Si è concluso con la presentazione presso il Circolo della Stampa il progetto di alternanza scuola-lavoro denominato Giornalisti in corso, dedicato agli studenti del Liceo Mancini di Avellino
L’iniziativa, nata con l’intento di rendere i ragazzi più abili nell’uso della scrittura e avvicinarli al mondo dell’attualità, è stata promossa e coordinata dalle docenti Elisa Troisi e Margherita Faia, in collaborazione con il Quotidiano del Sud.
Presente alla conferenza stampa di chiusura anche il direttore del Quotidiano del Sud, Gianni Festa che lancia un messaggio ai ragazzi del corso, destinatari veri della storia futura che è tutta da costruire.
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L’esposizione-evento The Dark Side of the River a Controne
L’esposizione-evento dal titolo The Dark Side of the River cattura l’essenza dell’album icona della band che ha rivoluzionato per sempre la musica internazionale. In programma il prossimo 15 luglio a Controne (aree interne, Salerno).
Il Maestro Mangone, rinomato artista e grande appassionato della musica rock dei Pink Floyd, presenterà una straordinaria esposizione delle sue opere psichedeliche e con colori fosforescenti per celebrare il cinquantesimo anniversario del celebre album “The Dark Side of the Moon“.
L’evento, intitolato “The Dark Side of the River”, avrà luogo sabato 15 luglio a Controne. Sarà un’occasione unica per gli appassionati dell’arte e della musica per immergersi nell’atmosfera magica e intrisa di psichedelìa che caratterizza sia l’album dei Pink Floyd che le opere del Maestro Fernando Mangone.
Le opere esposte durante l’evento saranno appositamente create per richiamare le emozioni ei temi evocati da “The Dark Side of the Moon”. Con colori vividi e fosforescenti, il Maestro Mangone trasporterà il pubblico in un viaggio visivo che riflette la potenza e l’originalità dell’album iconico dei Pink Floyd.
Dichiara il Maestro Mangone:
Il lavoro dei Pink Floyd, e in particolare di ‘The Dark Side of the Moon’, ha avuto un impatto significativo sulla mia vita e sulla mia arte.
Attraverso le mie opere, voglio rendere omaggio alla loro musica senza tempo e alla loro capacità di toccare le corde più profonde della nostra anima. Invito tutti gli amanti della musica e dell’arte a unirsi a noi in questa celebrazione unica.
«Nella mia vita ho visto diversi concerti dei Pink Floyd, ma quello che resta per me il più bello ed eterno è stato quello nella città più romantica del mondo, che ogni anno attira folle di visitatori a Venezia. Una data simbolo, il 15 Luglio 1989, Venezia venne presa letteralmente d’assalto. Quello dei Pink Floyd a Venezia è stato per molti il concerto del secolo. Un palco alto 25 metri allestito su una piattaforma galleggiante lunga 90 metri ormeggiata di fronte a Piazza San Marco, per uno show trasmesso in oltre venti Paesi per più di cento milioni di telespettatori – continua Mangone – Un mega concerto gratuito che richiamò nella laguna veneziana circa 250 mila persone (oltre i soliti turisti). Di fronte al palco sull’acqua si ormeggiarono centinaia di gondole, gozzi, motoscafi e barche. Durante il concerto i laser illuminarono la laguna e la piazza regalando un colpo d’occhio sensazionale».
Il Maestro Mangone ha dedicato anni alla sua passione per l’arte e la musica rock, in particolare per i Pink Floyd. Con la sua abilità nel creare opere che comunicano attraverso i colori e le forme, il Maestro Mangone è riuscito a catturare l’essenza di “The Dark Side of the Moon“ e a trasmetterla al pubblico in modo unico.
«Questo evento è il mio tributo personale a un album che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica e ad una band che ha innovato e cambiato per sempre la musica internazionale», afferma il Maestro Mangone. «Attraverso le mie opere, desidero onorare l’incredibile creatività dei Pink Floyd e condividere la mia passione per la loro musica con il mondo».
