Nell’ambito della Campagna di prevenzione promossa dalla Regione Campania per gli screening oncologici, l’Asl di Avellino rende noto che da lunedì 14 ottobre l’ambulatorio di Radiologia presso il Distretto Sanitario di Avellino resterà aperto per l’intera giornata con l’obiettivo di promuovere la prevenzione del tumore al seno per le donne, soprattutto nella fascia considerata a maggiore rischio.
Le donne, di età compresa tra i 50 e i 69 anni, residenti in provincia di Avellino, potranno recarsi presso il Distretto Sanitario in Via degli Imbimbo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13.30 e dalle ore 15.00 alle ore 20.00, senza prenotazione o su invito della stessa Asl di Avellino, ed effettuare gratuitamente la mammografia.
La mammografia è un esame radiologico della mammella, efficace per identificare precocemente i tumori del seno, in quanto consente di identificare i noduli, anche di piccole dimensioni, non ancora percepibili alla palpazione. Si tratta di un esame fondamentale per prevenire il tumore al seno, che rappresenta il 30% di tutte le neoplasie femminili, per il quale una diagnosi precoce e tempestiva può ridurre notevolmente il rischio di mortalità.
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Covid-19 si studia per un vaccino jolly contro future pandemie
Il Covid-19 è arrivato senza preavviso ed è stato in grado di far restare spiazzati tutti nell’ambito degli addetti al settore medico e sanitario. Ciò in molti infettivologi e medici ha fatto e fa ipotizzare, per un futuro non imminente, l’arrivo di altre pandemie. Un’ipotesi questa da tenere presente.
Partendo da questo presupposto, si sta pensando ad un vaccino jolly che potrebbe essere efficace non solo contro SarsCoV2 ma anche contro altri virus che potrebbero passare dagli animali all’essere umano.
Questo nuovo studio prevede l’uso di nanoparticelle a mosaico che, una volta iniettate nell’organismo, si mostrano al sistema immunitario come pezzi di proteine che appartengono a otto diversi coronavirus. Ciò produce anticorpi ad ampio spettro, sui topi, che sono capaci di attaccare e riconoscere SarsCoV2 e altri virus simili anche se non sono presenti nel vaccino.
Questa ricerca in essere è sviluppata da alcuni ricercatori del California Institute of Technology.
Verso un vaccino che potrebbe aiutare ad affrontare future pandemie
Vaccino jolly: come funziona?
La nanoparticella a mosaico si presenta otticamente come una gabbia che contiene 60 proteine identiche tra loro, ciascuna delle quali agisce come un velcro, una sorta di etichetta che lo identifica. Su ciascuna etichetta sono attaccati frammenti delle proteine di Spike che appartengono ad otto coronavirus che sono presenti nel mondo animale, in particolare tra pipistrelli e pangolini.
Iniettate nei topi le nanoparticelle a mosaico, attraverso una sola somministrazione, hanno addestrato il sistema immunitario a riconoscere i tratti distintivi che accomunano i vari virus. Da ciò il loro organismo ha prodotto anticorpi capaci di attaccare non solo SarsCoV2 ma anche altre tipologie di virus emergenti che potrebbero causare una nuova pandemia.
Ciò che deve essere ancora appurato su questa tipologia di immunizzazione, riguarda l’insorgenza di altri sintomi o patologie.
Gli studi stanno procedendo per comprendere meglio tutti i rischi che potrebbero scaturire, prima di provare a testarlo sugli esseri umani. Sicuramente questo studio non avrà il potere, qualora risultasse efficace, di rimpiazzare o sostituire i vaccini ma rappresenterebbe uno strumento in più per affrontare future pandemie.
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Covid-19 in Irpinia: nuovi 174 tamponi naso-faringei sono risultati positivi
Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati in Irpinia, 1.897, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 174 casi.
