
In pochi anni Ciak Irpinia è diventato un punto di riferimento per operatori e appassionati di vino. Non possiamo che essere soddisfatti della risposta convinta ed entusiasta del territorio che conferma la volontà condivisa di operare in filiera. Un obiettivo perseguito sempre con grande attenzione e passione dal nostro Consorzio per l’Irpinia.L’evento, oltre che agli esperti di settore e alla stampa, è aperto anche agli appassionati di vino e a chi vuole conoscere l’Irpinia attraverso la sua ampia offerta di vini presenti sul territorio: Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG, Taurasi DOCG, Irpinia Aglianico, Irpinia Coda di Volpe e Irpinia Falanghina.

Ciak Irpinia 2019
Il vino custodisce la memoria degli uomini: non è forse il custode principale, ma sicuramente uno dei più particolari.Jonathan Nossiter

Vigneti irpini
Ciak Irpinia 2019: il programma
Ciak Irpinia apre le sue porte alla stampa con una sessione di approfondimento e di degustazioni a cura della Commissione Tecnica Territoriale dalle ore 13:30 fino alle 14:15. L’evento prosegue con Vintage Rating, un dibattito tra tecnici, giornalisti e produttori, dalle ore 14:15 fino alle 15:00. Ciak Irpinia continua con WalkaroundTasting, apertura dei banchi d’assaggio dedicato alla stampa dalle ore 15:00 fino alle 16:30. L’ultimo appuntamento della kermesse inizia alle 16:30 fino alle 20:30 con l’apertura dei banchi d’assaggio per gli appassionati del settore.You Might also like
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“Pe’ te sta’ cchiù vicino” di Ilaria Graziano
È intitolato “Pe’ te sta’ cchiù vicino” il nuovo estratto dalla colonna sonora del film “Yaya e Lennie – The Walking Liberty” del regista Alessandro Rak. Il brano è stato scritto da Dario Sansone del gruppo rock partenopeo Foja ed è cantato dall’intensa voce di Ilaria Graziano, tra le maggiori interpreti del neo folk italiano.
L’Arte della Felicità è stato il film con cui abbiamo iniziato a collaborare e avendo partecipato anche alla colonna sonora di Gatta Cenerentola considero quest’ultimo lavoro un po’ come una conferma del nostro sodalizio – racconta Ilaria Graziano (nella foto). Anche questo film e la sua colonna sonora sono il risultato dell’umanità vibrante e visionaria dei suoi autori ed è emozionante essere coinvolti nel loro processo creativo. Cantare in Yaya & Lenny mi ha fatto entrare in quel mare blu partenopeo, fatto di musica e storie tessute da persone che amano l’arte e la libertà e hanno la necessità di raccontarla.
“Pe’ te sta’ cchiù vicino” è disponibile nell’esclusivo Box cartonato contenente il CD serigrafato con i brani originali del film e tre illustrazioni inedite su cartoncino ad opera di Rak, pubblicato in formato fisico dall’etichetta discografica Full Heads Records. L’opera realizzata da Dario Sansone, Enzo Foniciello (Phonix) e dal regista del film Alessandro Rak, di recente è stata insignita della menzione speciale per il Pulcinella Awards del prestigioso festival dell’animazione cross-mediale Cartoons On The Bay.
Ilaria Graziano
Ad accompagnare la canzone cantata da Ilaria Graziano c’è il videoclip con i disegni del regista, animatore e illustratore napoletano Francesco Filippini. Una serie di immagini che in sequenza sono il prequel del film dove i protagonisti sono dei giovanissimi Yaya e Lennie.Racconta Filippini:Le illustrazioni sono state disegnate per i titoli di coda del film Yaya e Lennie “Vanno a narrare, in pochi momenti, il rapporto pregresso dei due protagonisti fino alla loro nascita. I disegni fanno parte di un immaginario “sketchbook di famiglia” a sostituzione di un album fotografico in un mondo dove non ci sono più le macchine fotografiche.
È sostanzialmente un’investigazione del rapporto di questi due fratelli, probabilmente non di sangue, ma di affetto. Un affetto che si sposa con il testo della canzone “… E me ne vaco luntano pe’ te sta’ cchiù vicino, pe’ nun te tenè sempe azzeccato a me…” che cerca di mettere in risalto il loro rapporto, o meglio la chiave di tutti i rapporti duraturi. Crescere significa trovare la distanza giusta dagli altri per non farsi male.
