Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati in Irpinia, 1.279, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 71 casi.

nuovi aggiornamenti sui casi positivi in Irpinia
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 2 residenti nel comune di Ariano Irpino
- 2 residenti nel comune di Atripalda
- 3 residenti nel comune di Avella
- 4 residenti nel comune di Avellino
- 2 residenti nel comune di Baiano
- 1 residente nel comune di Capriglia Irpina
- 1 residente nel comune di Cassano Irpino
- 5 residenti nel comune di Forino
- 1 residente nel comune di Gesualdo
- 1 residente nel comune di Manocalzati
- 6 residenti nel comune di Mercogliano
- 3 residenti nel comune di Monteforte Irpino
- 1 residente nel comune di Montella
- 1 residente nel comune di Montemarano
- 2 residenti nel comune di Montemiletto
- 11 residenti nel comune di Montoro
- 2 residenti nel comune si Morra de Sanctis
- 3 residenti nel comune di Parolise
- 2 residenti nel comune di Pietra de Fusi
- 2 residenti nel comune di Prata Principato Ultra
- 1 residente nel comune di Quadrelle
- 2 residenti nel comune di Quindici
- 1 residente nel comune di Santa Paolina
- 2 residenti nel comune di Santo Stefano del Sole
- 1 residente nel comune di Serino
- 3 residenti nel comune di Sirignano
- 1 residente nel comune di Sperone
- 5 residenti nel comune di Torre Le Nocelle
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Tutto pronto per la XVIII edizione di Sport Days Avellino
Parte oggi la XVIII edizione di Sport Days Avellino che andrà avanti fino al 20 giugno.
Alle ore 18 di questo pomeriggio la sfilata inaugurale che partirà da corso Vittorio Emanuele per raggiungere parco Manganelli. Saranno presenti gli atleti, i tecnici, i dirigenti, le società sportive, le associazioni e le istituzioni.
Per l’intera durata della kermesse è previsto per gli under 13 il servizio di trasporto gratuito per garantire il migliore afflusso e deflusso dei visitatori.
A presentare la manifestazione il delegato del Coni di Avellino:
*Lo sport e la Famiglia
Lo sport, negli ultimi anni, è diventato, sempre più, parte della nostra vita quotidiana sia come protagonismo diretto che come spettatori passivi.
Il nostro obiettivo, naturalmente, è quello di fare in modo che tutti siano protagonisti e che lo siano in modo corretto.
È indubbio, checchè ne dicano i nostalgici che è aumentato enormemente il numero delle persone, di qualunque età, che pratica svariate discipline sportive.
Negli anni passati, infatti, erano pochissime le discipline praticate, anche per motivi economici, che, ancora oggi, persistono.
Bisogna, quindi, fare in modo che tutti possano praticare tutte le discipline sportive, abbattendo le difficoltà orografiche, organizzative, tecniche ed economiche.
Un piccolo passo in questa direzione può essere fatto, e scusate se lo ribadisco per l’ennesima volta, inserendo l’attività motoria strutturata in tutta la scuola primaria.
Sportdays, nel suo piccolo, contribuisce al raggiungimento di tali obiettivi presentando tante discipline sportive in modo gioioso e tenendo presente che lo sport non deve isolarci dagli altri contesti ma essere aperto a tutte le problematiche ed istanze sociali per dare una sintesi completa del nostro pensiero.
Sappiamo bene che non è un percorso semplice ma, nel contempo, siamo certi che il rispetto di principi metodologici corretti, ad incominciare dalla lotta alla specializzazione precoce,
possano dare i loro frutti nell’evitare l’abbandono precoce della pratica sportiva e rafforzare la sensibilità verso tematiche complessive per dare risposte positive nel contesto della vita quotidiana.
Questa edizione di Sportdays concretizza ulteriormente la nostra volontà di una pratica sportiva che veda assieme i figli con i propri genitori, i nipoti con i propri nonni, in un clima di protagonismo reale e nel rispetto delle regole, riaffermando il luogo di sport come punto di divertimento, di aggregazione e di educazione ove il “protagonista” vada motivato con gioia e piacere.
