Alle 10:30 un meteorite, fortunatamente, è caduto a 500 metri dalla costa di fronte alla spiaggia di Fano.
Il testimone oculare è un pescatore che racconta di aver visto una lingua di fuoco rosso che più si avvicinava all’acqua più diventava bianca.

Meteorite
Il video in home è di un reporter di strada che aveva una telecamera fissata sul parabrezza del suo furgone.
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Edoardo Capraro, wedding planner e flower designer, ci parla delle problematiche di una Partita Iva
Edoardo Capraro è un wedding planner e flower designer ed è il titolare di un’azienda che si occupa di eventi a 360 gradi, per quanto concerne l’allestimento e la cura dei dettagli che rendono unica e speciale un’occasione da condividere e ricordare nel tempo.
Il suo obiettivo è quello di crescere sempre di più, ampliando la sua attività che appartiene alle giovani Partita Iva perché aperta da due anni. Anche per lui quello trascorso è stato un periodo periodo buio, causato dall’emergenza sanitaria, che ha bloccato per un lungo periodo la sua attività.
Edoardo Capraro infatti descrive con queste parole il periodo appena trascorso:
Il lockdown ha spezzato le ali un po’ a tutti ma i nostri obiettivi e la dedizione che abbiamo per il nostro lavoro ci conducono ad andare avanti e a non fermarci.
Locanda delle carrozze Carano
Le difficoltà che ha riscontrato e che riscontra il giovane imprenditore sono diverse e ciascuna difficoltà porta con sé un lato positivo e uno negativo e il segreto è quello di trasformare, attraverso il lavoro, gli aspetti negativi in obiettivi e scogli da superare, senza lasciarsi abbattere dalle difficoltà.
Per aprire una Partita Iva, Secondo Edoardo Capraro, oltre alla gestione burocratica che non è sempre semplice perché richiede l’aiuto di un consulente c’è bisogno di una mente che abbia idee per poter portare avanti l’impresa e il coraggio di intraprendere questa strada ricca di responsabilità e di difficoltà quotidiane.
Mariangela Merola, candidata alle prossime Regionali in Campania per la circoscrizione di Caserta e Provincia – Napoli e Provincia, ha chiesto all’imprenditore cosa si aspetta dalla politica regionale ed Edoardo Capraro ha risposto così:
Alla politica regionale chiedo che venga data luce a queste piccole borgate come quella di Carano. Nel mio lavoro, ad esempio, trovo alcune difficoltà legate alla logistica di un territorio, che sono la conseguenza di questa marginalità in cui vengono relegate dalle istituzioni politiche luoghi piccoli ma che hanno grandi potenzialità.
Non sappiamo spesso a chi rivolgerci e quando ci rechiamo negli uffici pubblici di competenza non troviamo le risposte adeguate. C’è bisogno di capire chi è il referente per risolvere problematiche e, soprattutto, c’è bisogno di non far trascorrere del tempo perché per la nostra attività che è dinamica e programmata da date prestabilite e da scadenze un giorno di attesa senza ottenere una risposta precisa equivale a tempo sprecato.
C’è bisogno di far vivere la nostra terra, offrendole la dignità e il rispetto che merita. Io credo molto nelle location presenti nel mio territorio ma c’è bisogno che venga valorizzato in primis dalle istituzioni politiche regionali e locali.
Edoardo Capraro e Mariangela Merola
Basterebbero piccole attenzioni come quella di tenere pulite le strade dei piccoli centri rurali perché una persona che ha scelto, ad esempio, di festeggiare un matrimonio nelle zone del casertano possa vedere che anche il tragitto è decoroso al pari delle location private messe a disposizione.
La collaborazione tra imprenditori e istituzioni politiche è fondamentale.
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Legumi Select è tra i partner privati del progetto Legubiocer
Contribuire allo sviluppo di una filiera corta sui legumi coltivati in Campania “dal produttore al trasformatore” con metodi biologici è l’intento di Agria S.p.A., azienda specializzata nella selezione e nel confezionamento di legumi secchi a marchio Select che da oltre 60 anni onora la fiducia dei consumatori garantendo materie prime di qualità provenienti da filiera controllata. Oggi più che mai, rinnova il proprio impegno verso un’agricoltura sana, biologica e sostenibile, puntando ancora una volta sull’innovazione.
È da questi propositi che nasce la partecipazione al progetto di ricerca e sperimentazione “Legubiocer” finanziato con i fondi del PSR 2014/2020 della Regione Campania e coordinato dal dott. Massimo Zaccardelli del CREA di Pontecagnano (SA). Il Gruppo operativo è costituito da 6 partner, di cui 2 pubblici e 4 privati. I partner pubblici sono il CREA, che partecipa con tre Centri di ricerca (Orticoltura e Florovivaismo di Pontecagnano, Cerealicoltura e Colture Industriali di Foggia e Caserta e Politiche e Bioeconomia di Roma) e il Dipartimento di Agraria di Portici (Università degli Studi di Napoli “Federico II”). I soggetti privati sono invece le due aziende agricole cerealicole De Martini e Zampaglione, la ditta Bioagritest che si occupa della concia delle sementi e della diagnosi fitosanitaria e l’azienda Agria S.p.A specializzata nella selezione e distribuzione di legumi secchi.
In senso più ampio, l’obiettivo del progetto è di favorire la diffusione della coltivazione delle leguminose da granella – in particolare cece e lenticchia – negli areali cerealicoli campani, sostenere il trasferimento di innovazioni nella tecnica colturale come l’impiego della nuova seminatrice “Seminbio”, la minima lavorazione, la falsa semina, la concia della semente con microrganismi utili e l’impiego di nuove molecole ecocompatibili per il controllo delle malattie e, allo stesso tempo, favorire lo sviluppo di filiere a livello regionale incentrate sulla valorizzazione delle produzioni locali di qualità riducendo gli intermediari e le distanze della “catena del cibo”.
A tal proposito Aniello Alberti, direttore generale di Agria S.p.A., dichiara:
Nel corso dei due anni di sperimentazione ci siamo occupati, insieme ai nostri partner, della valutazione tecnologica della granella di cece e lenticchia e sono emersi dati molto interessanti. Questi dati saranno elaborati e resi pubblici al termine del progetto per valutare l’impatto economico delle innovazioni adottate e per la creazione di una filiera corta in Campania, dove saremo coinvolti soprattutto dal punto di vista logistico con il ritiro del prodotto.
In particolare, il personale del laboratorio Controllo Qualità di Agria S.p.A., nel corso dei due anni di sperimentazione, ha caratterizzato dal punto di vista tecnologico, organolettico e merceologico la granella di cece e di lenticchia proveniente dalle prove di campo. In dettaglio, la granella di cece e lenticchia è stata trasferita dal campo al laboratorio che ha provveduto a pulirla e ad eliminare i corpi estranei e i semi difformi presenti nei campioni, per poi procedere alla calibratura e alle prove di cottura e di valutazione organolettica.
La realizzazione del progetto, che vede l’introduzione delle innovazioni nelle tecniche agronomiche e la sostituzione, nelle rotazioni colturali con frumento, delle classiche foraggere con le più redditizie leguminose da granella ad uso alimentare umano, in particolare cece e lenticchia, porterebbe ad un incremento della sostenibilità economica e ambientale nei comprensori cerealicoli campani e ad un fisiologico aumento delle produzioni biologiche.
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