Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati in Irpinia, 818, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 27 casi.

nuovi aggiornamenti sui casi positivi in Irpinia
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 1 residente nel comune di Aquilonia
- 2 residenti nel comune di Atripalda
- 4 residenti nel comune di Avellino
- 1 residente nel comune di Contrada
- 2 residenti nel comune di Forino
- 1 residente nel comune di Lauro
- 1 residente nel comune di Mercogliano
- 1 residente nel comune di Monteforte Irpino
- 1 residente nel comune di Montefusco
- 1 residente nel comune di Montella
- 2 residenti nel comune di Montemiletto
- 2 residenti nel comune di Montoro
- 1 residente nel comune di Ospedaletto d’Alpinolo
- 1 residente nel comune di Pietradefusi
- 5 residenti nel comune di Serino
- 1 residente nel comune di Solofra
- 1 residente nel comune di Sperone
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Coronavirus: l’alleato numero uno per la fine della nostra Democrazia
Sempre più in apprensione, mi domando dove si sia smarrito il buonsenso.
C’è il Coronavirus, c’è la demenzialità a volerlo sfidare ad ogni costo non preservando se stessi e gli altri. Guerreggiamo tra noi.
Arriva l’esercito, le carceri esplodono e con l’annessa emergenza mettiamo a rischio altre vite. Le immagini sui social del superficiale di turno che si posta con la propria comitiva, credendosi figo e intelligente mentre fa l’apericena, la serata, l’overdose di vita sfrenata, e ai miei occhi, per nulla esilarante.
Siamo vuoti, irresponsabili coscientemente e siamo insensibili davanti il sacrificio che medici, infermieri, operatori socio sanitari stanno facendo per fronteggiare la nostra strafottenza. Per proseguire con le forze dell’ordine coinvolte, gli amministratori locali, regionali fino a quelli nazionali. Ci guardano da tutte le parti del mondo come degli appestati e pure ignoranti.
Era ed è il momento per un cambiamento sano con un sacrificio minimo. E cosa facciamo? Ci distinguiamo per nefandezze di ogni genere. Io proporrei il divieto assoluto, non l ‘invito a stare a casa, senza neppure le giustificazioni. Ho letto di persone in partenza, per motivi inderogabili. Perché in Italia si delinque e si interpreta la legge come meglio si crede.
Se è vero che esiste un virus da combattere, esiste il panico da frenare. Purtroppo come sempre c’è una informazione sana e una non informazione.
Da qui l’impossibilità a lavorare con e per la didattica a distanza. Da qui la minaccia che si perda un anno della propria vita facendo ripetere nuovamente l’anno accademico scolastico a tutti senza distinzione. Con le minacce forse riusciremmo a sacrificarci due settimane.
Il tam tam di notizie generatosi sui vari social espande ancor più il fenomeno, non a caso i fatti riguardanti le carceri italiane. Salerno è stato da innesco per tutte le altre case circondariali. Ricollegandoci al pensiero precedente, per una donna con prole due settimane sono un tempo infinito, quasi abissale col tipo di restrizione richiesteci, eppure infinitamente possibile se si può evitare il peggio.
Ci stanno implorando di attenerci al rispetto di poche regole che adottate anche dopo, ci cambierebbero di gran lunga la vita e invece con la scusa degli incompetenti al Governo, vorremmo sabotare un sistema che è già precario di suo, e per quanto possa essere così, neppure ringraziamo per lo sforzo che dimostrano. Un Governo competente si sarebbe mosso in modo differente? Noi questo non lo possiamo dire.I vari addetti ai lavori sono umani come tutti noi e mai avrebbero potuto immaginare l’arrivo di una guerra così, senza armi. Poi c’è chi la chiama pandemia, chi guerra. In ogni caso non faceva parte della loro propaganda elettorale.
Le ipotesi pullulano e gli effetti economici in borsa già li vediamo. Se stamattina li abbiamo percepiti, nei prossimi giorni parleremo con cifre e risultati concreti. Affidarsi alla scienza oggi è fondamentale, perché passata la pandemia, al Governo necessariamente si deve chiedere a gran voce la soluzione ad un virus più grande e spaventoso: l’ignoranza. Se è vero che la nostra sanità italiana è preparata, noi tuttologi del web, per il resto del mondo, siamo il paese dei balocchi.
E noi che credevamo che Pinocchio fosse uno solo e fosse una favola da raccontare ai più piccini.
In Italia ognuno con il proprio ingegno, il proprio talento, le proprie risorse, può vivere dignitosamente e bene. Lo stanno capendo i nostri politici e lo sanno anche le altre nazioni. Ma noi vogliamo, oggi, essere i capponi del Manzoni, quelli che si battibeccavano tra di loro e nn capivano chi fosse il vero nemico da combattere.
Noi parliamo di globalizzazione, e neanche capiamo che cos’è e quanto un uso improprio ci metta fuori ogni stereotipo. Il Coronavirus non è intelligente e cercava proprio pecore e pecoroni come noi per insinuarsi e beffeggiarci.
Vicina ai titolari di partita Iva, comprendo apprensione e paura, ma proprio perché sapete bene che lo Stato non vi aiuta, tutelate la vostra salute. Preservate le vostre vite. Vi alzerete più forti di prima.
La gente, scampato il pericolo, tornerà a fare quanto faceva prima, si spera con una coscienza modificata, patriottica e davvero made in Italy.
Tiziana Cipolletta
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L’Anmi di Avellino celebra i suoi eroi
“Avellino e il Mare – Uomini che hanno onorato la comunità irpina”. È questo il tema del convegno organizzato dal gruppo di Avellino Associazione Nazionale Marinai d’Italia che si svolgerà sabato 9 marzo presso il salone del palazzo della diocesi di Avellino.
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Via libera della Regione Campania all’acquisto dell’acceleratore lineare
La giunta regionale della Campania ha approvato il programma di riqualificazione e ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica, di cui al DM 06/12/2017, con il quale fu ripartito l0importo di 100 milioni di euro tra le Regioni del mezzogiorno, destinando alla Regione Campania l’importo di 27.850.000 euro.
Saranno acquistate 9 apparecchiature:
- 3 acceleratori lineari in nuovi punti di erogazione (ASL Avellino, P.O. Ariano Irpino, A. O. sant’Anna e San Sebastiano di Caserta con due acceleratori lineari).
- 5 acceleratori in punti di erogazione già attivi (AOU Federico II di Napoli, A.O. Moscati di Avellino, AOU Ruggi di Salerno, IRCCS Pascale di Napoli).
- 1 acceleratore per il potenziamento dell’offerta dell’A.O.S. Pio di Benevento.
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