto ciascuno lungo il proprio percorso.
In un clima conviviale si riscopre anche il piacere di stare insieme, condividendo esperienze personali e risate. Mangiare insieme è un atto intimo che porta chiunque ad un livello di confidenza e familiarità più alti, permettendo di aprirsi in modo più semplice e naturale verso gli altri commensali.
Con ciascuno dei volti noti citati lo chef intraprenderà un viaggio, con diversi mezzi di trasporto, in Italia tra entroterra e città di mare, dando valore a luoghi poco noti ma intrisi di bellezza e cultura.
Il format risulta convincente e interessante per diverse ragioni: è una docu-serie culinaria diversa dalle solite e Carlo Cracco sveste, finalmente, i panni dello chef superbo ed altero, con l’aiuto dei preziosi compagni di viaggio scelti, diventando una guida fondamentale per poter comprendere alcune sfumature sulle pietanze, sulle materie prime e sulla loro storia.
Un viaggio diviso in sei tappi per scoprire i sapori di un tempo
Dinner Club: un viaggio per riscoprire la semplicità
Altro aspetto importante è la riscoperta dei sapori di un tempo e della cucina povera, nata dalla mancanza ma ricca di sapore e di equilibri interessanti.
Tra gli esperti di alta gastronomia si sente parlare spesso dell’equilibrio tra i sapori ovvero la capacità di utilizzare diversi ingredienti, facendo in modo che ciascuno possa avere la giusta voce a livello gustativo, senza mettere in second’ordine gli altri. In Dinner Club vediamo che l’equilibrio gustativo lo si ritrova nella semplicità dei piatti, che può solo dare insegnamento alle nuove forme di cucina sperimentale. Proprio la cucina tradizionale, la semplicità degli accostamenti e la freschezza e genuinità delle materie prime impiegate offrono numerosi spunti alla sperimentazione culinaria stellata o a quella molecolare.
Lo chef e l’attore durante il viaggio culinario
Dinner Club ridimensiona il tiro del panorama gastronomico di oggi e della figura di Carlo Cracco, contrapponendosi e distaccandosi dalla sua cucina gourmet. Lo spettatore viene condotto dal noto chef in luoghi ameni e sconosciuti, magari su un porticciolo a mangiare interiora di pesce insieme ai pescatori che raccontano la storia di un luogo o il perché sia nato quel particolare piatto e perché abbia un sapore perfetto.
Un viaggio, in sei tappe, alla coperta degli antichi saperi e sapori da vedere assolutamente!
12 comments on Appuntamento alla Dogana dei Grani di Atripalda con Ciak Irpinia 2019
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