Maurizio Petracca, consigliere regionale, presente a Ciak Irpinia 2019 espone alcune soluzioni in favore delle piccole e medie imprese presenti sul territorio irpino.

Il consigliere regionale a Ciak Irpinia 2019
L’idea in sostanza è quella di invertire il trend ovvero creare un dialogo diretto con le imprese per poter comprendere meglio le problematiche e stanziare fondi mirati.
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Firma digitale completamente online!
La Camera di Commercio di Avellino ha reso disponibile un servizio interamente digitale, per agevolare imprenditori e tutti i cittadini, con l’obiettivo di assicurare il distanziamento sociale imposto dalle nuove norme.
È infatti disponibile una nuova modalità di rilascio dei dispositivi di Firma Digitale che è l’equivalente informatico di una firma autografa su carta e che ha la stessa valenza legale.
È possibile richiedere la smart card da remoto o si potrà richiedere online un token wireless di ultima generazione che è associata ad un’app che servirà per firmare i documenti in autonomia.
C’è bisogno di seguire 3 passaggi:
- Prenotare e pagare online
- Riconoscimento attraverso webcam
- Consegna a domicilio o in Camera di Commercio
Attraverso pochi click si potrà effettuare la prenotazione online da casa, attraverso la compilazione di un form, si potrà scegliere la data tra quelle disponibili, per concordare l’appuntamento online e per effettuare il riconoscimento.
Firma digitale completamente online
Si sceglierà una password contenente almeno 10 caratteri e si pagherà il servizio online. L’utente verrà guidato da un operatore in tutti i passaggi e occorrerà munirsi, al momento dell’iscrizione, di un documento di riconoscimento in corso di validità, di tessera sanitaria e di uno smartphone su cui verranno inviati i codici via sms.
La consegna avverrà in un secondo momento, che verrà scelto, in fase di registrazione.
Il nuovo servizio online è fruibile anche per coloro che sono già in possesso di Firma Digitale, anche se in scadenza, e non ci sarà bisogno di effettuare in questo caso il riconoscimento da remoto ma si potrà ricevere il dispositivo direttamente a casa propria.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito ufficiale della Camera di Commercio di Avellino.
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Emergenza Covid-19: c’è bisogno di un piano regionale per le fasce più deboli
Stefano Caldoro, capo dell’opposizione di centrodestra all’interno del Consiglio regionale della Campania invita a prendere dei provvedimenti reali, invitando a stendere un piano regionale che si occupi delle fasce più deboli e delle imprese.
Fasce deboli e imprese dimenticate in Campania
Stefano Caldoro dichiara:
Adesso c’è bisogno di un piano Campania. Per stoppare Irap ed Irpef e tutte le tasse regionali, per aumentare le tutele ai lavoratori, per sostenere artigiani, commercianti, professionisti e per il popolo delle partite IVA e le imprese.
Da subito serve un sostegno economico diretto alle famiglie più bisognose e alle fasce più deboli.
Le risorse ci sono. Insieme, con un confronto serio, si individuano e finalizzano.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte, iniziando dal confronto in Consiglio regionale perché proteggere i campani viene prima di tutto.
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L’Irpinia lasciata sola: la nuova delibera della Giunta della Regione Campania va rivisitata
È ormai conclamato l’impatto negativo che ha avuto il Covid-19 sull’economia nazionale, soprattutto nei Comuni interni come i nostri, che già erano provati prima dell’emergenza.
La filiera agroalimentare, in modo particolare, risulta avere enormi difficoltà, a causa della chiusura del settore Ho. Re. Ca che ha bloccato il commercio europeo e internazionale. Altro grave colpo ricevuto da questo settore è scaturito dalla chiusura di attività come bar, ristoranti, agriturismi, alberghi e paninoteche che ne hanno bloccato anche la vendita interna.
Il settore vitivinicolo è quello che risulta più provato all’interno della filiera agroalimentare irpina perché con la chiusura delle cantine, l’annullamento del Vinitaly, le difficoltà nel poter esportare i prodotti oltre confine non si è avuta la liquidità necessaria, per potersi occupare della cura dei vitigni ovvero quall’aspetto (l’uva e tutto ciò che ruota intorno al terroir) che è fondamentale per poter realizzare il prodotto finito.
Su questa situazione si è esposto il Presidente di AssoApi, Luigi Gaudiosi, che spiega così la situazione economica della filiera agroalimentare in Irpinia:
La produzione delle eccellenze irpine ora è vista con sospetto dai mercati esteri in quanto c’è diffidenza e paura per possibili contagi. Vanno tutelati i prodotti bio, a Km 0 e le eccellenze irpine che sono prodotte solo in alcune zone più interne e legate alle tradizioni di questa terra.
L’economia nelle zone interne, già in tempi normali è alquanto affossata, in una situazione di crisi mondiale come questa non possono che risentirne maggiormente.
Nella nuova delibera della Giunta della Regione Campania in materia di politiche agricole, mi riferisco alla n.211 del 5 maggio 2020 si è pensato solo alla provincia di Salerno e a Caserta, prevedendo 10 milioni di euro per il comparto bufalino, 10 milioni di euro per il settore florovivaistico e per le imprese della pesca e dell’acquacoltura… e l’Irpinia dov’è? Manca all’appello tutta la provincia di Avellino che è stata totalmente trascurata.
Pecorino irpino
Luigi Gaudiosi non le manda a dire a Francesco Todisco, consigliere regionale addetto alle tematiche e alle questione delle aree interne, perché ha favorito solo il settore delle bufale non ricordando, forse, che in Irpinia abbiamo prodotti come il caciocavallo podolico, il carmasciano, la ricotta salata, il pecorino che insieme alla produzione di insaccati rappresentano una fonte economica importante per le nostre zone interne e che, senza i giusti interventi economici, rischia di sparire.
Perché tutelare solo l’economia della Costiera dimenticando le piccole realtà rurali?
Si attendono risposte ma soprattutto provvedimenti!
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