8 operatori dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino sono risultati positivi al tampone, 6 sono in servizio presso Unità Operative che non rientrano nell’area Covid-19.
La Direzione Strategica ha disposto una ripetizione del tampone ai dipendenti risultati positivi al Covid-19, chiedendo un riscontro da parte del laboratorio di riferimento regionale presso l’Ospedale Cotugno di Napoli.

Dipendenti del Moscati di Avellino positivi al Covid-19
È stata avviata, dall’ASL di Avellino, un’indagine interna per individuare eventuali contatti di caso. Non ci troviamo davanti ad un caso focolaio perché la positività non è circoscritta ad una sola Unità Operativa ma sono state riscontrate in ordine sparso in vari settori della Città Ospedaliera e si è già provveduto a sanificare le aree in questione.
Oltre i 12 casi positivi al Covid-19 che hanno interessato gli operatori della Centrale Operativa del 118 e di un caso rilevato durante una visita di controllo per procedere all’assunzione di un infermiere proveniente da Mantova, dal 20 aprile scorso i dipendenti del Moscati risultati positivi al Covid-19 erano 8.
Il 21 aprile si è avuto l’esito di ulteriori 8 contagi all’interno della struttura e ciò ha portato ad un rapido approfondimento per accertare l’origine del contagio e per consentire ulteriori misure di sicurezza.
L’ASL di Avellino smentisce, in base ad alcune notizie su alcuni organi d’informazione, che tra gli 8 nuovi positivi non ci sono dipendenti assegnati all’unità Operativa di medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso.
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Ariano Irpino,
si presentano le linee programmaticheSabato 31 agosto, alle ore 8:00, presso Palazzo di Città, si riunisce il Consiglio Comunale di Ariano Irpino per la trattazione dei seguenti argomenti:
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2. Economie da ribasso d’asta lavori di rifacimento stradale, di cui alle delibere di G. C. n. 342 – 344 – 345 – 346 del 31.12.2018. Determinazioni, relaziona il Consigliere Domenico Gambacorta;
3. Linee programmatiche di mandato 2019-2024. Presa d’atto, relaziona il Consigliere Domenico Gambacorta;
4. Riconoscimento debiti fuori Bilancio – Sentenza n. 334/2019 del Tribunale di Benevento. Tedeschi Amedeo c/Comune di Ariano Irpino, relaziona l’Assessore Laura Cervinaro;
5. Riconoscimento debiti fuori Bilancio – Sentenza n. 336/2019 del Tribunale di Benevento. Schiavo Villani Anna c/Comune di Ariano Irpino, relaziona l’Assessore Laura Cervinaro;
6. Riconoscimento debiti fuori Bilancio – Sentenza n. 451/2019 del Tribunale di Benevento. Perrina Michele c/Comune di Ariano Irpino, relaziona l’Assessore Laura Cervinaro;
7. Riconoscimento debiti fuori Bilancio – Sentenza n. 191/2019 del Giudice di Pace di Ariano Irpino. De Feo Elia c/Comune di Ariano Irpino, relaziona l’Assessore Laura Cervinaro;
8. Riconoscimento debiti fuori Bilancio – Sentenza n. 1021/2019 del Tribunale di Benevento. Matullo Fabrizio e Matullo Carmine c/Comune di Ariano Irpino, relaziona l’Assessore Laura Cervinaro;
9. Riconoscimento debiti fuori Bilancio – Ordinanza del 02.05.2019 del Tribunale di Benevento. Spagnoletti Cristina e Castagnozzi Raffaele c/Comune di Ariano Irpino, relaziona l’Assessore Laura Cervinaro;
10. Riconoscimento debiti fuori Bilancio – Sentenza n. 199/2019 del Giudice di Pace di Ariano Irpino. Tulipano Angelina c/Comune di Ariano Irpino, relaziona l’Assessore Laura Cervinaro;
11. Riconoscimento debiti fuori Bilancio. Sentenza n. 231/2019 del Giudice di Pace di Ariano Irpino. Manganiello Anna c/Comune di Ariano Irpino, relaziona l’Assessore Laura Cervinaro;