The Dark Side of the River rappresenta un’opportunità straordinaria per gli amanti dell’arte e della musica di vivere un’esperienza unica e coinvolgente. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nelle opere del Maestro Mangone, ascoltando la musica dei Pink Floyd in sottofondo e lasciandosi trasportare dalla magia dell’arte psichedelica.
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Moà torna con un nuovo manifesto di libertà dedicato a tutte le donne
“Servono solo un pò di coraggio ed emozioni autentiche, il resto è qualcosa che ancora va conquistato”.
Dopo Sirena senza coda, Frida e Chiara, Moà torna con un nuovo manifesto di libertà dedicato a tutte le donne: Strega (Movements of arts/Artist First).
Moà prende come sua ispirazione personale la figura di Giovanna D’Arco, un emblema di chi è pronto a farsi bruciare sul rogo piuttosto che rinnegare se stesso. “Perché la fede più cieca fa di te un pazzo o una strega”.
Il brano nasce per dare forza a chiunque stia lottando una battaglia importante: “Che si parli di autoerotismo, di body-shaming o di orientamento sessuale non importa, dobbiamo insistere, anche se ci sentiamo fragili e sole, non dobbiamo nasconderci”.
Un beat elettro pop ci prende per mano e ci conduce, con il suo sapore dark e tribale, a ballare fino all’alba, in una sorta di rituale liberatorio.
“Saremo giudicate? Assolutamente sì. Agli occhi di chi non è libero la libertà di qualcun’altra potrà apparire come un atto folle, ma del resto, tutto ciò che non si conosce e non può essere controllato, spaventa”.
Il singolo, scritto dall’artista umbra in collaborazione con Andrea Mescolini, è già disponibile nei principali store digitali.Moà: chi è?
Maggi Martina, in arte Moà, nasce ad Orvieto il 27 giugno 1995. All’età di cinque anni inizia a studiare chitarra classica e canto-pop.
A 16 anni entra a far parte dell’orchestra giovanile popolare diretta dal Maestro Ambrogio Sparagna, collaborando con artisti come Francesco De Gregori.
In occasione dell’Orvieto4evershow, condivide il palco con Andrea Bocelli ed Usher.L’1 febbraio 2018 esce Straordinario trip, ospite d’onore il sax di James Senese.
Nel 2019 partecipa ad “All together Now” in onda in prima serata su Canale 5, riceve ottimi consensi da parte del pubblico e della giuria, totalizza subito i cento punti che le permettono di accedere in finale. Pochi mesi dopo compare sul palco di X-Factor ottenendo quattro si dai giudici e la standing ovation del pubblico.
Nel 2021 è vincitrice di Area Sanremo con il brano Sirena Senza coda.
Nel 2022 vince il primo premio del Bianca D’Aponte con Chiara, brano per il quale vince anche la menzione di miglior testo. -
Si celebrano i 25 anni del museo etnografico di Aquilonia
Con il lancio di un nuovo sito web il MEdA – Museo Etnografico di Aquilonia (Av) celebra il proprio venticinquesimo compleanno.
Il museo, fondato nel 1996 dal professor Beniamino Tartaglia (a cui è stato intitolato), è cresciuto sotto la guida dell’architetto Donato Tartaglia ed è diretto oggi dall’architetto Vincenzo Tenore. In questi anni non ha mai arrestato la propria attività ed è considerato una delle istituzioni museali più importanti dell’Irpinia, nonché uno dei musei etnografici più rilevanti a livello nazionale.MEdA
Il nuovo sito è un punto di arrivo per il percorso di profonda innovazione che negli ultimi due anni ha riguardato il MEdA e l’Associazione che lo gestisce. Ed è anche, come sottolinea il direttore Tenore, «un nuovo strumento di cui il Museo si dota per connettersi con un pubblico sempre più ampio».
