Oggi 12 maggio è la festa della mamma.
Il messaggio di Auguri che gli avellinesi dedicano a tutte le mamme nel giorno a loro dedicato.
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Fase 2: misure per gli esercizi commerciali
Quali sono le misure che dovranno rispettare gli esercizi commerciali durante la fase 2?
All’interno del DPCM ministeriale vi è una sezione che mette nero su bianco le modalità di comportamento da mantenere e utilizzare all’interno delle attività commerciali, cui sarà permessa l’apertura dal 4 maggio.
Bisognerà rispettare il distanziamento interpersonale di un metro.
Gli ambienti, previa sanificazione prima di aprire ufficialmente che dovrà essere certificata dalla ditta che ha le credenziali e i permessi appositi per poterlo fare, dovranno essere puliti con frequenza, almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura.
Viene da domandarsi, per quanto concerne quelle attività che sono state chiuse per mesi, quale sia il senso di sanificare ambienti chiusi e inutilizzati? La sanificazione ha dei costi (all’incirca 300 euro a salire) e non sono stati predisposti aiuti per alleggerire i gestori di attività che costrette a chiudere, ancor prima di aprire e viste le restrizioni vigenti e future, sono già in perdita.
Fase 2 le misure che dovranno adottare gli esercizi commerciali
Bisognerà garantire una costante aereazione naturale in modo tale da ricambiare l’aria ovvero aprire le finestre costantemente. Ciascuna attività dovrà avere ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In breve bisognerà acquistare prodotti adatti, dando la possibilità di utilizzo a tutti. Ovviamente questi prodotti specifici hanno un costo maggiore rispetto a quelli comunemente utilizzati.
Questi prodotti dovranno essere sistemati accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
Obbligo di mascherine nei luoghi e negli ambienti chiusi e in tutte le fasi lavorative dove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale. Dovranno essere usati guanti usa e getta nelle attività di acquisto, in particolar modo per le attività che si occupano della vendita di alimenti e di bevande.
Gli accessi all’interno degli esercizi commerciali dovranno essere scaglionati, ampliando le fasce orarie. Un locale di 40mq potrà far entrare una sola persona per volta e all’interno dovranno e potranno esserci solo due operatori.
Per locali di dimensioni maggiori l’accesso sarà regolamentato in funzione degli spazio disponibili, differenziando dove possibile i percorsi di entrata e di uscita.
Bisognera informare i clienti sulle norme di distanziamento da adottare in attesa per entrare negli esercizi in questione.
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La richiesta crescente di tamponi sta mettendo a dura prova l’ASL
Vincenzo Alaia , lo scorso 30 agosto, aveva scritto una lettera aperta a Vincenzo De Luca che lo esortava a prendere provvedimenti per autorizzare i laboratori privati nell’effettuare tamponi faringei per agevolare le ASL e gli ospedali.
La situazione anticipata nei mesi precedenti da Vincenzo Alaia rispecchia pienamente ciò che sta accadendo ora poiché la richiesta crescente di tamponi crea non poche difficoltà alle strutture autorizzate che effettivamente sono attrezzate per poter effettuare questo tipo di esame specifico.
Intanto vi riportiamo la lettere di Vincenzo Alaia indirizzata a Vincenzo De Luca e datata 30 agosto 2020.
Vincenzo Alaia: la lettera aperta indirizzata a Vincenzo De Luca
Stimato Presidente,
la richiesta crescente di tamponi per accertare la presenza del Covid-19 sta mettendo in affanno l’Azienda Sanitaria Locale e i laboratori pubblici come il Moscati. Si pone l’esigenza, pertanto, anche in vista della riapertura delle scuole, di autorizzare i laboratori privati affinché possano anch’essi effettuare tale procedura diagnostica. Circostanza, questa, che non solo consentirebbe all’ASL di agire più agevolmente, ma anche ai cittadini di evitare lunghe attese per l’esame e per l’esito.
Abbiamo tanti laboratori privati che effettuano già test sierologici e hanno attrezzature e competenze adeguate per la somministrazione dei tamponi. In questa fase di particolare congestione, acuita anche dai rientri dalle vacanze e nelle prossime settimane con il via alle lezioni, il supporto di questi laboratori sarebbe prezioso per ASL e strutture pubbliche autorizzate, che saranno sempre più sottoposte a un carico notevole di richieste.
Da qui la sollecitazione a fare un passo avanti ed autorizzare i laboratori privati a somministrare i tamponi. Già come avviene per i test sierologici il tutto avverrebbe in piena sinergia con le autorità sanitarie, nel contesto di un proficuo coordinamento e di una fattiva collaborazione.
Spero che questa richiesta venga presto vagliata e recepita. Anche perché nelle prossime settimane, anche con l’apertura delle scuole, continueremo a registrare un significativo aumento di richieste di tamponi.
Con la stima di sempre.
Vincenzo Alaia
Una crescente richiesta di poter effettuare i tamponi sa mettendo a dura prova le ASL
Tamponi nasofaringei: la situazione attuale
Oggi per poter effettuare dei tamponi naso-faringei in forma privata e non obbligatori perché conseguenti alla positività di un test sierologico le situazioni che si prospettano sono diverse.
Può richiedere un tampone privato un possessore di Partita Iva che abbia anche un’attività e quindi che voglia sottoporre a questo esame i propri dipendenti.
Puoi richiedere privatamente un tampone naso-faringeo chiunque pratichi sport e possa avere una ricetta medica prescritta da un medico sportivo. Un tampone può essere prescritto anche dal proprio medico curante.
In breve l’autorizzazione per poter eseguire un tampone naso-faringeo si può ottenere in diversi modi.
Il problema che si riscontra oggi è la mancanza di un luogo in cui potersi recare per poter effettuare questo esame.
I laboratori privati in Irpinia, ad esempio, sono attrezzati per poter effettuare il test sierologico ma non lo sono ancora per poter effettuare il tampone naso-faringeo. Alcuni si stanno organizzando, ciò che ci è stato detto al telefono perché abbiamo contattato diversi laboratori di analisi per poterci rendere conto della situazione reale e dello stato delle cose. Dunque la situazione resta critica per quanto riguarda questo aspetto e c’è bisogno di una maggiore fluidità che permetta una scelta più ampia.
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Playaut.it il primo network multimediale nazionale dedicato al mondo dell’autismo
Nasce Playaut.it il primo network multimediale nazionale dedicato al mondo dell’autismo realizzato da Zeye, marketing agency molto attenta al settore charity (il suo ultimo impegno è stato, il 9 maggio scorso, il concerto streaming di Marco Masini al Teatro della Pergola di Firenze, il cui incasso è stato devoluto alla Fondazione dell’Ospedale Pediatrico
Meyer).Playaut si propone di essere il luogo dove si lavora per conoscere questo mondo in profondità, avvalendosi si professionisti del settore, imprenditori, istituzioni e anche le famiglie stesse operative sul campo.
playaut
Gabriele Pagliaro, responsabile digital di Zeye e co-fondatore del progetto, dice: “Playaut è un sogno che si realizza. Abbiamo raccolto i segnali di aiuto che provengono da questo mondo e abbiamo cercato di dare ordine, informazioni e collaborazione diretta perché si possa sempre fare meglio. L’autismo è una condizione che ha molte variabili.
Non sono tutti uguali i bambini e i ragazzi. Avremo anche aiuto dalle associazioni sportive e dalle strutture specializzate sul territorio nazionale”.Il progetto ha il patrocinio del Comune di Bergamo.
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