Questa mattina presso l’Istituto Agrario De Sanctis di Avellino, presieduto dal dirigente scolastico Pietro Caterini, si è svolto il convegno “Agroalimentare e turismo – fattori aggreganti per lo sviluppo sostenibile in Irpinia” organizzato dall’associazione Mater.ia.
Presente alla conferenza anche il Presidente della Provincia, Domenico Biancardi, molto attento alle indicazioni che arrivano dagli esperti del settore, dalle organizzazioni sindacali e di categoria, dalle pro loco e dalle associazioni, e già al lavoro per la costituzione di una Fondazione per la promozione culturale e territoriale dell’Irpinia.
«Da una parte -spiega Biancardi- c’è la fase dell’ascolto che stiamo svolgendo, dall’altra c’è quella operativa che prevede la raccolta di dati e informazioni per la creazione della piattaforma digitale che conterrà ogni indicazione utile per chi vorrà conoscere e visitare la provincia di Avellino».
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Cammarano: “Pnrr, rivedere criteri di scelta dei borghi della Campania”
Nota alla Regione da parte del presidente della Commissione Aree Interne: “Esclusi siti prestigiosi”Così il presidente della Commissione regionale Aree Interne Michele Cammarano, che ha inviato una nota alla giunta regionale nella quale chiede di capire se:Vanno rimodulati i parametri di scelta dei borghi campani ammessi a partecipare al bando per l’assegnazione del fondo di 20 milioni previsto con il Pnrr. Dal finanziamento, infatti, sono risultati esclusi siti di prestigio storico e architettonico come Roscigno Vecchia, che ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Tra i requisiti, inoltre, pare non si sia tenuto conto di criteri relativi al potenziale culturale e storico che soprattutto nelle aree interne dovrebbero essere preminenti per il rilancio”.Michele Cammarano
Così il presidente della Commissione regionale Aree Interne Michele Cammarano, che ha inviato una nota alla giunta regionale nella quale chiede di capire se “come previsto dalle linee di indirizzo del Ministero della Cultura, fra i parametri utilizzati dalla Regione Campania, si sia tenuto conto anche di quelli di interesse ambientale, paesaggistico e culturale dei siti.Infine abbiamo richiesto una proroga delle date di presentazione dei progetti, così da fornire un tempo di lavoro maggiore per la redazione di proposte credibili.Come è noto, nell’ambito degli investimenti del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la Linea A dell’Investimento 2.1 “Attrattività dei Borghi” è dedicata a 21 progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono e abbandonati, in uno con una dotazione finanziaria di 420 milioni di euro.
Per la definizione dei 21 progetti finanziati dalla Linea A, dell’importo massimo pari a 20 milioni di euro per ciascuno, il Ministero della Cultura ha chiesto alle Regioni di presentare entro il 15 marzo 2022 la candidatura di un borgo per ciascuna regione o provincia autonoma.
La Giunta della Regione Campania, con propria deliberazione n. 30 del 18 gennaio 2022, ha avviato il percorso di individuazione e predisposizione del progetto pilota, recependo le Linee di indirizzo sulle modalità attuative dell’intervento 2.1 Attrattività dei Borghi del Ministero della Cultura e determinando i 38 comuni che possono accedere alla candidatura con la presentazione di una manifestazione d’interesse.
Con Decreto n. 45 del 31/01/2022 la Direzione generale per le Politiche culturali ed il turismo ha approvato l’Avviso Pubblico rivolto ai comuni della Campania di cui alla DGR. n. 30 del 18 gennaio 2022 recante “Manifestazione di interesse finalizzata alla selezione di un progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono e abbandonati” in uno con gli allegati che ne costituiscono parte integrante, dove vengono riportati i criteri di accesso e le modalità di presentazione e di valutazione delle candidature.
Come definito nel suddetto Decreto e nella DGR pubblicata sul BURC n. 12 del 31/01/2022, l’istanza di partecipazione alla Manifestazione di Interesse, compilata secondo le modalità indicate nell’Avviso Pubblico, unitamente agli allegati richiesti, dovrà essere inviata entro il 15 febbraio 2022 alle ore 23,59 all’indirizzo di posta elettronica certificata di Regione Campania.
