I forestali della Comunità Montana della Valle Ufita sono stati ricevuti stamane dal Prefetto per trovare una soluzione al mancato pagamento dei loro stipendi. Un dramma economico e occupazionale che si ripete ciclicamente da anni e che la Regione Campania non riesce a risolvere.
I fondi che spetterebbero ai forestali vengono trasferiti da Palazzo Santa Lucia alla Comunità Montana che dovrebbe provvedere ai pagamenti, ma ad oggi i lavoratori sono in attesa di varie mensilità arretrate.
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La città insensibile di Carmine Zamprotta: un’instantanea senza filtri su Napoli
La città insensibile (2019) è l’ultimo libro di Carmine Zamprotta, sociologo e giornalista napoletano, pubblicato da Graus Edizioni nella sezione Black Line. Lo scrittore attraverso parole lucide e senza fronzoli conduce il lettore tra i vicoli di una Napoli che continua ad essere problematica nonostante la patina turistica che, negli ultimi tempi, sembra avere la meglio sull’immagine che molti cercano di dare alla città.
La città insensibile di Carmine Zamprotta
La malavita descritta da Carmine Zamprotta la potremmo definire con una semplice definizione: Camorra S.p.a. perché non esiste un settore economico che non la riguardi e in cui non si sia insinuata.
Iniziando dalle più note attività illecite che riguardano lo spaccio di droga e la prostituzione, la Camorra è diventata un’impresa a tutto tondo che ha esteso le sue mire espansionistiche in settori legati allo showbiz, basti pensare al mondo della musica neomelodica sino ad arrivare ai culti religiosi, tacitamente permessi dal clero locale, che fungono da riscossione del pizzo sfruttando il folklore religioso e l’ignoranza di molti partenopei.
Finalmente ci si sta rendendo conto che ciò che accade tra le strade delle nostre città non ha nulla in comune con la religione, poiché si tratta di un culto fai da te, dove si gestiscono processioni non autorizzate dal clero, ma tollerate dalle amministrazioni locali. Variopinti cortei, accompagnati da minorenni che chiedono soldi ai passanti, portano, in spalla o su automezzi, carri con statue addobbate e stendardi da cui pendono banconote da cinquanta e cento euro.
Queste processioni sono sempre accompagnate da improvvisate bande musicali che nel loro repertorio spaziano dai canti mariani ai brani dei neomelodici, mentre si fermano di fronte a qualche negozio dove è possibile recuperare un obolo sostanzioso, un pizzo mascherato da offerta libera. Uno dei portatori di stendardi si stacca dal corteo, abbassandosi verso l’entrata dell’esercizio commerciale, saltellando lentamente al suono della musica.
Una delle nuove frontiere della criminalità organizzata riguarda anche il calcio: da alcune relazioni della Commissione parlamentare sono emerse spesso indiscrezioni che vedono i capi ultras congiunti ai clan malavitosi ma gli inquirenti non hanno dato mai la giusta attenzione a questo fenomeno. Il tifo organizzato ed i rapporti che si instaurano con i calciatori vengono sfruttati per fini illegali con un’eventuale alterazione di una competizione sportiva, che andrebbe a favorire guadagni illeciti attraverso il canale delle scommesse legali che attirano migliaia di scommettitori.
Il libero accesso di questi personaggi negli impianti sportivi o nelle sedi dei club, come le frequentazioni con calciatori famosi, rappresentano un motivo di orgoglio per il boss e la sua famiglia, che in questo modo cerca di rafforzare la sua immagine sul proprio territorio, sfruttando l’ingenuità dei troppi atleti che si lasciano coinvolgere facilmente da questo mondo dorato fatto di droga e donne facili reclutate dai clan.
Il mondo dello sport è diventato un terreno fertile utile per riciclare capitali di dubbia provenienza, ciò è facilitato dall’azione di prestanomi che sono in grado di creare una rete sottotraccia tra imprenditoria e gruppi vicini alla politica.