Conclude Tenore:
Celebriamo il nostro venticinquennale nell’epoca della pandemia – afferma il direttore – ed è doveroso farlo con un’iniziativa in linea con la tendenza dei musei contemporanei, rafforzata dall’emergenza in corso, a far crescere e arricchire lo spazio virtuale accanto a quello fisico: è necessario dialogare con la società in ogni modo possibile.
Oltre al rinnovo dell’apparato iconografico e agli aggiornamenti delle tradizionali sezioni informative, sono stati introdotti nel sito nuovi spazi e contenuti che alimentano l’interattività. In primo luogo il tour virtuale, che sarà arricchito nel corso del tempo ma che è già composto da 16 “scene” corrispondenti ad altrettanti ambienti reali del Museo: l’utente può osservarli via web muovendosi al loro interno a 360 gradi, e vi si può immergere se dispone di smartphone e di un visore VR (realtà virtuale); nelle diverse “scene” può inoltre accedere a informazioni aggiuntive – immagini, testi, registrazioni audio – ricavando complessivamente un’esperienza di grande impatto.
Come sottolinea il prof. Dario Ianneci, che ha realizzato questa sezione, «il tour virtuale ha una grande valenza comunicativa e non solo rappresenta un’anteprima della visita reale al MEdA, che ovviamente sarà molto più completa e ricca, ma serve anche per rivedere il Museo, tornando a scoprire dettagli di ciò che si è visto nella visita in presenza».
Tra le altre novità del sito, la pagina della biblioteca da cui è possibile richiedere le migliaia di testi catalogati, la prenotazione diretta delle visite e le news in continuo aggiornamento, che per la prima volta renderanno il sito un canale di comunicazione vivo sul quale rimanere sintonizzati per conoscere le numerose iniziative che il MEdA ha già in cantiere.
A ribadire l’importanza del nuovo sito è il presidente dell’Associazione che gestisce il Museo, Vito Coppola:
Beniamino Tartaglia e Donato Tartaglia ci hanno consegnato un patrimonio unico, insegnandoci però che questo patrimonio va curato e fatto crescere di continuo, senza mai adagiarsi in comode posizioni di rendita. Il cambiamento, la trasformazione, l’evoluzione – aggiunge il presidente dell’associazione – sono concetti che stanno profondamente a cuore all’esperienza del nostro Museo: per questo il nuovo sito ci lancia verso altri 25 anni di innovazioni nella preservazione della memoria. La memoria è la bussola che ci aiuta a non perderci, ma il cammino deve sempre portarci verso nuove mete, da individuare restando connessi con il pubblico e con la propria comunità, vicina e lontana.
MEdA
Sotto la guida dei suoi direttori, il Museo è stato letteralmente costruito dall’intera comunità che ha donato oggetti, racconti, tempo, lavoro e risorse economiche nel corso di cinque lustri: la vicenda del MEdA è quindi un’eccellenza non solo per la qualità, completezza ed estensione del suo patrimonio, ma anche per il modo in cui esso è nato e cresciuto. Dal 2020 l’Associazione ha attivato la possibilità per chiunque di donare il proprio 5×1000 per aiutare il Museo a crescere.
Il nuovo sito web è stato progettato dal web designer David Ardito, professionista irpino con molti anni di esperienza nella comunicazione visuale. Per quanto riguarda i contenuti, è stato curato dall’Associazione per la gestione del MEdA, soprattutto grazie ai contributi di Valerio Coppola e Dario Ianneci. La nuova immagine coordinata del Museo è curata da Angelo Castucci, architetto irpino che opera a Milano e in altre città nella progettazione architettonica, nel graphic design e nell’arte pubblica. Le novità del sito web vengono presentate in video a partire dal 20 dicembre sulla pagina Facebook “Museo Etnografico di Aquilonia Beniamino Tartaglia – MEDA”.
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Gianni Festa: «Testimoniate la verità»
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