Per qualcuno sono già finite, per qualcun altro devono ancora arrivare mentre per altri ancora non ci saranno: stiamo parlando delle tanto attese vacanze.
Come hanno trascorso o come le trascorreranno gli avellinesi? Chi non è riuscito a partire dove vorrebbe andare in vacanza?
Quale potrebbe essere una meta per una vacanza ideale?
Mercato di Avellino
Ecco cosa hanno risposto gli avellinesi alle nostre domande!
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Per Corrado Saponaro De Rinaldis e Luigi Pergamo abbiamo delle opportunità per invertire il nostro cammino
Per Corrado Saponaro De Rinaldis, segretario PRI e Luigi Pergamo, presidente nazionale di Lega per l’Italia c’è bisogno, soprattutto al Sud di persone preparate e programmi aggiornati che si adeguino alla modernità e alle esigenze di oggi.
Il Partito Repubblicano Italiano e Lega per l’Italia vogliono evitare alle prossime generazioni di ricordare che, un tempo, appartenevano alla cultura italiana che adesso purtroppo non c’è più.
Corrado Saponaro De Rinaldis
Corrado De Rinaldis e Luigi Pergamo affermano:
Il nostro scopo è quello di vincere le elezioni perché crediamo nell’entusiasmo dei giovani e vogliamo essere presenti nell’affiancare le nuove generazioni, conducendole verso la professionalità, le competenze e la cultura.
Noi ci poniamo come scopo principale quello di dare possibilità e competenze alle prossime generazioni ed è per questo che abbiamo di appoggiare Vincenzo De Luca in questo percorso politico.
Bisogna finanziare le imprese attraverso la disponibilità di fondi pubblici.
Luigi Pergamo
elezioni
Partire dalle imprese è un passo fondamentale per risollevare le sorti della Campania ed è necessario per creare posti di lavoro per la nuova generazione e per quei giovani che non riescono a realizzarsi nel proprio territorio e decidono di andare via.
Questa situazione purtroppo è causata da una cattiva gestione delle risorse economiche pubbliche troppo spesso inquinata dal clientelismo e dal volere avvantaggiare la grande filiera a discapito della piccola imprenditoria.
C’è bisogno di ribaltare questa situazione perché fortunatamente in Campania non mancano le risorse territoriali ma l’ottimizzazione delle risorse economiche che al momento possiamo ottenere solo attraverso la possibilità di partecipare a fondi europei o chiedendo prestiti europei.
L’obiettivo di Corrado Saponaro De Rinaldis e di Luigi Pergamo è quello di riuscire a cambiare le sorti di un territorio che combatte e sta in bilico da troppi anni e che rischia davvero un collasso se non si prendono misure adeguate per invertire questa rotta.regionali
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Vincenzo Durante spiega i punti salienti di Resto al Sud
Resto al Sud è un incentivo che mira a sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali nel Centro Italia e nel Mezzogiorno.
Vincenzo Durante, responsabile Area Occupazione Incentivi e Innovazione Invitalia, ha illustrato gli incentivi per gli imprenditori dell’Ufita, spiegando nel dettaglio alcuni particolari su questo tipo di finanziamento.
Il Responsabile Area Occupazione Incentivi e Innovazione Invitalia
Resto al Sud: a chi è rivolto
Possono richiedere accesso al finanziamento Resto al Sud gli under 46 che:
- Sono residenti, al momento della presentazione della domanda, in Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cEntro Italia che sono state colpite dai terremoti del 2016 e del 2017.
- Coloro che hanno intenzione di trasferirsi nelle suddette regioni dopo la comunicazione positiva del finanziamento Resto al Sud.
- Coloro che non sono titolari di altre attività imprenditoriali.
- Coloro che non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
- Coloro che, nel momento della richiesta del finanziamento, non risultano titolari di partita IVA e che non lo sono anche nei 12 mesi antecedenti la presentazione della richiesta Resto al Sud.ù
- Le cooperative, le ditte individuali costituite dopo il 21 giugno 2017 o gruppi di persone che intendono formare un team entro 60 giorni, se residenti all’estero entro 120 giorni, dopo l’esito positivo della valutazione.
Invitalia
Resto al Sud: quali sono i settori ammessi per fare richiesta del finanziamento
I finanziamenti Resto al Sud vengono elargiti, sempre in base all’idoneità del progetto presentato, alle imprese che si occupano di:
- Beni nei settori industriali, nell’artigianato, nella trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura.