12. Riconoscimento debiti fuori Bilancio. Sentenza n. 73/2019 del Tribunale di Benevento. Diocesi di Ariano Irpino/Lacedonia c/Comune di Ariano Irpino, relaziona l’Assessore Laura Cervinaro;
13. Riconoscimento debiti fuori Bilancio. Art. 163 D. Lgs. n. 50/2016. Lavori di somma urgenza per depuratore Località Cardito, relaziona l’Assessore Vito De Luca;
14. Fondazione Mainieri: nomina componenti del CdA, relaziona il Presidente del Consiglio Comunale Giovannantonio Puopolo;
15. Regolamento Cimiteriale per assegnazione loculi. Determinazioni, relaziona il Consigliere Luca Orsogna;
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17. Sospensione accertamenti delle cartelle Tarsu e Tari anno 2013. Direttive agli uffici, relaziona il Consigliere Giovanni La Vita. -
Cultura Crea Invitalia: cosa c’è da sapere
Cultura Crea è un finanziamento Invitalia, creato per sostenere le iniziative imprenditoriali in essere o under construction all’interno del settore industriale legato alla cultura e al turismo.
Questo finanziamento si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, sono, inoltre, compresi gruppi di persone che indono costituire una società.
Il finanziamento Invitalia spiegato dal Responsabile Service Unit Cultura Crea
Cultura Crea finanzia gruppi di persone che vogliono costituire un’impresa che deve essere formata entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni e le le imprese societarie formatesi da non oltre 36 mesi, sono incluse anche le cooperative.
Il finanziamento Invitalia si rivolge in particolar modo a ONLUS e a imprese sociali.
Vittorio Fresa, responsabile Service Unit Cultura Crea Invitalia ci spiega, nel video in home, alcuni importanti criteri da considerare prima di inoltrare la domanda per il finanziamento Cultura Crea.
Cultura Crea
Cultura Crea finanzia programmi di investimento fino a 400mila euro all’interno delle seguenti aree tematiche:
- Conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale.
- Conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento.
- Fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione.
- Gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali.
Cultura crea è un finanziamento agevolato a tasso 0, fino al 40% della spesa ammessa o può essere erogato in forma di contributo a fondo perduto fino al 40% di spesa ammessa. In entrambe le formule è possibile arrivare al 45% per i progetti che vengono presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.
Se Cultura Crea non è un finanziamento utile per avvire la vostra attività, potete valutare Resto al Sud, un altro finanziamento Invitalia.
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Vincenzo De Luca e l’ordinanza n.75
Vincenzo De Luca continua a pubblicare nuove ordinanze e nuove disposizioni cui dovranno attenersi cittadini e imprenditori campani. Dopo l’ordinanza n. 74 che riguardava ingressi nella Regione Campania arriva un adeguamento dei protocolli di sicurezza e su altre misure urgenti finalizzate al contenimento della diffusione del virus.
Per poter garantire lo svolgimento in condizioni di sicurezza delle attività economiche, produttive e sociali vi è un report di monitoraggio della fase 2 e i dati relativi alla settimana elaborato dal Ministero della Salute che rivela un trend in aumento della diffusione dei contagi, per quanto concerne il territorio nazionale. Il 28 settembre i casi registrati sono pari a 295, in aumento rispetto ai giorni precedenti.
L’Unità di crisi ha dunque aggiornato il protocollo di sicurezza relativo ai settori di Cinema, Teatro e Spettacoli dal vivo e per quanto riguarda il settore della Ristorazione, Bar e Wedding e Cerimonie in cui si reintroducono alcune misure già disposte all’inizio della fase 2.