Alla luce di queste premesse, appare palesemente giustificata la forte contestazione raccolta in queste ore dai Sindaci che si sono visti esclusi dall’elenco dei 38 comuni candidati, considerato che molti di questi hanno oggettivamente i requisiti di borghi così come previsti dalle normative nazionali ed inoltre numerosi di essi (citando uno per tutti, il borgo di Roscigno) hanno oggettivamente tutte le caratteristiche previste dalle Linee di indirizzo del Ministero per rientrare nel gruppo dei comuni potenzialmente oggetto dell’intervento di Rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi.Il Bando regionale (allegato alla DGR n. 30/2022) invece prevede un elenco di parametri non esaustivo e rappresentativo per le finalità del Bando. Nello specifico non si prendono in considerazione criteri e requisiti definiti nelle Linee di indirizzo ministeriali quali ad esempio:
– l’interesse ambientale (comune localizzato in area protetta)
– l’interesse paesaggistico (comune localizzato in area di valore paesaggistico)
– l’interesse culturale (appartenenza a siti Unesco, riconoscimenti di interesse internazionale e nazionale, appartenenza a reti e itinerari riconosciuti ecc.) e borghi inclusi in sistemi di valorizzazione (comuni appartenenti ai sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione) con particolare riferimento alle Aree Interne.
Per quanto sopra, si chiede in primis di considerare l’opportunità di rivedere, sulla base di parametri più aderenti allo spirito della linea di investimento prevista dal PNRR, l’elenco dei comuni che possono partecipare all’intervento 2.1. “Attrattività dei Borghi”.
In subordine, in considerazione dei tempi stringenti definiti dal Ministero per la presentazione da parte di ogni Regione della candidatura di un unico borgo (termine del 15 marzo), si chiede di accogliere e di valutare senza riserva le istanze (presentate nelle modalità disciplinate dall’Avviso pubblico regionale) che perverranno da altri Comuni attualmente non ricompresi nei 38 definiti dalla citata DGR n. 30/2022 Inoltre, appare anche giustificato l’allarme raccolto in queste ore dagli Amministratori dei comuni candidati, i quali -in ragione delle suddette determinazioni regionali, termine ultimo di
presentazione 15 febbraio- hanno solo due settimane per realizzare una progettazione valida e strutturata di un importo pari a 20 milioni di euro.
Pertanto, considerata l’opportunità che tale bando rappresenta per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi, si chiede anche di considerare l’opportunità di prorogare al 1° marzo 2022 il termine ultimo per l’invio delle istanze di partecipazione alla manifestazione di interesse in oggetto. -
Emergenza Covid-19 e Fase 2: nessun accordo tra Cgil, Comune e Regione
Non è stato raggiunto nessun accordo tra il Comune di Avellino, la Cgil e Regione Campania e non è stato trascritto nulla insieme alle altre Parti sociali.
Franco Fiordellisi, segretario generale della Cgil di Avellino rende nota la notizia perché diversi organi di stampa hanno affermato il contrario.
Non è stato raggiunto nessun accordo tra il Comune di Avellino, la Cgil e Regione Campania
Il Segretario Generale della Cgil dichiara:
Appare doveroso precisare che una proposta di ripartenza per la cosiddetta fase 2 è stata discussa l’altro giorno nel corso di una conference-call e attraverso telefonate intercorse con il sindaco di Avellino, Gianluca Festa.
Fino a questo momento non è stato sottoscritto nessun accordo. Infatti restano da definire dei punti per noi essenziali mentre ve ne sono altri assolutamente non condivisi.
Per la Cgil Avellino è fondamentale rifarsi alle regole nazionali definite anche con le parti sociali e successivamente verificare le peculiarità territoriali.
