La signora Michela dell’agenzia Acierno Travel rivela quali sono le preferenze degli avellinesi che hanno deciso di trascorrere le proprie vacanze lontano da Avellino.
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Il Mulino della Signora riceve il riconoscimento Amira di Locale del Cravattino d’Oro
Il Mulino della Signora è un ristorante e resort situato nel cuore dell’Irpinia, a Sturno. Il casale è circondato da uliveti ed è l’ideale per chi ama rifugiarsi nella natura senza rinunciare ai piaceri della tavola.
Amira (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi) ha assegnato il prestigioso riconoscimento di Locale del Cravattino d’Oro. Questo premio viene destinato a quei locali che mettono al primo posto il cliente, offrendo un’accoglienza lontana dai classici standard e che mira, soprattutto, a fare la differenza attraverso la cura per i dettagli. L’attenzione verso il cliente si ha offrendo il giusto rapporto tra qualità della ristorazione, del servizio e del prezzo.
Il Mulino della Signora entra così nel ristretto numero dei locali col Cravattino, in Campania ce ne sono solo altri 4 cui è stato assegnato questo riconoscimento.
Gianfranco Testa
Gianfranco Testa, titolare del ristorante e resort Il Mulino della Signora commenta con queste parole l’assegnazione:
Un riconoscimento che, in questo particolare momento, acquista un valore diverso: rappresenta un segnale di incoraggiamento, un simbolo di speranza di un’imminente ripresa per tutte quelle attività ricettive, connesse alla ristorazione e all’enogastronomia, che, come tante altre, hanno attraversato un periodo molto difficile e che oggi facendo tesoro dell’esperienza maturata, sono ripartite, dando anche un senso diverso e forse più giusto alle bellezze della natura e ai sapori della tavola.
Il Mulino della Signora a Sturno
Il Mulino della Signora: la cerimonia di premiazione
Per dare il dovuto risalto alla cerimonia di premiazione, Gianfranco Testa ha organizzato una serata speciale. Giovedi 30 luglio Il Mulino della Signora apre le sue porte ai dirigenti dell’Amira e ai cari amici per poter condividere questo step.
Si inizierà alle ore 17:00 nella piazzetta della struttura con un aperitivo a buffet e con la degustazione di prodotti tipici locali: dal pecorino di Carmasciano al caciocavallo podolico fino ad arrivare ai salumi tipici irpini. Il tutto accompagnato da birre artigianali locali e dal Greco di Tufo.
Si proseguirà con la presentazione della struttura che verrà dichiarata sede dell’Amira del territorio irpino. Si passerà alla consegna della targa che rappresenta un riconoscimento simbolico di Locale del Cravattino d’Oro.
A chiudere la sewrata ci saranno le musiche di Alfredo Intagliato (sax), Vincenzo Di Somma (basso) e Gianluca Marino (chitarra).
La cena ha un menù a sorpresa preparato e curato dallo chef Antonio Guacci e dai suoi collaboratori: Antonio Guacci jr e Christian Altruda.
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Cultura Crea Invitalia: cosa c’è da sapere
Cultura Crea è un finanziamento Invitalia, creato per sostenere le iniziative imprenditoriali in essere o under construction all’interno del settore industriale legato alla cultura e al turismo.
Questo finanziamento si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, sono, inoltre, compresi gruppi di persone che indono costituire una società.
Il finanziamento Invitalia spiegato dal Responsabile Service Unit Cultura Crea
Cultura Crea finanzia gruppi di persone che vogliono costituire un’impresa che deve essere formata entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni e le le imprese societarie formatesi da non oltre 36 mesi, sono incluse anche le cooperative.
Il finanziamento Invitalia si rivolge in particolar modo a ONLUS e a imprese sociali.
Vittorio Fresa, responsabile Service Unit Cultura Crea Invitalia ci spiega, nel video in home, alcuni importanti criteri da considerare prima di inoltrare la domanda per il finanziamento Cultura Crea.
Cultura Crea
Cultura Crea finanzia programmi di investimento fino a 400mila euro all’interno delle seguenti aree tematiche:
- Conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale.
- Conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento.
- Fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione.
- Gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali.
Cultura crea è un finanziamento agevolato a tasso 0, fino al 40% della spesa ammessa o può essere erogato in forma di contributo a fondo perduto fino al 40% di spesa ammessa. In entrambe le formule è possibile arrivare al 45% per i progetti che vengono presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.
Se Cultura Crea non è un finanziamento utile per avvire la vostra attività, potete valutare Resto al Sud, un altro finanziamento Invitalia.
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Caffè Borbone: 75 tra nuovi assunti e collaboratori
Caffè Borbone, attività di torrefazione e confezionamento di caffè, oggi uno dei principali produttori in Italia specializzato in cialde e capsule compatibili, chiude in positivo il primo trimestre del 2021. I ricavi si attestano sui 65,0 milioni di euro, con una crescita del 32,9%.
Si registra, inoltre, un aumento del 50,6% del MOL (23,5 milioni rispetto all’esercizio precedente). Numeri in salita anche per la GDO, che riporta il +67%.
Una crescita che ha trainato anche la chiusura in positivo del primo trimestre di Italmobiliare, investment holding quotata in Borsa, che fa capo alla famiglia Pesenti, di cui Caffè Borbone è parte da maggio 2018, come società controllata con una quota del 60%.
I ricavi consolidati del Gruppo Italmobiliare nel primo trimestre 2021 (115,6 milioni) registrano un incremento di 28,9 milioni (+33,4% rispetto al corrispondente periodo 2020) principalmente grazie a Caffè Borbone (+16,1 milioni) e alle società acquisite nel corso dell’ultimo trimestre 2020.
Positivo anche l’effetto occupazionale.Caffè Borbone
I brillanti risultati economici hanno, difatti, determinato un significativo ampliamento dell’organico aziendale, con 75 nuovi collaboratori, competenti e motivati, assunti durante il periodo più critico della crisi pandemica. Anche in questo delicato frangente Caffè Borbone ha tenuto fede ai propri valori: eticità della condotta imprenditoriale, tutela e valorizzazione del capitale umano.
L’azienda ha, infatti, corrisposto bonus straordinari ai dipendenti che hanno dimostrato disponibilità e dedizione al lavoro, assicurando continuità produttiva anche in un momento di estrema difficoltà, oltre a fornire loro forme varie di supporto economico.Il tutto senza recedere, nell’ambito delle proprie politiche di remunerazione, dai valori della meritocrazia
e della produttività e assicurando gli standard qualitativi di sempre.
11 comments on Capodanno,
dove andranno gli avellinesi
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