Famevo nasce nel 1998 da Antonio Tranfaglia che insieme alle sue sorelle Flora e Maria pensano di produrre una linea cosmetica a base di olio extra vergine di oliva e di Ravece che possiede un contenuto elevato di polifenoli che svolgono un’azione antiossidante e rigenerante.
Famevo si trova a Venticano e offre la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di cosmetici adatti sia per uomini che per donne.

Famevo cosmetici
Famevo: prodotti
Famevo mette a disposizione della propria clientela un’ ampia scelta di prodotti: dal siero occhi e labbra che contrasta i radicali liberi e l’invecchiamento cutaneo grazie alla sua azione idratante e nutriente alle classiche creme viso idratanti e antirughe fino ad arrivare a creme solari, scrub, creme corpo e trattamenti localizzati per viso e corpo.
Per maggiori informazioni è possibile recarsi presso il punto vendita di Venticano o chiamare il seguente numero: 0825 965829
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Il Coni Point di Avellino organizza attività di formazione
Il Coni Point di Avellino organizza quattro seminari volti all’attività di formazione.
Coni Avellino
Coni Avellino: date seminari
5 ottobre: seminario di studio su Aggiornamento amministrativo e tributario per le associazioni sportive.
10 e 25 novembre: corso per Istruttore di allenamento funzionale.
16 novembre: seminario sul Taping.
La partecipazione ai seminari è gratuita.
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Gal Partenio: webinar su come comunicare la bellezza di un territorio
Gal Partenio, in occasione di un webinar che si terrà il 31 maggio alle ore 16:30 sulla piattaforma Zoom, intende affrontare un tema particolarmente interessante per il nostro territorio: come comunicare la bellezza di un territorio?
Quali sono le dinamiche che rendono la suggestione dei luoghi un attrattore turistico in grado di determinare crescita economica e sviluppo?
L’incontro rientra all’interno delle attività del progetto di cooperazione transazionale Villages of Tradition.
Gal Partenio organizza un webinar
La bellezza, in un certo qual modo, ha due facce: la prima è quella naturalistica che da sola purtroppo non basta, per attrarre gli avventori. La seconda è quella che con l’aiuto di enti, associazioni e imprenditori attraverso l’aggregazione e lo spirito solidale riescono a dare quella marcia in più, che riesce a far diventare un luogo affascinante in un polo attrattivo.
Se la pandemia ci ha isolati, facendo ampliare la nostra introspezione, ora è il momento di aggregarsi per poter svelare al mondo le bellezze che abbiamo. C’è bisogno di cambiare identità e pensiero, unendo ciascuno a suo modo le proprie forze.
Webinar Gal Partenio: i partecipanti
Interverranno Maurizio Reveruzzi, coordinatore del Gal Partenio, con una relazione sul tema “Villages of Tradition, la sfida del Gal Partenio”, Giovanni Tagliaferro, Psicologo clinico, psicoterapeuta, criminologo, sessuologo – docente all’Università Giustino Fortunato di Benevento, con una relazione sul tema “Comunicare la bellezza tra criticità e minacce potenziali”, Jan Lai, Formatore interculturale e progettista per l’Associazione Interculturale NUR (Cagliari) agenzia regionale di invio e coordinamento nel quadro del programma “Gioventù in Azione” della Commissione Europea con un intervento dal titolo “Esperienze progettuali: Giovani e potenza creativa sul tema del lavoro, sviluppo turistico e promozione delle aree interne”. Le conclusioni dell’incontro, che sarà moderato dalla giornalista Jenny Capozzi, saranno affidate a Luca Beatrice, Presidente del Gal Partenio.
La priorità resta il territorio con le sue eccellenze, quelle specificità che lo rendono unico agli occhi di un potenziale visitatore, ma la differenza la fa la qualità del racconto, l’amore dei suoi protagonisti e degli attori territoriali, la capacità di produrre empatia che si traduce in buona accoglienza: sono questi alcuni degli spunti che saranno affrontati nel corso dell’incontro. Oggi più che mai lo spirito del progetto “Villages of Tradition” sembra essere adeguato e tagliato per i tempi che viviamo: la riscoperta delle zone rurali, l’autenticità delle radici culturali, la riscoperta del senso di comunità rappresentano sempre più strumenti di crescita e di sviluppo di un territorio, in termini culturali, sociale ed economici.
Siamo sicuri che da un momento di crisi può iniziare un percorso di rinascita e i presupposti ci sono tutti.
