Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati in Irpinia, 550, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 39 casi.

Nuovi casi positivi in Irpinia al Covid-19
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 1 residente nel comune di Altavilla Irpina
- 2 residenti nel comune di Ariano Irpino
- 2 residenti nel comune di Atripalda
- 7 residenti nel comune di Avellino
- 3 residenti nel comune di Casalbore
- 1 residente nel comune di Chianche
- 1 residente nel comune di Forino
- 1 residente nel comune di Gesualdo
- 2 residenti nel comune di Monteforte Irpino
- 1 residente nel comune di Montefredane
- 2 residenti nel comune di Montefusco
- 7 residenti nel comune di Montoro
- 2 residenti nel comune di Nusco
- 1 residente nel comune di Pago Valle Lauro
- 1 residente nel comune di Parolise
- 1 residente nel comune di Quindici
- 1 residente nel comune di San Michele di Serino
- 1 residente nel comune di San Nicola di Baronia
- 1 residente nel comune di Serino
- 1 residente nel comune di Volturara Irpina
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Emergenza Covid-19 in Irpinia nuovi aggiornamenti
Nelle ultime ore sono stati analizzati 390 tamponi e sono risultati 2 casi positivi al Covid-19.
Due nuovi tamponi positivi in Irpinia
I risultati dei test rapidi pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 1 nel Comune di Ariano Irpino asintomatico che è stato a contatto con caso positivo
- 1 nel Comune di Grottaminarda asitomatico e che è stato a contatto con un caso positivo
In base al relativo comunicato stampa pervenuto dall’ASL di Avellino troviamo una incogruenza delle informazioni rilasciate in quanto all’inizio si fa riferimento ad analisi dei tamponi mentre i risultati positivi fanno riferimento a test rapidi. Come sappiamo ci sono differenze sostanziali tra tamponi e test rapidi.
Qualora fossero stati analizzati sia tamponi che test rapidi, sarebbe opportuno informare i media sui numeri di entrambi.
Aspettiamo delucidazioni a riguardo.
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Grottaminarda ricorda e celebra la Resistenza con un convegno
Celebrare e commemorare la Resistenza è un atto dovuto alla storia politica e alla nostra Costituzione, lo sa bene l’Amministrazione di Grottaminarda, che per il 25 aprile ha organizzato un convegno che tratterà su diversi fronti: filosofico, culturale e politico la giornata della Liberazione.
Commemorare significa celebrare in forma solenne e bisogna farlo insieme perché la memoria condivisa è fondamentale, per ricordare ciò che siamo oggi come cittadini perché ciò che siamo ci è stato dato dal passato, con il sangue.
Tante vite si sono sacrificate per la libertà politica e di espressione e non lo hanno fatto invano, come molti oggi vogliono far credere.
Il 25 aprile è una giornata che non deve essere dimenticata perché è grazie ai partigiani, ai resistenti e ai ribelli che si riunirono per un profondo rispetto per la dignità umana e sociale che noi siamo una Repubblica democratica.
Noi a loro dobbiamo tanto, dobbiamo tutto probabilmente e non dobbiamo dimenticarlo.
La memoria condivisa è necessaria perché ci aiuta a comprendere la nostra identità politica perché questa giornata è l’unica vera fonte dell’ethos repubblicano perché chi scelse la Resistenza si oppose, offrendo la sua vita, per combattere coloro che scelsero il fascismo portatore di abusi e soprusi innumerevoli lesivi per la dignità umana, sociale e politica dell’essere umano.
Solo il sentire unanime, attraverso la commemorazione può consolidare una memoria condivisa per una Repubblica democratica, che qualcuno, oggi, cerca di sabotare con fandonie e misere considerazioni volte a non dare il giusto valore alla Resistenza.
Costantino Mortati, giurista e costituzionalista italiano di origine arbëreshë, nel 1955 scriveva:
La nostra Costituzione, nata dalla Resistenza, ha rappresentato il capovolgimento della concezione autoritaria, illiberale, esaltatrice della guerra, imperialista e razzista che il fascismo aveva affermato in Italia, trovando, inizialmente, l’opposizione – spesso repressa nel sangue – di non molti spiriti liberi.
