Perché è stato importante partecipare all’Abellinum Pride? Chi non ha partecipato perché avrebbe dovuto farlo? Come hanno vissuto la parata gli abitanti di Atripalda? Cosa pensano manifestanti e atripaldesi? Ecco cosa ci hanno risposto!

Abellinum Pride 2019
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Covid-19 in Irpinia: nuovi 36 tamponi naso-faringei sono risultati positivi
Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati in Irpinia, 1.129, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 36 casi.
Nuovi casi positivi in Irpinia al Covid-19
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 1 residente nel comune di Ariano Irpino
- 1 residente nel comune di Avella
- 6 residenti nel comune di Avellino
- 2 residenti nel comune di Cervinara
- 2 residenti nel comune di Chiusano di San Domenico
- 1 residente nel comune di Gesualdo
- 3 residenti nel comune di Marzano di Nola
- 1 residente nel comune di Monteforte Irpino
- 4 residenti nel comune di Montoro
- 1 residente nel comune di Mugnano del Cardinale
- 1 residente nel comune di Quindici
- 1 residente nel comune di San Mango sul Calore
- 8 residenti nel comune di San Martino Valle Caudina
- 3 residenti nel comune di San Nicola Baronia
- 1 residente nel comune di Solofra
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Covid-19: aggiornamento sui guariti e sui comuni Covid free in Irpinia
Le persone che, ad oggi, risultano guarite sono 484 su 550 casi risultati positivi al Covid-19. Per quanto riguarda i Comuni Covid free sono 65 su 69.
I risultati sullo stato dei guariti in Irpinia comunicati dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 484 persone dichiarate guarite
- 60 persone decedute
- 1 caso ospedalizzato
- 5 persone in attesa di essere dichiarate guarite e che si trovano nel proprio domicilio.
Aggiornamento sui guariti dal Covid-19 in Irpinia
Per quanto riguarda lo Screening Sierologico disposto dalla Regione Campania nel Comune di Ariano Irpino la situazione è la seguente:
- 60 persone guarite e sono risultate negative a doppio campione
- 3 persone sono in attesa di dichiarazione di guarigione
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Messia: intervista al freestyler bolognese
Alberto Pizzi, in arte Messia, classe 1991, è cresciuto in un piccolo paese di provincia. Durante l’adoscenza si trasferisce a Bologna dove alcuni maestri hanno iniziato a notare le sue capacità.
Messia è un rapper freestyle che improvvisa a suon di beatbox ed, ha anche registrato un album: il primo singolo uscito a marzo 2019 si chiama Matondo.
Messia: intervista
1. Perché hai scelto di chiamarti Messia?
È il nome che uso quando faccio musica, quando salgo sul palco e incarno il ruolo del performer. Se posso scegliere di essere chiamato con un nome, allora preferisco essere chiamato Alberto.
2. Come ti definiresti?
Sono qui per superare le categorie. C’è molta offerta di arte e le persone hanno bisogno di etichette per orientarsi dentro al supermercato. Ci vuole coraggio per fare musica senza inseguire il trend del momento. E questo coraggio ultimamente mi sembra manchi a molti.
3. Fai freestyle in real time ed hai registrato un album: queste due attività sono collegate?
Il freestyle è un ottimo strumento creativo, utile per per abbozzare un’idea di getto o per uscire dagli schemi che, quando scrivi, tendi a ripetere. Ma ci sono idee che per essere sviluppate richiedono un lavoro di scrittura mirato. Dal mio punto di vista sono attività complementari.
4. Qual è il leitmotiv del tuo album?
Nel progetto C’è dell’Altro è incentrato sul rapporto tra identità e linguaggio. In tutta la tracklist del progetto si nota l’esistenza di un filo rosso, una rete di collegamenti interni. La medesima cosa accade anche esternamente, tra i vari progetti. Un tema che ora mi interessa molto è la relazione tra l’opera e il creatore.
5. La comunicazione orale per te è?
Un’occasione per aprirsi.
Messia il poeta bolognese
6. Cosa pensi della comunicazione oggi?
Ultimamente guardo molto la comunicazione politica: “noi vs loro”, e l’idea che esista una verità unica e oggettiva, che non dipende dai punti di vista e dalla soggettività. Vedo tutto ciò e penso che anche la posizione che appare più assoluta e oggettiva, perché sostenuta da dati e prove, è almeno in parte relativa al punto di vista. Realtà e finzione non si escludono a vicenda, al contrario, sono inscindibili.
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