Marianna Calabrese e Giuseppe Borrelli vi aspettano venerdì 6 settembre al Castello D’Aquino di Grottaminarda, per intrattenere i più piccoli con il laboratorio artistico ispirato ad Andy Warhol.

laboratorio artistico di Zigarte
La partecipazione al laboratorio è gratuita!
You Might also like
-
Lilith & Abrham è il romanzo d’esordio di Drusilla Gucci
Lilith & Abrham, romanzo d’esordio della modella e influencer Drusilla Gucci, con prefazione del giornalista Alessandro Cecchi Paone, apre a un genere inedito che mischia gli elementi del fantasy, del thriller e della psicoanalisi in una trama sviluppata a più voci e su più generazioni.
Lilith & Abraham di Drusilla Gucci
Lilith & Abrham: trama
In una Romania di fine Ottocento si intrecciano i destini di due giovani: Niloufar, bellissima donna per
metà turca e additata dal villaggio come una strega, e Mihai, giovane e ingenuo rampollo, scappato dalla
noia protettiva del suo castello per diventare uomo a Bucaresti.Il viaggio di Mihai si interrompe non appena posa gli occhi su Niloufar, che lo incanta e lo conduce nella sua capanna dove vive assieme a Venera, un’anziana sapiente che l’ha accolta quand’era ancora in fasce e con la quale condivide un legame speciale, tanto che la chiama bunica, nonna. Mihai, rapito dalla bellezza seducente di Niloufar, deciderà di rimanere con le due donne, finendo per innamorarsi completamente della giovane.
Ma Niloufar non è una donna qualsiasi: è una strega, o forse questo è ciò che a lei piace pensare. La sua mente, infatti, si lascia trascinare negli oscuri racconti folkloristici della tradizione romena, credendo totalmente a tutto ciò che li riguarda. Ed ecco che alla sua finestra arrivano caprimulgi a portare aria di sventura, intente a compiere qualche rito pagano e demoni dalle più svariate fattezze che la seducono e la terrorizzano al tempo stesso.
Tra questi, impera la misteriosa foresta di Hoia Baciu, un mondo oscuro dove si dice trovino casa le
creature del Piccolo Popolo e gli spietati Verdi, mostri implacabili assetati di sangue. Così Mihai,
preoccupato per la salute mentale di Niloufar e spinto dal senso di responsabilità in seguito alla scoperta
della sua gravidanza, decide di riportarla al suo maniero, dove li aspettano la madre e Vasilica, la vecchia governante che l’ha cresciuto.Darvulia, vedova dal cuore arido, non vede di buon occhio la relazione del figlio, anzi: detesta la povera donna e farà di tutto per renderle la vita un inferno. Inevitabilmente, la salute di Niloufar si incrinerà ancora di più, finendo per trascinare nella sua paranoia anche il marito, condannando i figli, Lilith & Abrham, al suo stesso, folle, destino.
Il romanzo analizza nel profondo, con una spietata veridicità, tutti gli aspetti più angoscianti che ruotano
attorno al concetto del “doppio”: due sono i gemelli, due i genitori, due le madri, due le possibilità
d’interpretazione e due i destini che, sebbene si incrocino più volte, sembrano portare sempre alla stessa
voragine. Eppure, se da una parte il lettore si ritrova a dover fare i conti con la possibile fondatezza delle
parole di Niloufar, dall’altra è trascinato in un mondo fantastico di tutto punto, dove la meraviglia degli
esseri che lo popolano arricchisce la narrazione con dettagli curati.A ogni angosciante rivelazione della donna, Drusilla Gucci antepone una profonda descrizione della tradizione romena, dei suoi miti e delle sue creature, riportando gli elementi del fantasy nella realtà, nuda e cruda, nella quale i personaggi si ritrovano a dover combattere contro tensioni e traumi, desideri mai realizzati e amori disturbati da un destino che sembra non fare sconti a nessuno. In un parallelismo generazionale sorprendentemente reale, compaiono elementi della simbologia cristiana e di quella pagana, legati da un filo rosso psicologico che scava nelle profondità dell’animo umano.
Lilith e Abrham diventano così il risultato di una serie di scelte compiute dai propri genitori in nome della salvezza ma, esattamente come nella vita vera, non è dato sapere se esse porteranno realmente alla
redenzione auspicata o se saranno invece l’origine di una serie di conseguenze da cui nessuno riuscirà a
scappare.
In questo senso, il castello labirintico di Mihai diventa cuore metaforico del dispiegarsi di incubi e passioni umane, dove ogni singolo personaggio dovrà fare i conti con la propria psiche, ora buona, ora vile, ora tormentata dal desiderio di conoscenza.Un vero e proprio ibrido non solo per la sua genesi, ma anche nell’essenza: raccogliendo i generi più sorprendenti e sconvolgenti della narrazione dark, tra le sue righe, Lilith & Abrham nasconde degli interrogativi morali: esiste la giustizia? Come si può riconoscere la verità dalla finzione? Su quali presupposti è possibile giudicare moralmente corretta oppure, al contrario, totalmente immorale un’azione?