Oltre la mano mia mano, nelle illustrazioni c’è anche quella di Denise Tedesco, Valentina Galluccio e Francesca De Rogatis.
La pubblicazione della Soundtrack è stata preceduta dal nuovo singolo del gruppo Foja dal titolo “Duje comme nuje”, accompagnato da un video ufficiale con immagini inedite del film.
La colonna sonora del film, pubblicata negli store digitali il 4 novembre, segue il lavoro sonoro svolto da Dario Sansone già per i lungometraggi “L’Arte della Felicità” e “Gatta Cenerentola”. Dopo la release digitale segue una versione fisica in boxset – a tiratura limitata arricchita da tre Illustrazioni inedite di Alessandro Rak formato 26cmX26cm – in formato un CD serigrafato con quattordici tracce che compongono l’avvincente e ricca colonna sonora di una “favola distopica” che ha convinto pubblico e critica.
Tra gli interpreti della colonna sonora oltre i Foja e Ilaria Graziano troviamo il chitarrista Francesco Forni, l’attore e doppiatore Francesco Pannofino, il trombettista Ciro Riccardi e il mandolinista Piero Gallo. Inoltre ci sono due re-interpretazioni della Carmen di Georges Bizet.Le edizioni musicali e la produzione del master audio sono a cura della Graf srl. -
LefrasiincompiutediElena: “Lucida” è il nuovo singolo
Dal 18 novembre disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio Lucida, secondo singolo de LefrasiincompiutediElena ad anticipare il nuovo album di prossima uscita, di cui il brano riflette l’esigenza di prendere spunto dalle nostalgie interiori, dell’affrontare una nuova fase della vita svuotandosi di quanto accumulato.
Dichiara LefrasiincompiutediElena su Lucida:
È stata una sensazione più che una storia a tirarmi fuori le parole ed il testo. Lucida è un brano che porta con sé tutte le confessioni che un po’ per orgoglio, carattere, modi di vedere fanno fatica a prendere nuove forme. Anche perché serve tempo per elaborare ciò che accade nel presente, e questo tempo può essere per ognuno di noi indefinito. L’ho sempre avvertito come un brano catartico, trascendentale. Il sound ha con sé tutti gli elementi con cui ho lavorato al disco e che ho in studio, dal mio pianoforte alla mia batteria, come i Synth e gli ampli accumulati negli anni.
L’artista chiude con una curiosità:
Tra le varie tracce di chitarra c’è una vecchia registrazione di mio padre sul primo provino. Volevo fortemente riutilizzarla seppur fosse leggermente scordata, ne vado fiero.
LefrasiincompiutediElena: chi sono?
LefrasiincompiutediElena nascono fra il Salento e Roma, tra piazza Bologna e la Nomentana, fra il quartiere Trieste e il Policlinico, da un’idea del musicista e compositore RafQu.
Il tutto nasce da una semplice esigenza, tornare all’essenza delle canzoni secondo la propria attitudine indie-rock, quasi come un gioco o una sfida che prende forma a Settembre del 2017.
A dicembre dello stesso anno pubblicano in maniera totalmente indipendente e in anonimato il loro primo singolo Fiori e Camomilla, raccontando “una carezza per i tempi bui”. Ad essa si aggiungono Libia ed Incenso nel 2018 che contribuiscono ad attirare l’attenzione di tutto il circuito indipendente.Nel 2019 pubblicano Ciglia il primo singolo per Romolo Dischi, seguito da Lenzuola che raggiunge Indie Italia, Scuola Indie e Indie Triste e la classifica Viral 50 di Spotify. Il 13 marzo 2020 pubblicano Interno 29, l’album di esordio citato tra gli esordi più interessanti dell’anno.
Nel dicembre dello stesso anno sempre pubblicano il singolo Miró, molto apprezzato da pubblico e critica.
A settembre 2022 tornano con Moleskine, singolo che anticipa il nuovo album. -
La città insensibile di Carmine Zamprotta: un’instantanea senza filtri su Napoli
La città insensibile (2019) è l’ultimo libro di Carmine Zamprotta, sociologo e giornalista napoletano, pubblicato da Graus Edizioni nella sezione Black Line. Lo scrittore attraverso parole lucide e senza fronzoli conduce il lettore tra i vicoli di una Napoli che continua ad essere problematica nonostante la patina turistica che, negli ultimi tempi, sembra avere la meglio sull’immagine che molti cercano di dare alla città.
La città insensibile di Carmine Zamprotta
La malavita descritta da Carmine Zamprotta la potremmo definire con una semplice definizione: Camorra S.p.a. perché non esiste un settore economico che non la riguardi e in cui non si sia insinuata.