Nuovi casi positivi al Covid-19 in Irpinia
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 2 residenti nel comune di Aiello del Sabato
- 10 residenti nel comune di Ariano Irpino
- 1 residente nel comune di Atripalda
- 8 residenti nel comune di Avella
- 15 residenti nel comune di Avellino
- 3 residenti nel comune di Baiano
- 3 residenti nel comune di Bisaccia
- 42 residenti nel comune di Calitri
- 1 residente nel comune di Candida
- 1 residente nel comune di Castel Baronia
- 5 residenti nel comune di Contrada
- 2 residenti nel comune di Domicella
- 5 residenti nel comune di Fontanarosa
- 1 residente nel comune di Frigento
- 1 residente nel comune di Gesualdo
- 4 residenti nel comune di Grottaminarda
- 1 residente nel comune di Lacedonia
- 3 residenti nel comune di Lauro
- 3 residenti nel comune di Lioni
- 1 residente nel comune di Marzano di Nola
- 7 residenti nel comune di Mercogliano
- 3 residenti nel comune di Mirabella Eclano
- 13 residenti nel comune di Montefalcione
- 1 residenti nel comune di Montefredane
- 7 residenti nel comune di Montemiletto
- 1 residente nel comune di Montoro
- 2 residenti nel comune di Moschiano
- 1 residente nel comune di Mugnano del Cardinale
- 5 residenti nel comune di Pago del Vallo di Lauro
- 1 residente nel comune di Pietrastornina
- 1 residente nel comune di Quadrelle
- 1 residente nel comune di Quindici
- 1 residente nel comune di San Martino Valle Caudina
- 1 residente nel comune di Sant’Angelo a Scala
- 1 residente nel comune di Senerchia
- 2 residenti nel comune di Serino
- 2 residenti nel comune di Sirignano
- 2 residenti nel comune di Solofra
- 4 residenti nel comune di Sperone
- 1 residente nel comune di Sturno
- 1 residente nel comune di Taurano
- 3 residenti nel comune di Torre Le Nocelle
- 1 residente nel comune di Trevico
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Vincenzo De Luca: cosa dice l’ordinanza n. 74
Vincenzo De Luca il 27 settembre ha reso nota un’altra ordinanza che riguarda le Misure urgenti per quanto riguarda i rientri dai paesi individuati con Ordinanze del Ministro della Salute del 12 agosto 2020.
L’ordinanza in questione del Ministero della Salute dice che le persone che intendono fare ingresso in Italia o che nei 14 giorni antecedenti all’ingresso hanno soggiornato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna hanno l’obbligo di:
- presentarsi a chiunque sia deputato ad effettuare controlli, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso in Italia.
- Deve sottoporsi a tampone dall’esito negativo.
- In Italia c’è l’obbligo di sottoporsi a tampone al momento dell’arrivo in aeroporto o nel luogo di confine. Entro 48 ore dall’ingresso in Italia è possibile effettuare il test presso l’azienda territoriale di competenza e i soggetti sono sottoposti all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.
- Anche se le persone che entrano in Italia sono asintomatiche sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per il territorio.
- In caso di insorgenza di sintomi Covid-19 resta l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria attraverso i numeri telefonici dedicati.
Vincenzo De Luca
L’ordinanza regionale di Vincenzo De Luca
Attraverso l’ordinanza del 27 settembre restano in vigore gli obblighi precedentemente enunciati con l’aggiunta dei paesi menzionati nell’ordinanza ministeriale del 21 settembre 2020 che fanno riferimento al ritorno o al soggiorno nei seguenti paesi:
- Croazia
- Grecia
- Malta
- Spagna Francia (Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts de France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra
Vincenzo De Luca, in base all’andamento epidemiologico rilevato, ha deciso di incrementare i controlli di identificazione dei passeggeri e l’esecuzione di Test oltre la raccolta di informativa composta da scheda pre-triage regionale e dal consenso informativo.
Qualora i passeggeri di rientro da paesi a rischio si rifiutino di effettuare il test verrà raccolta la dichiarazione di rifiuto che prevede l’obbligo da parte del dichiarante di denunciarsi all’ASL Competente territorialmente per effettuare il test.
Ogni sera USMAF e GESAC trasferiscono all’Unità di crisi regionale un report in cui per ogni singolo volo viene comunicato il numero totale dei passeggeri per volo, il numero dei passeggeri che hanno effettuato il test all’aeroporto, il numero dei passeggeri esentati dall’obbligo del test e il numero dei passeggeri che hanno rifiutato il test all’aeroporto.
L’ordinanza è valida fino al 7 ottobre e i soggetti devono:
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Sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone,al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile.
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in caso di impossibilità di effettuare il test, di segnalarsi in ogni caso presso i presidi allestiti in Aeroporto, compilando i moduli ivi forniti dal personale addetto
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Comunicare, altresì, immediatamente, il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.
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Restare in isolamento fiduciario presso l’abitazione o dimora dichiarata fino alla comunicazione dell’esito del tampone.
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visite gratuite per la prevenzione del tumore al seno
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