Credo, infine, che la scelta “obbligata” di organizzare Sportdays al Parco Manganelli abbia rafforzato la nostra convinzione di dover valorizzare una struttura bellissima che non viene considerata adeguatamente nelle sue grandi potenzialità.
Vi sono, naturalmente, delle grosse criticità che, con un cambio di passo, possono, almeno in parte e nelle linee essenziali, essere superate.
Speriamo di riuscire, con la nostra manifestazione, a far divenire il Parco un luogo ove trascorrere una intera giornata a contatto con la natura, miscelando nel modo giusto i più svariati interessi e lo sport.* Giuseppe Saviano, Delegato Coni Avellino
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Procida: parte la sesta edizione di Art performing festival
Martedì 3 agosto, alle ore 17,00, sarà inaugurata a Procida, Capitale della Cultura 2022, la manifestazione art performing festival, ideata dal curatore Gianni Nappa ed organizzata e promossa dall’Associazione art performing festival, di cui Nappa è Presidente, e dalla Global Strategies S.r.l. L’evento si terrà nella suggestiva cornice di Palazzo d’Avalos, edificio dominante della Terra Murata, costruito nel ‘500 insieme alle mura dalla famiglia D’Avalos, governatori dell’isola fino al ‘700, trasformato in carcere nel 1830.
Da sei anni art performing festival è presente come proposta indipendente, con la volontà di scegliere gli artisti in base all’attualità dei linguaggi ed alle sperimentazioni che conducono ad una migliore comprensione del mondo che verrà, con la scelta di tematiche legate alla situazione globale culturale, sociale ed ambientale, con la partecipazione delle energie creative e di quanti credono ancora e sempre nelle capacità dell’arte di smuovere le coscienze assopite della collettività che, oramai ripiegata su problemi di sussistenza, non crede più nella possibilità di essere protagonista di un cambiamento necessario per il futuro dell’umanità.
locandina evento
Nelle 5 edizioni precedenti la manifestazione ha visto la partecipazione di oltre 30.000 spettatori e di circa trecento artisti provenienti dai circuiti nazionali ed internazionali delle arti visive e della performance ed ha costruito rapporti con la rete internazionale di curatori ed artisti, di festival e rassegne legate alla performance.
La scelta del tema Umanità – Il Mondo che verrà risponde all’esigenza di dare ascolto all’urlo in difesa dei diritti umani che si è levato in tutto il mondo e di affrontare in maniera concreta i problemi più rilevanti per le generazioni future.
Durante l’emergenza Coronavirus si è verificata una vera e propria “pandemia di violazioni dei diritti umani” come ha denunciato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres in un intervento scritto per il “The Guardian”. “Gli abusi – ha aggiunto Guterres – hanno prosperato perché la povertà, la discriminazione, la distruzione del nostro ambiente naturale e altri fallimenti nell’ambito dei diritti umani hanno creato enormi fragilità nelle nostre società”.
Il Climate clock, installato sulla facciata del Ministero della Transizione ecologica a Roma, ci ricorda intanto che abbiamo meno di sette anni per agire affinché l’aumento della temperatura media globale non superi 1,5° come auspicato dall’Accordo di Parigi del 2015. Tali dati potranno variare a seconda delle azioni che saranno intraprese da governi, aziende e cittadini.
La nostra Costituzione non riconosce esplicitamente la tutela dell’ambiente come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Il testo attualmente vigente dell’articolo 9 della Costituzione si limita a disporre la promozione dello “sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica” e la tutela del “paesaggio e (del) patrimonio storico e artistico della Nazione”.
La Corte costituzionale, ritenendo necessario rendere chiaro ciò che adesso è possibile ricavare solo in via interpretativa, ha presentato un disegno di legge costituzionale che intende modificare l’articolo 9 della Costituzione aggiungendo un terzo comma, dal seguente tenore:
La Repubblica tutela l’ambiente e l’ecosistema, protegge le biodiversità e gli animali, promuove lo sviluppo sostenibile, anche nell’interesse delle future generazioni.