Quartieri Spagnoli
Ad aiutare indirettamente la Camorra ci sono le istituzioni perché la disoccupazione giovanile, negli ultimi tempi, ha raggiunto livelli di grande criticità. Dalla precarietà e dal bisogno economico nasce una manovalanza a buon mercato perché i clan pagano bene i loro affiliati e non chiedono curriculum vitae con esperienze pluriennali, alti studi o competenze specifiche.
Le opzioni che si presentano davanti a molti giovani, nella maggior parte dei casi minorenni, sono due: lavorare in nero ed essere sottopagati o diventare affiliati del clan della zona di appartenenza e avere rispetto, fama, soldi in tasca, tecnologia e vestiti firmati all’ultima moda.
Criminalità minorile
Da tempo è cambiata l’immagine di Napoli, restaurata ad hoc per i turisti che affollano i vicoli e le piazze della città perché in fondo il fascino degli spaghetti, della pizza e della sfogliatella non tramonta mai.
Il lungomare di Napoli si è trasformato, come lo definisce Carmine Zamprotta nel suo libro, in un mega bar ristorante all’aperto che, in realtà, rappresenta un ossimoro perché molte delle attività commerciali che si espongono a mò di vetrina gastronomica sono legate alla malavita o attraverso il pizzo o attraverso il riciclaggio di denaro illecito che viene reinvestito in modo “pulito” attraverso l’apertura di attività commerciali.
La città insensibile di Carmine Zamprotta
Questi accennati sono solo alcuni dei punti nevralgici toccati da Carmine Zamprotta ne La città insensibile, per scoprire il resto non vi resta che leggere il libro!
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Nasce Etn.ia,
il blog che racconta l’Irpinia e la sua genteDa un’idea di Nunzio Gaeta e Valentina Taccone, autori di un progetto di comunicazione dedicato alla promozione e alla valorizzazione territoriale, incentrato su volti comuni e rappresentativi del territorio, nasce Etn.ia – racconti di gente. Si tratta di un lavoro ideato e costruito a quattro mani, basato su racconti polivalenti fatti di foto, video e testi, tutti convolati all’interno del blog.
Il progetto, attualmente, vede la decisiva collaborazione dell’associazione Mater.ia – irpinia.turismo.territorio e dell’agenzia di comunicazione Cybear. Sono dossier di positiva denuncia, pensati in risposta alla piaga dello spopolamento. Si raccontano storie di personaggi che hanno deciso di restare o di tornare per restare, con l’intento di dare il proprio contributo con un’impronta positiva alla crescita del territorio. Sono ritratti variegati, scritti su artigiani detentori di una viva tradizione lavorativa, che sta andando in disuso nell’epoca della modernità, su artisti di differente estrazione culturale, da pittori a scultori, su persone comuni o persino intellettuali che hanno voglia di raccontare qualcosa di sé, facendolo con la propria operosità.
I protagonisti di Etn.ia sono risorse umane che entrano a far parte dei beni immateriali del territorio, perché rappresentano un segno positivo offerto con la propria persona e il proprio talento.
Sono un veicolo di identitaria trasmissione comunicativa, ognuno con la propria impronta. Alcuni sono ben conosciuti in loco, ma altri sono apprezzati ovunque, in Italia e persino all’estero.
Da qui, per due volte alla settimana, di martedì e di giovedì, a partire da martedì 3 settembre e a seguire, saranno pubblicati sui canali di maggiore utenza, i videoclip dedicati ai protagonisti del territorio. Seguiranno attività, eventi, workshop, altri progetti legati alla comunicazione e altri racconti da incorporare.
Il progetto nasce autofinanziato, perché gli autori hanno creduto fortemente nel valore insito alla propria provincia, ma sarà possibile effettuare per sostenere tutti i suoi progressi con una piccola donazione (https://www.paypal.me/etniairpinia).