Iniziando dalle più note attività illecite che riguardano lo spaccio di droga e la prostituzione, la Camorra è diventata un’impresa a tutto tondo che ha esteso le sue mire espansionistiche in settori legati allo showbiz, basti pensare al mondo della musica neomelodica sino ad arrivare ai culti religiosi, tacitamente permessi dal clero locale, che fungono da riscossione del pizzo sfruttando il folklore religioso e l’ignoranza di molti partenopei.
Finalmente ci si sta rendendo conto che ciò che accade tra le strade delle nostre città non ha nulla in comune con la religione, poiché si tratta di un culto fai da te, dove si gestiscono processioni non autorizzate dal clero, ma tollerate dalle amministrazioni locali. Variopinti cortei, accompagnati da minorenni che chiedono soldi ai passanti, portano, in spalla o su automezzi, carri con statue addobbate e stendardi da cui pendono banconote da cinquanta e cento euro.
Queste processioni sono sempre accompagnate da improvvisate bande musicali che nel loro repertorio spaziano dai canti mariani ai brani dei neomelodici, mentre si fermano di fronte a qualche negozio dove è possibile recuperare un obolo sostanzioso, un pizzo mascherato da offerta libera. Uno dei portatori di stendardi si stacca dal corteo, abbassandosi verso l’entrata dell’esercizio commerciale, saltellando lentamente al suono della musica.
Una delle nuove frontiere della criminalità organizzata riguarda anche il calcio: da alcune relazioni della Commissione parlamentare sono emerse spesso indiscrezioni che vedono i capi ultras congiunti ai clan malavitosi ma gli inquirenti non hanno dato mai la giusta attenzione a questo fenomeno. Il tifo organizzato ed i rapporti che si instaurano con i calciatori vengono sfruttati per fini illegali con un’eventuale alterazione di una competizione sportiva, che andrebbe a favorire guadagni illeciti attraverso il canale delle scommesse legali che attirano migliaia di scommettitori.
Il libero accesso di questi personaggi negli impianti sportivi o nelle sedi dei club, come le frequentazioni con calciatori famosi, rappresentano un motivo di orgoglio per il boss e la sua famiglia, che in questo modo cerca di rafforzare la sua immagine sul proprio territorio, sfruttando l’ingenuità dei troppi atleti che si lasciano coinvolgere facilmente da questo mondo dorato fatto di droga e donne facili reclutate dai clan.
Il mondo dello sport è diventato un terreno fertile utile per riciclare capitali di dubbia provenienza, ciò è facilitato dall’azione di prestanomi che sono in grado di creare una rete sottotraccia tra imprenditoria e gruppi vicini alla politica.
Quartieri Spagnoli
Ad aiutare indirettamente la Camorra ci sono le istituzioni perché la disoccupazione giovanile, negli ultimi tempi, ha raggiunto livelli di grande criticità. Dalla precarietà e dal bisogno economico nasce una manovalanza a buon mercato perché i clan pagano bene i loro affiliati e non chiedono curriculum vitae con esperienze pluriennali, alti studi o competenze specifiche.
Le opzioni che si presentano davanti a molti giovani, nella maggior parte dei casi minorenni, sono due: lavorare in nero ed essere sottopagati o diventare affiliati del clan della zona di appartenenza e avere rispetto, fama, soldi in tasca, tecnologia e vestiti firmati all’ultima moda.
Criminalità minorile
Da tempo è cambiata l’immagine di Napoli, restaurata ad hoc per i turisti che affollano i vicoli e le piazze della città perché in fondo il fascino degli spaghetti, della pizza e della sfogliatella non tramonta mai.
Il lungomare di Napoli si è trasformato, come lo definisce Carmine Zamprotta nel suo libro, in un mega bar ristorante all’aperto che, in realtà, rappresenta un ossimoro perché molte delle attività commerciali che si espongono a mò di vetrina gastronomica sono legate alla malavita o attraverso il pizzo o attraverso il riciclaggio di denaro illecito che viene reinvestito in modo “pulito” attraverso l’apertura di attività commerciali.
La città insensibile di Carmine Zamprotta
Questi accennati sono solo alcuni dei punti nevralgici toccati da Carmine Zamprotta ne La città insensibile, per scoprire il resto non vi resta che leggere il libro!
12 comments on Appuntamento alla Dogana dei Grani di Atripalda con Ciak Irpinia 2019
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