Ecco la diretta dell’avvocato Massimo Passaro in cui viene annunciata la partecipazione dei “Cittadini in Movimento” alla competizione per il rinnovo del Consiglio comunale di Avellino.
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Avellino: le elezioni del Consiglio Provinciale rinviate al 28 marzo
All’interno della bozza del Decreto Ristoro è stato inserito il rinvio delle elezioni per i Consigli Provinciali. La data prevista è il 28 marzo ma si attende l’ufficializzazione.
Provincia di Avellino
Domenico Biancardi afferma quanto segue:
Rinviare di tre mesi le elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Avellino non comporta alcun problema. Anzi ne evita molti. A dicembre avremmo dichiarato di far venire a Palazzo Caracciolo 1.400 amministratori in una sola giornata. Non solo.
I candidati avrebbero dovuto raccogliere le firme per presentare le liste entro il 23 novembre e ovviamente avrebbero fatto campagna elettorale. Tutto ciò in una situazione davvero complicata.
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Fondo Comuni Marginali: il Comune di Montella pubblica l’avviso per finanziamenti a fondo perduto
L’Amministrazione Comunale di Montella, guidata dal Sindaco Rizieri Buonopane, ha deciso di destinare la prima annualità del contributo “Fondo Comuni Marginali”, pari a 77.325,39, interamente alla concessione di contributi per l’avvio di nuove attività nei territori dei comuni destinatari.
Nello specifico, l’avviso pubblicato in data odierna sull’albo pretorio e sul sito istituzionale del Comune di Montella, prevede un contributo a fondo perduto, per il 100% della spesa rendicontata ammissibile, fino al limite massimo di euro 15.000,00 (quindicimila/00) per intervento.
I beneficiari sono potenziali imprenditori intenzionati ad intraprendere una nuova attività economica in ambito commerciale o artigianale nel territorio del Comune di Montella oppure imprese già esistenti intenzionate ad avviare una nuova attività produttiva, nei medesimi ambiti, nel territorio del Comune di Montella attraverso l’apertura di apposita un’unità locale.
Il contributo dovrà essere impiegato per la copertura di costi relativi a: Spese per locazione immobili e spese condominiali, spese di registrazione degli atti e di iscrizione a registri, procedure burocratiche, spese di adeguamento dei locali in funzione commerciale, spese per allestimento interno locali, spese per allacci ed utenze, spese per l’acquisto della strumentazione necessaria per il lavoro specifico e spese per l’allestimento di un sito web.
Le istanze devono essere presentate esclusivamente a mezzo PEC , entro il termine ultimo del 30 settembre 2022.Referente è il Dott. Dell’Angelo Antonio, Responsabile del Servizio III “Suap, Marketing, Comunicazione esterna, Promozione immagine dell’Ente” – antoniodellangelo@comunemontella.it – 0827 609006 interno 602.
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La fine di Craxi e una rivoluzione finita male
22 anni fa muore ad Hammamet (Tunisia) Bettino Craxi, statista lungimirante del nostro secolo.
Nato il 24 febbraio 1934 a Milano è stato Presidente del Consiglio dei ministri dal 4 agosto 1983 al 18 aprile 1987 e Segretario del Partito Socialista Italiano dal 15 luglio 1976 all’11 febbraio 1993. Senza ombra di dubbio, è stato uno degli uomini politici più rilevanti della Repubblica italiana e tra i politici italiani più influenti degli anni ’80, ed inoltre il primo socialista ad aver rivestito l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri.
Luci e ombre si accavallano nel percorso politico di Craxi.
Propose la Grande riforma delle istituzioni ma non decollò mai. Tangentopoli decretò la fine della prima Repubblica, lo sterminio politico dei socialisti e di Craxi. Pagò due scelte. La prima: non capì l’arrivo dell’onda giustizialista e praticamente la fronteggiò da solo. La seconda: commise l’errore di gestire anche personalmente i finanziamenti irregolari, non delegando tutto al segretario amministrativo. il segretario socialista considerava l’autonomia finanziaria del partito come la premessa della sua autonomia politica, in grado d’impedire ogni subalternità.
Però Craxi, per sé non intascò “mai” soldi.Lo riconobbe anche Gerardo D’Ambrosio. Uno dei magistrati di Mani Pulite, osservò: «La molla di Craxi non era l’arricchimento personale, ma la politica».
Fu condannato per corruzione e finanziamento illecito al partito. Morì a quasi 67 anni in Tunisia. Il 19 gennaio del 2000 non superò un delicato intervento chirurgico.
C’è un prima e dopo la morte di dello statista.
Qualcuno immaginava un’Italia diversa, magari migliore.
Ma La gogna in piazza, il popolo che dispensa sentenze con le monetine, i movimenti che entrano in Parlamento , come la Lega sono tratti di un’Italia in preda alla demagogia e alla confusione : non solo per Mani pulite, sono anche gli anni della morte di Falcone e Borsellino.
L’Italia di oggi, che da allora ha eliminato partiti, istituzioni, simboli, reputazioni, rispetto dei ruoli, soprattutto ha smembrato quel poco di tessuto civico che la nostra giovane democrazia aveva faticosamente ordito.
Ciò che è arrivato dopo, tutt’altro che politica: «La tecnocrazia. L’illusione della società civile. Il neopopulismo.”
Le piazze sono diventate virtuali, il debito pubblico è duplicato, il ceto medio sconfina nel proletariato, la crescita economica è un’illusione, le aziende più importanti hanno delocalizzato o sono state cedute, la classe politica è drasticamente peggiorata, riprendendo una riflessione di Facci:l’Italia è l’unico Paese a non avere più «un partito liberale, socialista, verde o democratico-cristiano». Tutto questo già prima della pandemia… Se per alcuni la fine di Craxi e delle grandi correnti ha sancito l’inizio di una rivoluzione, beh, è stata una rivoluzione finita male.
Questo il pensiero di MAPS
8 comments on Amministrative Avellino,
i Cittadini in Movimento ancora in campo
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