- Imprese che si occupano di fornitura di servizi alle imprese e alle persone.
- Servizi al turismo.
Resto al Sud Invitalia
Resto al Sud: quali sono i settori non ammessi per fare richiesta del finanziamento
Resto al Sud non finanzia le attività agricole e il commercio, fatta eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività d’impresa.
Nello specifico e in base alla classificazione ATECO 2007:
- Le imprese di Agricoltura, Silvicoltura e Pesca ad eccezione della divisione 03.
- Commercio all’ingrosso e al dettaglio.
- Riparazione di autoveicoli e Motocicli ad eccezione della classe 45.20 e 45.40.3.
- Attività Immobiliari ad eccezione della classe 68.20.
- Attività professionali scientifiche e tecniche.
- Amministrazione e pubblica difesa.
- Assicurazione Sociale Obbligatoria.
- Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico.
- Produzione di Beni e Servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze.
- Organizzazioni ed organismi extraterritoriali.
Resto al Sud vignetta
Resto al Sud: le spese ammissibili
Resto al Sud agevola gli acquisti relativi al programma di spesa e di beni e servizi che rientano nelle seguenti categorie:
- Opere edili relative ad interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attività del soggetto beneficiario nel limite massimo del 30% del programma di spesa.
- Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica.
- programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione.
- spese relative al capitale circolare inerente allo svolgimento dell’attività d’impresa nella misura massima del 20% del programma di spesa.
- Sono ammissibili spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni leasing, maturati entro il termine di ultimazione del progetto imprenditoriale, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata.
- Le spese relative ai beni di investimento che, per la loro funzione nel ciclo produttivo e/0 erogazione del servizio, solo localizzati presso altre unità produttive della stessa società o di terzi, sono ammissibili alle agevolazioni purché:
1. Siano relative ad attrezzature utilizzate per lavorazioni effettivamente connesse al completamento del ciclo produttivo da agevolare.
2. Siano singolarmente identificabili mediante immatricolazione e iscrizione nel libro dei beni prestati a terzi o, nel caso di utilizzo presso altre unità produttive della stessa società, nel libro dei beni ammortizzabili ovvero nel libro degli inventari ovvero nel libro giornale; in ogni caso la loro ubicazione deve risultare dai documenti di trasporto tenuti ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1978, n.627, e del decreto ministeriale 29 novembre 1978 e successive modifiche e integrazioni.
3. Vengono forniti, per ciascun bene, gli elementi utili di conoscenza in riferimento ai relativi contratti posti in essere (modalità, durata, penalità, clausole di rescissione).
4. La cessione in uso avvenga a titolo gratuito.
5. I beni non vengano destinati a finalità produttive estranee a quelle della società titolare delle agevolazioni.
6. Il legale rappresentante della società cedente sottoscriva una dichiarazione di impegno al rispetto dei predetti vincoli e condizioni, resa sotto forma di DSAN.
Invitalia Resto al Sud
Per altri dubbi e per una consulenza è possibile rivolgersi a Invitalia!
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Pnrr, il presidente Buonopane incontra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil
È in programma lunedì 24 gennaio alle ore 17.00, presso Sala Grasso di Palazzo Caracciolo, un incontro tra il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil per discutere delle iniziative legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Provincia di Avellino
L’appuntamento si inserisce nel percorso avviato dal presidente Buonopane di confronto e condivisione delle scelte per il rilancio dello sviluppo del territorio, sfruttando le opportunità offerte dal Pnrr.
Alla riunione con i segretari generali delle tre organizzazioni sindacali – nel corso della quale saranno puntati nuovamente i riflettori anche sul Patto per lo Sviluppo -, seguiranno altri momenti di confronto con le associazioni datoriali e tutti gli attori istituzionali interessati.L’obiettivo è definire strategie che possano effettivamente dare un impulso all’economia delle 118 comunità dell’Irpinia.
Nei giorni scorsi, il presidente Buonopane ha incontrato gli amministratori dei trenta Comuni della provincia individuati dal Ministero della Transizione Ecologica per partecipare agli avvisi specifici relativi a progetti concernenti la raccolta differenziata e impianti di riciclo, come da “Missione 2, Componente 1” del Pnrr.
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