Vincenzo De Luca
Ordinanza n.75 cosa dispone
L’ordinanza n. 75 è valida fino al prossimo 7 ottobre e stabilisce che:
- L’esercizio e la fruizione delle attività relative a Cinema, Teatri e Spettacoli pubblicata il 24 settembre 2020.
- Tutti gli esercizi commerciali (compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie e supermercati dalle ore 22:00 in poi non posso vendere alcun tipo di bevanda alcolica anche se le stesse sono da asporto. È possibile la somministrazione al banco nel rispetto del distanziamento obbligatorio e ai tavoli. Gli esercizi commerciali che non possono garantire queste misure e disposizioni devono chiudere alle 22:00.
- Dalle ore 22:00 alle ore 06:00 non possono essere consumate bevande alcoliche in aree pubbliche o in prossimità di bar ed altri locali pubblici.
- Non è possibile organizzare fiere e sagre e qualsiasi attività o evento non si svolga in forma statica e con postazioni fisse.
- È vietato salire a bordo di mezzi di trasporto senza mascherina. Chi non indossa la mascherina deve essere sanzionato ed essere invitati a scendere dal mezzo di trasporto per evitare contagi. In caso di rifiuto da parte del passeggero sprovvisto di mascherina si deve disporre il blocco del bus o del treno e si può richiedere l’intervento delle Forze dell’ordine.
- È possibile dal primo ottobre 2020 svolgere feste e ricevimenti con un limite massimo di 20 partecipanti.
- È obbligatorio rilevare la temperatura corporea dei dipendenti e degli utenti e degli utenti degli uffici pubblici aperti al pubblico, impedendo l’ingresso laddove venga rilevata una temperatura superiore a 3,5°C.
- I gestori di ristoranti e di altri esercizi simili e analoghi devono effettuare l’identificazione di almeno un soggetto per tavolo o per gruppo di avventori, rilevando e conservando i dati di un documento di identità che sia idoneo.
- È obbligatorio l’utilizzo della mascherina nei luoghi all’aperto, durante l’arco dell’intera giornata e a prescindere dalla distanza interpersonale. L’obbligo non riguarda i bambini di età inferiore ai sei anni e per coloro che hanno patologie incompatibili con l’uso della mascherina. Non è previsto inoltre l’obbligo della mascherina durante l’esercizio di attività motoria in forma individuale o sportiva.
- I titolari di qualsiasi esercizio commerciale devono effettuare la misurazione della temperatura corporea all’ingresso e assicurare la presenza di dispenser di gel o di soluzioni igienizzanti, subordinando l’accesso ai locali al chiuso previa igienizzazione delle mani e al riscontro di una temperatura corporea inferiore a 37,5°C.
- Ai soggetti fragili è raccomandata la non esposizione per rischi sanitari collegati e di adottare prudenza nelle relazioni interpersonali.
Questi sono i punti principali che riguardano l’ordinanza n.75 dove potrebbero e sono opinabili alcuni punti come l’obbligo di indossare costantemente la mascherina anche se non ci si trova in prossimità di luoghi pubblici e qualora l’unica presenza sia quella del soggetto in questione.
Altro punto su cui si dovrebbe riflettere è quello di limitare la vendita di alcolici da una determinata fascia oraria in poi, in quanto la seguente disposizione potrebbe essere tranquillamente aggirata, ovviando per incontri privati all’interno di abitazioni private visto che la seguente ordinanza non limita ancora la possibilità di aggregazione privata.
Inoltre sono stati citati nella seguente ordinanza cinema, teatri, bar, ristoranti ma le palestre, ad esempio, che sono un luogo in cui non è previsto l’obbligo di indossare la mascherina non hanno subìto limitazioni alcune quando, in realtà, sono luoghi maggiormente a rischio rispetto a quelli elencati nella seguente ordinanza.
Si aspettano nuove ordinanze e disposizioni.
19 comments on Emergenza Covid-19 in Irpinia: ulteriore verifica dei tamponi ai dipendenti del Moscati
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