Tutto questo, il lettore, dovrà scoprirlo leggendo accuratamente le menti di Lilith, Abrham, Mihai,
Niloufar e perfino di Vasilica. Ma non è detto che, una volta finito, ci sia ad aspettarlo la risposta che
si immaginava di trovare…Drusilla Gucci: biografia
Nasce a Firenze nel 1994. Laureata in lingue e letterature a Firenze, consegue poi un diploma in Garden design alla National Design Academy con sede a Nottingham. Appassionata della natura e della cultura umanistica in generale, fin da bambina viaggia in molti continenti, fra cui Thailandia, Sri Lanka e Africa del Nord. Vive dal 2016 al 2017 a Los Angeles.
Per venti anni pratica equitazione a livello agonistico. La sua più grande passione è scrivere: inizia letteralmente appena impara a farlo, riempiendo quaderni di storie. A seguito della partecipazione all’Isola dei Famosi nel 2021, diventa influencer, nonostante sia una persona introversa e rifugga i riflettori. Fra le altre passioni che la animano, compare quella per l’arte macabra: è affascinata dalla vulture culture e possiede una piccola collezione di teschi in via di ampliamento.
Il marchio Risfoglia nasce dalla volontà dell’Armando Curcio Editore di dare ampio spazio al catalogo
per bambini e ragazzi. I primi titoli vedono la luce nel gennaio 2019 e da subito intercettano l’interesse dei lettori.Il catalogo – dove già compaiono firme di spessore qualitativo, nomi noti dell’editoria o del
giornalismo – è animato da titoli legati ai grandi classici della letteratura per ragazzi, rivisti con una veste grafica moderna, e da libri originali e inediti dove grande attenzione viene posta, oltre che nello stile illustrativo e grafico, soprattutto nella scelta delle tematiche, sempre legate a spunti di riflessione che riconducono ad ambiti culturali, sociali, morali, educativi e didattici. Non letture “usa e getta”, dunque, bensì storie da leggere e da “risfogliare”. -
Natobio: un angolo dedicato alla cosmetica sostenibile in Irpinia
Natobio è un piccolo angolo dedicato interamente alla cosmesi naturale che si trova nel cuore dell’Irpinia. L’idea è nata quattro anni fa da due imprenditrici e sorelle: Daniela e Loredana De Simone. La loro idea è quella di rendere fruibile una cosmesi sana, biologica, italiana e, soprattutto, ecosostenibile.
Abbiamo deciso di raccontarvi e mostrarvi questo progetto perché rappresenta una sfida in cui a muovere i fili sono l’amore per il proprio territorio e l’ideale di vivere in un mondo più equo e sano.
Natobio è una sfida perché molto spesso si hanno delle perplessità nei confronti della cosmesi biologica e naturale che, molti, considerano elitaria e costosa mentre per altri è poco efficace ed efficiente. In un mondo fondato sul consumismo, sulle marche note e più pubblicizzate risulta difficile invertire il mercato legato alla cosmetica.
Daniela e Loredana De Simone hanno creduto così tanto nel loro progetto che le difficoltà si sono trasformate in piccoli salti che le tengono ancora presenti sul mercato irpino e nazionale.
Natobio un piccolo angolo dedicato alla cosmesi sostenibile
Natobio: la filosofia che si nasconde dietro un’apparente attività commerciale
Natobio non è semplicemente un punto vendita ma è un luogo in cui è possibile scoprire un mondo sconosciuto a molti. Qualsiasi dubbio o incertezza, sui prodotti, vengono spiegati e illustrati grazie alla conoscenza delle due titolari. Ciò che anima questo progetto nasce da un’infanzia legata alla natura e alla voglia di trasmettere una consapevolezza negli acquisti sostenibile che possa creare vantaggio a chi ne fruisce e a chi produce.
Loredana De Simone spiega così la sua passione per la cosmesi naturale:
La mia passione per questo mondo è radicata in me dall’infanzia perché ho avuto fortuna di crescere in un luogo circondato e immerso nella natura. Ricordo le giornate trascorse con mia nonna e le sue vicine che mi insegnavano a riconoscere le piante e le radici giuste da impiegare per fare i decotti. Questo seme nei confronti della cosmesi naturale però è cresciuto in età adulta quando il mio percorso professionale sembrava già segnato da altre ambizioni professionali. Tutto è iniziato con mia sorella con la quale condivido questo progetto.
I prodotti presenti all’interno dell’attività commerciale sono selezionati con grande cura e attenzione inoltre sono testati personalmente da Loredana e Daniela. Dunque nulla in questo luogo viene lasciato in balìa della casualità e dell’approssimazione.
In quanti si chiedono cosa è contenuto all’interno di un prodotto cosmetico che si decide di acquistare e utilizzare sulla nostra pelle? Quanti ritengono che un brand più conosciuto sia più efficace di quello prodotto da una piccola casa di produzione sconosciuta a molti? Quando si decide di acquistare un prodotto quanta importanza ha il prezzo in relazione alla notorietà del brand?
Purtroppo sono in molti ed è questo ciò che le due giovani imprenditrici cercano di fare: cambiare in meglio i pregiudizi legati al mondo della cosmesi naturale.