Il Progetto
Etn.ia è un progetto di comunicazione sviluppato sugli attori del territorio che hanno dato un’impronta decisiva alla promozione e valorizzazione delle aree interne dell’Irpinia e della Campania.
Narra di artisti locali e di oltreconfine locale, artigiani di vecchi mestieri in via di estinzione, persone comuni e intellettuali che, con caratteristiche esclusive, sono diventate patrimonio immateriale delle aree distrettuali di provenienza, tutte attraverso contenuti multimediali (materiale grafico foto, video e testi), veicolati sul web, in formato blog e con attività di divulgazione ed eventi itineranti, workshop, corsi, e attività di comunicazione.
È la voce narrante di chi ha deciso di restare, contrastando lo spopolamento e le criticità della provincia di Avellino e della regione tutta, e mostrando il valore delle radici e del senso di appartenenza, messe in correlazione in un’operazione di network locale.
I personaggi del progetto
Flavio Grasso, Ariano Irpino (scultore\ ceramista di maioliche arianesi)
Angela Mezzullo, Atripalda (tappezziera)
Sabino Repole, Atripalda (fabbro)
Emiliano Stella, Avellino (artista)
Giuseppe Altavilla, Grottaminarda (liutaio)
Vittorio Iannuzzi, Grottaminarda (sarto)
Antonio Italo, Grottaminarda (calzolaio)
Giuseppe Rubicco, Avellino (scultore – vetro e argilla)
Otello Galluccio, Aiello del Sabato (scultore – legno)
Michele Continiello, Monteverde (costruttore e restauratore organi)
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Covid-19 in Irpinia: nuovi 135 tamponi naso-faringei sono risultati positivi
Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati in Irpinia, 1.390, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 135 casi.
Nuovi casi positivi al Covid-19 in Irpinia
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 1 residente nel comune di Andretta
- 2 residenti nel comune di Ariano Irpino
- 3 residenti nel comune di Atripalda
- 7 residenti nel comune di Avella
- 16 residenti nel comune di Avellino
- 3 residenti nel comune di Bagnoli Irpino
- 5 residenti nel comune di Baiano
- 2 residenti nel comune di Calabritto
- 4 residenti nel comune di Capriglia Irpina
- 1 residente nel comune di Carife
- 2 residenti nel comune di Casalbore
- 1 residente nel comune di Cesinali
- 2 residenti nel comune di Chiusano San Domenico
- 1 residente nel comune di Contrada
- 1 residente nel comune di Conza della Campania
- 1 residente nel comune di Flumeri
- 3 residenti nel comune di Forino
- 3 residenti nel Comune di Frigento
- 3 residenti nel comune di Gesualdo
- 2 residenti nel comune di Grottaminarda
- 2 residenti nel comune di Lioni
- 4 residenti nel comune di Mercogliano
- 1 residente nel comune di Mirabella Eclano
- 3 residenti nel comune di Monteforte Irpino
- 2 residenti nel comune di Montefredane
- 2 residenti nel comune di Montella
- 19 residenti nel comune di Montoro
- 1 residente nel comune di Mugnano del Cardinale
- 1 residente nel comune di Paternopoli
- 1 residente nel comune di Pietradefusi
- 3 residenti nel comune di Prata Principato Ultra
- 2 residenti nel comune di Pratola Serra
- 1 residente nel comune di Roccabascerana
- 1 residente nel comune di Salza Irpina
- 1 residente nel comune di Santa Lucia di Serino
- 1 residente nel comune di Santa Paolina
- 3 residenti nel comune di Senerchia
- 2 residenti nel comune di Serino
- 1 residente nel comune di Sirignano
- 7 residenti nel comune di Solofra
- 4 residenti nel comune di Sperone
- 1 residente nel comune di Tufo
- 5 residenti nel comune di Vallata
- 4 residenti nel comune di Volturara Irpina
19 comments on Comunità Montana Valle Ufita,
i forestali in stato di agitazione
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