La guerra, con le sue sorti rovinose, fece aprire gli occhi a molti italiani e costituì il motore di un sentimento generalizzato di rifiuto e di rivolta, che si accentuò fortemente dopo l’8 settembre e l’occupazione nazista dell’Italia.
Come notava acutamente un partigiano di stampo cattolico liberale, Sergio Cotta, gli Italiani di quel tragico periodo furono un popolo unito nella sofferenza, sotto l’incubo dell’occupante e del suo alleato per l’oppressione poliziesca, le retate indiscriminate, le drammatiche persecuzioni razziali, la cattura di ostaggi innocenti senza distinzioni di età e di sesso, le rappresaglie fuor di proporzione in città e campagne indifese.La Resistenza, oltre ad essere un evento storico e politico, è un atto di rivolta morale scaturito da un profondo sdegno nei confronti di chi trucidava senza pietà civili, che hanno deciso di unirsi e imbracciare armi per combattere quel senso di oppressione che soffocava la libertà individuale. Questo atto morale è stato pagato con vite, ciò che per ogni singolo individuo è il bene più grande. Per questo motivo il tema della Resistenza è di fondamentale importanza perché solo attraverso la comprensione del profondo senso di umanità che si celebra in questa ricorrenza si possono comprendere i valori e i meriti del 25 aprile.
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Fondazione Sistema Irpinia, l’imprenditore Sabino Basso nominato presidente
Il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, ha affidato il timone della Fondazione Sistema Irpinia, all’imprenditore Sabino Basso.
Con proprio decreto, lo ha nominato presidente.
Dichiara il presidente Buonopane:
Non nascondo la grande soddisfazione per la decisione del dottore Sabino Basso di accettare la proposta di guidare la Fondazione Sistema Irpinia. Il suo nome è sinonimo di garanzia, lungimiranza, attenzione per il territorio e di promozione delle eccellenze che questa terra custodisce. La storia personale e professionale di Sabino Basso è nota a molti, così come il suo proficuo impegno alla guida degli industriali irpini e della Campania. Siamo certi che la sua visione complessiva di sviluppo dell’Irpinia intercetti perfettamente la mission della programmazione generale di Sistema Irpinia.
Questa scelta di chiedere il supporto del dottore Basso s’inserisce nel solco tracciato nei mesi scorsi con la designazione della compianta dottoressa Maria Gabriella De Matteis. Parliamo di storie imprenditoriali di successo che danno lustro al territorio ed esaltano proprio ciò che la nostra provincia ha da mostrare dentro e fuori i confini locali.
Prosegue il presidente Buonopane:
È questa l’occasione per rimarcare il superlativo lavoro che stava portando avanti la dottoressa De Matteis. Un’attività notevole, preziosa, lontana dai riflettori di cui potremo beneficiare a lungo. Il dolore per la sua prematura dipartita è ancora forte.
Sempre con proprio decreto, il presidente Rizieri Buonopane ha nominato nel consiglio di amministrazione della Fondazione Sistema Irpinia, la dottoressa Nunzia Pagano, consigliera comunale a Santo Stefano del Sole, che subentra all’onorevole Toni Ricciardi che ha rassegnato le proprie dimissioni.
Il presidente Rizieri Buonopane conclude:
Anzitutto, voglio ringraziare l’onorevole Ricciardi per il suo importante contributo che, come mi ha già assicurato, continuerà ancora per la Fondazione e il programma generale dell’Ente. Alla base della sua decisione motivazioni di carattere strettamente personale. Comunque, è al nostro fianco e questo ci onora non poco. Siamo lieti che la dottoressa Pagano abbia abbracciato il progetto di Sistema Irpinia, nella consapevolezza che possa aggiungere le sue competenze e la sua passione per proseguire nell’azione di rilancio della Fondazione.
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