Una delle fondatrici di Natobio
Loredana De Simone ci spiega meglio il suo progetto
La maggior parte dei prodotti cosmetici in commercio che non badano al contenuto, come ci spiega Loredana De Simone, sono ricchi di sostanze dannose per il nostro organismo come i petrolati e sostanze chimiche. Come può una sostanza derivata dal petrolio fare del bene alla nostra pelle?
Loredana De Simone afferma:
Con Daniela abbiamo iniziato a cercare prodotti per la cura della persona che contenessero ingredienti naturali e abbiamo iniziato a testarli in prima persona. Pian piano abbiamo iniziato ad ampliare le nostre priorità, scegliendo prodotti che non sono testati sugli animali. Noi crediamo in questo progetto perché ci rispecchia e riflette la nostra scelta di vita quotidiana in cui diamo più valore alla sostanza che all’apparenza.
Quelli che mettiamo a disposizione della nostra clientela sono prodotti selezionati, naturali al 100% ed efficaci.
Natobio è un luogo che mette al primo posto il benessere dell’essere umano e dell’ecosistema. Il punto vendita è presente sia fisicamente in Via Nazionale 10 a Calore (AV) che online per raggiungervi ovunque vi troviate.
Per qualsiasi informazione potete contattare il seguente recapito telefonico: 349 553 0776.
-
Felpa Bianca è il nuovo singolo di Forse Frasca
Felpa Bianca è il nuovo singolo di Forse Frasca disponibile sulle piattaforme digitali (con Artist First) e in radio dal 21 aprile. Il brano del giovanissimo cantautore di origine molisana di stanza a Roma è il racconto malinconico della fine di una storia adolescenziale che si sviluppa con leggerezza su un tappeto sonoro squisitamente pop curato da Matteo Gabbianelli e un ritornello che non va via dalla testa.
Forse Frasca descrive così il suo nuovo singolo:
Fare ‘cazzate’ è troppo facile, ma non accollarsi le conseguenze, quelle che ti portano a stare sveglio la notte e a visualizzare la schermata WhatsApp con l’intramontabile dubbio ‘le scrivo o non le scrivo? ’, ma ciò che è peggio è vedere che quella che una volta tu chiamavi la tua ragazza, che di te stringeva tutto, adesso ha mollato tutto di te, tranne la tua felpa che dovrai ritornare a prenderti. Tu quella felpa non la rivuoi indietro, vorresti che fosse il pretesto e non sai come dirglielo. Felpa Bianca nasce dal bisogno di esternare sotto forma di canzone il bisogno di ritornare e di promettere le cose più belle, nelle note di una canzone malinconica di un piccolo, ma forte amore.
Forse Frasca: chi è?
Mi chiamo Francesco e sono nato a Campobasso, dove ho trascorso i primi diciott’anni della mia vita prima di trasferirmi a Roma. L’energia di queste due città ha determinato fortemente il mio modo di vivere la musica e il quotidiano.
Nella provincia molisana il tempo scorre più lentamente e i sogni sembrano seguire lo stesso ritmo.
Nonostante, infatti, mi sia dedicato fin da giovanissimo alla scrittura di canzoni, è solo grazie agli stimoli presenti nella Capitale che decido di pubblicare i primi brani che, fino a quel momento, mi limitavo a cantare solo tra amici.
Adesso mi chiamo anche Forse Frasca e inizio a prenderci gusto.Forse Frasca è un ragazzo che, come tanti altri, un giorno ha preso una chitarra in mano e non l’ha più lasciata. Solo che lui non scriveva per gli altri, ma per sé stesso, chiudendo questo talento nell’armadio della sua cameretta a Campobasso; le ragazze si innamoravano di lui solo già solo per i capelli.
Arrivato a Roma per motivi di studio, la Capitale ha ingenerato in lui il forte senso di mettersi in gioco, con la conseguenza che tutte le cose che si era tenuto dentro hanno cominciato a bussare, poi a farsi sentire e infine esplodere. Francesco quindi ha scritto “Cuore in Due” (feat. Noire), che ha riscosso consensi positivi da parte del pubblico. Da lì, la voglia di suonare davanti al pubblico, con la partecipazione a numerosi open mic e frequentazioni dei posti abituali ai musicisti in Roma.Nel 2022 Forse Frasca ha partecipato all’Open Mic contest del festival Spaghettiland in Roma, il 26 giugno a Villa Ada, ottenendo come premio la produzione del singolo “Felpa Bianca”, disponibile su tutte le piattaforme streaming dal 21 aprile. La canzone parla di una turba d’amore giovanile, fa ballare e ci riporta indietro nel tempo alle prime note degli Zero Assoluto e alle vibes del primo indie. Felpa Bianca è il secondo singolo di Forse Frasca, che ha appena cominciato e sa da dove parte, non sa dove arriverà, ma con la certezza di avere in mano la voglia di mangiarsi il mondo.
12 comments on Grottaminarda: manca poco per l’appuntamento con il laboratorio artistico di Zigarte
ispirato alla pop art di Andy Warhol
Comments are closed.