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Lupus in fabula: a Solofra lezione di latino con Totò
Al telefono la voce di Enzo Marangelo, regista, attore, direttore artistico e anima della rassegna Lustri Cultura in dies, ha un suono morbido e pacato, eppure non si accusa alcuna reticenza: il suo modo pressoché ammaliante di esporre frasi convenevoli o concetti che siano possono rapirti e tenerti ancora per molto incollato all’apparecchio…ma è tempo di capire cosa andrà in scena stasera alle 21 al Palazzo Ducale Orsini in Solofra.
Tutti conoscono Totò come comico, ma quasi nessuno ha capito che, innanzitutto, era un uomo di grande cultura. Stasera terremo una vera e propria lezione, e nonostante faccia parte della sezione Teatro di Lustri, rispetteremo tali canoni, ma sarà qualcosa di davvero originale.
Lo spettacolo Lupus in fabula di oggi, facente parte del ricchissimo programma del regista solofrano che ha in serbo occasioni culturali imperdibili per qualsiasi appassionato che possa avvicinarvisi, fa portare in scena una caratteristica davvero notevole del Principe della risata: l’uso smisurato delle citazioni in latino di Totò.
La più naturale performance che il suo autore Gigi Spina, insieme allo stesso Enzo Marangelo, possa attuare in tale occasione: una proposta che conterrà documenti, scene proiettate, e molto probabilmente anche un grosso vocabolario Latino-Italiano alla mano, per condurre un pubblico, che possa fungere sia come tale che da veri e propri studenti diligenti, a tuffarsi nell’avventura inusuale di risentirsi pronti come per la preparazione a un esame.
Lupus in fabula Teatro Lustri
Le nostre radici e la nostra cultura sono alla base di questa inusuale lezione, dove Gigi Spina condurrà i suoi discepoli nella lusinghiera comprensione di ciò che ci circonda oggi, interpretando meglio ciò che ci hanno insegnato ieri, nella nobile interpretazione del portavoce delle citazioni in latino a cui ricorreva Totò in molti film, sotterrando per un attimo il lato comico e cogliendone le sfumature classicheggianti, da cui prendere esempio.
Tastare meglio il terreno su cui poggiamo attraverso la comprensione e la diffusione di frasi di un mondo che forse non ci appartiene più, in cui la seriosità si fa bella dietro la maschera della comicità ora palese, ora sottile di Totò, personaggio emblematico della cultura partenopea, sarà un sotterfugio che di furbesco ha davvero poco: sarà la riuscita di un’esperienza che coglierà forse lati nascosti della nostra caustica personalità, soffocandone lati negativi, elargendone la qualità.
Gli scambi di battute di Gigi Spina e Enzo Marangelo saranno intervallati da piacevoli sketch presi dai film di Totò, in cui ci si sofferma sul significato della frase in latino che in essi sarà enunciata: l’occasione di amare ancor più un uomo dal fascino irresistibile e dal talento ineguali.
Il tutto sarà allietato da dolci intervalli musicali in cui si esibiranno Diana Erika Lettieri alla voce e Nunzio Vanni al pianoforte.
Lupus in fabula
Di e con: Gigi Spina
Regista/Attore: Enzo Marangelo
Voce: Diana Erika Lettieri
Pianoforte: Nunzio Vanni
Ore 21, Palazzo Ducale Orsini, Solofra (AV)
Lustri cultura in dies
Lustri Cultura in dies: la rassegna
La rassegna culturale Lustri Cultura in dies è partita lo scorso gennaio e continuerà fino a maggio di quest’anno. Viene svolta tra il Complesso Monumentale di Santa Chiara e il Palazzo Ducale Orsini in Solofra (AV).
Il ricco programma è compreso di cinque sezioni: Teatro, Seminari, Filosofia, Intercultura e Territorio. Il tutto è curato dalla direzione artistica del regista e attore Enzo Marangelo, e l’organizzazione comprende, oltre l’organico della rassegna, la partecipazione del Comune di Solofra, dall’Accademia di teatro Città di Solofra e dall’associazione culturale Hypocritès Teatro. Il progetto si avvale del patrocinio morale dell’ Università di Napoli Federico II e del Dipartimento di Studi Umanistici, Società Filosofica Italiana sezione napoletana G. Vico.
Enzo Marangelo
L’obiettivo principale è la sensibilizzazione delle masse inerenti al territorio di appartenenza, quale quello della rassegna stessa, in cui attraverso le sue cinque sezioni, che nel corso di un programma che oggi ha ormai raggiunto una partecipazione di artisti internazionali, tocca altisonanti momenti di aggregazione che valutano la crescita morale degli individui che vi ci partecipano, attuando una sorta di resistenza culturale, dove la rivalutazione, la conoscenza e l’amore per le terre di appartenenza, insieme alle performance creative sia di seminari che di filosofia, unisce la passione per il teatro come mezzo fecondo di comprensione della volubilità umana, cogliendone dottrine.
Carmine Maffei
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