Con il termine di alga kombu ci riferiamo a quelle alghe di colore scuro, destinate al consumo alimetare.
Sono molto ultilizzate nella cucina giapponese e servono per addolcire e insaporire pietanze, prevalentemente salate.
L’alga kombu aiuta a rendere i piatti cucinati più digeribili e inoltre li arricchisce di sali minerali, fibre e aminoacidi. Le alghe marine, infatti, sono ricche di sali minerali e di proteine vegetali.
Utilizzare questo alimento all’interno della nostra dieta alimentare può avere notevoli benefici sul nostro organismo perché migliora la digestione, favorisce la circolazione sanguigna, stimola il metabolismo e rafforza il sistema immunitario.
Un consumo costante può limitare raffreddori e influenze ma è sempre utile non esagerare con le quantità perché un eccessivo consumo dell’alga kombu può provocare insonnia, ipertensione e irritabilità.

Alga kombo
L’alga kombu spesso si trova in commercio in forma secca, dunque è necessario reidratarla prima di poterla utilizzare e richiede un tempo di cottura abbastanza lungo: circa 30 minuti. La ricchezza di sali minerali e vitamine li rende un prezioso sostituto della carne e dei latticini.
Per iniziare ad assaggiare il sapore dell’alga e utilizzarla in una rcetta semplice vi consgliamo l‘insalata calda di legumi.
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Taralli Di Birra Serrocroce
Unici, artigianali, sostenibili. Sono i Taralli di Birra, l’ultimo innovativo progetto dell’imprenditore brassicolo, Vito Pagnotta, patron di Serrocroce.
Sempre con l’obiettivo di valorizzare la cultura contadina e gastronomica locale, l’azienda, con sede a Monteverde (Av), ha dato forma ad un concentrato di sapore e di tradizione che in poche settimane, ha registrato il tutto esaurito.
Un anellino leggero e friabile realizzato esclusivamente con prodotti di filiera. Acqua, grano, olio e birra: un sapiente mix di ingredienti semplici e genuini per un trionfo di bontà e il desiderio di esaltare i principi fondanti dell’Azienda Serrocroce.Pagnotta nasce figlio di agricoltori, i suoi genitori avevano un’azienda cerealicola dal 1969. Una passione quella per i cereali che l’imprenditore ha convertito in birra, una birra a Km0, prodotta con materie prime irpine nel segno delle radici e di una storia antica.
Serrocroce oggi è una realtà pluripremiata, vincitrice ogni anno di premi e riconoscimenti nazionali, una realtà agricola che si impegna a proteggere e promuovere la ricchezza e la bellezza del territorio in cui nasce. Una terra di grano che alimenta sogni e desideri. Si sviluppa così il progetto di valorizzarne i frutti affiancando alla produzione brassicola la Selezione Serrocroce, di cui l’ultimo nato è proprio il Tarallo di Birra.Aggiunge Pagnotta:
La nostra è una birra artigianale da filiera agricola oltre ad essere un prodotto di altissimo pregio, perché seguiamo l’intero ciclo di produzione: dal campo fino alla bottiglia, è diventato per noi un ingrediente prezioso per l’ideazione e la realizzazione di nuovi prodotti. Serrocroce, infatti, se da un lato ha come core business la birra, dall’altro ha l’ambizione di valorizzarla in tante forme creando prodotti nuovi ed originali che rientrano nel progetto Selezione Serrocroce. Abbiamo iniziato con l’amaro di birra e la gelatina di birra e adesso integriamo con la creazione dei taralli di birra”.
Anche per i taralli, come per la Birra, Serrocroce utilizza le proprie materie prime: i cereali e l’olio dell’Irpinia d’Oriente. Ma a colpire, su tutto, sono le note aromatiche della birra che ne caratterizzano la friabilità e croccantezza, rendendo i taralli riconoscibili e irresistibili. Perfetti per arricchire un vivace aperitivo a base di nettari Serrocroce, oppure buonissimi da sgranocchiare da soli ad ogni ora del giorno.I Taralli di Birra sono realizzati in maniera artigianale, utilizzando ingredienti della nostra filiera: il grano di Monteverde, l’olio e le nostre birre. Inoltre, per non lasciare nulla al caso: anche il packaging è innovativo, realizzato in carta riciclabile e allo stesso tempo riutilizzabile. Siamo convinti che la sostenibilità sia un fattore fondamentale dell’offerta e il packaging ha la funzione nevralgica di veicolare informazioni importanti per il consumatore, facendo emergere il brand e la sua filosofia. Per questo abbiamo pensato ad un imballaggio con una doppia funzione, la scelta la fai tu. O decidi di utilizzarlo donandogli nuova vita, o decidi di riciclarlo. È un valore aggiunto che incarna i valori Serrocroce.
La birra per Vito Pagnotta non è solo il fulcro della sua azienda, ma anche lo strumento per veicolare un messaggio al servizio del territorio e dell’ambiente, per costruire quel cambiamento necessario per il paese e per il pianeta.
“La birra per noi è uno strumento valido per sviluppare “esperienze di birra”, momenti da trascorrere in azienda per conoscere il mondo Serrocroce attraverso un itinerario che parte dal campo dei cereali, prosegue nel luppoleto e si conclude in birrificio con visita e degustazione. Offriamo percorsi personalizzati, per adulti e bambini, tant’è che siamo stati accreditati, da pochi giorni, nell’albo regionale delle fattorie didattiche, con l’obiettivo di avvicinare il mondo agricolo alle nuove generazioni e di trasmettere loro saperi e sapori che altrimenti andrebbero dimenticati”.