Disegno di legge che proprio in questi giorni il ha ottenuto il primo voto positivo del Senato, La manifestazione art performing festival, con la mostra di arti visive e le performance artistiche, si prefigge di essere strumento di comunicazione con il mondo, grazie ad una vetrina di qualità per presentare agli artisti internazionali la vera accoglienza e le capacità organizzative che la nostra regione può offrire.
Umanità il mondo che verrà Procida
Art performing festival: gli artisti e i performer
Artisti in mostra:
Renata Petti, Gabriella Siciliano, Ornella Siciliano, Davide Stasino, Luigi Ambrosio, Hirotsugu Aisu, O-RING ART STUDIO.
Performer:
Massimiliano Mirabella, Salvatore Donatiello, Francesca Volpe, Loredana Iafrate, Cristina Messere, “I giovani di Procida”.
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Il 10 dicembre a Largo Venue (Roma) si scatena la 3×5 Saturday Night
Il 10 dicembre dalle 21 a Largo Venue (Roma) va in scena la 3×5 Saturday Night, una serata all’insegna della miglior musica indie emergente italiana selezionata da due importanti realtà: la storica community sulla scena indie italiana Sei tutto l’indie di cui ho bisogno e Spaghetti Unplugged, tra i più importanti hub di musica dal vivo romana e non solo. Una serata per tutti, che offre 3 artisti a soli 5 euro.
Sul palco del 3×5 Saturday Night i protagonisti saranno il retro-pop dei Disco Zodiac, la disco music psichedelica del milanese Mille Punti e la malinconia d’autore de La Fine Del Mondo, all’esordio live ufficiale.
A seguire #BACKTOTHEDISCO serata indie/hit/pop/fresh anni ‘80, ‘90 e ‘00 con Dj Federico Carnevale e Silvia Teti.Band del litorale romano, i Disco Zodiac si riuniscono ufficialmente nel 2012 e cominciano ad avere un proprio seguito grazie ai primi brani originali. Nell’estate 2014 partecipano al contest Postepay Rock in Roma Factory aggiudicandosi il primo premio.
Nel 2015, dopo la pubblicazione dell’EP “Linda e i suoi difetti” aprono il concerto agli Alt-J. Nell’estate del 2018 lanciano il brano Della Città che apre le porte alla loro nuova sonorità vintage. Alla fine dello stesso anno, inizieranno a collaborare con Marta Venturini per la produzione dei nuovi singoli, come Vino che resterà in vetta alla playlist Scuola Indie di Spotify per diverse settimane.
Alla fine del 2019 esce Platino e nel 2020 la band pubblica altre due canzoni: Supereroi e Scusami. Il 27 Gennaio finalmente viene rilasciato “RETRO POP” il primo album ufficiale della band che unisce atmosfere e storie diverse tra loro usando il pop come unico filo conduttore.
Mille Punti si scrive staccato, si balla d’un fiato. Disco music all’italiana e tanta voglia di fare festa, devozione per il clubbing internazionale, cassa dritta e testi malinconici. Cosa aspettarsi dal live? Tutto questo e molto di più, ma sicuramente gran parte di Supervintage Disco Rave, il suo ultimo disco prodotto da Bruno Belissimo. Parola d’ordine: dance.
La Fine del Mondo si descrive così:
La Fine Del Mondo è il mio Tyler Durden musicale, purché a guardarmi le spalle ci siano Andrea, Claudio, Gianmarco e altra gente a cui devo più di quanto do. Ho una passione viscerale per tutto ciò che mi fa male fisicamente e mentalmente, tipo Battiato, il gin tonic o l’amore che strappa i capelli. Mi terrorizza il concetto di tempo illimitato, universo infinito e l’immensamente grande o l’infinitamente piccolo. Tutte queste cose le metto nelle mie canzoni. Infatti, il mio primo singolo è Non è vero che mi manca. Come si deduce, è ironico.
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