Noi chiediamo di rendere legislativamente cogenti le tutele del Protocollo di Sicurezza ad ogni livello. Per noi la discussione non vuol dire sottoscrizione e lo avevamo chiarito anche al sindaco Gianluca Festa, il quale ha detto che di sua sponte, comunque avrebbe mandato il documento alla Regione Campania.
Quindi per quanto ci riguarda è confermato il fatto che si continua ad agire ad ogni livello nel rispetto dei Dpcm del 10 aprile scorso. Continueremo a ribadire che si potrà ripartire solo alzando il livello di sicurezza e della tutela della salute, con specifico tavolo in Prefettura.
Quando si deciderà di aprire lo si dovrà fare con assoluta gradualità e certezze di sicurezza.
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Il Comune di Grottaminarda intende ampliare il patrimonio librario della Biblioteca Comunale
Il Comune di Grottaminarda intende ampliare il patrimonio librario della Biblioteca comunale intitolata al poeta Osvaldo Sanini.
Vista l’opportunità data dal Ministero della Cultura con Decreto n. 191 del 24 maggio 2021 che prevede una quota del Fondo emergenze imprese ed istituzioni culturali da destinare al sostegno del libro e della filiera dell’editoria libraria tramite l’acquisto di libri, l’Ente ha pubblicato sul proprio Albo Pretorio l’Avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla fornitura di materiale librario destinato alla Biblioteca comunale “Osvaldo Sanini”.
Possono partecipare:
Librerie con codice ATECO principale 47.61.
Altre librerie a prescindere dal codice Ateco principale 47.61.
Editori locali che siano anche distributori delle proprie edizioni a prescindere dal codice Ateco principale 47.61.
Tra i requisiti necessari l’iscrizione alla Camera di Commercio I.A.A. , l’ubicazione della propria sede legale e/o operativa nel territorio della Provincia di Avellino o, in subordine, nel territorio della Regione Campania.
La manifestazione d’interesse va presentata al Comune di Grottaminarda entro le ore 12:00 del giorno 25 ottobre 2021 a mezzo raccomandata oppure consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo o ancora via PEC all’indirizzo: protocollo.grottaminarda@asmepec.it
Sono ammesssi:
1. Librerie con codice ATECO principale 47.61.
2. Altre librerie a prescindere dal codice Ateco principale 47.61.
3. Editori locali che siano anche distributori delle proprie edizioni a prescindere dal codice Ateco principale 47.61.Requisiti di partecipazione
– iscrizione alla Camera di Commercio I.A.A. per le tipologie di cui al precedente paragrafo;
– ubicazione della propria sede legale e/o operativa nel territorio della Provincia di Avellino o, in subordine, nel territorio della Regione Campania;
– possesso di tutti i requisiti di ordine generale di cui all’art. 80 del D. Lgs n. 50/2016 e ss.mm.ii.;
– Assenza di cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all’art. 67 del D.Lgs. 159/2011 (Codice delle leggi Antimafia) aggiornato con le disposizioni della legge 17 ottobre 2017, n. 161);
– Assenza a carico del titolare, del legale rappresentante, dei soci e dei dipendenti dell’operatore economico partecipante delle condizioni di cui all’art. 53 comma 16-ter del D. Lgs. 165/2001 aggiornato con le disposizioni del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75;
– requisiti di idoneità professionale (art. 83, comma 3 del D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii).Impegni della ditta affidataria
Attraverso la presentazione della manifestazione di interesse l’operatore economico si impegna a garantire la fornitura di che trattasi, e nello specifico, dei seguenti testi: narrativa italiana e straniera, romanzi, psicologia, sociologia, storia e tradizioni locali, arte, musica, spettacolo, storia contemporanea, sport e tempo libero, politica, attualità e comunicazione, gastronomia, testi di varie discipline e manuali specialistici, saggistica, testi per l ‘infanzia e l’adolescenza, novità editoriali.
La libreria dovrà garantire la fornitura e la fatturazione elettronica del materiale librario richiesto entro e non oltre il 20/11/2021.
10 comments on Agroalimentare e turismo, Biancardi:
«10 milioni di euro per la promozione»
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