In questo modo i visitatori potranno visitare i principali luoghi di produzione Serrocroce, scoprire le varie fasi del processo che porta alla realizzazione del prodotto e infine degustare la linea aziendale, espressione autentica del Made in Irpinia. -
Olio Basso: nasce la linea Bio
Olio Basso è un’azienda storica che ha deciso di ampliare la sua gamma di prodotti, mettendo una linea biologica con due nuove etichette.
Queste nuove proposte sono il frutto di un’accurata selezione e attraverso l’utilizzo di un’agricoltura biologica.
Per realizzare questi due prodotti è stata effettuata una raccolta leggermente anticipata rispetto alla maturazione. Questa scelta, infatti, garantisce la preservazione del valore vitaminico e delle proprietà rilasciate
La nuova linea bio non contiene pesticidi o sostanze chimiche. La molitura viene effettuata entro le 24 ore con estrazione a freddo inferiore a 27°C.
Da quest’attenzione nasce un prodotto di alta qualità che è anche in grado di controllare i livelli di colesterolo.
La nuova linea bio di Olio Basso è ricca di polifenoli e antiossidanti naturali.
Nuova linea biologica di Olio Basso che lancia due nuovi prodotti.
Olio Basso: linea bio
L’etichetta bianca della nuova linea è stata utilizzata per l’Olio Extravergine Bio 100% italiano – cultivar di Coratina e Ogliarola che viene prodotto con olive della Puglia che si caratterizzano per un sapore fruttato e intenso con note olfattive vegetali e di carciofo.
L’etichetta nera invece indica cultivar di Hojiblanca, Coratina, Koroneiki che contiene olive provenienti da Spagna, Italia e Grecia.
Questo mix ha un sapore fruttato e di media intensità, caratterizzato da note olfattive di oliva verde, leggermente amaro e piccante.
Olio Basso dunque apre i propri orizzonti all’agricoltura biologica, dando la possibilità ai suoi fruitori di poter acquistare un prodotto sano e genuino che, attraverso i due sapori differenti, sono in grado di accontentare tutti i palati e tutte le necessità gustative.
L’azienda, di recente, è stata premiata al concorso MIOOA con quattro riconoscimenti ma crediamo che raggiungerà nuovi traguardi e nuove soddisfazioni.
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Il gioco della dieta mediterranea
Creare una vera e propria rete di promozione della dieta mediterranea è la finalità del progetto lanciato da ASL Napoli 3 sud in sinergia con scuole e aziende del territorio. Un intervento che unisce educazione alimentare ed educazione motoria e che coinvolge i bambini di classi terze e quarte della Scuola Primaria, chiamati a scoprire gli effetti benefici della dieta mediterranea. Ogni mese è dedicato a un prezioso alimento della piramide alimentare.
Nello specifico, a marzo i bambini impareranno a conoscere i legumi, anche grazie al contributo di Select, brand storico campano specializzato nella selezione e confezionamento dei legumi. I bambini scopriranno cibi e sapori attraverso “il gioco della dieta mediterranea”, un nuovo strumento ludico-didattico pensato per facilitare l’apprendimento di uno stile di vita sano e attivo, attraverso la valorizzazione delle risorse del nostro territorio. Favorire l’approccio ai prodotti della dieta mediterranea attraverso il gioco, lo studio e la cucina, stimolerà i bambini ad alimentarsi correttamente, proprio come ispirato dall’obiettivo del progetto. A supporto delle attività, un vero e proprio gioco da tavolo, strutturato con tabelloni e schede illustrate da compilare per spiegare i principi della dieta mediterranea e consentire ai bambini di imparare divertendosi.
La partecipazione di Agria al progetto è a titolo gratuito e senza alcun impegno da parte di Asl Napoli 3 sud.
Spiega Alessandra Aliberti, responsabile Marketing e Sostenibilità Select:
Il ruolo dei legumi nella dieta mediterranea è legato alle proprietà nutrizionali che possiedono. Essi, infatti, sono ricchi di nutrienti essenziali come fibre, minerali, vitamine. Inoltre, possiedono un alto contenuto proteico e sono fonte di carboidrati complessi. È importante, quindi, che questa categoria di alimenti venga inserita nella dieta regolarmente sin dall’infanzia.
I legumi, poveri di grassi e ricchi di fibre solubili, aiutano a ridurre il colesterolo ed a controllare la glicemia. Consumati regolarmente insieme agli altri alimenti essenziali della dieta mediterranea, come verdura, frutta e cereali integrali, garantiscono un apporto nutrizionale elevato.
Un regolare consumo di legumi da parte dei bambini aiuterà a ridurre la quantità di grassi saturi e proteine animali ingerita, contribuendo a tenere sotto controllo l’apporto calorico e limitando il rischio di obesità infantile. I legumi, inoltre, si rivelano utili nella prevenzione del diabete infantile.
Aggiunge Aliberti:
È pur vero che i legumi spesso non sono graditi dai bambini questo dipende dalle abitudini alimentari che si delineano durante l’infanzia. Per questo è importante indirizzarli verso scelte corrette, sin da subito. Assaggiare cibi nuovi, soprattutto verdure e legumi, non è una cosa facile per i più piccoli, come spesso accade paradossalmente con gli alimenti più sani. L’ attività di promozione della dieta mediterranea da parte di ASL Napoli 3 sud e, nello specifico, il gioco della dieta mediterranea, si riveleranno un veicolo utile a questo scopo.
Un modo alternativo per assumere legumi potrebbe essere anche quello di utilizzarli per realizzare un insalata calda!
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